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martedì 1 marzo 2022

Domenica 27 febbraio, casolani in piazza per dire no all'aggressione dell'Ucraina, no alla guerra scatenata dalla Russia di Putin

      


In centinaia, hanno risposto domenica 27 febbraio all’appello del Comune e dell’associazionismo di Casola Valsenio, tra cui il Circolo PD di Casola Valsenio, per dire no all'aggressione dell'Ucraina, no alla guerra scatenata dalla Russia di Putin, per esprimere solidarietà e vicinanza alle cittadine e ai cittadini ucraini che vivono e lavorano a Casola, al popolo dell’Ucraina, alle vittime innocenti di un conflitto inaccettabile e ripugnante.

Al termine del corteo, che si è svolto lungo le vie del centro storico, hanno preso la parola il Sindaco del Consiglio comunale dei Ragazzi Alessio Malavolti, la signora Lyudmila in rappresentanza della comunità ucraina di Casola, l’Arciprete Don Euterio Spoglianti, il Sindaco di Casola Valsenio Giorgio Sagrini.

Anche come PD di Casola Valsenio vogliamo esprimere sincera gratitudine alla comunità casolana per la straordinaria partecipazione: avanti insieme, per la pace, contro la guerra, per una Europa Unita presidio di libertà e democrazia.

lunedì 9 aprile 2018

Siria, cessare il fuoco e garantire assistenza umanitaria. Subito

“I bambini e le donne vittime dell’attacco del regime siriano ieri a Duma si aggiungono agli oltre 400.000 morti causati dal conflitto che ha devastato il paese negli ultimi 7 anni”.
Maurizio Martina, segretario reggente del Partito Democratico, rilancia l’impegno dell’Unione Europea in vista della seconda Conferenza sul futuro della Siria.

venerdì 18 agosto 2017

Con il cuore a Barcellona


NOI NON ABBIAMO PAURA
“Loro ci vogliono morti, noi dobbiamo e vogliamo vivere.
Nessuno restituirà le vittime di queste squallide bestie assassine alle loro famiglie. Ma vivere mantenendo i nostri valori sarà anche un modo per sconfiggere la filosofia di morte di chi vuole piegare la nostra quotidianità alla paura.
No Tinc Por.
Gridiamolo anche noi, oggi. Anche se il fiato è spezzato dal dolore. Noi non abbiamo paura. E il nostro amore è più forte del loro odio.”
Lo scrive Matteo Renzi nella sua pagina Facebook.

NESSUNO SI CHIAMI FUORI
“I valori di tolleranza e libertà propri dell’Europa democratica sono irrinunciabili e, per difenderli insieme, tutti sono chiamati a impegnarsi per battere l’oscurantismo sanguinario. Nessuno stato e nessuna singola persona può chiamarsene fuori”.
Lo afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un passaggio della nota di cordoglio per le vittime dell’attentato a Barcellona.

LA VIGLIACCHERIA DEL FANATISMO
“E’ stato un attentato odioso, orribile, perché ha colpito e ucciso vite innocenti che si trovavano sulla Rambla di passaggio, per turismo, di ritorno dal lavoro. Sono vite spezzate dalla vigliaccheria del fanatismo terroristico che colpisce il cuore vivo dell’Europa. In questo tragico lutto, siamo vicini al popolo di Barcellona e a tutto il popolo spagnolo. Un abbraccio fraterno”.
Lo scrive il presidente dei senatori del PD Luigi Zanda in una lettera al capogruppo in Senato del Psoe, Andres Gil Garcia, e al presidente del gruppo socialista nel Parlamento catalano e segretario del Psc, Miquel Iceta.

lunedì 2 gennaio 2017

Insieme contro il terrorismo

“A nome del Governo, del popolo italiano e mio personale le esprimo le più sentite condoglianze per il vile e brutale attacco terroristico che ha colpito Istanbul questa notte”.
Così il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, nel messaggio inviato al Presidente turco Erdogan, in occasione della strage di capodanno in Turchia.
“Il nostro pensiero - aggiunge il premier - va alle vittime innocenti la cui vita è stata spezzata da ferocia inumana proprio nella normalità della condivisione di un momento di festa.
L’Italia si stringe tutta intorno alle famiglie e piange con loro. Signor Presidente, in questo momento doloroso le confermo la solidarietà piena del governo italiano e la determinazione assoluta a combattere insieme contro la piaga del terrorismo”.

venerdì 23 dicembre 2016

L'attentatore di Berlino Anis Amri ucciso nel milanese dalla polizia

Anis Amri, l'attentatore di Berlino
L'uomo fermato nella notte di fronte alla stazione di Sesto San Giovanni
Alla richiesta di mostrare i documenti avrebbe estratto una pistola dallo zaino e avrebbe fatto fuoco sugli uomini in divisa. Un agente ferito. Questore: Amri pericolosissimo, poteva colpire ancora

L'uomo morto nel conflitto a fuoco con la Polizia durante un normale controllo stradale in piazza 1° Maggio a Sesto S.Giovanni, è Anis Amri, l'attentatore di Berlino.

La Volante della Polizia si sarebbe fermata in piazza 1° Maggio, di fronte alla stazione di Sesto San Giovanni, alle 3 di notte per un normale controllo. L'uomo, che era a piedi, alla richiesta di mostrare i documenti ha tirato fuori una pistola dallo zaino e ha sparato a un poliziotto, colpendolo a una spalla. A quel punto gli agenti hanno risposto al fuoco, sparando all'uomo, poi deceduto.
Il poliziotto colpito alla spalla è stato portato all'ospedale di Monza. L'agente è stato operato, non è grave. L'identificazione è arrivata sia dai tratti somatici sia dalla comparazione delle impronte.

mercoledì 21 dicembre 2016

Attentato Berlino, ansia per la giovane italiana dispersa. Rilasciato l’uomo fermato

Il bilancio della strage parla di 12 morti e 48 feriti. Dispersa una ragazza italiana

La strage compiuta ieri sera con un lungo camion nero lanciato sulla folla in un mercatino di Natale a Berlino è “un attentato terroristico“. La conferma ufficiale è arrivata dal ministero dell’Interno. Il mezzo pesante, simile a quello utilizzato per l’attentato del 14 luglio a Nizza, è stato lanciato “deliberatamente” contro la gente, provocando 12 vittime e 48 feriti, alcuni dei quali in gravi condizioni.
Angela Merkel ha parlato così alla nazione: “Un disumano attacco terroristico. Tutto il Paese è a fianco delle vittime e dei loro parenti, faremo di tutto per assicurare il colpevole alla giustizia. Sappiamo che il presunto aggressore aveva chiesto asilo politico in Germania, ma non vogliamo vivere nella paura. Questo è il momento di reagire uniti e di continuare a sostenere le persone che chiedono di integrarsi e vivere liberamente nel nostro paese”.
L’intelligence tedesca seguiva da giorni i segnali di un possibile attentato in Germania.

domenica 11 settembre 2016

11 Settembre 2001-2016. 15 anni fa l'attacco terroristico alle Torri Gemelle di New York

E' il quindicesimo anniversario del tragico attacco terroristico alle Torri Gemelle di Manhattan, New York, quando fu portato l’attacco al cuore degli Usa. Un episodio che indubbiamente ha cambiato il corso della storia e ha creato un divario tra occidente e mondo islamico. A distanza di 15 anni il ricordo dell’evento è ancora intatto nel cuore degli americani.
Erano le 7.59 negli USA quando il volo American Airlines 11 partì dal Logan International Airport di Boston diretto a Los Angeles con a bordo 95 persone. Poco dopo alle 8.14 il volo United Airlines 175 decolla con 65 persone a bordo. Sempre alle 8.15 un altro volo American Airlines 77 decolla dal Dulles Airport di Washington in direzione Los Angeles. Alle 8.42 il volo UA93 decolla da Newark alla volta di San Francisco. Il controllo traffico aereo intorno alle 8.43 intuisce che vi sono problemi in quanto non riesce a contattare i velivoli e si pensa subito ad un dirottamento.

domenica 21 agosto 2016

Strage durante una festa di nozze in Turchia

Un kamikaze si sarebbe confuso tra gli invitati e avrebbe azionato la sua carica esplosiva provocando l’attentato. Erdogan punta il dito contro l’Isis

Continua a salire il numero delle vittime dell’attentato avvenuto la notte scorsa durante una festa di nozze a Gaziantep, città turca abitata prevalentemente da curdi, vicino al confine con la Siria. Il bilancio aggiornato è di 51 morti e di circa un centinaio di feriti dopo un’esplosione avvenuta durante i festeggiamenti delle nozze che che si stavano celebrando per strada, come è tradizione nella Turchia meridionale.

domenica 3 luglio 2016

...un pensiero a Cesare Tavella e il cordoglio per tutte le vittime del terrorismo

I terroristi colpiscono ancora, a Dacca in Bangladesh. La prima vittima di questi folli criminali é stato un casolano: Cesare Tavella. Ricordiamolo.

Attacco terrorista in Bangladesh: il bilancio finale è stato di 20 civili uccisi, tra cui nove italiani

Le indagini del governo svelano i particolari sul commando terrorista: giovani ventenni provenienti da famiglie benestanti, tutti bengalesi.

Figli di buona famiglia, che hanno frequentato le scuole migliori del Paese, ricchi e non certo reclutati tra gli ultimi della società. A 48 ore dall'attentato di Dacca contro un ristorante frequentato da occidentali - il bilancio finale è stato di 20 civili uccisi, tra cui nove italiani - le indagini del governo svelano i particolari sul commando: rampolli ventenni provenienti da famiglie benestanti, tutti bengalesi.
"Sono uomini giovani che hanno studiato e frequentato l'università. Nessuno di loro veniva da una madrassa", ha detto il ministro degli Esteri bengalese. Il governo del Bangladesh nega da tempo la presenza di qualunque gruppo jihadista nel Paese, in particolare di membri dello Stato Islamico, ma anche al-Qaeda. L'ispettore generale della polizia del Bangladesh, AKM Shahidul Hoque, intervistato dal quotidiano The Daily Star, ha dichiarato che dei sei terroristi, almeno cinque erano ricercati da tempo.

domenica 10 aprile 2016

Regeni, un caso per l'Europa

di Walter Veltroni (l'Unità, 10 aprile 2016)

Senza distinzioni o divisioni di partito, sarebbe bello se l’Italia scendesse in piazza e manifestasse per non lasciarlo solo, di nuovo

Se l’Europa non è un’opinione, se non è un palazzo che di trasparente ha solo i vetri delle finestre, se vuole essere un territorio di diritti e non solo di prescrizioni allora forse Bruxelles deve svegliarsi, sul casoRegeni. Quel ragazzo, un ricercatore nato in Italia, era un cittadino europeo.
Forse non si capisce di cosa si sta parlando, quando si analizzano i dati che via via emergono sulla morte di Giulio. Forse siamo ormai talmente abituati a tutto che tutto ci sembra uguale. L’ultimo selfie di Kim Kardashian ha, in fondo, sui siti e sui social network, uno spazio poi non tanto dissimile a quello di tragedie che dovrebbero scuotere la coscienza dei contemporanei. Viviamo in una strana stagione informativa, in cui, in fondo come all’inizio del novecento quando la stampa era bambina, sembrano appassionare le moderne sedi del flusso comunicativo prevalentemente le notizie del tipo “strano, ma vero”, come le mirabilie di gatti e cani, strani pesci mostruosi, gol rocamboleschi, litigi televisivi, pappagalli che interrompono cronisti in diretta, liste di proscrizione da sbirciare come comari di paese e chi più ne ha più ne metta.

sabato 26 marzo 2016

Per dire NO al terrorismo, banchetto PD in piazza Oriani, sabato mattina 26 marzo

NO AL TERRORISMO, cordoglio per le vittime e solidarietà al Belgio e alla città di Bruxelles: sabato 26 marzo, alle ore 10.00 il PD di Casola Valsenio sarà in Piazza Oriani, con un banchetto per incontrare iscritti e cittadini.

martedì 22 marzo 2016

Renzi: non la daremo vinta ai terroristi

“A nome dell’Italia porgo il cordoglio per il terribile attentato di questa mattina. Le lacrime di oggi ci rendono ancora più vicini al popolo belga”. Così il premier Matteo Renzi in conferenza stampa a Palazzo Chigi dopo gli attentati di Bruxelles.
“I terroristi hanno seguito un copione triste colpendo i luoghi della vita di tutti i giorni” dice il premier, “le istituzioni italiane sono impegnate a verificare anche la situazione dei nostri connazionali”.
Per Renzi “non sfugge il significato simbolico di questo attacco”, e che gli attentati “si sono verificati a qualche centinaio di metri dalle istituzioni europee. E’ arrivato il momento di dire senza giri di parole che la minaccia è globale ma i killer sono anche dentro le città. I killer – dice il premier – si nascondono nelle periferie, protetti da certe zone urbane. Occorre un progetto di sicurezza senza quartiere senza sosta”, osserva.

Con il cuore e con la mente a Bruxelles. Europa

Non possiamo che esprimere sentimenti di sgomento per quanto sta accadendo a Bruxelles in queste ore. Le immagini e le notizie che giungono dall’aeroporto e dalle stazioni della metropolitana della capitale belga sono terribili, mostrano l’estrema pericolosità del terrorismo di matrice islamica che colpisce in maniera sanguinaria persone innocenti nei luoghi e nelle attività della vita quotidiana.
L’obiettivo della violenza terroristica è fin troppo chiaro: minare le fondamenta della nostra civiltà, impedire la convivenza tra culture, etnie e religioni diverse, far prevalere la paura e l’odio sui valori della vita e della democrazia. Dobbiamo reagire, con fermezza assoluta, con ogni strumento compatibile con la cultura del diritto e dei diritti su cui l’Europa è nata e cresciuta. Più vigilanza, più cooperazione tra le intelligence, più prevenzione per tagliare ogni legame tra i terroristi e il tessuto sociale delle nostre città. Ogni paese deve fare la sua parte per combattere con efficacia il rischio di azioni terroristiche, tutti insieme in Europa dobbiamo approntare una strategia unitaria, superando l’illusione di poter fare ciascuno in casa propria.
Proprio la minaccia terroristica dimostra la necessità e l’urgenza di una maggiore coesione e solidità della costruzione europea. Per questo al cordoglio e al dolore per le vittime, alla solidarietà che vogliamo far sentire alle autorità e al popolo belga, dobbiamo accompagnare l’impegno a moltiplicare ogni sforzo per unire le forze contro la follia jihadista.

Su "l'Unità", informazioni in tempo reale sugli attentati di Bruxelles

venerdì 27 novembre 2015

Serve una strategia globale. Italia e Francia unite contro il terrorismo

“È stato compiuto un attentato non solo contro la Francia e contro l’Europa ma contro l’umanità”. Così il premier Matteo Renzi al termine del vertice bilaterale Italia-Francia con Francois Hollande all’Eliseo dove sono state discusse le strategie di risposta al terrorismo.
Per Renzi “c’è la necessità di una coalizione sempre più ampia, di una strategia globale che porti alla distruzione” dell’Isis “e del disegno atroce che esso rappresenta”.

lunedì 23 novembre 2015

Fraternité

Anche il Circolo PD di Casola Valsenio aderisce alla cerimonia di lunedì 23 novembre al monumento ai Caduti, per esprimere vicinanza e cordoglio con i famigliari delle vittime e con il popolo francese, per rinnovare l'impegno unitario contro il terrorismo, per difendere i principi e i valori di libertà, uguaglianza e fraternità.

martedì 17 novembre 2015

Paolo Gentiloni: "Italia in prima linea ma è un errore parlare di guerra"

Il Ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni
Il ministro degli Esteri: "Non facciamo regali ai terroristi coltivando paure e alimentando le polemiche, semmai serve grande unità"

di Goffredo De Marchis (la Repubblica, 16 novembre 2015)

"Non chiamiamola guerra". Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni è sull'aereo che lo porta a Bruxelles per il consiglio mensile dei capi della diplomazia europea. All'ordine del giorno c'è l'immigrazione, ma l'agenda cambierà dopo le stragi di Parigi. L'invito del titolare della Farnesina è quello di usare con cautela certe parole. "Noi siamo in prima linea nel contrasto a Daesh, il sedicente stato islamico. Soprattutto in Iraq. Ma l'importante è reagire a queste azioni di guerra senza sentirsi in guerra anche noi. Sarebbe il regalo più grande che possiamo fare ai terroristi".

domenica 15 novembre 2015

La vita contro la morte

di Walter Veltroni (l'Unità, 15 novembre 2015)

È la normalità della vita il nemico del terrorismo. Vogliono impedirci di essere. E di essere liberi. Creando il paradosso di un mondo globalizzato e interconnesso costretto a non uscire da casa, con il coprifuoco e le frontiere chiuse
Una volta, sono passati tanti anni, questo giornale uscì con la prima pagina bianca. Il giorno prima c’era stata l’ ennesima sentenza di assoluzione nel processo per la strage di Bologna. Quella scelta fu fatta in onore di quei morti, straziati da un attentato il cui ideatore e esecutore ancora oggi non si conosce. Fu fatta per protesta. Quel bianco era però anche la resa delle parole, inadeguate, talvolta , all’ingiustizia o al dolore. Di fronte a quello che è successo a Parigi, città di tutti noi, forse dovrebbe valere lo stesso principio. Vedo le foto di quei ragazzi uccisi e le immagini della fuga disperata di chi si è salvato e misuro la distanza siderale di quella tragedia intollerabile con il brusio di fondo di certi commenti di maniera.

sabato 14 novembre 2015

Non il mondo islamico, che anzi è vittima dell’Is, ma il fondamentalismo. Massimo D’Alema indica il nemico e auspica «una conferenza internazionale».

(Da "L'Espresso")

«Abbiamo fatto una scoperta forse tardiva», dice Massimo D’Alema intervenendo al Tg3, commentando i fatti di Parigi: «Qualche giorno fa», ricorda l’ex presidente del Consiglio, «l’Isis ha abbattuto un aereo russo, e non possiamo fare finta non sia stato così». Per D’Alema la risposta deve quindi essere dura, perché «la minaccia non può essere contenuta». «È in corso una guerra», dice, «e quando c’è una guerra bisogna organizzarsi per vincerla».
Indica i passaggi da fare, D’Alema: «Credo si debba prima di tutto avere un’idea chiara di chi è il nostro nemico che va individuato con precisione e non in modo confuso». «Il nostro nemico», dice D’Alema a Bianca Berlinguer, «non è il mondo islamico in generale, che anche sarebbe complicato, ma Daesh e Al Qaida anche, la frangia estremista del fondamentalismo».

Attentati Parigi. Calvano: "il coraggio è più forte della paura"

Le bandiere a lutto esposte nel Municipio di Casola
Così il segretario del PD dell'Emilia-Romagna sugli attentati che hanno colpito Parigi la notte scorsa. Il PD dell'Emilia-Romagna aderirà alle iniziative di solidarietà al popolo francese organizzate nel territorio regionale.

"In questo momento è assolutamente necessario lanciare un forte appello all'unità di tutti coloro che vogliono difendere la libertà. Aderiamo all'appello del Partito Democratico e diciamo un no forte e chiaro al terrorismo che ferisce la nostra democrazia con la violenza e la paura.
Il coraggio è più forte della paura!
Il Partito Democratico Emilia-Romagna organizzerà o aderirà alle iniziative promosse dalle Istituzioni in solidarietà a Parigi e alla Francia e contro il terrorismo.
Alle 17,30 sarò in piazza a Bologna, insieme al PD bolognese e alle istituzioni".