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venerdì 30 marzo 2018

Al di là dell’atto di forza compiuto dalla maggioranza, in spregio alla storia del Parlamento repubblicano, l’esclusione del PD rappresenta una prima violazione degli impegni assunti da Roberto Fico


Quanto accaduto nelle ultime ore in Parlamento rappresenta un indizio, pesante e preoccupante, sul modo in cui la nuova maggioranza tra Destra e Cinque Stelle si appresta a gestire le nostre istituzioni democratiche.
L’esclusione del PD (secondo partito politico del paese e principale forza di opposizione) dai collegi dei Questori sia della Camera che del Senato costituisce un fatto senza precedenti nella lunga storia della nostra Repubblica e prepara il terreno ad un utilizzo partigiano e svincolato da qualsiasi controllo delle due Camere.
I Questori non svolgono infatti una funzione meramente contabile, ma rappresentano il principale organismo di garanzia e controllo sul funzionamento quotidiano delle due Camere e sulla gestione delle loro risorse materiali. Per questo, ben oltre i numeri dei gruppi parlamentari, è sempre stato compito della maggioranza assicurare alla minoranza una presenza tra i Questori: allo scopo di tutelare la trasparenza della casa comune della democrazia italiana, così come in qualunque condominio si tutela anche la voce e l’accesso ai conti di tutti gli inquilini (compresi coloro che occupano gli appartamenti meno spaziosi).
Al di là dell’atto di forza compiuto dalla maggioranza, in spregio alla storia del Parlamento repubblicano, l’esclusione del PD rappresenta una prima violazione degli impegni assunti da Roberto Fico dal suo nuovo scranno di Presidente della Camera, laddove nel discorso di insediamento di sabato scorso aveva fatto esplicito riferimento alla necessità di “garantire il rispetto di tutte le componenti, sia di maggioranza sia di opposizione”.

sabato 16 dicembre 2017

L’avversione di Luigi Di Maio per la verità ...e per la matematica

Il candidato grillino dice di voler tagliare le pensioni d’oro e così risparmiare dodici miliardi, ma i conti non tornano

Ecco ci risiamo, Luigi Di Maio continua a spararle grosse. Questa volta sono le cosiddette pensioni d’oro a finire nel mirino del candidato grillino. A Radio anch’io il Vice presidente della Camera si esibisce nell’ennesima gaffe/bugia.
“Abolire le pensioni d’oro che ci costano 12 miliardi“, una cifra così assurda difficile da credere anche per il militante pentastellato più convinto. Di Maio, quando il giornalista esprime le sue perplessità, risponde pure in modo stizzito: “Veda bene sono 12 miliardi”.

martedì 31 ottobre 2017

Ti bruciamo vivo. La minaccia del candidato M5S al capogruppo PD Rosato

Con gli insulti a Rosato, la violenza insita nel codice genetico grillino è riemersa in tutto il suo squallore

Ci risiamo. La violenza insita nel codice genetico grillino è riemersa in tutto il suo squallore. Il protagonista non è uno dei tanti odiatori vicini al Movimento che infestano la rete, i social network, le piazze virtuali. E’ un signore di nome Angelo Parisi, che il candidato alla presidenza della Sicilia Giancarlo Cancelleri vorrebbe in squadra per governare una delle regioni più grandi e importanti d’Italia. La chiusura del suo profilo Twitter non ha, purtroppo, cancellato dalla banca dati collettiva la rassegna di cinguettii intrisi di violenza, che fanno di lui il prototipo ideale del grillino comune.
Tra le tante, deliranti, prese di posizione – in particolare contro i giornalisti – spicca un indegno messaggio indirizzato ad Ettore Rosato, capogruppo del Pd alla Camera. Ci fa ribrezzo pure riscriverlo, ma lo facciamo per dovere di cronaca: “Rosato facciamo un patto. Se questa legge sarà cassata dalla Consulta noi ti bruciamo vivo”. Parole raccapriccianti, specie se pronunciate da un personaggio che potrebbe, a breve, occuparsi in maniera diretta della cosa pubblica, pagato con i soldi dei cittadini siciliani.
Il commento di Ettore Rosato alle minacce ricevute

domenica 5 marzo 2017

Un’inchiesta che fa acqua da tutte le parti

Carmine Fotia (l'Unità, 5 marzo 2017)

Perché la sinistra deve fermare questa barbarie illiberale

Il mestiere dello Sciacallo è ben descritto in un film americano del 2014 (Lo Sciacallo-Nightcrawler) in cui il protagonista è un piccolo ladruncolo che un giorno ha un’illuminazione: si procura una videocamera e comincia a filmare le scene più cruente di incidenti e sparatorie per venderle ai network televisivi i quali ovviamente sono ben felici di poter mandare in onda materiale che fa salire l’audience.

Lo Sciacallo non si ferma davanti a nulla, fino a mandare a morte il suo più stretto collaboratore pur di rubare l’immagine del suo assassinio. Non ha alcuna etica se non quella del proprio interesse.

Di questi tempi, attorno al caso Consip, si aggirano branchi di Sciacalli, e sia chiaro che non mi riferisco assolutamente a Gianni Cuperlo il quale ha espresso un’opinione circa il ministro Lotti che è più o meno condivisibile (non la condivide per esempio Andrea Orlando che è il suo candidato alla segreteria) ma espressa, come sempre del resto, con lo stile misurato di un dirigente politico onesto e leale.

Sarebbe bene se pure l’altro concorrente, Michele Emiliano, coinvolto nell’inchiesta come testimone in quanto destinatario di un sms di Lotti che lo invitava a incontrare uno degli attuali indagati, chiarisse bene la sua posizione: c’era qualcosa di illecito in quel messaggio? E se sì perchè non lo ha denunciato subito? Se invece era del tutto legittimo, si impegni solennemente a togliere di mezzo le vicende giudiziarie dalle primarie del PD.

Mi riferisco a quanti, saltando su un’inchiesta dai molti risvolti quanto meno confusi, alimentano un clima mefitico e un assalto giustizialista con un obiettivo politico preciso: abbattere Matteo Renzi. Ma in gioco non è solo la leadership di Renzi, che se la dovrà riconquistare convincendo gli elettori delle primarie che lui sia ancora la scelta migliore. In gioco non è solo il futuro del PD ma, come ha sottolineato Emanuele Macaluso, la sottomissione della democrazia italiana alla deriva giustizialista.

lunedì 29 agosto 2016

Il Fatto si rivela per quel che è: un fogliaccio della destra forcaiola

"Il Fattone", di Fabrizio Rondolino (l'Unità, 29 sgosto 2016)

Errani, un violento attacco del Fatto alla magistratura che nemmeno Berlusconi.
Per il giornale di Travaglio conta il fascicolo, non la sentenza.


“Vasco Errani commissario alla ricostruzione – titola oggi il Fatto in prima pagina –. E’ stato assolto, ma è proprio il caso di nominare un ex governatore che finanziò la coop di suo fratello?”. Bella domanda.
Nel 2012 la Procura di Bologna accusa Errani, allora governatore dell’Emilia Romagna, di aver fornito informazioni fuorvianti al magistrato che indaga sui contributi concessi dalla Regione alla cooperativa “Terremerse”, presieduta in passato dal fratello Giovanni, anch’egli indagato.
L’8 novembre il Gup di Bologna assolve Errani e tutti gli altri imputati perché “il fatto non sussiste”. La Procura presenta ricorso, l’8 luglio 2014 Errani è condannato ad un anno di reclusione dalla Corte d’Appello e immediatamente si dimette.
Il 17 giugno dell’anno successivo si apre il processo in Cassazione. E’ lo stesso Procuratore generale a chiedere l’assoluzione dell’ex governatore, accusando i giudici dell’appello di aver “interpretato tutta la vicenda attribuendo a Errani un dolo che non c’è stato, determinando così un cortocircuito logico motivazionale” in assenza di “elementi probatori efficaci”. Passa un altro anno, e il 21 giugno 2016 Errani viene assolto definitivamente dalla Corte d’Appello di Bologna perché “il fatto non costituisce reato”.

mercoledì 17 agosto 2016

Salvini vomita odio vestito da poliziotto. Per le forze dell’ordine “atto gravissimo”

Non è la prima volta che Matteo Salvini sceglie di indossare la maglia della polizia e di comparire in video per rilasciare dichiarazioni politiche dal solito sapore populista (era già successo l’anno scorso). Ieri però a Ponte di Legno il leader del Carroccio non solo lo ha fatto di nuovo, ma forse, con quella stessa maglietta indosso, è riuscito a dare (forse) il peggio di sé in quanto a odio e violenza.
E questa volta i poliziotti si sono fatti sentire e hanno preso le distanze da Salvini. Lo ha fatto Roberto Traverso, segretario del Sindacato di Polizia Siap di Genova, secondo il quale “non è accettabile che un politico come Salvini possa continuare a permettersi d’indossare spocchiosamente la divisa della polizia di Stato promettendo che una volta al potere utilizzerà poliziotti o carabinieri per una sorta di delirante demagogica e pericolosa ‘pulizia etnica’“.

venerdì 12 agosto 2016

La patacche del M5S sul "reddito di cittadinanza"

di Giorgio Sagrini

Ho visto riproporre sulla rete, le dichiarazioni di Luigi Di Maio (M5S) nella trasmissione di Porta a Porta del 24 maggio scorso, che descrivono la proposta del cosiddetto "reddito di cittadinanza". Luigi Di Maio - dopo avere disprezzato la decisione degli 80 euro/mese di restituzione fiscale ai lavoratori dipendenti - in quella trasmissione sostiene che basterebbero 17 miliardi di euro all'anno per dare 780 euro al mese a chi è disoccupato, senza reddito e abbia compiuto 18 anni: si tratterebbe, secondo quanto da lui stesso affermato, di 10 milioni di persone.
Ma dove ha studiato, dove ha imparato a far di conto?! Chi vuol prendere in giro?
€ 780x12mesi= €9.360/anno x 10.000.000 = € 93.600.000.000
Altro che 17 miliardi, sono quasi 100 i miliardi da trovare per finanziare questa grande bufala del "reddito di cittadinanza"
Io preferisco la politica del PD, gli 80 euro (10 miliardi redistribuiti a favore dei redditi più bassi), le misure di estensione delle tutele sociali introdotte dal jobs act, il fondo e le misure di contrasto alla povertà recentemente varate dal Governo a cui - come dichiarato dal Presidente del Consiglio - si aggiungeranno i 500 milioni che ogni anno si risparmieranno con l'abolizione delle indennità dei Senatori, del CNEL e delle Province, prevista dalla riforma della Costituzione.

giovedì 31 marzo 2016

Il fatto non sussiste

Su questa vicenda, quella della costruzione della cantina della Coop Terremerse - Colli Romagnoli a Imola, era stata montata una aggressiva campagna politico-mediatica contro la cooperazione, contro il PD, contro la Regione Emilia-Romagna e il suo Presidente.
Ora, a distanza di circa 6 anni da quando il caso venne rilanciato sulle pagine de Il Giornale, il Tribunale di Bologna ha emesso una sentenza di assoluzione perché "il fatto non sussiste".
Già in aprile 2015, era stato assolto dall'accusa di truffa - perché "il fatto non sussiste" - l'allora presidente di Terremerse, Giovanni Errani.

Per comprenderne antefatti e conseguenze, rimandiamo alla lettura delle notizie pubblicate sul nostro sito...

venerdì 21 agosto 2015

Khaled al-Asaad, martire di Palmira decapitato dall'Isis. Fino alla fine non ha svelato dove sono nascosti i reperti

Khaled al-Asaad, il direttore del sito archeologico di Palmira, in Siria, decapitato e appeso a un palo della luce dai jihadisti dello Stato islamico, si sarebbe rifiutato di indicare ai suoi aguzzini i luoghi in cui sono stati nascosti importanti reperti romani prima dell’occupazione della città da parte dell’Isis. Lo ha riferito al quotidiano britannico The Guardian Chris Doyle, direttore del Council for Arab-British Understanding, citando una fonte siriana. L’82enne Asaad, dopo essersi preso cura per circa cinquant’anni dei tesori archeologici della “Sposa del deserto”, com’è soprannominata la città patrimonio dell’Unesco, avrebbe così compiuto il sacrificio estremo: andare incontro a una morte atroce, pur di salvare i gioielli di Palmira.

venerdì 24 aprile 2015

Un attacco squadrista fa saltare il dibattito sulla scuola con il Ministro Giannini alla Festa dell'Unità di Bologna

Stefania Giannini
Non c'è niente di democratico in quella contestazione: si chiama squadrismo e come tale va condannato!
Il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini è stata contestata alla Festa dell'Unità di Bologna da alcune decine di persone, studenti e insegnanti del Cobas scuola - veri e propri professionisti della provocazione! - che hanno interrotto il dibattito alla quale il ministro era invitata. Appena ha cominciato a parlare i contestatori hanno cominciato a battere cucchiai e forchette su pentole e padelle impedendole di fatto di parlare.

venerdì 10 aprile 2015

Vicenda Terremerse: il fatto non sussiste! Giovanni Errani assolto in appello. ...Adesso ci sarà qualcuno che chiede scusa per il fango sparso a piene mani?!

La cantina di Terremerse a Imola, realizzata con un finanziamento regionale del Programma di Sviluppo Rurale, al centro di inchieste e processi: per la Corte d'Appello le accuse sono infondate perchè "il fatto non sussiste"!
Giovanni Errani, fratello dell'ex presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani, è stato assolto in appello dall'accusa di truffa aggravata nell'ambito dell'inchiesta Terremerse.
In primo grado, Errani era stato condannato a due anni e sei mesi. La sentenza, letta nel pomeriggio del 9 aprile in Corte d'Appello a Bologna, è netta: assolto ''perché' il fatto non sussiste''.
A confermarlo alla 'Dire' è il legale di Errani, Gaetano Forte. Insieme all'assoluzione, è stato disposto anche l'annullamento delle pene accessorie (come il divieto di avere rapporti con la pubblica amministrazione per tre anni), la revoca della confisca e il dissequestro dei beni, che erano stati 'bloccati' per pagare le spese processuali e risarcire il danno subito dalla Regione in separata sede.
Insieme al fratello dell'ex Presidente della Regione, è stato assolto in appello anche il progettista Giampaolo Lucchi, che era stato condannato in primo grado a un anno e sei mesi.

mercoledì 8 aprile 2015

Diaz, Fiano: "Nessuna indifferenza, pronta la legge sul reato di tortura"

"La sentenza della Corte di Strasburgo riapre una ferita mai veramente sanata. Lo fa per dire che in quei giorni a Genova una catena di ordini e responsabilità improprie causò violenze inaudite provocando vittime tra i manifestanti e trascinando nel fango le forze dell'ordine protagoniste di tanta inumana brutalità". Così Emanuele Fiano, capogruppo Commissione Affari Costituzionali della Camera e membro della segreteria nazionale del Partito Democratico.
"Una moderna democrazia europea non può permettersi di rimanere indifferente. Per questo - sottolinea- stiamo per introdurre nell'ordinamento italiano il reato di tortura intesa proprio come dolo specifico e aggravante per chi usa violenza in modo ingiustificato o per estorcere dichiarazioni e infliggere punizioni. Con questa legge, che inizieremo a votare in settimana, vogliamo anche ricomporre quel vulnus che sono stati i fatti di Genova per il nostro stato di diritto".

domenica 5 aprile 2015

Strage di studenti in Kenya, i militanti Shebaab somali ne massacrano 148

A mancare all'appello ci sarebbero altre 150 persone tra studenti e professori. Uccisi dalla polizia kenyana 4 attentatori. Mentre le autorità di Nairobi sostengono che l'assedio è finito, gli Shebaab affermano di aver ancora giovani in ostaggio. Degli 815 presenti al momento del raid solo 500 sono stati ritrovati. "Assalitori esplosi come bombe", ha detto il ministro dell'Interno Joseph Nkaissery. Condanna degli Usa

giovedì 19 marzo 2015

Basta offese e insulti! La politica è un'altra cosa.

Marco Unibosi, Segretario PD e capogruppo consiliare di "Uniti per Casola"
L’ultimo volantino diffuso nei bar e nei luoghi pubblici di Casola Valsenio, firmato a nome di Michele Montanari (consigliere comunale di Forza Italia), ha raggiunto un tale livello di bassezza culturale ed espressiva che non è possibile non prenderne le distanze da parte di chiunque abbia minimamente a cuore la vita pubblica e politica del proprio paese. Le parole rozze e insultanti utilizzate non possono lasciarci indifferenti a prescindere dalla nostra estrazione sociale e dalle nostre idee.
Siamo consiglieri comunali, siamo dirigenti locali del PD, siamo amministratori pubblici, e proprio per la responsabilità e il ruolo che rivestiamo, sentiamo forte il dovere di prendere posizione: sono le nostre idee politiche, la nostra concezione laica del rapporto tra stato, istituzioni e religione, che ci porta a esprimere completa solidarietà alle persone offese per l’intollerabile e grave aggressione subita.

mercoledì 21 gennaio 2015

Vi ricordate Penati? ...il cosiddetto "sistema Sesto"? Il grande accusatore ritratta! Le accuse erano false e infondate.

Ritratta in aula l’architetto-accusatore di Penati. L’inchiesta sulle tangenti alla Milano-Serravalle. Sarno: «Una versione costruita per i PM per poter uscire dal carcere» 


Renato Sarno, architetto indagato per corruzione e finanziamento illecito insieme e Filippo Penati e a una decina di altri imputati, è comparso ieri per la prima volta in aula e ha ritrattato quanto aveva detto in precedenza durante gli interrogatori dei pubblici ministeri Walter Mapelli e Franca Macchia. Sulle dichiarazioni di Sarno si basava buona parte dell’accusa nel processo sul cosiddetto “Sistema Sesto”. Sarno ha parlato di «interrogatori in manette» e ha spiegato i suoi rapporti con Penati dicendo che le sue vecchie dichiarazioni erano state «frutto di una serie di angosciosi condizionamenti» mentre si trovava in carcere in custodia cautelare: «Ho subito pressioni di tutti i tipi. Mi è stato chiaro che se non avessi detto qualcosa su Penati non sarei uscito da lì».

martedì 26 agosto 2014

Finti scoop, scandali e cure miracolose: sul web di Grillo storie dell'altro mondo

Per il M5s giornali e tv sono "trombettieri del sistema". Ma il blog del leader dei siti di Casaleggio (padre e figlio) costruiscono una realtà a senso unico: dove i pentastellati vincono sempre e il cancro si combatte con sale e canapa

di Sebastiano Messina (La Repubblica, 26 agosto 2014)

Dei giornali non ci si può fidare, avverte Beppe Grillo: sono scritti da "gossipari e pennivendoli". Della televisione nemmeno, perché la fanno "i servi dei partiti". E guai a credere ai giornalisti, "leccaculo, schiavi e trombettieri del sistema". E se avesse ragione lui? Se davvero l'unica fonte libera, democratica e credibile fosse la Rete, il mitico non-luogo della contro-informazione pentastellata?
Lasciamoci cogliere dal dubbio e andiamo a guardare com'è diverso il mondo raccontato da Grillo. Scopriamo come lo vedono ogni giorno quelli che credono in lui e solo di lui si fidano.

mercoledì 20 novembre 2013

Un vero e proprio assalto squadrista! Gruppi violenti di antagonisti e 'no Tav' incappucciati aggrediscono la sede PD di Via dei Giubbonari nel centro di Roma

Dopo un blitz davanti alla sede nazionale del PD, sventato dall'intervento della polizia, i cosiddetti antagonisti e movimenti No Tav, a Roma per protestare contro il vertice Italia-Francia, si sono scagliati anche contro una sezione PD. In venti, incappucciati e con le bandane No Tav hanno tentato l'assalto alla sezione Giubbonari quando dentro c'erano sette militanti.
"Erano bestie mosse da un odio bestiale", dice ancora impaurita Giulia Urso, segretario della sezione che ha "tentato di parlare con quei ragazzi, capire le loro motivazioni, la loro protesta ma non mi stavano proprio a sentire, per loro ero il PD e basta e mi odiavano per questo".

mercoledì 13 novembre 2013

Legge elettorale: il PD presenta odg per doppio turno, PdL e M5S lo bocciano

Bocciato in commissione Affari Costituzionali al Senato, con il voto contrario del PdL e l’astensione del M5S, che al Senato equivale a un voto contrario, l'ordine del giorno sulla legge elettorale di PD, SEL e SC, che proponeva il doppio turno di coalizione. Sono stati 11 i voti favorevoli (8 del PD, escludendo la presidente della commissione Anna Finocchiaro che per prassi non vota, due di Scelta Civica e uno di SEL), 10 quelli contrari (7 PdL, 2 Lega e uno Gal) e 5 astensioni (4 M5S e 1 autonomie).

venerdì 4 ottobre 2013

La tragedia di Lampedusa: la politica deve dare risposte e l’Italia deve chiedere all'Europa di far sentire la propria voce

Il Consiglio dei ministri ha deciso di dichiarare il lutto nazionale.
"Lo facciamo per la perdita di vita umane, lo facciamo per i familiari e anche per i comuni che sono coinvolti. Ma soprattutto per chi ha perso la vita. E' doveroso".
Con queste parole il ministro per l'Integrazione, Cecile Kyenge, ha reso nota al termine del Cdm convocato ad hoc, la decisione di dichiarare il lutto nazionale per la giornata del 4 ottobre, a seguito della tragedia dei migranti a Lampedusa.
Tra le altre iniziative del Cdm, il ministro ha reso noto che in tutte le scuole italiane domani si osserverà un minuto di silenzio in omaggio delle vittime del naufragio di questa mattina al largo di Lampedusa.
In precedenza il premier Enrico Letta aveva reso noto di una telefonata tra lui e il sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini, alla quale ha promesso di recarsi di persona sull'isola.

sabato 28 settembre 2013

SFASCISTI !

Silvio Berlusconi e il PdL, prima con l'annuncio delle dimissioni in massa dei parlamentari e oggi con le dimissioni dei ministri, fanno cadere il Governo Letta.
E' l'ennesima azione di sfascio portata avanti da una destra irresponsabile e aggiogata al suo leader-padrone. I costi economici, sociali e democratici per il Paese, per una crisi così grave - perchè voluta nel nome della pretesa che il sig. Silvio Berlusconi debba essere al di sopra della legge! - rischiano di essere pesantissimi.
Quanto devono ancora pagare e patìre gli italiani, i lavoratori, le imprese, per i problemi di Berlusconi?