di Achille Occhetto (l'Unità, 10 febbraio 2017)
C’è bisogno di un nuovo riformismo sovranazionale che si contrapponga all’«America first» di Trump, ponendo al centro l’umanità tutta. Nessuna nazione può affrontare da sola le grandi sfide globali, ma l’architettura dell’Ue va ripensata
Il 27 marzo si celebreranno in Campidoglio i 50 anni dei Trattati di Roma. Sarà per l’Europa un importante momento di riflessione sulla sua crisi nel contesto di una più generale visione del mondo e della politica. Dovrebbe essere, a mio avviso, una buona occasione per prendere le mosse dalla consapevolezza che ci troviamo dinnanzi ad un tornante di proporzioni incalcolabili nella storia del mondo e dell’Europa, che avrà un indubbio riflesso planetario.
In realtà la politica europea –e il centro sinistra, in Italia – sembrano essere del tutto impreparati all’immane scontro contro le tendenze centrifughe e disgregatrici che si stanno parando davanti a noi. Per avere qualche possibilità di successo, nello sforzo volto ad arginare lo tsunami nazionalista, occorrerebbero, a mio parere, due condizioni preliminari. La prima è quella di non presentarsi come i difensori acritici delle attuali istituzioni politico-finanziarie internazionali; la seconda è quella di prendere decisamente nelle proprie mani la critica alla perversa globalizzazione delle politiche neoliberiste e di austerità. Se non si strappa dalle mani dei movimenti nazionalisti questa critica, la partita è persa.
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domenica 12 febbraio 2017
domenica 21 febbraio 2016
Renzi all’Assemblea PD: “Useremo ogni strumento per impedire lo stop alle unioni civili”
È con l’applauso a Umberto Eco, ricordato da Sandra Zampa, che si apre l’assemblea del PD all’hotel Parco dei Principi di Roma. La relazione del segretario e presidente del Consiglio, si apre con un “pensiero a due ragazzi italiani che non sono più con noi: Valeria Solesin Giulio Regeni“. Così ha inizio la relazione di Matteo Renzi, che annuncia “l’8 marzo con Hollande dedicheremo il vertice bilaterale Italia-Francia di Venezia alla memoria di Valeria Solesin”. E a proposito della tragica morte di Regeni il premier è netto: “Noi dagli amici pretendiamo la verità, anche quando fa male. Confermo tutto quello che ho detto sulla leadership egiziana, strategica per contrastare Isis, ma allo stesso tempo dico con più forza che proprio perché siamo amici dagli amici vogliamo i responsabili veri, nome e cognome: se qualcuno pensa che in nome del politicamente corretto possiamo accontentarci di una verità raccogliticcia noi siamo l’Italia, non ci accontentiamo di una verità di comodo, la verità per Giulio non è un optional o un lusso, non c’è business che tenga, non c’è diplomazia che tenga”.
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giovedì 20 agosto 2015
Alla sfida del PD guardano con interesse i democratici e progressisti europei
L’Europa ci guarda
di Paolo Gentiloni (l’Unità, 20 agosto 2015)
David Miliband ha lanciato l’allarme, ripreso ieri sulle colonne dell’Unità: il Regno Unito rischia di diventare il Paese in cui rimane un solo partito di governo, i conservatori. È un problema che si ferma al Canale della Manica? Facciamo un esercizio mentale: immaginiamo un dirigente del Partito Socialista Europeo entrato in letargo a metà 2009, sei anni fa, e ridestatosi oggi. Prima del letargo, la rivista Newsweek aveva proclamato in una copertina “We Are All Socialists Now”, sdoganando l’aggettivo negli Stati Uniti. Il nostro dirigente era convinto che la crisi finanziaria avrebbe generato la bancarotta dei governi di centrodestra in Europa, e la fine della loro credibilità davanti agli elettori.
di Paolo Gentiloni (l’Unità, 20 agosto 2015)
David Miliband ha lanciato l’allarme, ripreso ieri sulle colonne dell’Unità: il Regno Unito rischia di diventare il Paese in cui rimane un solo partito di governo, i conservatori. È un problema che si ferma al Canale della Manica? Facciamo un esercizio mentale: immaginiamo un dirigente del Partito Socialista Europeo entrato in letargo a metà 2009, sei anni fa, e ridestatosi oggi. Prima del letargo, la rivista Newsweek aveva proclamato in una copertina “We Are All Socialists Now”, sdoganando l’aggettivo negli Stati Uniti. Il nostro dirigente era convinto che la crisi finanziaria avrebbe generato la bancarotta dei governi di centrodestra in Europa, e la fine della loro credibilità davanti agli elettori.
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martedì 21 aprile 2015
Migranti. I partiti europei agiscano con unità d'intenti
"Per superare l'emergenza sbarchi e porre fine a questa continua conta di morti è necessario che tutti i partiti dell'Unione europea agiscano con unità d'intenti. Come ha ricordato, Peter Sutherland, inviato speciale delle Nazioni Unite per l'immigrazione in un'intervista rilasciata ad una radio inglese ieri mattina, finora c'è stata poca solidarietà tra gli Stati europei in tema di immigrazione e accoglienza". Così in una nota Micaela Campana, responsabile Welfare, terzo settore, immigrazione, diritti, della Segreteria nazionale PD.
"La disperazione delle persone che scappano da guerre, persecuzioni, carestie non si ferma certo con gli slogan e con le minacce di certi partiti politici. E' necessario riequilibrare il peso dell'accoglienza tra gli Stati dell'Unione Europea perchè finora l'Italia e gli altri paesi della sponda sud dell'Europa hanno affrontato da soli il peso dei soccorsi e dell'emergenza.
"La disperazione delle persone che scappano da guerre, persecuzioni, carestie non si ferma certo con gli slogan e con le minacce di certi partiti politici. E' necessario riequilibrare il peso dell'accoglienza tra gli Stati dell'Unione Europea perchè finora l'Italia e gli altri paesi della sponda sud dell'Europa hanno affrontato da soli il peso dei soccorsi e dell'emergenza.
martedì 29 aprile 2014
lunedì 17 marzo 2014
L'Europa svolta
"E' stata un'occasione per illustrare un processo di riforme molto ambizioso e coraggioso". Lo ha detto il premier Matteo Renzi in conferenza stampa a Berlino, dopo l’incontro con Angela Merkel.
"L'Italia deve smettere di pensare che le riforme vanno fatte perché ce lo chiede Bruxelles o Berlino o altre capitali. Le facciamo perché sono giuste per noi – ha aggiunto -. Il percorso che ci attende cambierà il livello istituzionale in Italia. Le riforme devono essere fatte subito, anche se il governo ha come orizzonte il 2018".
"L'Italia deve smettere di pensare che le riforme vanno fatte perché ce lo chiede Bruxelles o Berlino o altre capitali. Le facciamo perché sono giuste per noi – ha aggiunto -. Il percorso che ci attende cambierà il livello istituzionale in Italia. Le riforme devono essere fatte subito, anche se il governo ha come orizzonte il 2018".
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domenica 2 marzo 2014
Voglio essere il primo Presidente dell'Unione Europea eletto dai cittadini
Martin Schulz è stato eletto dal congresso del PSE candidato alla presidenza della Commissione europea con 368 voti favorevoli, 2 contrari e 34 astenuti
giovedì 27 febbraio 2014
Il PD ha aderito al PSE
Roma, 27 febbraio - Il PD aderisce al PSE (Partito Socialista Europeo) con "121 sì, un voto contrario (Beppe Fioroni), due astenuti su 125 presenti". Questo il voto della Direzione nazionale del PD riunita oggi a Roma. E domani inizia il congresso del PSE a Roma.
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mercoledì 26 febbraio 2014
Sabato 28 a Roma, il Congresso del PSE (Partito Socialista Europeo)
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| Martin Schulz, candidato PSE a Presidente della Comm. Europea |
venerdì 21 febbraio 2014
Il PD ha chiesto l'adesione al PSE (Partito del Socialismo Europeo)
Il PD ha chiesto l'adesione come “full member” al PSE. La lettera del segretario Matteo Renzi è stata presentata nei giorni scorsi all'ufficio di presidenza a Bruxelles. Il 28 febbraio e l'1 marzo al palazzo dei Congressi di Roma si terrà il congresso del PSE per lanciare la candidatura di Martin Schulz a Presidente della Commissione Europea: si valuterà anche il cambio del logo aggiungendo in basso la scritta "Socialists & Democrats".
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