Sebbene dal cosiddetto "contratto" - nella sua versione definitiva (?!) - siano sparite alcune idee fortemente antieuropeiste e sovraniste, la pressione su Piazza affari continua in maniera energica
Malgrado gli annacquamenti del mitico “contratto”, la sola idea di un esecutivo giallo-verde continua a impensierire i mercati. E in sovrappiù ci si mette anche la mente economica della Lega, Claudio Borghi, con le sue parole a casaccio, a far precipitare il titolo Mps.
Nella bufera finanziaria di oggi vengono colpiti soprattutto i titoli bancari, su cui pesa soprattutto l’aumento dello spread – cartina di tornasole della tensione sui mercati – salito oltre quota 160 punti.
Evidentemente la versione definitiva del "contratto di governo" fornita da Lega e M5s non riesce a mitigare le preoccupazioni degli investitori. Sebbene siano sparite alcune idee fortemente antieuropeiste e sovraniste – in particolare i due punti maggiormente discussi come l’ipotesi di uscita dall’euro e la cancellazione di 250 miliardi di debito pubblico – continua in maniera energica la pressione su Piazza affari.
Il punto è che ormai quelle idee schiettamente anti-euro sono entrate a far parte del dna di M5S e Lega, lasciando così il dubbio a qualsiasi osservatore (e investitore) che in qualsiasi momento possano ricomparire.
Ma i principali timori degli operatori finanziari riguardano soprattutto le ingenti spese previste nel "contratto di governo", che potrebbero davvero mettere a rischio i conti pubblici. I conti non tornano.
Secondo la quantificazione realizzata dall’Osservatorio sui conti pubblici italiani, rilanciata su Twitter dal direttore Carlo Cottarelli, le misure contenute nel contratto hanno costi compresi tra 108,7 e 125,7 miliardi, mentre le coperture indicate arrivano appena a 550 milioni di euro. Numeri da far rabbrividire qualsiasi stato membro dell’Ue.
Secondo la quantificazione realizzata dall’Osservatorio sui conti pubblici italiani, rilanciata su Twitter dal direttore Carlo Cottarelli, le misure contenute nel contratto hanno costi compresi tra 108,7 e 125,7 miliardi, mentre le coperture indicate arrivano appena a 550 milioni di euro. Numeri da far rabbrividire qualsiasi stato membro dell’Ue.



















