Il nucleo di quest’idea si ritrova in ciò che sta facendo il Governo con il Ministro Minniti ed in ciò che è stato enunciato nel libro di Matteo Renzi “Avanti” che uscirà il 12 luglio
La pubblicazione di un post sulla pagina facebook del PD, con una frase di Matteo Renzi sull’immigrazione, estratta dal suo libro “Avanti” di prossima uscita – dove si dice “aiutiamoli a casa loro” – ha scatenato un mezzo putiferio, soprattutto sul web, da parte di chi tra i nostri iscritti ed elettori non ha apprezzato questo riferimento lessicale a una famigerata fraseologia leghista e anche da parte di chi - ma si tratta d'altro - non perde occasione per strumentalizzare e attaccare Renzi e il PD. Ma il senso di quell’”aiutiamoli a casa loro”, a cui si fa riferimento nel libro di Matteo Renzi, come si vedrà più avanti, è assolutamente altro rispetto alla propaganda xenofoba di Salvini e dei leghisti.
Proviamo allora a ricostruire la vicenda.
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sabato 8 luglio 2017
Immigrazione. L’Italia non va lasciata sola. E’ urgente una politica di regolazione degli ingressi e dell’accoglienza, di aiuto allo sviluppo dei paesi africani, condivisa a livello europeo. E, in Italia, avanti per l'approvazione dello ius soli
sabato 22 febbraio 2014
Padoan, ecco il tecnico "politico" che apre alla patrimoniale
Economista di fama internazionale, Pier Carlo Padoan è stato consulente della Banca mondiale europea, della Commissione europea e della Banca centrale europea. Nel 2007 diventa vice-segretario generale dell'Ocse. Tra il 2001 e il 2005 ha ricoperto il ruolo di Direttore esecutivo per l’Italia del Fondo monetario internazionale e dal 1998 al 2001 è stato consigliere economico per la presidenza del Consiglio dei ministri, collaborando con i premier Massimo D’Alema e Giuliano. Da gennaio è presidente dell'Istat.
***
di Bianca Di Giovanni (l’Unità, 21 febbraio 2014)
Con Pier Carlo Padoan in campo non c’era partita per altri tecnici. Le credenziali che il capoeconomista dell’Ocse può vantare sono di peso: una carriera costellata di incarichi di responsabilità nelle più accreditate istituzioni economiche internazionali. In questo senso il suo nome è stato sostenuto dal Quirinale: come garanzia per l’Italia nei consessi economici di tutto il mondo.
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di Bianca Di Giovanni (l’Unità, 21 febbraio 2014)
Con Pier Carlo Padoan in campo non c’era partita per altri tecnici. Le credenziali che il capoeconomista dell’Ocse può vantare sono di peso: una carriera costellata di incarichi di responsabilità nelle più accreditate istituzioni economiche internazionali. In questo senso il suo nome è stato sostenuto dal Quirinale: come garanzia per l’Italia nei consessi economici di tutto il mondo.
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venerdì 14 febbraio 2014
Renzi alla Direzione nazionale PD. "Vi chiedo di uscire dalla palude tutti insieme"
Sintesi dell'intervento di Matteo Renzi alla Direzione nazionale PD del 13 febbraio 2014.
Ci sono momenti in cui ha la responsabilità della guida è chiamato a un duplice impegno: quello della franchezza totale e insieme dell’indicazione di una proposta. Ora dobbiamo porci l’obiettivo di chiarire che tipo di proposta facciamo al Paese, parlando soprattutto alle persone e a chi è in difficoltà. Il nostro non sarà un processo al Governo, si tratta invece di capire se siamo in condizioni di aprire una fase nuova.
Non è una staffetta, quella c’è quando si corre alla stessa velocità. Siamo invece di fronte a un bivio: o c’è l’idea di un passaggio elettorale, o quella di una trasformazione, perché è chiaro a tutti che l’attività del Governo ha attraversato una fase difficile.
Ci sono momenti in cui ha la responsabilità della guida è chiamato a un duplice impegno: quello della franchezza totale e insieme dell’indicazione di una proposta. Ora dobbiamo porci l’obiettivo di chiarire che tipo di proposta facciamo al Paese, parlando soprattutto alle persone e a chi è in difficoltà. Il nostro non sarà un processo al Governo, si tratta invece di capire se siamo in condizioni di aprire una fase nuova.
Non è una staffetta, quella c’è quando si corre alla stessa velocità. Siamo invece di fronte a un bivio: o c’è l’idea di un passaggio elettorale, o quella di una trasformazione, perché è chiaro a tutti che l’attività del Governo ha attraversato una fase difficile.
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venerdì 7 febbraio 2014
Approvato il Decreto per il Piano Carceri. Ora servono investimenti.
La Camera dei Deputati ha approvato il piano carceri, il testo ora passa al Senato. "Un altro passo avanti verso carceri più vivibili e detenzioni più dignitose. Il testo è un buon punto di equilibrio tra garanzie umanitarie ed esigenze di sicurezza", così Donatella Ferranti, presidente della commissione Giustizia alla Camera.
GUARDA L'INFOGRAFICA SUL DECRETO PER IL PIANO CARCERI
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sabato 1 febbraio 2014
Le balle di Grillo su Bankitalia
Beppe Grillo, durante l’incontro con i suoi, avrebbe detto: “La Banca d’Italia è degli italiani e deve restare pubblica".
Capita però un pò troppo spesso per un leader di un gruppo così folto di parlamentari, di dire sciocchezze, per altro pericolose oltre che infondate, in materia economica.
Eppure basterebbe che Grillo seguisse ciò che lui stesso diceva nei suoi spettacoli: "informatevi, non credete a tutto quello che vi dicono".
Intanto per sapere di chi è la Banca d'Italia basta vedere la scheda degli azionisti, per verificare – forse anche con troppa faciltà – che la Banca d'Italia non è un'azienda pubblica. Quindi nessun regalo a nessuno. Ma una semplice regolamentazione.
I soci di BankItalia sono qui. Basta leggere.
Veniamo poi ad alcune cose che Grillo e i suoi parlamentari hanno sostenuto in questi giorni. Senza entrare nel merito di come le hanno sostenute, con i toni e i comportamenti che sono stati sin qui abbondantemente censurati, e che come vedremo probabilmente servivano solo ed unicamente a nascondere la loro ignoranza e incompetenza.
Cerchiamo di affrontare e sfatare punto per punto quanto sostenuto dai pentastellati, Grillo in testa.
Capita però un pò troppo spesso per un leader di un gruppo così folto di parlamentari, di dire sciocchezze, per altro pericolose oltre che infondate, in materia economica.
Eppure basterebbe che Grillo seguisse ciò che lui stesso diceva nei suoi spettacoli: "informatevi, non credete a tutto quello che vi dicono".
Intanto per sapere di chi è la Banca d'Italia basta vedere la scheda degli azionisti, per verificare – forse anche con troppa faciltà – che la Banca d'Italia non è un'azienda pubblica. Quindi nessun regalo a nessuno. Ma una semplice regolamentazione.
I soci di BankItalia sono qui. Basta leggere.
Veniamo poi ad alcune cose che Grillo e i suoi parlamentari hanno sostenuto in questi giorni. Senza entrare nel merito di come le hanno sostenute, con i toni e i comportamenti che sono stati sin qui abbondantemente censurati, e che come vedremo probabilmente servivano solo ed unicamente a nascondere la loro ignoranza e incompetenza.
Cerchiamo di affrontare e sfatare punto per punto quanto sostenuto dai pentastellati, Grillo in testa.
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domenica 12 gennaio 2014
Matteo Renzi: "Governo avanti ma non così. Sono leale, quindici giorni decisivi"
Intervista di Aldo Cazzullo al segretario del Partito Democratico, Matteo Renzi (Il Corriere della Sera, 12 gennaio 2014)
Renzi, il quadro emerso dal suo incontro con Letta è univoco: accordo fatto, nel 2014 si lavora insieme, rimpasto e codice dì comportamento. È davvero così? O si rischia ancora una rottura?
«Non si rischia nessuna rottura. Ma guardiamo la realtà: la popolarità del governo è ai minimi, non ci sono più le larghe intese, né l’emergenza finanziaria. Se uno mi chiede cosa ho fatto da sindaco in questi undici mesi, so cosa rispondere: piazze, asili, pedonalizzazioni. Se mi chiedono cos’ha fatto il governo in questi undici mesi faccio più fatica a rispondere. Per questo motivo bisogna cambiare passo».
Renzi, il quadro emerso dal suo incontro con Letta è univoco: accordo fatto, nel 2014 si lavora insieme, rimpasto e codice dì comportamento. È davvero così? O si rischia ancora una rottura?
«Non si rischia nessuna rottura. Ma guardiamo la realtà: la popolarità del governo è ai minimi, non ci sono più le larghe intese, né l’emergenza finanziaria. Se uno mi chiede cosa ho fatto da sindaco in questi undici mesi, so cosa rispondere: piazze, asili, pedonalizzazioni. Se mi chiedono cos’ha fatto il governo in questi undici mesi faccio più fatica a rispondere. Per questo motivo bisogna cambiare passo».
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Cécile Kyenge: «Non mi faccio intimidire, hanno paura del futuro»
Intervista di Rachele Gonnelli a Cécile Kyenge (l'Unità, 12 gennaio 2014)
Non è intimidita ma comincia a essere davvero stufa, la ministra dell'Integrazione Cécile Kyenge, di essere lasciata sola a fare da bersaglio di manifestazioni di intolleranza come quelle di ieri a Brescia, dove ha dovuto accettare di essere scortata fuori dall'auditorium dalle forze dell'ordine.
Non è intimidita ma comincia a essere davvero stufa, la ministra dell'Integrazione Cécile Kyenge, di essere lasciata sola a fare da bersaglio di manifestazioni di intolleranza come quelle di ieri a Brescia, dove ha dovuto accettare di essere scortata fuori dall'auditorium dalle forze dell'ordine.
giovedì 2 gennaio 2014
venerdì 27 dicembre 2013
"Il governo poteva darci retta e fermarsi prima”
Intervista di Carlo Bertini a Lorenzo Guerini - portavoce della Segreteria PD
(La Stampa - 27 dicembre 2013)
«Il governo poteva darci retta e fermarsi prima» è il rammarico, per non dire l’accusa, del nuovo portavoce del PD, Lorenzo Guerini.
Con il suo profilo da mediatore attento alle virgole, Guerini non è tipo da sparate a palle incatenate, anche se è chiaro`cosa ne pensi il suo leader di tutta questa vicenda.
«Potevano stoppare il decreto quando è arrivato in quel modo dal Senato e invece...». Invece, cosa sia successo è cosa nota.
«Lunedì hanno ottenuto la fiducia su quel testo e martedì lo hanno fatto decadere. Che senso ha tutto ciò?».
(La Stampa - 27 dicembre 2013)
«Il governo poteva darci retta e fermarsi prima» è il rammarico, per non dire l’accusa, del nuovo portavoce del PD, Lorenzo Guerini.
Con il suo profilo da mediatore attento alle virgole, Guerini non è tipo da sparate a palle incatenate, anche se è chiaro`cosa ne pensi il suo leader di tutta questa vicenda.
«Potevano stoppare il decreto quando è arrivato in quel modo dal Senato e invece...». Invece, cosa sia successo è cosa nota.
«Lunedì hanno ottenuto la fiducia su quel testo e martedì lo hanno fatto decadere. Che senso ha tutto ciò?».
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mercoledì 18 dicembre 2013
Abolita la legge sui "rimborsi elettorali". Dal 2014 i partiti potranno finanziarsi con i versamenti individuali e con il 2x1000 dell'Irpef
Il Consiglio dei Ministri del 13 dicembre ha approvato il decreto legge per abolire il finanziamento pubblico ai partiti, che riprende il testo approvato dalla Camera.
Ecco i punti principali del decreto legge:
Ecco i punti principali del decreto legge:
sabato 14 dicembre 2013
Abolizione del finanziamento pubblico dei partiti. Delrio: "Accelerazione concordata con Matteo Renzi. Ora la legge elettorale"
Intervista al ministro Graziano Delrio, di Simone Collini (l'Unità, 14 dicembre 2013)
L`«accelerazione» sull'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti concordata anche con Renzi, una nuova legge elettorale «da approvare sia alla Camera che al Senato prima delle europee», un ritorno alle urne in tempi rapidi «soltanto se le forze della maggioranza ritengono che l`azione del governo non sia incisiva».
Il ministro per gli Affari regionali Graziano Delrio guarda con ottimismo ai prossimi mesi. E alla domanda se non tema che l`elezione di Renzi alla guida del Pd possa provocare fibrillazioni all'interno della maggioranza scuote decisamente la testa: «L`evento di domenica è una buona notizia per tutti. Il nuovo segretario del Pd ha le idee molto chiare, saprà scrivere una buona agenda insieme agli altri partiti della coalizione».
L`«accelerazione» sull'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti concordata anche con Renzi, una nuova legge elettorale «da approvare sia alla Camera che al Senato prima delle europee», un ritorno alle urne in tempi rapidi «soltanto se le forze della maggioranza ritengono che l`azione del governo non sia incisiva».
Il ministro per gli Affari regionali Graziano Delrio guarda con ottimismo ai prossimi mesi. E alla domanda se non tema che l`elezione di Renzi alla guida del Pd possa provocare fibrillazioni all'interno della maggioranza scuote decisamente la testa: «L`evento di domenica è una buona notizia per tutti. Il nuovo segretario del Pd ha le idee molto chiare, saprà scrivere una buona agenda insieme agli altri partiti della coalizione».
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mercoledì 30 ottobre 2013
Tagliare i costi pubblici di 30 miliardi, si può fare
di Yoram Itzhak Gutgeld – Deputato PD (Europa, 30 ottobre 2013)
Non è impossibile a mio avviso, ridurre i costi della "macchina pubblica" del 10%, circa 30 miliardi. Dove e come? Iniziamo con la domanda facile, dove? Risposta: dappertutto. L`esperienza di altri paesi che hanno ridotto davvero i costi dello Stato insegna che ovunque si tocca ci siano notevoli spazi di miglioramento. Anche da noi le opportunità sono interminabili.
Non è impossibile a mio avviso, ridurre i costi della "macchina pubblica" del 10%, circa 30 miliardi. Dove e come? Iniziamo con la domanda facile, dove? Risposta: dappertutto. L`esperienza di altri paesi che hanno ridotto davvero i costi dello Stato insegna che ovunque si tocca ci siano notevoli spazi di miglioramento. Anche da noi le opportunità sono interminabili.
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sabato 5 ottobre 2013
Consultazione pubblica sulle riforme costituzionali: ancora pochi giorni per partecipare
La consultazione pubblica sulle riforme costituzionali costituisce un’importante occasione per partecipare al processo di riforma e fornire indicazioni preziose per i lavori istituzionali.
La consultazione - voluta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - è aperta dall’8 luglio all’8 ottobre 2013 per una durata complessiva di 3 mesi.
I risultati confluiranno in un rapporto che sarà pubblicato online e consegnato alla Presidenza del Consiglio.
Il processo di consultazione è strutturato in tre livelli: un questionario breve, un questionario di approfondimento e una fase di discussione pubblica. I primi due questionari sono accessibili online già dall’8 luglio, ed è in corso anche fase di discussione pubblica, iniziata subito dopo. Questo processo strutturato ha l’obiettivo di favorire una grande partecipazione popolare e, allo stesso tempo, di coinvolgere ogni tipo di interlocutore, con differenti gradi di esperienza e conoscenza delle materie trattate. Ogni livello rimane comunque aperto a tutti.
La consultazione - voluta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - è aperta dall’8 luglio all’8 ottobre 2013 per una durata complessiva di 3 mesi.
I risultati confluiranno in un rapporto che sarà pubblicato online e consegnato alla Presidenza del Consiglio.
Il processo di consultazione è strutturato in tre livelli: un questionario breve, un questionario di approfondimento e una fase di discussione pubblica. I primi due questionari sono accessibili online già dall’8 luglio, ed è in corso anche fase di discussione pubblica, iniziata subito dopo. Questo processo strutturato ha l’obiettivo di favorire una grande partecipazione popolare e, allo stesso tempo, di coinvolgere ogni tipo di interlocutore, con differenti gradi di esperienza e conoscenza delle materie trattate. Ogni livello rimane comunque aperto a tutti.
venerdì 27 settembre 2013
Così non si può andare avanti!
"Così non si può andare avanti. Non ha senso e non serve agli italiani. La destra ha scelto una strada avventurista e distruttiva. E i volgari attacchi al Presidente Napolitano sono la testimonianza di come il PdL e non solo il PdL, abbia smarrito il rispetto della convivenza politica e il senso della democrazia parlamentare". Cosi Gianni Cuperlo, deputato del PD e candidato alla segreteria del partito.
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Governo Letta
Letta 'vede' il bluff di PdL (Forza Italia): subito in Parlamento per 'scoprire le carte'
Serve un chiarimento, deve essere fatto il prima possibile, e deve essere fatto, senza se e senza ma, in Parlamento. Enrico Letta oggi ha avuto colloqui con i leader dei tre partiti di maggioranza, Angelino Alfano e Guglielmo Epifani che sono stati ricevuti a palazzo Chigi, e Mario Monti, con cui ha avuto un colloquio telefonico. Ai tre leader di maggioranza, Letta ha trasferito, in vista del colloquio al Quirinale, la sua "determinazione" a procedere a un chiarimento, del quale ovviamente parlera' con il Capo dello Stato.
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Governo Letta
giovedì 26 settembre 2013
Letta furioso chiede verifica: «Il Pdl ha umiliato l'Italia»
Infuriato. Il Presidente del Consiglio Enrico Letta non nasconde la delusione e la rabbia dopo la minaccia di dimissioni da parte dei parlamentari Pdl. E da New York, annunciando una immediata verifica di governo al suo ritorno in Italia, plaude all'intervento di Napolitano e lancia strali contro Berlusconi e il suo partito. «Il PdL - dice - ha umiliato l'Italia».
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Enrico Letta,
Governo Letta
martedì 10 settembre 2013
Decreto scuola, Letta: "Si torna a investire". Rivoluzione libri di testo, nuove assunzioni
Eliminazione del bonus maturità già da quest'anno. Riduzione del costo dei libri a carico di famiglie e studenti, con lo stanziamento di fondi per il welfare scolastico e la possibilità di usare testi vecchi. Sanzioni per chi utilizza sigarette elettroniche a scuola. Estensione del permesso di soggiorno per studenti stranieri. Assunzioni per il personale Ata e stabilizzazione di 27mila insegnanti di sostegno. Sono le principali misure contenute nel decreto legge su scuola e università approvato oggi dal Consiglio dei ministri. "Quattrocento milioni di euro", il valore complessivo dell'operazione - ha spiegato il ministro dell'Istruzione, Maria Chiara Carrozza - che verrà coperto, prevalentemente dall'accisa sugli alcolici.
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Scuola e diritto alla studio
La ricostruzione della scuola italiana inizia oggi
di Francesca Puglisi, Capogruppo PD Commmissione Istruzione del Senato
(Europa, 10 settembre 2013)
Grazie al governo Letta e alla tenacia della ministra Maria Chiara Carrozza inizia la ricostruzione della scuola italiana. E oggi è stata posta la prima importante pietra. Sono norme che iniziano a riparare anni di tagli e di disinvestimento e che sostengono le famiglie in difficoltà economica nell'affrontare i costi di istruzione.
(Europa, 10 settembre 2013)
Grazie al governo Letta e alla tenacia della ministra Maria Chiara Carrozza inizia la ricostruzione della scuola italiana. E oggi è stata posta la prima importante pietra. Sono norme che iniziano a riparare anni di tagli e di disinvestimento e che sostengono le famiglie in difficoltà economica nell'affrontare i costi di istruzione.
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Scuola e diritto alla studio
giovedì 29 agosto 2013
Fassina: "Abbiamo raggiunto un compromesso utile. I ceti popolari non pagheranno per la prima casa"
Intervista a Stefano Fassina di Alessandro Barbera (La Stampa, 29 agosto 2013)
Fassina, l`Imu non c`è più. Possiamo dire che ha vinto Berlusconi? Ha minacciato la caduta del governo e ha ottenuto quel che chiedeva.
«Non è così. Purtroppo siamo al governo con una forza orientata alla facile demagogia: la Service tax sarà una tassa che terrà conto anche del valore catastale delle prime case. Inoltre in questo decreto ci occupiamo di esodati e cassintegrati. Non è poco».
Fassina, l`Imu non c`è più. Possiamo dire che ha vinto Berlusconi? Ha minacciato la caduta del governo e ha ottenuto quel che chiedeva.
«Non è così. Purtroppo siamo al governo con una forza orientata alla facile demagogia: la Service tax sarà una tassa che terrà conto anche del valore catastale delle prime case. Inoltre in questo decreto ci occupiamo di esodati e cassintegrati. Non è poco».
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Interviste
I provvedimenti del Governo: interventi per gli 'esodati' e per la cassa integrazione in deroga
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