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mercoledì 18 agosto 2021

STRATEGIE TERRITORIALI PER LE AREE MONTANE E INTERNE. Al via il confronto con la Regione Emilia-Romagna


In vista dell’avvio del confronto con la Regione Emilia-Romagna per la definizione della Strategia regionale per le aree montane e interne – con riferimento ai Fondi Strutturali europei della prossima programmazione 2021/2027, ai fondi nazionale e  regionali –  per la quale si proporrà il metodo della programmazione negoziata come è avvenuto con la gestione dei fondi della LR 5/2018, con la convocazione a inizio settembre di Conferenze territoriali – tra cui quella con l’Unione della Romagna Faentina – per condividere criteri e individuare le aree dove attuare le strategie territoriali, si pubblica di seguito il testo dell’intervento svolto al Consiglio generale CISL Romagna, lo scorso 1 luglio a Sarsina, su queste stesse tematiche, da Giorgio Sagrini, Sindaco di Casola Valsenio e delegato per l’Unione della Romagna faentina alle “Politiche per la montagna”:

venerdì 30 luglio 2021

L'Emilia-Romagna per il diritto allo studo. Un aiuto concreto agli studenti e alle famiglie delle aree interne e montane: Gratuità trasporto pubblico studenti/esse a.s. 2021/2022


La Regione Emilia-Romagna ha previsto per l’ a.s. 2021/2022 una iniziativa di gratuità per i percorsi casa-scuola per gli studenti e le studentesse iscritti/e alle scuole secondarie di II° grado statali e paritarie e gli Istituti di formazione professionale. 
Hanno diritto all’agevolazione:
• gli studenti e le studentesse iscritti alle scuole secondarie di II° grado statali e paritarie compresi gli istituti di formazione professionale
• residenti in Emilia-Romagna
• con data di nascita antecedente il 31 dicembre 2007 compreso ( per gli studenti “anticipatari” si rinvia a quanto specificato nel portale della Regione )
• attestazione ISEE definitiva 2021 del nucleo familiare (che contenga il codice fiscale dello studente) minore o uguale a 30.000 euro.

La richiesta di agevolazione dovrà essere effettuata esclusivamente on line utilizzando l’applicativo informatico predisposto dalla Regione, indicativamente dai primi di agosto fino al 31ottobre.
E’ importante che le studentesse e gli studenti si attivino tempestivamente per acquisire l’attestazione Isee, in quanto dalla data della richiesta decorrono diversi giorni prima di avere il numero di protocollo INPS necessario per compilare la domanda on line.
Tutte le informazioni sui requisiti di accesso e modalità di presentazione della richiesta sono consultabili all’indirizzo
 

La Regione Emilia-Romagna per la montagna: BANDO 2021 PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER IL SOSTEGNO ALLE IMPRESE PRODUTTIVE NELLE AREE MONTANE DELL'EMILIA ROMAGNA


2,5 milioni per le imprese montane 
La Giunta regionale dell’Emilia-Romagna, ha approvato un bando per contributi a fondo perduto per le imprese (commercio, artigianato, industria, servizi) dei Comuni montani, per sostenere i processi di ristrutturazione, riqualificazione, riconversione produttiva.
Il contributo complessivo per ciascuna impresa - a fondo perduto e nella misura del 70% della spesa ammissibile - non potrà superare l’importo massimo di 150mila euro, mentre la spesa minima non dovrà essere inferiore a 25mila euro.
Le domande vanno presentate dal 19 luglio al 16 settembre 2021.

Montagna, al via il Fondo per le imprese montane con i primi 2,5 milioni di euro:

https://montagna.regione.emilia-romagna.it/video/2021/montagna-al-via-il-fondo-per-le-imprese-montane-con-i-primi-2-5-milioni-di-euro-1   

REGIONE EMILIA-ROMAGNA Circa 1,7 milioni di euro a sostegno di attività non agricole in zone rurali

Al via il bando contro l'abbandono territoriale. Presentazione delle domande entro il 15 settembre
Attività commerciali, studi professionali, attività di servizio alla persona, sono solo alcune delle attività sostenute con il bando  del tipo di operazione 6.2.01 "Aiuto all’avviamento di imprese extra-agricole in zone rurali" .
La Regione, infatti, mette a disposizione quasi 1,7 milioni di euro con l'obiettivo di aumentare l'occupazione e la diversificazione produttiva delle aree rurali con problemi di sviluppo (zone D), contribuendo positivamente ai processi di innovazione in area rurale e al mantenimento di un tessuto sociale in quei territori altrimenti potenzialmente soggetti ad abbandono.
Sono, infatti, sostenuti interventi, proposti da persone fisiche residenti in zone D, finalizzati a favorire l'avviamento di nuove attività imprenditoriali in ambito extra-agricolo, oppure ampliare con nuove attività, imprese già presenti sul territorio. 
Il progetto dovrà essere corredato da un programma di sviluppo aziendale da svilupparsi su un arco temporale di durata pari a 24 mesi, con la definizione delle tappe essenziali e degli obiettivi, e, specificamente, i particolari di ogni azione necessaria per lo sviluppo aziendale, incluse quelle inerenti:
·       la rispondenza a criteri di sostenibilità energetica, ambientale degli interventi;
·       le ricadute positive in termini di occupazione;
·       il settore di attività, con particolare attenzione al livello di innovatività del progetto.
Sarà riconosciuto un punteggio prioritario ai giovani che non abbiano superato il 35° anno di età e alle donne.
Il sostegno, pari a 20.000 euro per ciascun progetto ammesso, copre spese di tipo materiale e immateriale purché funzionali e riconducibili alle attività che verranno finanziate.
Le domande di sostegno saranno raccolte fino alle ore 13:00 del 15 settembre 2021.
L'atto di approvazione del bando è la delibera di Giunta regionale n.1066 del 05 luglio 2021 (1.33 MB) 
 Per maggiori informazioni scrivere ad uno dei seguenti indirizzi e-mail:
 Regione Emilia Romagna:

giovedì 10 giugno 2021

SABATO 12 GIUGNO, ALLE ORE 17.00 inaugurazione dei lavori di restauro e manutenzione del CARDELLO, la Casa-Museo di Alfredo Oriani e del mausoleo dove riposano le spoglie dello scrittore.


Contemporaneamente ai lavori di restauro e manutenzione del Cardello e del mausoleo, realizzati con il contributo della Regione Emilia-Romagna e della Fondazione Casa di Oriani, è stata realizzata un’importante opera di manutenzione del parco del Cardello, con il concorso della Regione Emilia-Romagna e del Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale.

L’effetto principale dell’intervento è il decisivo miglioramento della fruibilità di questo importante sito storico-architettonico e ambientale, che rappresenta uno dei principali elementi di attrazione e di interesse della Valle del Senio e della Romagna Faentina.

La cerimonia dell’inaugurazione si svolgerà secondo il seguente programma:

In apertura, gli interventi di saluto di GIORGIO SAGRINI, Sindaco di Casola Valsenio, e MASSIMO ISOLA, Sindaco di Faenza e Presidente dell’Unione Romagna Faentina

Seguiranno gli interventi di:

•      SANDRO ROGARI, Presidente Fondazione Casa di Oriani

•      AIDA MORELLI, Architetto progettista dell’intervento di restauro

•      ROBERTO RINALDI CERONI, consulente del progetto di manutenzione del parco del Cardello

•      STEFANIA BALDASSARRI, ImolaFaenza Tourism Company

•      MAURO FELICORI, Assessore Cultura Regione Emilia-Romagna









martedì 27 aprile 2021

Emilia-Romagna in zona gialla dal 26 aprile: misure in vigore

 

Il Decreto-Legge n. 52 del 22 aprile 2021  aggiorna le misure in vigore sul territorio nazionale: dal 1° maggio al 31 luglio 2021 si applicano le disposizioni già definite nel DPCM del 2 marzo 2021 come integrate dal DL.
Il DL ripristina le zone gialle a partire dal 26 aprile 2021 e consente gli spostamenti in entrata e in uscita dai territori delle Regioni e delle Province autonome che si collocano nelle zone bianca e gialla. Istituisce la certificazione verde per gli spostamenti da e verso zone arancioni o rosse.
L'ordinanza del Ministero della salute del 23 aprile 2021 (440.73 KB)  assegna l'Emilia-Romagna alla zona gialla da lunedì 26 aprile 2021.
Resta in vigore il sistema di classificazione delle regioni per fascia di rischio. Le regioni possono, con propria ordinanza, prevedere ulteriori restrizioni in aree di particolare criticità.

Regole in vigore: https://www.regione.emilia-romagna.it/coronavirus  

venerdì 5 marzo 2021

🔴🔴 COVID 19: DA LUNEDI' 8 MARZO A DOMENICA 21 MARZO TUTTA LA ROMAGNA IN ZONA ROSSA

A causa del pericoloso aumento di contagi negli ultimi giorni in tutta la Romagna, il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini ha preso la decisione di rendere tutta la Romagna zona rossa a partire da lunedì 8 marzo. La relativa ordinanza sarà firmata tra domani e dopodomani. Questi i principali provvedimenti relativi alle zone rosse. 

➡️SPOSTAMENTI

❌Vietati tutti, salvo quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o ragioni di salute.

✅È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

➡️ISTRUZIONE

❌Sospese le attività dei servizi educativi dell’infanzia (0 – 6) e quelle delle scuole di ogni ordine e grado si svolgono esclusivamente con modalità a distanza.

✅Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l'uso di laboratori o in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l'effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni speciali, garantendo il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata.

❌Sospesa la frequenza delle attività delle università e delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, fermo il proseguimento di tali attività a distanza.

➡️ATTIVITÀ COMMERCIALI

❌Sospese le attività commerciali al dettaglio.

✅Restano aperte quelle di vendita di generi alimentari e di prima necessità.

❌Chiusi i mercati, ✅salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici.

✅Aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie.

➡️SERVIZI DI RISTORAZIONE

❌Sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie).

✅Consentita la ristorazione con consegna a domicilio, nonché fino alle 22 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Per i bar (e altri esercizi simili senza cucina) l’asporto è consentito solo fino alle 18.

➡️SERVIZI ALLA PERSONA

✅Consentiti solo quelli di lavanderia, tintoria, pompe funebri.

❌Sospesi quelli di parrucchieri, barbieri, tatuatori, centri estetici e simili.

➡️ATTIVITÀ MOTORIA E ATTIVITÀ SPORTIVA

❌Anche se svolte in centri sportivi all'aperto, sono sospese tutte le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali.

❌Sospesi lo svolgimento degli sport di contatto, le attività formative di avviamento relative agli stessi nonché tutte le gare, le competizioni e le attività connesse, anche se aventi carattere ludico-amatoriale.

❌Sospesi tutti gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva.

✅Consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di mascherina.

✅Consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all'aperto e in forma individuale.

➡️MOSTRE/MUSEI/BIBLIOTECHE

❌Sospesi le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura.

✅Nelle biblioteche i servizi sono offerti su prenotazione.

❌Sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto.

‼️ULTERIORI INFORMAZIONI SUL SITO DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA

https://www.regione.emilia-romagna.it/

lunedì 23 novembre 2020

Bilancio 2021 della Regione Emilia-Romagna. La dichiarazione del Presidente Stefano Bonaccini

 

Abbiamo approvato in Giunta il Bilancio di previsione 2021 e triennale al 2023 della Regione, una manovra da 12,5 miliardi di euro che vede risorse come mai prima si erano viste per la sanità pubblica dell’Emilia-Romagna (9 miliardi di euro il prossimo anno, 600 milioni in più rispetto al precedente) e che grazie ai conti in ordine (l’indebitamento scende di altri 56 milioni, saldo attivo di 71 milioni) ci permette di liberare altri 1,5 miliardi di euro per investimenti in tutti i settori: edilizia sanitaria, trasporto pubblico locale e mobilità sostenibile, Big data e digitale, occupazione, formazione e imprese, attrattività di investimenti, montagna e aree interne, scuola, cultura, sport, turismo, commercio, agricoltura.

Il Bilancio, che inizia ora il percorso in Assemblea legislativa per arrivare in Aula a dicembre, si inserisce nel contesto più ampio del piano di investimenti triennale per quasi 14 miliardi di euro, presentato già prima dell’estate, per una ricostruzione partecipata e condivisa da territori e parti sociali, grazie a fondi pubblici (europei, statali, regionali) ai quali si aggiungono cofinanziamenti privati, per opere cantierabili e progetti in corso di definizione con le comunità locali. 

Per obiettivi chiari: da un lato uscire dall’emergenza nel minor tempo possibile e potenziare servizi e medicina del territorio, oltre a ricucire le fratture sociali aperte dalla crisi pandemica e affiancare i territori nel dare risposte concrete ai cittadini; dall’altro dare fondamenta solide alla ripartenza post-Covid il prossimo anno.

Intendiamo recuperare ogni posto di lavoro perso e crearne altri di qualità. Tornare a una crescita forte e sostenibile, basata su innovazione, ricerca e alta formazione, in grado di riportarci al pari delle aree più avanzate d’Europa e del mondo, come avevamo fatto negli anni precedenti la crisi. Investire su scuola e conoscenza, welfare, ambiente, per una svolta ecologica che sia reale e concreta, e digitale, come prevede il piano europeo Next Generation Eu.

Nelle prossime settimane firmeremo con tutte le parti sociali il nuovo Patto per il Lavoro e il Clima, sul quale ci stiamo confrontando anche con le forze ambientaliste, e presenteremo i progetti dell’Emilia-Romagna da finanziare con i fondi europei del piano Next Generation Eu: su entrambi i passaggi saranno fondamentali i contributi di tutti, comprese le forze politiche di maggioranza e opposizione in Assemblea legislativa. La forza di questa regione è sempre stata quella di saper affrontare insieme i problemi e insieme vogliamo fare la strada che abbiamo davanti.

(STEFANO BONACCINI - Presidente Regione Emilia-Romagna)











venerdì 3 luglio 2020

Nei bar tornano i quotidiani sui tavolini e si può rigiocare a carte. E in auto si viaggerà anche con i non conviventi

Nuova ordinanza del presidente Bonaccini. Da sabato 4 luglio, il via libera anche alle vacanze di gruppo di ragazzi e adolescenti e all'apertura delle saune

Dopo una assenza forzata di oltre tre mesi, quotidiani e periodici tornano nei bar dell’Emilia-Romagna. A partire da sabato 4 luglio, sarà possibile tornare a sfogliare giornali e stampa periodica; non solo, anche le carte da gioco, e altri giochi di società, saranno di nuovo a disposizione dei clienti, facendo però attenzione ad usare mascherine e a rispettare la distanza di sicurezza.
Inoltre, sempre da domani sarà di nuovo possibile viaggiare in auto per persone non conviventi, ma in due per ciascuna fila di sedili e indossando la mascherina. Consentita anche la riapertura delle saune. Via libera, con regole precise, alle vacanze “comunitarie” per i ragazzi e adolescenti, dai 3 ai 17 anni, in case e campeggi. E poi le linee guida per la riapertura dei quartieri fieristici e quindi delle fiere e rassegne organizzate al loro interno.
Sono questi alcuni dei contenuti della nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, in tema di ripartenza post lockdown, e che saranno in vigore a partire da domani, 4 luglio.
Definite appunto anche linee guida per l’organizzazione di fiere, con qualifica regionale, nazionale e internazionale che si realizzano all’interno dei quartieri fieristici, compresi i congressi e di grandi eventi che si realizzano in spazi interni.
L’ordinanza è pubblicata integralmente sul Bollettino Ufficiale della Regione Telematico ed è stata trasmessa al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro della Salute ed è stata anche notificata ai sindaci e ai Prefetti dell’Emilia-Romagna.
I PROVVEDIMENTI

venerdì 6 luglio 2018

La Regione abolisce il superticket sanitario, per gli emiliano-romagnoli un risparmio di 22 milioni l’anno


Dal 1° gennaio 2019 addio anche al pagamento del ticket base da 23 euro sulle prime visite per le famiglie con due o più figli.

Leggi la notizia sul sito PD Romagna Faentina

giovedì 5 luglio 2018

La Regione Emilia-Romagna sostiene il trasporto pubblico


AUTOBUS GRATIS in Emilia-Romagna per chi si ABBONA al SERVIZIO FERROVIARIO REGIONALE dal prossimo 1 settembre, con un risparmio medio di 150 euro l’anno per 60.000 pendolari, in gran parte LAVORATORI e STUDENTI.

Leggi la notizia sul sito PD Romagna Faentina

domenica 13 maggio 2018

Lotta alla povertà, Piano della Regione da 234 milioni di euro in tre anni

Reddito di solidarietà, reinserimento lavorativo, inclusione sociale, fondi ai Comuni, rafforzamento dei Servizi. “Massimo impegno per non lasciare indietro nessuno"

Oltre 234 milioni di euro contro la povertà. Sono le risorse su cui l’Emilia-Romagna potrà contare nei prossimi tre anni per sostenere chi è vittima di difficoltà economiche e contrastare la marginalità, fondi stanziati dalla Regione e dallo Stato e con fondi europei. Lo prevede il Piano regionale per la lotta alla povertà 2018-2020, elaborato per la prima volta e approvato dalla Giunta regionale, atteso ora in Assemblea legislativa per l’esame del provvedimento e il via libera definitivo, previsto entro la metà di giugno.

Ieri, dopo il via libera in Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, presieduta da Stefano Bonaccini, è stato ratificato in Conferenza Unificata Stato-Regioni-Enti locali il riparto dei fondi per i servizi territoriali e per l'adozione del piano per gli interventi e i servizi di contrasto alla povertà: complessivamente, a livello nazionale, 297 milioni di euro per il 2018, 347 nel 2019 e 470 nel 2020. E’ così definito il quadro dei fondi disponibili per l’Emilia-Romagna: 75,3 milioni di euro per quest’anno, che saliranno a 78,7 nel 2019 e a 80,7 nel 2020.

Dei 75 milioni per il 2018, 33 milioni, stanziati dalla Regione con risorse proprie, sono destinati a finanziare il Reddito di solidarietà (la misura regionale di contrasto alla povertà erogata direttamente ai cittadini con reddito Isee non superiore ai 3.000 euro all’anno), che diventeranno 34,7 il prossimo e 35 milioni nel 2020; 14,3 milioni, di provenienza statale, verranno assegnati ai Comuni per finanziare i servizi a sostegno dei nuclei familiari in povertà e delle persone senza fissa dimora. Di questi, 400mila euro saranno destinati per la prima volta e in via sperimentale a finanziare interventi affinché i ragazzi allontanati dalle famiglie sulla base di un provvedimento dell’autorità giudiziaria, raggiunta la maggiore età, possano costruire la propria autonomia senza cadere in stato di indigenza. Infine, 28 milioni di fondi europei: 20 saranno utilizzati per l’inclusione sociale e l’inserimento lavorativo delle persone disagiate, 8 per i servizi sul territorio e la gestione di casi di marginalità estrema.

martedì 24 aprile 2018

Nuovo bando regionale: oltre 30 milioni alle piccole medie imprese

Contributi a fondo perduto e rilascio di garanzie pubbliche per rafforzare la competitività - Priorità alle imprese collocate in aree montane.

Maggiori opportunità e fondi per le piccole e medie imprese della regione. L’Emilia-Romagna mette in campo per il proprio sistema produttivo, con un nuovo bando , trenta milioni di euro per rafforzare la competitività, agevolare l'accesso al credito e attivare investimenti stimati in 120 milioni di euro. Le imprese potranno accedere a finanziamenti a medio e lungo termine erogati dal sistema bancario, con garanzia diretta dei Confidi e controgaranzia di Cassa depositi e Prestiti (fondo EuReCa).
Il bando, approvato dalla Giunta regionale, destina alle pmi, per il biennio 2018-2019, circa 24 milioni di euro, di cui circa 22,5 milioni dal Por Fesr 2014-2020 (fondi europei) e 1,5 milioni di fondi regionali dedicati esclusivamente alle imprese localizzate nelle aree montane dell’Emilia-Romagna. Il Fondo di controgaranzia EuReCa prevede una dotazione iniziale di oltre 6 milioni di euro, elevabile a 15 milioni.

martedì 3 aprile 2018

Avanti insieme, per più autonomia all'Emilia-Romagna

Il PROGETTO
Maggiore autonomia per l'Emilia-Romagna

La Regione Emilia-Romagna punta ad ottenere maggiore autonomia legislativa e amministrativa per poter gestire direttamente, e con risorse certe, materie fondamentali per l’ulteriore crescita sociale ed economica dei propri territori, oltre che per la semplificazione delle procedure amministrative e dei meccanismi decisionali, in cinque aree strategiche:

- Politiche del lavoro
- Istruzione
- Sanità
- Tutela dell'ambiente e dell'ecosistema
- Relazioni internazionali e rapporti con l'UE

Intende farlo ricorrendo alla Costituzione, che all’articolo 116, comma III, consente l’attribuzione alle Regioni a statuto ordinario di ulteriori “forme e condizioni particolari di autonomia” attraverso una legge dello Stato approvata a maggioranza assoluta, sulla base di un’intesa fra il Governo e la Regione interessata.
Una forma di autonomia rinforzata con cui migliorare i già alti standard di rendimento delle istituzioni regionali e locali a beneficio dell’intera comunità emiliano-romagnola (cittadini, imprese, enti territoriali, associazioni, agenzie formative), attuare modelli organizzativi sempre più innovativi e portare sempre più vicino ai territori funzioni rilevanti.


sabato 31 marzo 2018

Dopo il maltempo, dalla Regione un piano straordinario di manutenzione stradale da 31 milioni, di cui 13 milioni per le strade dei Comuni montani

Dopo l’ondata eccezionale di maltempo delle settimane e dei mesi scorsi, che ha provocato non pochi disagi alla viabilità regionale e ai cittadini da Piacenza a Rimini con richieste di aiuto da parte dei sindaci e degli amministratori locali, la Regione interviene con un piano straordinario da 31 milioni di euro per i lavori di manutenzione e miglioramento degli oltre 12.600 chilometri di strade provinciali e di strade comunali di montagna, dell’Emilia-Romagna.
Il programma, con il dettaglio degli investimenti, è stato presentato nella sede della Regione, a Bologna, dal presidente Stefano Bonaccini, dagli assessori alla Mobilità e infrastrutture, Raffaele Donini, e alla Difesa del suolo, Paola Gazzolo. Soddisfazione è stata espressa dal presidente regionale di Upi Emilia-Romagna, l’Unione delle Province, Giammaria Manghi.

venerdì 2 marzo 2018

Elisoccorso, in arrivo sette nuove aree di atterraggio in provincia di Ravenna, accessibili anche in orario notturno. Una anche a Casola Valsenio.

In tutto la Regione ha autorizzato 142 nuove elisuperfici, distribuite da Piacenza a Rimini. La metà sarà collocata in area montana.
Sarà attivato inoltre un nuovo elicottero dotato di tecnologia Nng (visori a intensificazione di luce) che consentirà di utilizzare anche basi di atterraggio non illuminate per arrivare in tempi sempre più rapidi

Altre 142 aree per il decollo e l’atterraggio delle eliambulanze su tutto il territorio regionale, anche di notte, di cui oltre la metà (83) in zone montane e 7 sul territorio ravennate
, nel territorio di Brisighella, Casola Valsenio, Alfonsine, Lugo, Faenza, Russi, Cervia (fonte, il Corriere Romagna). Un nuovo elicottero dotato di tecnologia NVG (Night Vision Goggles, visori a intensificazione di luce) che consentirà di utilizzare anche basi di atterraggio non illuminate.
Sono queste le novità presentatein Regione per quanto riguarda il servizio di Elisoccorso in Emilia Romagna.
Lo scopo è quello di arrivare in tempi sempre più rapidi e sempre più vicino alle persone che hanno bisogno di ricevere un soccorso sanitario tempestivo, in condizioni di emergenza, in cui anche qualche minuto può fare la differenza.
Il servizio di elisoccorso nel 2017 ha effettuato 3.213 missioni e 1.960 ore di volo.
Nato nel 1986 con la prima base, quella di Bologna, a giugno 2017 è stato esteso alle ore notturne (con 17 aree a disposizione per il decollo e l’atterraggio), e ora viene ulteriormente ampliato e rafforzato: si è infatti concluso il percorso di condivisione che ha permesso a Regione, Ausl e Conferenze territoriali socio-sanitarie di raggiungere l’accordo per individuare le 142 nuove aree che diventeranno operative nel biennio 2018-2019.
Complessivamente, quindi, l’Emilia-Romagna potrà contare su 159 superfici attrezzate per l’elisoccorso, anche notturno, comprese quelle ospedaliere.

Le nuove aree sono così distribuite sul territorio romagnolo: 7 a Ravenna (con quella già attiva diventeranno 8), 12 a Forlì-Cesena (che saranno 13) e 12 a Rimini. Inoltre, già all’inizio dell’estate l’elicottero attualmente in servizio anche di notte verrà sostituito con un nuovo mezzo dotato di visori a intensificazione di luce, tecnologia militare adattata all’uso civile, che permetterà l’utilizzo del mezzo anche su aree di atterraggio non illuminate.
Il piano di rafforzamento è stato presentato in Regione, a Bologna, dal Presidente Bonaccini e dall’assessore alle Politiche per la salute, Venturi.

giovedì 1 marzo 2018

Chiuso il ponte dei Mulini (Calgheria). Il Comune mette in programma la ricostruzione

Il Sindaco di Casola Valsenio, Nicola Iseppi, ha emesso un'ordinanza che vieta il transito sul "Ponte dei Mulini" (località Calgheria-Cà di Canzola).

A seguito di segnalazione pervenuta al Comune di Casola Valsenio, il personale del servizio Coordinamento LLPP Valle Senio ha effettuato un sopralluogo di verifica presso il ponte dei Mulini, dal quale è emersa la necessità di procedere ad un approfondimento tecnico volto  ad accertare il suo effettivo stato di sicurezza. E' stato affidato l'incarico allo studio Micheloni Srl affinché redigesse una relazione diagnostica in grado di stabilire lo stato di salute del ponte; il 2 febbraio 2018 con prot n. 544 è pervenuta la relazione del tecnico incaricato nella quale è stato comunicato al Comune che le condizioni strutturali del ponte sono tali da non renderlo idoneo al transito veicolare, che le travi principali presentano gravi lesioni strutturali e le indicazioni delle prove di laboratorio effettuate sui materiali costituenti la struttura confermano la totale non idoneità strutturale e quindi il ponte è stato classificato al livello 5 della scala livelli di esercizio, posizione di massima criticità che richiede l'immediata chiusura al traffico.
Per queste motivazioni si è disposta la chiusura immediata del manufatto a pedoni e veicoli.
Il Comune di Casola Valsenio ha previsto nel piano triennale delle opere un investimento da 550.220 euro, è la stima dello Studio Micheloni per la realizzazione di un nuovo ponte di 42 mt di lunghezza (come quello attuale) per 4,5 metri di larghezza (più largo dell'attuale) in struttura mista cemento armato e acciaio oppure solamente in acciaio. La stima considera già i costi di smaltimento del ponte attuale e le spese tecniche necessarie.