venerdì 15 aprile 2011

Lettera al Corriere della Sera

di Stefano Fassina (Responsabile Economia e Lavoro del PD)

Caro direttore,
le scrivo come cittadino ed affezionato lettore del Corriere della Sera, prima che come dirigente del Partito Democratico. Il PD, il principale partito dell'opposizione, in vista della scadenza europea di fine aprile, ha elaborato una sua versione del Programma Nazionale di Riforma per l'Italia. Il Pd ha organizzato a Roma, il 21 Marzo scorso, un incontro con i vertici nazionali di tutte le organizzazioni sindacali e delle associazioni di rappresentanza delle imprese per discuterlo e raccogliere suggerimenti. Al termine dell'incontro, abbiamo informato i media della nostra iniziativa e degli esiti positivi della discussione ed abbiamo distribuito la bozza del nostro PNR. La versione emendata sulla base della discussione del 21 Marzo è stata inviata il 24 Marzo dal Segretario Bersani al Ministro Tremonti chiedendo formalmente quello che dovrebbe essere scontato in un sistema democratico funzionante: una effettiva discussione parlamentare. Anche di questo passaggio abbiamo puntualmente informato i media. Ieri, contestualmente alla presentazione da parte del Presidente del Consiglio e del Ministro dell'Economia del PNR predisposto dal governo, il Segretario Bersani, in una conferenza stampa ad hoc, ha illustrato ai media il PNR del Pd. Vengo al punto della mia lettera: il Corriere, a differenza di tanti altri quotidiani, non ha mai, mai, dato alcuna notizia in merito, neanche una riga, neanche ieri pur dedicando due pagine al PNR del Governo. Di fronte a tale situazione, non le chiedo di recuperare le, credo non accidentali, omissioni. Le chiedo la cortesia di informare i suoi editorialisti di evitare lo stanco ritornello del Pd privo di progetto, di Pd impegnato soltanto nell'anti-berlusconismo, di opposizione assente e priva di idee. L'anti-politica ha già tante frecce vere al suo arco.
Un cordiale saluto.

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