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venerdì 30 settembre 2022

Lettera di Enrico Letta agli iscritti e alle iscritte sul Congresso Costituente del Nuovo PD. “Apertura, opposizione, nuova vita.”



Carissime e carissimi,

sono passati pochi giorni dal voto che ha sconvolto gli equilibri politici italiani ed europei e sento la necessità di rivolgermi a ciascuno di voi per ringraziarvi dello straordinario impegno profuso in questa durissima campagna elettorale.

Abbiamo perso. Ne usciamo con un risultato insufficiente, ma ne usciamo vivi. E sulle nostre spalle c’è oggi la responsabilità di organizzare un’opposizione seria alla destra.

Abbiamo il tempo e abbiamo la forza morale, intellettuale e politica per rimetterci in piedi. Le basi per ripartire ci sono. Pur avendo subito la concorrenza di chi ci ha preso di mira con inusitata asprezza, con il dichiarato obiettivo di mettere in discussione la nostra stessa esistenza in vita, siamo il secondo partito italiano, la forza guida dell’opposizione e uno tra i maggiori partiti riformisti e progressisti europei. E ciò in un contesto nel quale tutte le forze politiche principali, tranne FdI, hanno perso molti o moltissimi consensi rispetto alle precedenti elezioni politiche. Oppure ottenuto risultati molto inferiori rispetto ai proclami.

L’esito di queste elezioni è stato segnato dall’impossibilità – non torno qui sulle responsabilità – di presentarci con un quadro vasto di alleanze. La legge elettorale, profondamente sbagliata e che abbiamo provato invano a cambiare, favorisce chi le realizza. La destra, pur con tutte le sue divisioni, si è coalizzata e ha prevalso nella stragrande maggioranza dei collegi uninominali, ottenendo così la maggioranza dei seggi in Parlamento. Ad essa non corrisponde una maggioranza nel Paese: ciò accresce il nostro dovere di organizzare una opposizione dura e intransigente sui valori e sulle politiche, sempre nell’interesse generale dell’Italia e delle istituzioni repubblicane.

Allo stesso tempo, in questa campagna scandita da insidie e veleni, si sono manifestati evidenti i limiti della nostra proposta ed è emersa una mancanza molto grave di capacità espansiva nella società italiana. Sono limiti che ci obbligano a un confronto serissimo e sincero tra di noi.

Perché il PD, per sua stessa natura, deve essere un partito espansivo e largo. Se manca questa aspirazione entra in crisi la sua ragione d’essere. Per questo dobbiamo essere pronti a rimettere tutto in discussione. Ora possiamo farlo, dopo potrebbe essere troppo tardi.

Fermarsi a enunciare le tante, pur legittime, ragioni consolatorie per un risultato che comunque ci assegna il ruolo di guida dell’alternativa sarebbe sbagliato. Non è questo l’atteggiamento col quale ho voluto interpretare il mio compito di guida del PD. E non sarà questo il modo con cui vivrò questa fase.

Quel che vi propongo è di accettare di entrare in profondità nei problemi per risolvere i nodi che ci bloccano e poi, a partire da questo sforzo genuino e determinato, di scegliere insieme la nuova leadership e il nuovo gruppo dirigente.

Abbiamo bisogno di un vero Congresso Costituente. Per questo vi chiedo di partecipare con passione e impegno, accanto ad altri che spero vorranno raggiungerci per fare insieme un percorso che, come proporrò alla Direzione convocata per la prossima settimana, dovrebbe essere articolato in quattro fasi.

👉La prima fase sarà quella della “chiamata”. Durerà alcune settimane perché chi vuole partecipare a questa missione costituente, che parte dall’esperienza della lista “Italia Democratica e Progressista”, possa iscriversi ed essere protagonista in tutto e per tutto.

👉La seconda fase sarà quella dei “nodi”. Consentirà ai partecipanti di confrontarsi su tutte le principali questioni da risolvere. Quando dico tutte, intendo proprio tutte: l’identità, il profilo programmatico, il nome, il simbolo, le alleanze, l’organizzazione. E quando parlo di dibattito profondo e aperto, mi riferisco al lavoro nei circoli, ma anche a percorsi di partecipazione sperimentati con successo con le Agorà Democratiche.

👉La terza fase sarà quella del “confronto” sulle candidature emerse tra i partecipanti al percorso costituente. Un confronto e una selezione per arrivare a due candidature tra tutte, da sottoporre poi al giudizio degli elettori.

👉Infine, la quarta fase, quella delle “primarie”. Saranno i cittadini a indicare e legittimare la nuova leadership attraverso il voto.

Tutto può svolgersi a regole vigenti. E quindi può iniziare rapidamente. È un percorso aperto che può e deve coinvolgere, oltreché i nostri mondi di riferimento, anche il paese intero, dimostrando a tutti la forza e l’utilità di un partito-comunità, contrapposto ai tanti partiti personali che abitano oggi la nostra scena politica.

Infine, è un percorso che concilia l’urgenza di affrontare i nostri problemi con la indispensabile rigenerazione del gruppo dirigente. Contenuti forti e volti nuovi sono entrambi necessari. Gli uni senza gli altri rischiano di trasformare il Congresso in un casting e in una messa in scena staccata dalla realtà e lontana dalle persone. Se non li bilanciamo con attenzione, ci trasformiamo definitivamente nelle maschere pirandelliane che evocai nel mio ormai lontano discorso del 14 marzo 2021.

So che vogliamo tutti evitare questo epilogo. So che vogliamo tutti arrivare presto a un nuovo PD e a una nuova leadership.

Se ci muoviamo insieme in questa direzione, con coraggio e tempismo, dimostreremo di essere capaci di tornare in sintonia con le attese del Paese.

Vi chiedo di credere in questo progetto e di esserne protagonisti attivi seguendo le indicazioni che usciranno dal dibattito della Direzione convocata per giovedì 6 ottobre.

Vi chiedo soprattutto di avere fiducia nel “noi collettivo” che è molto meglio della somma dei tanti io. Questa è la grande forza del Partito Democratico. Questa è la nostra missione.

giovedì 13 maggio 2021

Venerdì 14 maggio, riunione della Direzione nazionale PD in diretta streaming


Venerdì 14 maggio, alle ore 9 è convocata da remoto la Direzione nazionale del Pd con all'ordine del giorno l’analisi della situazione politica. La Direzione sarà aperta da una relazione del segretario Enrico Letta. I lavori saranno trasmessi in streaming sulla pagina Facebook, sul canale YouTube e sul sito del PD.

domenica 2 maggio 2021

Enrico Letta: “grato a Fedez su Ddl Zan”/ “Censura? PD vuole scuse e chiarimenti Rai”


«Ci aspettiamo parole chiare dalla Rai – dichiara Enrico Letta il giorno dopo il “caos” Concertone Primo Maggio, intervistato da Radio 24 – di scuse e di chiarimento. Poi voglio ringraziare Fedez, le sue parole forti che condividiamo in pieno, rendono possibile rompere un taboo, cioè che non si può parlare di diritti perché siamo in pandemia. Occuparsi di pandemia non vuol dire che non si possono fare battaglie per i diritti, ius soli, come ddl Zan».

“Chiederò visione contratto tra Rai e organizzatori concerto. Da Rai inaccettabili tentativi di condizionare artisti”, la dichiarazione del Senatore PD, Francesco Verducci, membro della Commissione Vigilanza RAI.

‘Fedez ha fatto un discorso potente contro le discriminazioni. E tutti dovremmo ringraziarlo. Perché le discriminazioni, qualunque esse siano, per orientamento sessuale, o colore della pelle, o religione o idee politiche o aspetto fisico o qualunque altra, sono causa di infinite sofferenze e sono il virus che uccide le nostre società.
Fedez ha pronunciato le sue parole nel posto giusto, al momento giusto: il palco del concerto del Primo Maggio, nella giornata delle lotte per i diritti e per la dignità del lavoro. A qualcuno ha dato fastidio che Fedez abbia fatto nomi e cognomi. A me danno molto fastidio invece le parole violente brandite da alcuni politici contro una persona per il solo fatto che ami una persona dello stesso sesso. Parole violente che alimentano bullismo, discriminazioni, sofferenza. Fedez ha denunciato questo clima. A un concerto un artista ha molti modi di esprimersi. Attraverso la voce delle sue canzoni e la voce delle sue parole. Sono stati pessimi gli attacchi preventivi della Lega a Fedez, prima ancora che parlasse. Ed è inaccettabile il fatto che la Rai, e in questo caso Rai3 che in un tempo non lontano è stato luogo libero da ogni censura, abbia tentato goffamente di condizionare le parole di Fedez. Nel servizio pubblico l’unico discrimine sono il rispetto, l’educazione, i valori della nostra Costituzione. Valori che il discorso di Fedez ha rimarcato. Quello di ieri sera è un pessimo episodio per la Rai. Non può esserci censura delle idee e delle denuncie sociali o politiche. Chiederò, come membro della Commissione di Vigilanza, di visionare il contratto tra la Rai e gli organizzatori del concerto del Primo Maggio, per sapere quali sono esattamente le responsabilità del servizio pubblico. Ieri, Primo Maggio, nonostante la ‘solerzia’ di alcuni dirigenti Rai, il servizio pubblico ha trasmesso parole potenti contro ogni discriminazione.’

lunedì 12 aprile 2021

12 aprile, Enrico Letta su "Radio Immagina": piano per riaprire e subito decreto imprese; rilancio dell'iniziativa del PD nel Paese e nei territori

Il Segretario Enrico Letta ha inaugurato su "Radio Immagina", la web-radio del PD, l’appuntamento periodico con iscritti, militanti ed elettori dem.

Uno scambio ed un confronto in diretta, grazie a messaggi, audio e telefonate con la comunità democratica di cui Letta  fin dal suo primo intervento ne ha sottolineato importanza e forza: “I circoli sono un patrimonio straordinario” ha esordito in radio.

Grazie agli spunti arrivati dal territorio e agli interventi in diretta, molti i temi toccati dal Segretario.

Covid: sì a riaperture e decreto imprese - “Dobbiamo mettere la parola fine al toto data,crea un effetto di frustrazione nelle persone. Il tema è dire quando e a quali condizioni si riaprirà: la prima è aver vaccinato tutti gli over 60, la seconda un basso tasso di contagi per due settimane. Ma va approvato rapidamente un decreto Imprese per aiutare chi è stato costretto a chiudere per salvaguardare la salute di tutti”.

Next Generation Eu - “Con Next Generation Eu è venuta fuori l’Europa della solidarietà e della sostenibilità: la mia proposta è che il Pd, sia a livello europeo, che nel governo italiano, lavori affinchè Next Generation diventi uno strumento permanente con cui fare investimenti su sostenibilità, digitale ed equità. Se lo faremo l’Europa sarà davvero il nostro futuro.”

Partito dell’intelligenza collettiva e Agorà per discutere del futuro - “Sabato 17, all’Assemblea Nazionale, dirò che siamo e dobbiamo essere il partito dell’intelligenza collettiva e non della leadership carismatica e individuale. La nostra forza è la base, i circoli, gli iscritti, una partecipazione sui territori. Lancerò inoltre le Agorà Democratiche per discutere del futuro della democrazia, cominceranno a luglio e si concluderanno a dicembre". 

Il nostro deve essere il partito di tutti. 

“Il Pd deve essere il partito che parla e agisce per le persone che non ce la fanno ed essere il partito che aiuta il nostro Paese ad andare avanti sulla strada giusta. Siamo il partito che ha le carte in regole per parlare alle persone che vivono queste difficoltà. Nella mia idea di partito gli iscritti saranno il cuore di tutto e decideranno sulle grandi questioni”

Ricondurre i giovani nel partito - “Se non riuscirò a riportare i giovani nel Pd, a non avere una classe dirigente giovane, io avrò fallito. Per questo ribadisco la necessità di concedere il diritto di voto ai 16enni perché il Paese ha bisogno di rafforzare la propria parte di elettorato che ha lo sguardo rivolto verso il futuro”.

Venerdì 16 aprile i risultati dei questionari sottoposti ai Circoli “Ad oggi 39mila persone ci hanno mandato i risultati delle loro riflessioni. La parola più ricorrente nei vademecum sottoposti ai circoli è lavoro. E’ da questa parola che cominceremo a lavorare”.

Una donna a capo del partito - “Il Pd ha fatto dell’obiettivo di estendere i nidi di infanzia in tutto il Paese un punto di forza. Al Nord, ad esempio, dove i nidi d’infanzia funzionano, il lavoro femminile va meglio. C’è inoltre il tema dei congedi parentali, sui quali la nostra battaglia non nasce adesso. E’ ancora troppo poco, ma sogno di lasciare la leadership del nostro partito ad una democratica. Se non diamo questo segno forte, anche in politica, non ce la faremo mai. Lo dico oggi che nel nostro Paese per la prima volta una donna sarà a capo del CNR, Maria Chiara Carrozza, a cui va il mio augurio di buon lavoro”.

Diritti - E’ un tema per noi fondamentale che consentirà al Paese di entrare nella modernità. Per questo la nostra battaglia sulla legge Zan e sullo ius soli continuerà con grande forza e impegno.

sabato 10 aprile 2021

Lunedì 12 aprile alle ore 14 su Radio Immagina, la web-radio del PD, prende il via il ‘Filo diretto’ con Enrico Letta.


Un appuntamento che diventerà periodico e che consentirà a iscritti, militanti, elettrici ed elettori del Partito Democratico - e non solo -, di confrontarsi, esprimere opinioni e formulare proposte, interagendo direttamente con il Segretario nazionale.

Per l’invio di messaggi scritti o audio è aperto il numero whatsapp: 342-1426902.

 

giovedì 18 marzo 2021

LE PROPOSTE DEL PD PER IL FUTURO DELL'ITALIA: AL VIA LA CONSULTAZIONE IN TUTTI I CIRCOLI PD D'ITALIA


Il Segretario nazionale Enrico Letta ha promosso una consultazione nazionale, rivolta ai Circoli del Partito Democratico, che coinvolga l’intera comunità del Partito Democratico sulle idee, le proposte e le analisi espresse nella sua relazione all’Assemblea nazionale del 14 marzo scorso.

Per raccogliere opinioni, contributi, proposte su ognuno dei 20 punti affrontati è convocata l’

ASSEMBLEA degli iscritti

che si terrà in videoconferenza sulla piattaforma ZOOM, 

MERCOLEDI 24 MARZO

ALLE ORE 20.30

Il link per accedere alla riunione in videoconferenza, verrà inviato via email, e anche tramite WHATSAPP o SMS.  In mancanza di comunicazioni, per ricevere il link, si può contattare il numero di telefono: 3388416691

CLICCA QUI PER SCARICARE IL DOCUMENTO CON I 20 PUNTI OGGETTO DELLA CONSULTAZIONE


domenica 14 marzo 2021

L’Assemblea nazionale PD ha eletto Enrico Letta nuovo Segretario del Partito Democratico


Con 860 voti a favore, 2 contrari e 4 astenuti l’Assemblea nazionale del PD ha eletto Enrico Letta, Segretario nazionale del Partito Democratico.

“La candidatura di Enrico Letta alla segreteria nazionale del PD è stata sottoscritta da 713 membri dell’Assemblea nazionale del Partito Democratico”, lo ha annunciato la presidente del partito, Valentina Cuppi, alla ripresa dei lavori, lasciando la parola a Letta.

“Mi candido a nuovo segretario ma so che non vi serve un nuovo segretario: vi serve un nuovo PD. Dobbiamo essere progressisti nei valori, riformisti nel metodo e radicali nei nostri comportamenti.

Io scelgo il partito perché ritengo che questa sia la sfida essenziale per l’Italia ma anche per l’Europa. Dobbiamo fare un partito con le porte aperte. Io arrivo da persona libera che ha imparato che la vita è molto bella ed è piena di sorprese. Lascio tutti gli incarichi che avevo con retribuzione ma tengo la presidenza, non retribuita della fondazione Delors. Non arriva qui un segretario sulle ali dell’esaltazione di quelli che lo osannano. Sono qui per fare le cose. E citando Nino Andreatta: ‘Non c’è nulla di più sovversivo della verità'”.

“Sono stati giorni complessi e complicati. Ringrazio e saluto Nicola Zingaretti: a lui mi lega lunga e grande amicizia. Un rapporto importante di sintonia. Abbiamo fatto tante cose insieme e tante cose insieme faremo. Ti ringrazio di avermi cercato, lavoreremo insieme, è un onore succederti. Abbiamo un carattere abbastanza simile, ci capiamo al volo”.

L’anno più buio della storia repubblicana

“Questo è l’anno più buio della storia repubblicana. E’ scesa la speranza di vita. Gli anziani soli, lo smarrimento, le famiglie che hanno perduto i loro cari. Il mio pensiero va ai 100 mila morti negli ultimi 12 mesi a causa del Covid. Il mio pensiero va a tutti coloro che hanno svolto una funzione fondamentale”, ha aggiunto ricordando che “in questo periodo terribile sono nati anche tanti segnali di speranza”.

“Il mio pensiero va al personale sanitario, ai rappresentanti dello stato, la loro dedizione è stata ed è fondamentale. Penso al mezzo milione di italiani che hanno perso il lavoro, a loro noi guardiamo cercando le migliori soluzioni per il loro futuro”, ha aggiunto.

“Mi viene in mente la frase di Papa Francesco che dice che vorrebbe un mondo che sia un abbraccio fra giovani e anziani”. E ancora: “Da solo nessuno si salva. Ce lo ha detto il Papa. “Noi siamo per il primato della scienza, la collaborazioni tra Paesi e istituzioni. L’immagine di Mattarella, il Presidente della Repubblica a cui va il mio saluto più affettuoso, che si vaccina in coda è l’immagine della speranza”.

“Noi siamo vicini alla liberazione. Sappiamo che fino all’estate ci aspetteranno nuovi lutti e sofferenze. Ma siamo di fronte a uno sforzo finale e speriamo che la liberazione che avverrà, avverrà grazie alla scienza, al vaccino e alla cooperazione tra Paesi, ricercatori e istituzioni”.

Donne

“Quello della rappresentanza di genere è un problema non solo nostro. E’ un problema generale ed è un problema assurdo. Ieri sera mi è arrivata la notizia assurda che la candidatura di Cecilia Malmstrom a capo dell’Ocse è saltata. Lo stesso fatto che sia qui io e non una segretaria donna dimostra che esiste un problema sulla parità di genere. Io metterò al centro il tema delle donne“.

Parole d’ordine partecipazione e giovani

“Domani presenterò un vademecum di idee che verrà inviato ai Circoli per aprire una discussione nelle prossime settimane. La discussione – ha poi chiarito-  proseguirà anche nella prossima Assemblea nazionale del partito, chiamata a fare una sintesi.

La parola chiave è partecipazione, se mi eleggerete sulla partecipazione lavorerò come segretario”. E poi l’idea di mettere insieme l’anima e il cacciavite. “La nostra politica deve essere questo. Metterle insieme e non staccarle mai. Se siamo solo anima, non possiamo cambiare le cose. Dobbiamo sapere qual è la vite da girare. A usare questa immagine, ha aggiunto Letta, sono stati Romano Prodi e Jacques Delors“.

Giovani

“I giovani saranno al centro della mia azione, ed in particolare sui temi della scuola e dell’istruzione. Non dobbiamo lasciare indietro nessuno e consentire a tutti di completare gli studi. Dobbiamo investire sulla modernizzazione mettendo i giovani al centro”, ha chiarito ricordando che “dobbiamo essere il partito che fa parlare i giovani e non che parla dei giovani. Solo se coinvolgeremo i giovani potremo dire di aver vinto. Se non ce la farò avrò perso la mia sfida qui. Per questo voglio mettere insieme un’università democratica, mettere insieme tutte le energie e le forze che abbiamo. Sarebbe molto importante che questo del governo Draghi, sia il periodo per far nascere la normativa di civiltà dello Ius soli, che io rilancerò. Voglio fare una battaglia sul voto ai 16enni, anche se è una battaglia divisiva, complicata, ma dobbiamo allargare il peso dei giovani nella società”.

Europa

“L’Europa è la nostra casa e l’Europa del 2020 è quella che ci piace con al centro la solidarietà il lavoro ed il pilastro sociale. Ma dobbiamo cambiare ancora l’Europa e fare quelle scelte che migliorino la democrazia europea. Il Next Generation Eu è il primo impegno sul fronte Europeo: noi dobbiamo fare una battaglia perchè il patto di stabilità europeo può essere basato su criteri solo finanziari o basato sui criteri della sostenibilità, verde e sociale. Altro grande impegno è quello dell’Europa Sociale. Non dobbiamo lasciare nessuno da solo, il mondo degli esclusi è quello su cui dobbiamo lavorare di più. L’Europa dei diritti è il nostro orizzonte e il nostro tratto distintivo”. Inoltre ha ribadito l’impegno del PD nei confronti di Patrick Zaki: “Vogliamo che diventi cittadino italiano e cittadino europeo: riteniamo che questo sia un segnale fortissimo ad un Paese che ha violato i diritti e che ha portato alla morte di Giulio Regeni, e su questo faremo una battaglia fino in fondo”.

PD partito delle prossimità sui territori

“Il dialogo sociale è venuto meno, riaprirò un colloquio con i rappresentanti delle imprese e dei corpi intermedi. Dobbiamo riaffermarci come partito della prossimità sui territori. Siamo diventati il partito della Ztl, dobbiamo sfidare la Lega sul territorio. Il territorio sarà il nostro campo da gioco. A cominciare dalla montagna, e da quelle montagne colpite dal terremoto”, ha aggiunto. “Darò a un membro della mia segreteria la responsabilità delle politiche di Prossimità, missione trasversale che riguarderà tutti i temi”, ha annunciato.

Il PD per un nuovo centrosinistra

“Dobbiamo pensare che abbiamo vinto e governato quando abbiamo fatto coalizione. Quando siamo andati per conto nostro abbiamo perso. Nel 1996 e nel 2006, eravamo guidati da Prodi. La coalizione è fondamentale: io ci credo. Ad aprirsi ci si guadagna sempre. Dobbiamo costruire un nuovo centrosinistra, su iniziativa e leadership del PD. Parlerò nelle prossime settimane parlerò con tutti. L’incontro col Cinque stelle guidato da Conte lo dobbiamo fare, sapendo che non sappiamo ancora come sarà quel M5s. Arriveremo con rispetto e attenzione a quel momento, un rispetto e attenzione che deve essere tipica del nostro partito. Dobbiamo avere filo da tessere, con logica espansiva. E’ un percorso difficile e molto ambizioso. Il Pd non farà mai un piccolo partito, deve avere l’ambizione di guidare una coalizione. Il primo test sono le amministrative ma il nostro obiettivo sono le politiche del 2023″.

Infine Letta ha concluso il suo intervento: “Mi hanno scritto che è impegnativo guidare questo partito e lo è ancora di più chiamandosi Enrico. Io sento profondo questo impegno, difficile e complesso, e lo intendo portare avanti con senso del limite, decoro e rispetto”.

lunedì 16 dicembre 2013

Enrico Letta: Oggi il PD è il baricentro della democrazia italiana

Sintesi dell'intervento del Presidente del Consiglio, Enrico Letta, all'Assemblea nazionale del PD (Milano, 15 dicembre 2013)

Vorrei ricordare una tra le immagini più dura della nostra storia, la sera tra il 18 e il 19 aprile scorsi quando in una stanza buia eravamo bloccati nell'impasse politica e rischiavamo non uscirne fuori.
Oggi, Matteo, dopo 8 mesi in cui, sulla mancata elezione del presidente della Repubblica abbiamo rischiato la fine del Pd, siamo qui, e il nostro partito è il baricentro, il pilastro della democrazia. Vorrei fosse chiaro a noi stessi. Dal rischio di disgregazione, oggi siamo molto più forti grazie al risultato delle primarie dove 3 milioni di persone hanno dimostrato che lo strumento delle primarie non sono affatto morto.

venerdì 27 settembre 2013

Letta 'vede' il bluff di PdL (Forza Italia): subito in Parlamento per 'scoprire le carte'

Serve un chiarimento, deve essere fatto il prima possibile, e deve essere fatto, senza se e senza ma, in Parlamento. Enrico Letta oggi ha avuto colloqui con i leader dei tre partiti di maggioranza, Angelino Alfano e Guglielmo Epifani che sono stati ricevuti a palazzo Chigi, e Mario Monti, con cui ha avuto un colloquio telefonico. Ai tre leader di maggioranza, Letta ha trasferito, in vista del colloquio al Quirinale, la sua "determinazione" a procedere a un chiarimento, del quale ovviamente parlera' con il Capo dello Stato.

giovedì 26 settembre 2013

Letta furioso chiede verifica: «Il Pdl ha umiliato l'Italia»

Infuriato. Il Presidente del Consiglio Enrico Letta non nasconde la delusione e la rabbia dopo la minaccia di dimissioni da parte dei parlamentari Pdl. E da New York, annunciando una immediata verifica di governo al suo ritorno in Italia, plaude all'intervento di Napolitano e lancia strali contro Berlusconi e il suo partito. «Il PdL - dice - ha umiliato l'Italia».

domenica 18 agosto 2013

Letta: «A ottobre nuova legge elettorale. Gli italiani puniranno chi fa propri interessi»

Al 34° Meeting di Comunione e Liberazione di Rimini ha parlato il premier Enrico Letta. Ha indicato come priorità la nuova legge elettorale e ottobre come scadenza. E su un eventuale voto: «Gli italiani puniranno chi antepone i propri interessi personali: a quelli del Paese». Poi: «L'uscita dalla crisi è a portata di mano, nessuno interrompa questo percorso di speranza. Ce la faremo e senza nuovi debiti». E prima di intervenire alla manifestazione ai giornalisti ha assicurato: «Non lasceremo soli i giovani». Il meeting ha visto anche un Video messaggio - intervista di Napolitano: «L'Europa è malata di un mancato sviluppo. Sia unita o sarà sommersa dalla globalizzazione», ha osservato tra l'altro il presidente della Repubblica.

sabato 29 giugno 2013

Dal vertice europeo un risultato importante per l'Italia e per l'Europa

"Abbiamo ottenuto un'importante vittoria sul tema della disoccupazione giovanile con 1,5 miliardi all'Italia, vinto di misura sull'unione bancaria europea, e pareggiato per quanto riguarda la Banca per gli investimenti europei".
Questa la sintesi del primo ministro Enrico Letta alla conferenza stampa dopo la chiusura dei lavori del Consiglio europeo a Bruxelles.

giovedì 27 giugno 2013

1,5 miliardi per assumere 200.000 giovani

"Un provvedimento importante, da 1 miliardo e mezzo di euro che mi consentirà di andare in Europa a fare la battaglia contro la disoccupazione giovanile. Daremo un colpo duro a questa piaga". Così il Presidente del Consiglio Enrico Letta durante la conferenza stampa di presentazione del pacchetto lavoro approvato dal Consiglio dei ministri.
''Abbiamo approvato provvedimenti molto significativi e importanti'', ha continuato Letta. "Il pacchetto occupazione è coperto in parte con una riprogrammazione dei fondi strutturale europei e in parte con fondi nazionali".
"Il pacchetto approvato oggi servirà per assumere in 18 mesi 200 mila giovani. Vogliamo dare il lavoro vero, quello a tempo indeterminato, e non quello fatto di ritagli. C'è una decontribuzione totale sui giovani nuovi assunti, vogliamo incentivare le assunzioni a tempo indeterminato".