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martedì 27 aprile 2021

Sostieni il Partito Democratico con il 2×1000, è semplice e non ti costa nulla. Scrivi M20 nella dichiarazione dei redditi e firma.


Per costruire insieme l'Italia di domani. Per un Paese giusto, solidale, che non lascia nessuno indietro. Che riparte insieme, che si prende cura di tutte e tutti. Per un'Italia che non ha paura.
Sostieni il Partito Democratico con il 2×1000, è semplice e non ti costa nulla. Scrivi M20 nella dichiarazione dei redditi e firma.

CHI PUÒ DEVOLVERE IL 2X1000?

Chiunque presenti la dichiarazione dei redditi o abbia ricevuto la CU 2020, la Certificazione Unica relativa ai redditi dell’anno 2019.

COME POSSO DEVOLVERE IL 2X1000 AL PARTITO DEMOCRATICO?

Scrivi M20 nello spazio dedicato al 2×1000 della tua dichiarazione dei redditi e firma accanto.

QUALI PARTITI HANNO DIRITTO AL 2X1000?

Hanno diritto a ricevere il 2×1000 solo i partiti che rispondono a requisiti di democrazia interna regolati da Statuto e che abbiano garantito trasparenza attraverso la pubblicazione dei bilanci. Il Partito Democratico è uno di questi.

POSSO CONTINUARE A DEVOLVERE ANCHE IL 5 E L’8 X1000?

Sì, è possibile. Il 2×1000 non è alternativo al 5×1000 e all’8×1000.



mercoledì 19 agosto 2020

Giovedì 27 agosto, la quarta delle "4 SERATE CON IL PD" all'agriturismo CASTAGNOLO

 
Giovedì 27 agosto, la quarta delle 4 SERATE CON IL PD, all'Agriturismo Castagnolo. Sarà con noi /, Assessore regionale Turismo-Commercio-Mobilità.
Per prenotazioni, telefonare a: 3388416691 - 3402504299




mercoledì 28 marzo 2018

Per donare il 2x1000 al PD scrivi M20 nella dichiarazione dei redditi

Con il 2×1000 i cittadini scelgono di sostenere la politica, quella a cui si sentono più vicini, in cui si riconoscono.
Lo scorso anno oltre 600.000 persone hanno deciso di destinare il 2×1000 al Partito Democratico, un grande messaggio di fiducia per il quale diciamo ancora una volta grazie.
Anche quest’anno puoi donare il tuo 2×1000 al Partito Democratico.
Scrivi M20 nello spazio dedicato al 2×1000 della tua dichiarazione dei redditi e firma accanto.

venerdì 29 dicembre 2017

Il 2017 si chiude con una buona notizia e una conferma. Il Ministro Lotti ha firmato il decreto che assegna 1 milione di euro per la ricostruzione del campo sportivo di Casola Valsenio

Il Ministro dello Sport, Luca Lotti e il Sindaco di Casola Valsenio, Nicola Iseppi, in occasione dell'assemblea che si è svolta a Casola, nel febbraio 2017.
Una notizia positiva chiude il 2017 a Casola Valsenio. Con una lettera ufficiale firmata dal ministro dello Sport Luca Lotti e arrivata ieri all'attenzione del Sindaco Nicola Iseppi, si rende ufficiale lo stanziamento di 1 milione di euro per la ricostruzione del campo sportivo del paese.

Ora si deve attendere un passaggio di regolarità formale della Corte dei Conti ma di fatto a breve il Comune di Casola Valsenio potrà usufruire del finanziamento, che - complessivamente - ammonterà a 1.300.000 euro: 1 milione di euro stanziati dal Ministero dello Sporto e i 300 mila euro già stanziati dalla Regione Emilia-Romagna

«La notizia della firma dello stanziamento dei residui del bando 'Sport e periferie' che interessa anche la nostra realtà non può che essere salutata con grandissima felicità e soddisfazione. Adesso - spiega e commenta il primo cittadino casolano, Nicola Iseppi - serviranno i passaggi e i tempi tecnici per l'effettivo stanziamento ma la notizia che le risorse ci saranno è ufficiale».

Nello specifico dei 9 milioni complessivi facenti parte del monte risorse a disposizione, 6 sono stati  destinati a finanziare otto progetti in ambito nazionale, tra i quali è compreso quello del nuovo campo sportivo casolano. I restanti tre rimarranno invece a disposizione del Coni.

«Ora - prosegue Iseppi - sarà possibile iniziare il percorso di progettazione definitiva che consentirà a Casola e alla nostra comunità sportiva di avere di nuovo un'area adeguata e attrezzata, stabilita in zona Furina, per poter continuare a praticare sport in sicurezza e vicino a casa. Siamo molto felici e per questo - conclude il primo cittadino - non possiamo che ringraziare in primis il Ministro Lotti per aver ottemperato alle promesse fatte davanti alla comunità casolana nel febbraio scorso e a tutte le persone che in questo periodo si sono adoperate e hanno lavorato perché questo difficile e oneroso compito potesse trovare una soluzione concreta e positiva».


La lettera del Ministro Luca Lotti


giovedì 12 ottobre 2017

Il 12 ottobre, assemblea congressuale per l'elezione del Segretario del PD di Casola Valsenio

Iscritti PD al voto nel Congresso di Circolo
Il Comitato direttivo del Circolo PD Casola Valsenio, nella riunione del 21 settembre 2017, ha deciso la convocazione dell'Assemblea congressuale degli iscritti PD, per eleggere il SEGRETARIO E IL COMITATO DIRETTIVO DEL CIRCOLO nella serata di GIOVEDI 12 OTTOBRE alle ore 20.30 nella sede di Piazza Oriani 11.
Le candidature a Segretario, accompagnate da almeno 7 firme di iscritti al Circolo, vanno presentate entro il 9 ottobre, nella sede di piazza Oriani.

martedì 28 marzo 2017

Martedì 28 marzo, riunione degli iscritti di Casola per il congresso nazionale PD

Tra il 20 marzo e il 2 aprile 2017, in tutta Italia si terranno le riunioni degli iscritti nei Circoli PD, per discutere le linee politiche dei candidati a Segretario nazionale PD e selezionare tra questi - con voto diretto e segreto - chi verrà ammesso alle elezioni primarie del 30 aprile. 
In quell'occasione gli iscritti e gli elettori del PD nei seggi allestiti in tutta Italia, potranno eleggere il Segretario e l'Assemblea nazionale del PD, che rimaranno in carica nei prossimi 4 anni.

mercoledì 1 marzo 2017

Vitalizi, Richetti: “Proposta M5S non ne taglia nemmeno uno, basta propaganda”

Il deputato PD, Matteo Richetti, chiarisce la differenza tra la proposta M5S e quella del Partito democratico: “Io sono per la chiarezza, sia chiaro che se si approva la proposta M5S, e per me la possiamo approvare, non si taglia alcun vitalizio”
“Finiamola con la fase della propaganda. Da troppo tempo su questo tema discutiamo senza produrre niente”. Il deputato dem Matteo Richetti chiarisce a Montecitorio la differenza tra la proposta M5S e quella del Partito democratico sui vitalizi.
“La differenza è questa – mette in evidenza Richetti – il M5S ha presentato una delibera in ufficio di presidenza che non cambia nulla rispetto a chi sta percependo il vitalizio. Il giorno dopo che è stata approvata, chi prende il vitalizio per un giorno in Parlamento continua a prenderlo. La proposta di legge che ho presentato io, e che ha bisogno di una maggioranza per essere approvata, prevede che tutti i vitalizi, passati, presenti e futuri, vivranno della logica contributiva, cioè tanto hai versato, tanto ricevi indicizzato. Quindi c’è un ricalcolo per chi lo sta percependo”.
“Con la proposta fatta in ufficio di presidenza” dal M5S “tutti i vitalizi che stiamo erogando non vengono toccati. Io sono per la chiarezza: sia chiaro che se si approva questo, e per me lo possiamo approvare, non si taglia un vitalizio. Pensavo che l’obiettivo comune fosse eliminare un privilegio che è odioso per tutti gli italiani”

martedì 28 febbraio 2017

Tutta la verità sui vitalizi. E sullo scontro M5S-PD

Facciamo un po’ di chiarezza su un tema spinoso con cui spesso il populismo gioca: i vitalizi

Il Movimento 5 Stelle torna alle origini e rispolvera i vecchi cavalli di battaglia per trovare la giusta spinta e conquistare le prossime politiche. Per questo sulla scia dell'approccio purista degli albori tutto “onestà” e “apriscatole” va all’attacco di Renzi per chiedere di far approvare la propria proposta di legge per l’abolizione del vitalizio dei parlamentari.
I Cinque Stelle infatti temono che deputati e senatori vogliano tirare a campare fino a settembre per poter incassare il vitalizio. Addirittura Alessandro Di Battista ha chiesto ai suoi di condividere la richiesta sulla pagina di Matteo Renzi.
Ma facciamo chiarezza. Il vitalizio inteso come rendita parzialmente alimentata da un prelievo sull’indennità del periodo di esercizio della carica che veniva erogata sotto una certa soglia di età è stato abolito nella riforma del 2012, che ha introdotto il metodo di calcolo contributivo.

giovedì 16 giugno 2016

Addio Imu e Tasi

Dal 16 giugno 2016 più di 19 milioni di famiglie non pagano più le tasse sulla prima casa.
Sono circa 3,5 miliardi di euro risparmiati dalle famiglie.

Inoltre per le imprese:
- superammortamento per l'acquisto dei macchinari;
- incentivi a chi assume;
- abolizione dell'IRAP sul costo del lavoro.

Giovedì 16 giugno, milioni di italiani non pagheranno la Tasi sulla prima casa così come non pagheranno Imu e Irap agricola e Imu su imbullonati.
Nello stesso giorno le imprese che hanno assunto lavoratori a tempo indeterminato vedranno una riduzione dell’Irap come mai prima.

domenica 10 aprile 2016

Sostieni il PD con il 2x1000. Scrivi M20 nel mod. 730 e Unico. E' semplice e non ti costa nulla

La politica deve cambiare e noi vogliamo che cambi. Il PD è l’unico partito che organizza le primarie per le cariche di partito e per le candidature nei Comuni e nel Parlamento; è il partito che promuove la partecipazione degli iscritti e degli elettori, che è presente sul territorio con i suoi Circoli, con migliaia di iscritti e attivisti che, in ogni località, organizzano assemblee e incontri, fanno attività politica.
Tutto questo non si fa senza costi. Servono risorse, e quelle degli iscritti e delle Feste dell’Unità sono importanti ma non bastano.
La legge che ha abolito il finanziamento pubblico ai partiti prevede solo finanziamenti privati e volontari. Tra questi i 2x1000 dell’Irpef già versata, esattamente come avviene con il 5x1000 alle associazioni di volontariato.
Per donare al PARTITO DEMOCRATICO il tuo 2x1000, scrivi M20 nel mod. 730 e nel mod. Unico e metti la tua firma. È semplice e non ti costa nulla!
In questo modo ci darai una mano a cambiare l’Italia, a portare avanti le riforme che servono al Paese, a costruire una politica utile alla democrazia e agli italiani.

venerdì 5 febbraio 2016

La Camera dice sì alla legge sul ‘dopo di noi’, ma M5S vota no

Con 374 voti favorevoli, 75 contrari e e 11 astenuti, è stato approvato in prima lettura dalla Camera dei deputati la legge cosiddetta “Dopo di noi”. Adesso va al Senato per l’approvazione definitiva. I Cinquestelle votano contro.

A rispondere in aula ai pentastellati, che parlano di "favori alle lobby delle assicurazioni" (!?), è la deputata dem Ileana Argentin che ha dichiarato: “Non sono qui a fare marchette a nessuna cooperativa, ma dobbiamo ringraziare le cooperative perché quando non ci sono mamma e papà, quando non ci sono un marito o un fratello se non ci fossero queste realtà non ci sarebbero le risposte adeguate a tante situazioni. Per la prima volta ci sarà non un profilo sanitario ma un profilo sociale, finalmente non camici bianchi intorno ai disabili ma persone vere”.

“Abbiamo parlato di questa legge in modo diverso. Ci sono state tante critiche su questa legge da parte del M5s, ma il perché è molto semplice: non hanno partecipato a nessun lavoro del Comitato dei nove, se non qualche volta. Non si può arrivare in aula presentando 90 emendamenti per fare degli show. Il ‘Dopo di noi’ e’ una cosa seria e nasce all’interno di un meccanismo serio, dopo l’ascolto di centinaia e di migliaia di famiglie”, ha detto ancora la deputata dem.

venerdì 13 novembre 2015

Un'altra sentenza di assoluzione! Spese pazze in Regione? Il fatto non sussiste. Ma intanto una Regione è stata travolta ingiustamente e costretta alle elezioni anticipate

Anna Pariani
“Questa mattina sono state ristabilite verità e giustizia per me, Marco Barbieri, Matteo Richetti e Roberto Sconciaforni: assolti perché il fatto non sussiste”. L’enfasi è concessa vista la buona notizia che finalmente l’ex consigliera regionale imolese e capogruppo del PD Anna Pariani, può pubblicare sulla sua Pagina Fb. E’ la conclusione del giudizio con rito abbreviato in merito all’accusa di peculato mossa dalla procura. L’indagine è quella delle cosiddette “spese pazze”, in merito ai presunti rimborsi falsi per il periodo giugno 2010 e dicembre 2011. Un’indagine che ha visto coinvolti tutti i gruppi dell’Assemblea legislativa. In tutto risultavano indagate 42 persone su 50 eletti.
Pariani si è sempre detta sicura di essersi comportata correttamente e ora commenta: “L’accusa di peculato sull’uso dei fondi del gruppo da parte nostra si è dimostrata insussistente e ne ero certa perché in coscienza so di aver fatto solo il mio lavoro.

venerdì 16 ottobre 2015

Boccadutri: “Polemiche inconsistenti, la legge sblocca i controlli non l’erogazione dei fondi” ...e i grillini sono gli unici che non certificano il loro bilancio

Sergio Boccadutri
“Ogni volta che spiego nello specifico il provvedimento, le accuse dei M5S si rivelano per quello che sono, inconsistenti”.
Lo ha affermato Sergio Boccadutri, parlamentare del PD, intervistato da Il Messaggero e da La Repubblica a proposito del ddl sul controllo dei bilanci dei partiti.
“Questa legge non dispone che i soldi del rimborso  elettorale del 2013 partano e arrivino  automaticamente nelle casse  dei partiti. Il via libera si avrà  comunque solo dopo l`ok al bilancio di ogni singolo partito”, ha spiegato il deputato del PD, a proposito del provvedimento a sua firma.

lunedì 10 agosto 2015

INPS, +252.000 nuovi rapporti di lavoro: questi i numeri che interessano Governo e PD

“I dati diffusi dall’INPS dicono che siamo sulla strada giusta contro il precariato e che il Jobs Act è un’occasione da non perdere, soprattutto per la nostra generazione”. Lo scrive Matteo Renzi, sul sito del Governo, a proposito dei dati diffusi oggi dall’Inps sull’occupazione del primo semestre.

Mentre Calderoli e le opposizioni contano il numero degli emendamenti, noi contiamo quanti contratti di lavoro stabili ci sono in più: nel primo semestre 2015 crescono di 252.177 i nuovi rapporti di lavoro a tempo indeterminato rispetto allo stesso periodo del 2014, secondo i dati INPS. E’ importante ricordare che l’INPS, registrando le posizioni contributive dei lavoratori, ha i dati più precisi e aggiornati sull’effettivo andamento del lavoro stabile.
Si stabilizza il lavoro e cambia in particolare nel settore privato dove, nei primi sei mesi del 2015, le nuove assunzioni a tempo indeterminato sono state 952.359, ovvero il 36% in più rispetto al 2014. Sono questi i numeri che interessano il governo e il PD.

sabato 9 maggio 2015

PD: stop ai vitalizi dei condannati, vince la politica pulita

"La delibera che abbiamo approvato oggi sui vitalizi ai parlamentari condannati è positiva e segna una tappa importante per l'affermazione di pratiche giuste ed eticamente corrette. Il populismo inconcludente dei 5 Stelle non smette mai di sorprendere: se fosse stato per loro non avremmo fatto nessun passo in avanti ma rinviato tutto ad futuro indefinito. Mentre governo e Parlamento hanno già approvato diversi provvedimenti, dal ripristino del falso in bilancio ai reati ambientali e contro la corruzione, che consentono di far vincere la politica pulita". Così Walter Verini, capogruppo del PD nella commissione Giustizia di Montecitorio.

venerdì 27 marzo 2015

+38,4%: crescita in doppia cifra dei contratti a tempo indeterminato rispetto al 2014

A febbraio 2015 i contratti a tempo indeterminato sono stati il 38,4% in più rispetto allo stesso periodo del 2014.
In 2 mesi "tra gennaio e febbraio si contano 79 mila contratti di lavoro a tempo indeterminato in più rispetto agli stessi due mesi dello scorso anno". Lo ha detto il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ricordando che solo a marzo è diventato operativo il Jobs act e quindi nei due mesi considerati erano effettivi solo gli sgravi fiscali. "Fino ad adesso abbiamo volato con un motore, da marzo avremo due motori e vedremo quello che sta succedendo", ha aggiunto. Poletti spiegando che a febbraio 2015 i contratti a tempo indeterminato sono stati il 38,4% in più rispetto allo stesso periodo del 2014.

Il premier Matteo Renzi aveva anticipato nel pomeriggio: "Oggi è un giorno importante. I contratti di lavoro a tempo indeterminato firmati nei primi due mesi del 2015 segnano un aumento 'a doppia cifra' rispetto all'anno precedente: è un dato davvero sorprendente, è il segnale che l'Italia riparte".

Primo sì in Senato alle unioni civili

Primo sì in Senato alle unioni civili. Con 14 sì, 8 no e un astenuto, la commissione Giustizia di Palazzo Madama ha approvato il testo base della relatrice Monica Cirinnà (PD) che regolamenta le unioni civili tra persone dello stesso sesso consentendo anche le adozioni gay tramite l'istituto dello Stepchild Adoption. Il testo regolamenta anche le coppie di fatto tra eterosessuali. A votare sì sono stati PD e M5S. Hanno votato contro NCD (che sta al governo), Lega e Forza Italia. Si è astenuto il senatore di Forza Italia, Ciro Falanga.

Nel dettaglio, il testo introduce le unioni civili fra persone dello stesso sesso, un nuovo istituto giuridico fondato sull'articolo 2 della Costituzione, che riconosce i diritti sociali oggi riservati alle coppie eterosessuali unite in matrimonio, compresa la pensione di reversibilità. Rimangono precluse le adozioni, con l'unica eccezione della possibilità di adottare il figlio del/la partner. I matrimoni stipulati all'estero, così come i matrimoni nei quali un coniuge abbia cambiato sesso, potranno essere riconosciuti come unioni civili.

Il titolo secondo del testo adottato riconosce alle convivenze di fatto che non intendano accedere ad un istituto giuridico - eterosessuali od omosessuali che siano - alcuni diritti di base già riconosciuti dalla giurisprudenza (subentro nel contratto d'affitto, assistenza in ospedale, mantenimento temporaneo dell'ex partner in difficoltà) e la possibilità di regolare i rapporti patrimoniali attraverso contratti di convivenza di fronte a un notaio.

Plaude il via libera Emanuele Fiano (Pd), che con un tweet esulta: "Al Senato, approvato in Commissione Giustizia il testo base Cirinnà sulle Unioni civili. La volta buona".

Ora si apre dunque uno spiraglio per il riconoscimento delle coppie omosessuali. Dopo trenta anni dalla prima proposta avanzata da Arcigay nel 1985, con il testo base oggi inizia l'iter parlamentare che potrebbe portare l'Italia al passo con l'Europa. Di seguito, i punti principali del provvedimento.

sabato 21 marzo 2015

21 marzo 2015, XX Giornata della memoria e dell'impegno contro le mafie


di Stefano Bonaccini (Presidente della Regione Emilia-Romagna)

Tanti si chiedono come la criminalità abbia potuto trovare spazio in un tessuto sociale ed economico sano come quello dell’Emilia-Romagna. Da anni osservatori e studiosi, relazioni e indagini sottolineano ciò che oggi ha una ribalta grazie alle inchieste della magistratura: la diffusione criminale ha avuto un’accelerazione tra gli spazi aperti dalla crisi economica, tra le crisi di territori segnati da calamità naturali, tra i problemi di tante famiglie o imprese costrette ad accettare una negazione della legalità.

giovedì 11 dicembre 2014

Orfini: "Userò la ruspa nel partito, ogni iscritto va verificato"

"Il lavoro durerà a lungo. Segnalo però che nessun altro partito è intervenuto nella vicenda come noi"

L'intervista di Andrea Garibaldi a Matteo Orfini (Corriere della Sera, 10 dicembre 2014)

Di solito, a commissariare un partito locale arriva un dirigente da fuori. Matteo Orfini, inviato da Renzi a Roma, è romanissimo. Dice che non c'è problema, l'ultimo incarico a Roma l'ha avuto quando ancora non esisteva il PD. La scelta è stata di mandare il presidente del partito a sciogliere il nodo «Mafia capitale»: «Ci vorrà la ruspa in certi casi, ma mostreremo la capacità di autorigenerarsi».