Visualizzazione post con etichetta Legge elettorale Italicum. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Legge elettorale Italicum. Mostra tutti i post

domenica 28 maggio 2017

Renzi: Grande coalizione? Corro per vincere

“Legge elettorale, sul sistema tedesco l’accordo è possibile”. Matteo Renzi intervistato da Barbara Jerkov su Il Messaggero “Sarebbe un passo avanti per uscire dalla palude”
Segretario, finalmente dopo mesi di impasse qualcosa si sta muovendo sul fronte della riforma elettorale. Prima una proposta che le ha rivolto Berlusconi, proprio attraverso il nostro giornale, sul sistema tedesco. Adesso pure Grillo che sullo stesso tedesco fa votare la base M5S. Davvero un accordo trasversale è possibile?
«In teoria sì, ma la prudenza è d’obbligo. Il Presidente della Repubblica ci ha chiesto di fare un accordo sulla legge elettorale e noi veniamo da una cultura istituzionale per cui gli appelli del Presidente della Repubblica sono impegni vincolanti per i partiti, specie per il partito di maggioranza. Dunque lavoriamo per rispondere all’invito di Mattarella. Certo il sistema tedesco ha qualche pregio, a cominciare dalla soglia del 5%. Ma è noto a tutti che io avrei voluto tutt’altro tipo di legge elettorale: non è la mia prima scelta, anzi. Vediamo che cosa diranno gli altri e poi ci muoveremo con responsabilità e coerenza».

I grillini che finalmente si siedono a un tavolo politico: si fida?
«I grillini non sono gli ingenui idealisti che vogliono far credere di essere. Hanno una struttura molto organizzata. Se scelgono il tedesco lo fanno perché sanno che conviene a loro. E che un’alternativa potrebbe penalizzarli per vari motivi. Dunque non mi fido che abbiano a cuore l’interesse generale: mi fido del fatto che faranno i loro interessi».

domenica 2 aprile 2017

Legge elettorale: la proposta del PD è il Mattarellum

Il dibattito sulla legge elettorale sta tornando prepotentemente nell’agenda politica. Proporzionale, maggioritario, premi di maggioranza, capilista bloccati da qualche giorno sembra essere in atto una nuova accelerazione.
Ma ci sono i numeri in Parlamento, in particolar modo al Senato, per trovare un accordo e modificare la legge elettorale – che al momento è diversa per i due rami del Parlamento – e superare quest’impasse che dura ormai dal 4 dicembre?
Vediamo un po’ i numeri al Senato, dove è numericamente più complicato trovare un accordo su una legge elettorale.
Il PD, partito di maggioranza relativa, propone un ritorno al Mattarellum, magari con qualche modifica, può contare su 99 senatori.

sabato 28 gennaio 2017

Quali leggi elettorali dopo la sentenza della Corte Costituzionale?

di Giorgio Sagrini (del Comitato direttivo PD - Casola Valsenio)

Da sostenitore dell’Italicum – inteso come sistema elettorale più adatto a realizzare il giusto equilibrio tra rappresentanza e governabilità nel determinare la composizione di quella che doveva essere l’unica Camera legislativa del parlamento italiano – mi sento di esprimere soddisfazione per la decisione della Corte costituzionale che, di quella legge, ha rigettato – di fatto – solo il turno di ballottaggio, mantenendone inalterato l’impianto.

Ma solo per una ragione. La sentenza ha fatto giustizia di tutte le contestazioni di incostituzionalità, profuse a piene mani, nell’ultimo anno, dagli avversari della ‘riforma costituzionale” e dell’Italicum.

Proprio le parti maggiormente oggetto di contestazione – premio di maggioranza alla lista che supera il 40%, capilista di collegio bloccati, possibilità per gli stessi capilista di essere candidati in più collegi (fino a 10) – sono state confermate dalla Corte costituzionale.

E’ stato invece dichiarato incostituzionale il turno di ballottaggio tra le due liste più votate del primo turno, previsto dalla legge nel caso nessuna lista avesse raggiunto il 40%. Le motivazioni non sono ancora note e sarà interessante leggerle; osservo tuttavia che, questa, era la parte della legge considerata, dai più, a minor rischio di contestazione.

domenica 6 novembre 2016

Gianni Cuperlo: "Voto sì al referendum e non sono io l'incoerente..."

Gianni Cùperlo
Al referendum costituzionale "voterò Sì". Così Gianni Cuperlo a 'Repubblica'. Senza esitazioni perché, spiega, "sono un uomo di dubbi, però poi mi assumo la responsabilità". Ancora, diretto ai compagni della minoranza dem: "Non sono io l'incoerente. Evidente che non si può essere completamente soddisfatti, ma abbiamo ottenuto quello che come minoranza abbiamo chiesto per mesi. Quindi da parte mia firmare un documento su queste modifiche all'Italicum - i collegi per eleggere i deputati, il no al ballottaggio, il premio di governabilità, oltre all'elezione diretta dei nuovi senatori - è stato un atto di coerenza".

Accordo nel PD per modificare la legge elettorale Italicum. Ora, tutti insieme per il Sì nel referendum

"A seguito delle conclusioni assunte dalla Direzione nazionale del Partito nella riunione del 10 ottobre la commissione incaricata di specificare contenuti, percorso e tempi per la possibile modifica della legge elettorale per la Camera dei deputati ha definito i seguenti punti che sottopone alla Direzione e alle assemblee dei gruppi parlamentari". E' quanto si legge nel documento che porta la firma di tutti i membri della commissione PD sulle modifiche all'Italicum: Lorenzo Guerini, Matteo Orfini, Luigi Zanda, Ettore Rosato e Gianni Cuperlo.

Ecco il testo integrale del documento:

lunedì 10 ottobre 2016

Nella Direzione PD si evita la rottura. Il Segretario riapre sull’Italicum, Commissione unitaria per una proposta. Poi in parlamento dopo il 4 dicembre

Mario Lavia (unita.tv, 10 ottobre 2016)

Come le automobili di Gioventù bruciata obbligate a frenare prima del burrone, nella riunione della mitica “resa dei conti” il PD ha rallentato – e di molto – la deriva che avrebbe portato a una frattura insanabile su referendum e Italicum. La rottura non è scongiurata ma come minimo è rinviata.
Matteo Renzi ha preferito dare corda alla minoranza, forse anche vincendo una istintiva voglia di farla finita, di mettere un punto a una querelle che va avanti da anni e che lo sfianca più di una riunione inconcludente a Bruxelles (“Da quando sono segretario non ho avuto un giorno senza polemiche”): però il premier ha ancora una volta preferito la linea dello smontaggio degli “alibi”. Come con Zagrebelsky, Renzi tenta di sottrarre agli avversari argomenti per il No, e se oggi il pomo della discordia è l’Italicum, bene, si ridiscuta l’Italicum. A una condizione: si faccia presto. Se ne discuta in una commissione di partito “unitaria”, poi si vede in parlamento dopo il 4 dicembre per chiudere entro l’anno. Un “sentiero stretto”, lo chiama Gianni Cuperlo. Strettissimo.

giovedì 22 settembre 2016

Legge elettorale: approvata alla Camera la mozione di maggioranza, ecco cosa dice

La Camera dei Deputati approva la mozione della maggioranza che impegna il Parlamento a modificare la legge elettorale. L’aula boccia le mozioni presentate da FI-Lega, M5S e Sinistra italiana a cui il governo, tramite la ministra Maria Elena Boschi, aveva espresso parere negativo.

Nella mozione approvata dalla Camera si prende atto che “è attualmente in corso un ampio dibattito politico su possibili e articolate ipotesi di riforma” e si sottolinea l’impegno della Camera ad “avviare nelle sedi competenti una discussione per consentire ai diversi gruppi parlamentari di esplicitare le proprie proposte di modifica per convergere eventualmente su di esse”.

Una mozione abbastanza cauta e generica che in ogni caso permetterà a tutte le forze politiche di illustrare le proprie motivazioni connesse alle modifiche dell’Italicum.

mercoledì 29 aprile 2015

"La fiducia? Una sfida, è l'ora del coraggio"

Lettera di Matteo Renzi a "La Stampa", 29 aprile 2015

Caro Direttore,
il dibattito sulla nuova legge elettorale è molto acceso. Credo che i toni dipendano in larga parte da un giudizio duro e molto diviso sull'azione mia e del governo che presiedo. Rispetto naturalmente ogni diversa valutazione. Ma credo che sia un mio dovere tornare al merito della legge: la verità, vi prego, sull'Italicum. La verità, fuori dalla rappresentazione drammatica di chi grida all'attentato alla democrazia. O di chi considera fascista la scelta di mettere la fiducia sulla legge elettorale, ignorando che fu Alcide De Gasperi a farlo, affidandone le ragioni in Parlamento all'arte oratoria di Aldo Moro: due grandi democratici, due grandi antifascisti. La verità, solo la verità, sull'Italicum.

martedì 28 aprile 2015

"Avanti con l'Italicum, è in ballo la dignità del PD", lettera di Matteo Renzi ai Circoli PD

"Non approvare la legge elettorale adesso significherebbe bloccare il cammino di riforme di questa legislatura. E significherebbe dire che il PD non è la forza che cambia il Paese, ma il partito che blocca il cambiamento. Sarebbe il più grande regalo ai populisti"

Care compagne e compagni, care amiche e cari amici, care democratiche e cari democratici,
scrivo a voi responsabili dei circoli del nostro partito in un momento delicato della vita istituzionale del Paese. Dopo anni di crisi e di austerità, finalmente l'Italia inizia a rimettersi in moto.

Le regole europee stanno cambiando, anche grazie al fatto che il PD è stato il partito più votato d'Europa. Migliaia di persone vedono trasformato il proprio lavoro precario in un contratto a tutele crescenti e conoscono finalmente il significato di parole come mutuo, ferie, diritti. I provvedimenti sull'economia – dagli 80 euro fino alla decontribuzione per i nuovi assunti – stanno spingendo molti settori a ripartire e le previsioni dei prossimi mesi sono finalmente positive (grazie anche ad eventi come Expo su cui abbiamo fatto pulizia perché crediamo profondamente che sarà una grande opportunità per l’Italia e un’occasione di confronto globale su temi come la lotta alla fame e la povertà).

martedì 31 marzo 2015

Democrazia è decidere. Rimandare non serve a nessuno

http://www.partitodemocratico.it/doc/276576/democrazia-decidere-rimandare-non-serve-a-nessuno.htm
La Direzione del PD ha approvato all'unanimità (120 voti favorevoli e nessun contrario) la relazione di Matteo Renzi che ha proposto di non modificare l'Italicum nella terza lettura alla Camera". La minoranza non ha partecipato al voto.

L'intervento di Matteo Renzi alla Direzione nazionale del PD

venerdì 23 gennaio 2015

Legge elettorale, Orfini: "La politica è un’altra cosa dalla logica binaria del mi piace non mi piace"

"Se vogliamo parlare di quello che è accaduto sgombriamo il campo dalle strumentalizzazioni e guardiamo al merito"
Lo scrive il Presidente del PD sul suo profilo Facebook a proposito del voto di mercoledì al Senato sul nuovo progetto di legge elettorale

di Matteo Orfini (Presidente del'Assemblea nazionale PD)

Se vogliamo parlare seriamente di quello che è accaduto al Senato dobbiamo sgombrare il campo dalle ipocrisie e dalle strumentalizzazioni. E guardare al merito. Quando mesi fa fu presentato il primo testo della nuova legge elettorale, molti di noi avanzarono critiche puntuali.
Pochi misero radicalmente in discussione l’impianto della legge (io ero tra questi, soprattutto per la presenza del premio di maggioranza di coalizione), altri suggerirono correzioni. La minoranza del PD inizialmente enfatizzò la necessità di ottenere il doppio turno, che Berlusconi non voleva. E il doppio turno entrò nella legge.

mercoledì 21 gennaio 2015

L'Italicum, la legge elettorale all'esame del Senato è una buona legge. E' merito del PD e tutto il PD deve sostenerla

Il testo in discussione al Senato e che oggi ha fatto un notevole passo avanti verso la definitiva approvazione, migliora significativamente il testo uscito dalla Camera e configura l'Italicum come un originale e avanzato sistema elettorale, che affida agli elettori - anche facendo ricorso al voto di ballottaggio se nessuna lista supera il 40% dei voti - il diritto di decidere chi debba governare e chi, invece, debba stare all'opposizione, dando stabilità e omogeneità alla maggioranza e riconoscendo nel contempo piena rappresentanza anche alle formazioni minori. E poi i collegi piccoli (100), i capilista come nei collegi uninominali, il voto di preferenza e la parità di genere nella formazione della rappresentanza.
Sono risultati importanti, sono obiettivi sostenuti dal centrosinistra, che si realizzano dopo gli infruttuosi tentativi degli ultimi anni.

martedì 11 novembre 2014

La nuova legge elettorale si fa con chi ci sta!

"Le riforme si fanno con le forze che ci stanno. La maggioranza ha fatto una proposta, aperta ad altre convergenze e contributi. Le stagioni si aprono e si chiudono". Lo ha affermato Lorenzo Guerini, vicesegretario del PD, al termine del vertice di maggioranza a svoltosi ieri sera a Palazzo Chigi e ribadito stamattina ad Agorà.
"Abbiamo raggiunto una intesa ampia nella maggioranza e, a partire dai prossimi giorni, ci confronteremo con le altre forze parlamentari a partire da Forza Italia - ha chiarito - in quanto crediamo che lo sbarramento del tre per cento possa trovare d'accordo anche altre forze politiche che siedono in Parlamento. Abbiamo sempre detto che le regole del gioco si scrivono tutti insieme ma crediamo anche che il confronto a un certo punto deve produrre delle decisioni e non può essere riproposto all'infinito".

martedì 21 gennaio 2014

Ecco l'"Italicum", il nuovo sistema elettorale approvato dalla Direzione nazionale del PD

La Direzione del PD ha approvato a larga maggioranza la relazione del segretario Matteo Renzi alla quale è allegato il documento dettagliato con le riforme istituzionali e della legge elettorale su cui Renzi ha raggiunto l'accordo con le altre forze politiche di maggioranza e di opposizione. Il documento prevede anche un timing preciso per l'esame parlamentare dei provvedimenti.

(Italicum: ecco come funziona. Scarica il video)