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mercoledì 11 luglio 2018

La situazione dell’accoglienza dei “migranti” a Casola Valsenio

Una nota dell’Assessore comunale, Marco Unibosi










Se a legittimare il razzismo è un governo “muscolare”

Si moltiplicano gli episodi di discriminazione a sfondo razziale e di “guerra fra poveri”, ma la vera sfida è l’integrazione che non c’è.

La strategia di Salvini? Un susseguirsi di slogan vuoti per coprire l’inconcludenza del governo

La strategia di Salvini? Un susseguirsi di slogan vuoti per coprire l’inconcludenza del governo che ha promesso tanto senza realizzare nulla. Il tema preferito del vicepremier leghista è ovviamente l’immigrazione usata come arma di distrazione di massa. Ma cosa c’è di vero in quello che dichiara ormai quotidianamente Salvini?

sabato 30 giugno 2018

Marco Minniti: “Il vertice Ue un fallimento, orologio indietro di un anno”

L’ex ministro dell’Interno intervistato da Repubblica: “Accordo minimale e fragilissimo, con la volontarietà non si risolve nulla”
“L’Europa ha rischiato di implodere su una questione, l’immigrazione, che non è affatto un’emergenza. Si è fatto un lavoro che riporta l’orologio indietro di un anno”.

Non le manda a dire l’ex ministro dell’Interno Marco Minniti che, in un’intervista a Repubblica giudica il vertice Ue di giovedì e venerdì scorsi “un fallimento”, perché “l’Italia era andata per suonare il piffero ed è tornata suonata, con un accordo minimale e fragilissimo. Doveva chiedere maggiore condivisione ed è tornata abdicando totalmente a questa richiesta, scambiando l’obbligatorietà con la volontarietà”.

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Immigrazione. Le conclusioni del Consiglio Europeo di Bruxelles… ovvero, la differenza tra la propaganda e la realtà

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Fassino: Servono investimenti in Africa. Se non vogliamo che vengano tutti qui, bisogna farli vivere meglio lì

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martedì 23 gennaio 2018

Le prossime iniziative dei Circoli PD della Romagna Faentina



Completata la campagna delle assemblee d’ascolto, nella quale si è dato conto dei principali risultati dell’azione di governo e parlamentare portata avanti dal PD e dal centrosinistra dal 2013 a oggi e degli obiettivi politico-programmatici della prossima legislatura, proseguono gli incontri, le iniziative politiche, nei Circoli PD della Romagna Faentina, che ancor più si intensificheranno in febbraio, durante la campagna elettorale per le elezioni politiche del 4 marzo 2018. 

mercoledì 13 settembre 2017

Quale destino per la legge sullo Ius soli?

Per tutto il mese di settembre il ddl sullo Ius soli non comparirà nel calendario dei lavori dell’Aula del Senato. Lo ha deciso la Conferenza dei Capigruppo di Palazzo Madama, convocata per decidere proprio il calendario dei lavori dell’Assemblea. Una notizia che divide e amareggia, vista l’importanza dell’argomento.
Non è una resa, né una rinuncia. A spiegare nel dettaglio i motivi della cancellazione dal calendario, tocca al capogruppo PD al Senato, Luigi Zanda: “La nostra posizione è nota, non abbiamo cambiato idea sullo Ius soli, noi non vogliamo parlare dello Ius soli, ma vogliamo approvare questa norma, che resta per noi un obiettivo. Detto questo per approvare una legge serve una maggioranza che ora al Senato non c’è“.
E ora che si fa? Che destino avrà questa legge tanto attesa? Anna Finocchiaro, ministro per i Rapporti con il Parlamento, non demorde: “Si lavora per avere la maggioranza sul testo perché il punto non è fissarla all’ordine del giorno, è approvarla”.

Il ministro spiega poi che “il presidente della commissione al Senato è già all’opera, ovviamente è la volontà politica che giocherà la partita decisiva”. Nessuna retromarcia, quindi, non solo da parte del PD ma del Governo.
Le reazioni politiche a questa decisione non sono tardate ad arrivare. C’è chi contesta la scelta e parla di una resa culturale - come Mdp - e chi parla di un pericolo scampato - come la Lega e Forza Italia - lanciandosi in gesti sconsiderati di esultanza.
In tutto questo vociare, stupisce il silenzio dei 5 Stelle che, sempre in disparte sui temi civili, optano per una vuota richiesta di referendum, così da non dover prendere una decisione.

sabato 8 luglio 2017

Immigrazione. L’Italia non va lasciata sola. E’ urgente una politica di regolazione degli ingressi e dell’accoglienza, di aiuto allo sviluppo dei paesi africani, condivisa a livello europeo. E, in Italia, avanti per l'approvazione dello ius soli

Il nucleo di quest’idea si ritrova in ciò che sta facendo il Governo con il Ministro Minniti ed in ciò che è stato enunciato nel libro di Matteo Renzi “Avanti” che uscirà il 12 luglio

La pubblicazione di un post sulla pagina facebook del PD, con una frase di Matteo Renzi sull’immigrazione, estratta dal suo libro “Avanti” di prossima uscita – dove si dice “aiutiamoli a casa loro” – ha scatenato un mezzo putiferio, soprattutto sul web, da parte di chi tra i nostri iscritti ed elettori non ha apprezzato questo riferimento lessicale a una famigerata fraseologia leghista e anche da parte di chi - ma si tratta d'altro - non perde occasione per strumentalizzare e attaccare Renzi e il PD. Ma il senso di quell’”aiutiamoli a casa loro”, a cui si fa riferimento nel libro di Matteo Renzi, come si vedrà più avanti, è assolutamente altro rispetto alla propaganda xenofoba di Salvini e dei leghisti.

Proviamo allora a ricostruire la vicenda. 

giovedì 15 giugno 2017

Ius soli. Cosa prevederebbe la nuova legge di cittadinanza

Nel 2015 la Camera ha approvato un disegno di legge che introduce due nuove modalità di acquisto della cittadinanza ma la legge non è ancora stata approvata definitivamente ed è ferma al Senato

La riforma della legge sulla cittadinanza italiana è stata approvata dalla Camera dei Deputati alla fine del 2015, ma è da allora ferma al Senato in attesa di essere discussa.

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Salvo particolarità di alcuni ordinamenti, la cittadinanza di uno stato si determina usualmente con due diverse modalità: per nascita all’interno dei suoi confini (il cosiddetto ius soli) o ereditando la cittadinanza dei propri genitori, indipendentemente dallo stato di nascita (lo ius sanguinis). In Italia, la legge sulla cittadinanza del 1992 prevede la modalità dello ius sanguinis: un bambino nato da genitori italiani è italiano. Il disegno di legge approvato dal parlamento nel 2015 dovrebbe invece introdurre due modalità innovative: lo ius soli temperato e una nuova tipologia chiamata da più parti ius culturae.
In base alla modalità dello ius soli temperato, i minori nati in Italia da genitori stranieri possono acquisire la cittadinanza italiana a condizione che almeno uno dei genitori sia titolare di diritto di soggiorno illimitato oppure – se non è cittadino europeo – di permesso di soggiorno dell’Unione Europea per soggiornanti di lungo periodo.
La seconda modalità, quella dello ius culturae, riguarda i minori stranieri arrivati in Italia entro il dodicesimo anno di età, che potranno diventare italiani dimostrando di aver frequentato regolarmente dei percorsi di formazione, come cinque anni di frequenza di un normale ciclo scolastico (che nel caso si tratti delle scuole elementari deve essersi concluso positivamente) sia aver terminato un corso professionale di tre o quattro anni.

domenica 21 maggio 2017

In 100mila “Insieme senza muri”. Che bella la marcia di Milano

Maurizio Martina (vice segretario PD e MInistro delle politiche agricole), con le parlamentari PD Cécile Kienge e Patrizia Toia, alla marcia "Insieme senza muri"
Gli organizzatori: “La più grande manifestazione su questo tema degli ultimi 20 anni”

Sono tante, tantissime le persone che hanno sfilato a Milano in occasione della marcia in favore dell’accoglienza ai migranti. A dirlo sono gli organizzatori, ma è facile trovarne conferma anche per chi non può essere fisicamente nel capoluogo lombardo per dire no a tutti i muri. Le immagini che arrivano dall’iniziativa “Insieme senza muri” sono eloquenti. Un fiume di persone, di colori e di messaggi che cercano di rompere il muro più spesso: quello della paura e di chi la alimenta ogni giorno per puro tornaconto politico.

Ad aprire il corteo sono il sindaco di Milano, Giuseppe Sala - raggiunto anche da Emma Bonino, accolta dagli applausi - il presidente del Senato, Pietro Grasso, l’assessore milanese Pierfrancesco Majorino, organizzatore della manifestazione, il vice segretario del PD, Maurizio Martina.

giovedì 13 aprile 2017

Il decreto Minniti sull’immigrazione è legge: tempi rapidi per l’asilo e nuovi strumenti per l’accoglienza

Le principali novità introdotte dal provvedimento
La Camera ha approvato il decreto sull’immigrazione con 240 voti a favore, 176 voti contrari e 12 astenuti. Il premier Paolo Gentiloni ha commentato su Twitter il via libera di Montecitorio sottolineando gli aspetti positivi che il nuovo decreto introduce. In particolare per quanto riguarda le tempistiche per il diritto di asilo e l’efficacia degli strumenti per l’accoglienza e l’integrazione.

Il decreto intende, come ha già sottolineato il premier, snellire le procedure per l’esame dei ricorsi sulle domande d’asilo. Questo per far fronte alla grande mole di richieste arrivate nell’ultimo anno e che hanno aumentato in maniera preoccupante il carico di lavoro dei tribunali. Il provvedimento intende anche intensificare l’espulsione degli immigrati irregolari attraverso l’allargamento della rete dei centri per il rimpatrio, gli attuali Cie che si trasformeranno in Cpr (Centri di Permanenza per il Rimpatrio). Si passerà da quattro a venti centri, uno in ogni regione, per un totale di 1.600 posti.

L’approvazione del decreto ha anche un grande peso per capire gli equilibri tra le forze politiche. Diversi deputati dem hanno infatti sottolineato il comportamento contraddittorio di MDP. “Sul decreto immigrazione è lecito avere opinioni diverse. – sostiene il capogruppo PD in commissione Affari costituzionali della Camera, Emanunele Fiano – E’ però incredibile che un gruppo che sostiene il governo come Articolo 1 voti a favore del provvedimento al Senato e poi voti contro alla Camera sullo stesso identico testo. Sorge spontanea una domanda: qual è la vera linea politica di MDP?”.
Ecco le principali novità introdotte dal provvedimento:

giovedì 30 marzo 2017

Minori non accompagnati: finalmente una legge per proteggerli. L’Italia apripista in Europa

L’Italia è il primo Paese a varare una legge del genere, che guarda loro innanzitutto come minori
La Camera dei Deputati ha approvato, a larghissima maggioranza, la proposta di legge “Disposizioni in materia di misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati”: 374 voti favorevoli e 13 contrari. La riforma complessiva del sistema di accoglienza e protezione per i minori stranieri non accompagnati è quindi legge.
E’ una legge che segna una svolta, perchè guarda ai minori stranieri non accompagnati prima di tutto per il loro essere bambini e adolescenti. Questo viene prima di ogni altra cosa. E’ la prima legge del genere in Europa e l’auspicio è che l’Italia possa diventare pioniere e modello, contagiando altri Paesi. E’ una legge non solo attesa ma anche sostenuta e addirittura promossa dalle tante associazioni che in questi anni sono state in prima linea nell’accogliere i tanti ragazzini che arrivano soli sulle nostre coste: un fenomeno che inizialmente era una novità e un’eccezione ma che ormai è diventato un flusso importante.

domenica 12 febbraio 2017

Il decreto del governo sui migranti: pratiche più veloci per i richiedenti asilo

Il Ministro dell' Interno, Marco Minniti
Taglio dei tempi di esame per le domande di asilo, possibilità per i richiedenti di svolgere lavori di pubblica utilità gratuiti e volontari, creazione di nuovi Centri permanenti per il rimpatrio, 19 milioni di euro per garantire l’esecuzione delle espulsioni.
Questi i punti essenziali del decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri. Al testo di 23 articoli - che non è stato ancora licenziato nella bozza definitiva - hanno lavorato Interno e Giustizia e gli uffici legislativi dei due ministeri stanno limando i dettagli.

La sicurezza non è prerogativa della destra. E' la sinistra che, più e meglio, sa e può tenere assieme sicurezza e legalità. Con precise misure di governo e più poteri ai Sindaci

Da ieri possiamo parlare di un governo Gentiloni-Minniti. Nel senso che la  linea esposta dal Ministro degli Interni in una recente intervista all’Espresso (“la sicurezza è un tema di sinistra”) è ora diventata, con i decreti varati nel Consiglio dei Ministri di ieri, la linea del governo e del PD, con il pieno sostegno del premier, del segretario Matteo Renzi e degli amministratori locali dem (significativo il sostegno dei renzianissimi Antonio De Caro, sindaco di Bari e presidente dell’Anci e Matteo Ricci, sindaco di Pesaro).

Fonti del Viminale smentiscono discussioni interne all’esecutivo, riferite in alcuni retroscena che riportano qualche perplessità di ministri come Graziano Del Rio sulla scelta dello strumento decreto legge in materia di immigrazione e sicurezza.  Del resto, si fa notare, la riunione è stata davvero breve e se vi fosse stato un dissenso su materie così delicate, al di là di osservazioni tecniche, la riunione non sarebbe certamente durata così poco. Inoltre, aggiungono le nostre fonti, questa svolta non nasce oggi, ma è maturata nel corso di questi anni nel governo e nel PD. Oggi, certo, siamo a un’accelerazione.

Vediamo brevemente di che si tratta. Il pacchetto comprende le già annunciate misure sull’immigrazione e nuove regole circa la sicurezza urbana.

martedì 24 gennaio 2017

ASP e gestione dei profughi richiedenti asilo: ecco come stanno (davvero) le cose

http://www.pdfaenza.it/wordpress/2017/01/23/asp-e-gestione-migranti-ecco-come-stanno-davvero-le-cose/#more-1100
Nella puntata del 17 gennaio del programma di Rete 4 "Dalla vostra parte" (?!) è andato in onda un servizio che riguardava la gestione dei richiedenti asilo da parte dell'Azienda Servizi alla Persona (ex Opere Pie) della Romagna Faentina.

Il servizio era costruito, come da stile consolidato del programma, non per informare, ma per creare (a tavolino) l'ennesimo caso di mala gestione della "cosa pubblica", trascendendo i fatti e riportando unicamente quelle informazioni utili a detto scopo, ignorando tutto il resto. Il classico programma che vuole parlare alla pancia dei telespettatori e non ai loro cervelli e che sopperisce alla mancanza di idee con il rumore e gli allarmismi ingiustificati.

martedì 10 gennaio 2017

Sulle politiche di accoglienza andiamo oltre gli slogan

Dichiarazione del Segretario regionale del PD dell’Emilia-Romagna, Paolo Calvano

"I flussi migratori e le politiche di accoglienza sono due delle principali sfide che ci troviamo ad affrontare in questa particolare fase storica. Sono questioni che riguardano tutti e bene ha fatto il Governo, nella persona del ministro Marco Minniti, a indicarle come prioritarie per l’agenda dell'Esecutivo. Sono temi che investono tutta la cittadinanza e anche per questo il Partito Democratico dell’Emilia-Romagna intende inserirli tra i principali argomenti di discussione della prossima campagna di ascolto che, in accordo con il PD nazionale, organizzeremo nelle prossime settimane.

Queste tematiche vanno affrontate con realismo e concretezza, andando oltre gli slogan. La strategia messa in campo dal ministro merita l'attenzione e la collaborazione di tutti gli altri livelli di governo, così come detto dal Presidente della nostra Regione, Stefano Bonaccini, perché non si limita ad un intervento emergenziale e parziale, ma punta ad affrontare il tema in tutta la sua interezza.
Lo dimostra il fatto che la proposta del ministro Minniti parte innanzitutto dalla necessità di stipulare rapidamente una serie di accordi bilaterali con i Paesi di origine e di transito dei principali flussi migratori, come condizione indispensabile per ridurre le partenze da un lato e per consentire i rimpatri in tempi rapidi e secondo crismi di legge, dall'altro.

giovedì 5 gennaio 2017

Minniti: “I nuovi centri non avranno nulla a che fare con i vecchi Cie”

Il ministro dell’Interno in conferenza stampa: “Presenterò un piano organico al Parlamento, in democrazia funziona così. Da me mai nessuna polemica politica”

“Intendo presentare una proposta organica al Parlamento italiano e su questo non cedo di un millimetro. E’ giusto che tutte le forze parlamentari possano valutare tutto in maniera serena e approfondita, così da consentire anche all’opinione pubblica italiana di farsi un’idea precisa. Sono le procedure della democrazia, alle quali io sono particolarmente legato”. Così il ministro dell’Interno Marco Minniti, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi in cui è stato presentato, insieme al presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e al professor Lorenzo Vidino, il rapporto sui fenomeni di radicalizzazione in Italia.

giovedì 15 settembre 2016

Richiedenti Asilo: il Consiglio comunale approva un odg per chiedere interventi urgenti

Il 7 settembre, il Consiglio comunale ha discusso e approvato l'ordine del giorno presentato dal Gruppo consiliare "Centrosinistra - Uniti per Casola", sulla situazione dell'accoglienza dei richiedenti asilo.