Con una lunga intervista pubblicata ieri da Il Sole 24 Ore, il ministro dello Sviluppo, Corrado Passera, ha annunciato di fatto che il governo dei tecnici accontenterà Silvio Berlusconi e non farà la riforma della governance della Rai. «Alle nomine del nuovo consiglio, essendo tra un mese, si arriverà con la governance attuale», perché, ha spiegato il ministro dello Sviluppo, «non ci sono né i tempi, né i modi» per cambiare i criteri di nomina dei vertici secondo la legge Gasparri.
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lunedì 12 marzo 2012
domenica 4 marzo 2012
I primi 100 del Governo Monti. Bersani: «Subito segnali sulla crisi sociale»
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| Pier Luigi Bersani e Mario Monti |
Intervista a Pier Luigi Bersani - (Simone Collini - L'Unità, 4
marzo 201)
Bene la «prima risposta» arrivata dal governo, «ora bisogna
leggere la realtà un po’ più nel profondo».
E poi, guardando al 2013, nessuna
grande coalizione: «Democrazia significa confronto politico, con i cittadini
che scelgono chi debba governare». E democrazia, dice Pier Luigi Bersani,
significa anche «rispettare le decisioni prese attraverso meccanismi di
rappresentanza e partecipazione». Parole non casuali. Il segretario del Pd
parla mentre sono in corso manifestazioni dei No Tav in tutta Italia: «Si
stanno accendendo fuochi pericolosi. Su questo tema il Parlamento deve
discutere, va pronunciata una parola chiara».
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lunedì 30 gennaio 2012
Passano gli emendamenti del PD sulle pensioni per i lavoratori precoci e i cosiddetti “esodati”
La Camera ha dato il via libera al decreto Milleproroghe su cui il governo aveva posto il voto di fiducia. I voti a favore dell'esecutivo sono stati 469, 74 quelli contrari e 5 astenuti. Determinante il ruolo del PD volto a raggiungere obiettivi di equità e di sviluppo. Sono passati gli emendamenti proposti dai democratici in tema di pensioni: la cancellazione delle penalizzazioni per i lavoratori precoci e i cosiddetti esodati.
Restano aperti problemi sui quali il PD continuerà a lavorare a partire dalla lettura al Senato.
Restano aperti problemi sui quali il PD continuerà a lavorare a partire dalla lettura al Senato.
giovedì 29 dicembre 2011
Bersani: PD primo partito, ora da noi contributo cruciale per un Paese più giusto
Intervista di fine anno al segretario del Partito Democratico Pier Luigi Bersani
Dalla conferenza stampa di fine anno del presidente Monti al pacchetto cresci-Italia, dalla riforma delle pensioni alle liberalizzazioni, dal ruolo dell'Italia nel mondo alla crisi delle leadership europee, dal futuro del governo Monti alle alleanze: intervista a tutto campo in cui non mancano riflessioni sul 2011 che sta per finire, aspettative per il 2012 che sta per iniziare, e un pensiero per i primi 10 anni dell'euro. Intervista di Stefano Cagelli.
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Unione europea, crescita economica, equità e investimenti sui giovani. Noi vogliamo ripartire da qui!
L'augurio per il Nuovo Anno del Segretario PD di Casola Valsenio, Massimo Barzaglia
Un anno fa, in queste stesse righe, esprimemmo il nostro
disappunto sul totale disinteresse dai veri problemi del nostro Paese.
Soprattutto sulla sottovalutazione con cui si stava affrontando e rispondendo
alla crisi, che era e rimane complessa e globale. L’anno che volge al termine
ha spazzato via ogni dubbio sul presente. Una crisi finanziaria, ancor prima
che economica, che ha messo in discussione il sistema produttivo dell’intero
mondo occidentale, penalizzando i Paesi
maggiormente indebitati, fra cui l’Italia, ed esponendo i
Paesi europei al rischio del contagio finanziario. Se salta un Paese, crolla l’intero
sistema. Per questo sosteniamo che l’Unione Europea deve accelerare e
rafforzare il processo d’integrazione politica, dove l’Italia torni a giocare
un ruolo da protagonista al pari degli altri grandi Paesi, soprattutto Francia
e Germania, che nel lontano 1957 avviarono il processo d’integrazione europea.
Fra le nostre certezze, ieri come oggi, vi sono quelle di sostenere politiche
economiche mirate alla stabilizzazione del debito pubblico e allo stesso tempo
agire sulla crescita economica, seguendo i criteri di equità, sobrietà e
serietà.
domenica 25 dicembre 2011
Venti domande (e venti risposte) sulla manovra
1 - La manovra era così urgente e indispensabile?
2 - E’ una manovra episodica come quelle precedenti o è
strutturale?
3 - Per le pensioni cosa cambia?
4 - Dopo la presentazione della manovra da parte del Governo
ci sono state delle modifiche?
5 - Quali sono, invece, le misure contro l’evasione fiscale?
6 - C’è o no la tassazione sui patrimoni di cui tanto si è
parlato?
7 - Ecco: cosa succede a chi ha fatto rientrare i capitali
grazie allo scudo fiscale?
8 - Cosa succederà ai conti correnti degli italiani?
9 - L’Irpef, alla fine, è stata aumentata?
10 - L’Iva e la benzina aumentano?
11 - Come funzionerà, invece, la nuova tassa sulla casa?
12 - Nonostante le difficoltà si è pensato alle famiglie?
13 - La tassa sugli immobili posseduti all’estero è una
novità? E per chi all’estero svolge attività finanziarie?
14 - Come si sostengono le imprese e il lavoro, per favorire
la crescita?
15 - Per quanto riguarda le liberalizzazioni si poteva fare
di più?
16 - Come si cominciano ad affrontare i costi della
politica?
17 - Cosa succederà alle Province?
18 - E per gli stipendi e i doppi incarichi di chi lavora
per lo Stato?
19 - Alla fine si può dire che questa manovra sia equa?
20 - Ma soprattutto: la manovra basterà? I sacrifici
serviranno?
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sabato 24 dicembre 2011
venerdì 16 dicembre 2011
La Camera dei Deputati approva la manovra economica. Bersani: ora subito interventi per chi è senza lavoro, senza pensione e senza ammortizzatori
Con 495 voti favorevoli e 88 contrari la Camera ha approvato
il voto di fiducia posto dal Governo per l'approvazione, senza emendamenti ed
articoli aggiuntivi, della manovra economica “salva Italia” (decreto legge 6
dicembre 2011, n. 201, recante disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e
il consolidamento dei conti pubblici).
"Manterremo il nostro impegno senza alcun limite
temporale che non sia la scadenza della legislatura", ha affermato Bersani. "Il Paese - ha aggiunto - deve
qualcosa a chi è andato a lavorare a 15 anni, adesso parlare di mercato del
lavoro significa affrontare il grande progetto delle tutele e degli
ammortizzatori sociali".
Grande Franceschini! Che a quelle facce di bronzo dei leghisti non gliele manda a dire!
E difende il lavoro del PD per evitare all'Italia, ai lavoratori, ai pensionati, alle imprese, ai giovani di cadere nel baratro del fallimento! Senza mai dimenticare che se oggi c'è da approvare una manovra come questa, la responsabilità è della destra (PdL e Lega Nord) che ha malgovernato il Paese ben 8 degli ultimi 10 anni.
giovedì 15 dicembre 2011
martedì 13 dicembre 2011
Bersani: "Patrimoniale, evasori, Ici: dal Governo vogliamo segnali"
Intervista a Pier
Luigi Bersani di Aldo Cazzullo - Corriere della Sera, 12 dicembre 2011
«Noi non chiediamo
al governo di fare al cento per cento quel che faremmo noi. Saremo
responsabili: il nostro sostegno non è in discussione. Questa manovra è un
messaggio all'Europa, è il segno di un Paese che si mette all'opera dopo anni
di paralisi. Però cercheremo di convincere il governo ad accettare alcune
correzioni. Sul fronte delle entrate, e su quello delle spese».
giovedì 8 dicembre 2011
Segui il "diario della manovra" sul sito del PD
Il PD nazionale ha creato una nuova sezione nel sito internet per seguire i lavori parlamentari e gli aggiornamenti, con le proposte e le posizioni del Partito Democratico, sul decreto legge della legge finanziaria del governo Monti in queste ore in approvazione alle Camere.Per collegarti clicca sull'immagine "Diario della manovra"
Il PD al lavoro per misure più eque: primi risultati nella Commissione Lavoro
Dichiarazione di Cesare Damiano, capogruppo PD in Commissione Lavoro
"In Commissione Lavoro alla Camera, abbiamo ottenuto con il parere favorevole di tutti, ad eccezione della Lega Nord, di chiedere al governo di apportare alcune modifiche alla Manovra.
1. Indicizzazione delle pensioni fino a tre volte il minimo.
2. Graduare la questione delle cosiddette “quote” che in alcuni casi costringono i lavoratori ad andare in pensione fino a 6 anni più tardi.
3. Nel documento abbiamo sollevato anche la questione della penalizzazione dei lavoratori che vanno in pensione avendo meno di 62 anni di età".
"In Commissione Lavoro alla Camera, abbiamo ottenuto con il parere favorevole di tutti, ad eccezione della Lega Nord, di chiedere al governo di apportare alcune modifiche alla Manovra.
1. Indicizzazione delle pensioni fino a tre volte il minimo.
2. Graduare la questione delle cosiddette “quote” che in alcuni casi costringono i lavoratori ad andare in pensione fino a 6 anni più tardi.
3. Nel documento abbiamo sollevato anche la questione della penalizzazione dei lavoratori che vanno in pensione avendo meno di 62 anni di età".
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martedì 6 dicembre 2011
Uscire dall’emergenza, preparare la ricostruzione.
Berlusconi ci ha portato a un centimetro dal fallimento,
con il rischio di restare senza stipendi, senza pensioni e con le imprese e le famiglie al collasso.
La manovra d’emergenza per evitare questo esito è inevitabilmente dura. Ma poteva essere più equa.
Il Partito Democratico ha già imposto alcuni temi, come la tassazione dei capitali scudati, la tracciabilità nei pagamenti, l’abbassamento di un anno dei contributi previsti per le pensioni di anzianità (prima la manovra prevedeva 43 e 42) , la copertura fino alla pensione dei lavoratori in mobilità. Ma non basta.
Il PD garantirà responsabilmente il proprio sostegno per evitare il fallimento, ma lavora per mettere, per quanto possibile, più equità nell’intervento deciso dal governo di emergenza presieduto da Mario Monti.
Quattro sono i temi sui quali intervenire, sia pure nel contesto di un iter parlamentare che si presenta come un sentiero molto stretto...
con il rischio di restare senza stipendi, senza pensioni e con le imprese e le famiglie al collasso.
La manovra d’emergenza per evitare questo esito è inevitabilmente dura. Ma poteva essere più equa.
Il Partito Democratico ha già imposto alcuni temi, come la tassazione dei capitali scudati, la tracciabilità nei pagamenti, l’abbassamento di un anno dei contributi previsti per le pensioni di anzianità (prima la manovra prevedeva 43 e 42) , la copertura fino alla pensione dei lavoratori in mobilità. Ma non basta.
Il PD garantirà responsabilmente il proprio sostegno per evitare il fallimento, ma lavora per mettere, per quanto possibile, più equità nell’intervento deciso dal governo di emergenza presieduto da Mario Monti.
Quattro sono i temi sui quali intervenire, sia pure nel contesto di un iter parlamentare che si presenta come un sentiero molto stretto...
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Proposte del PD
«Migliorare e alleggerire», le parole d'ordine del PD
«La manovra è dura, e non poteva
essere altrimenti. ma non è abbastanza equa». Lo afferma il segretario del PD, Pier Luigi Bersani, parlando con i giornalisti dopo l'informativa del premier Mario Monti in aula a Montecitorio.
«Dobbiamo assolutamente migliorarla e alleggerirla su alcuni punti» continua il leader Pd. «L'indicizzazione delle pensioni deve essere corretta, perché due volte la minima è poco. La riforma delle pensioni - aggiunge Bersani - deve essere graduata in particolare per i lavoratori a più basso reddito. Va incrementata l'esenzione dell'Ici sulla prima casa».
«Il principio di aumentare l'aliquota ai capitali scudati è importante, ma il limite di 1,5 miliardi è un buffetto. Ci possono essere poi - conclude - entrate che vengono dalle dismissioni immobiliari e dalla messa a gara delle frequenze. In particolare - prosegue - va corretta l'impostazione sull'evasione fiscale. Noi lavoreremo per migliorarla».
«Dobbiamo assolutamente migliorarla e alleggerirla su alcuni punti» continua il leader Pd. «L'indicizzazione delle pensioni deve essere corretta, perché due volte la minima è poco. La riforma delle pensioni - aggiunge Bersani - deve essere graduata in particolare per i lavoratori a più basso reddito. Va incrementata l'esenzione dell'Ici sulla prima casa».
«Il principio di aumentare l'aliquota ai capitali scudati è importante, ma il limite di 1,5 miliardi è un buffetto. Ci possono essere poi - conclude - entrate che vengono dalle dismissioni immobiliari e dalla messa a gara delle frequenze. In particolare - prosegue - va corretta l'impostazione sull'evasione fiscale. Noi lavoreremo per migliorarla».
lunedì 5 dicembre 2011
Fassina, manovra governo Monti: "Trattativa fino all`ultimo per il massimo di equità"
Intervista a Stefano Fassina, Responsabile Economia e Lavoro del PD (La Repubblica, 4 dicembre 2011)
«Lavoriamo ancora, trattiamo fino
all`ultimo istante per realizzare il massimo di equità». Stefano Fassina, il
responsabile economia, linea gauchista del Pd, tiene il punto.
Fassina, sarà una stangata, ma ve l`aspettavate?
Bisogna colpire chi ha evaso ed
evade il fisco non chi ha fatto lavori pesanti. No al blocco Istat delle
pensioni «L`importante è che si tratti di un pacchetto di misure, e che dia
chiarissimo il segno di discontinuità rispetto al passato governo Berlusconi..
La partita non comincia ora, con il decreto del presidente Monti; è cominciata
sin dall`inizio della legislatura: è da allora che i reddi ti bassi hanno perso
4 a 0. Bisogna insomma tenere conto del carico di iniquità che hanno avuto le
manovre dell`esecutivo Berlusconi».
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Crisi economica e sociale
giovedì 1 dicembre 2011
Servono misure eque e non recessive
“Una delle cose che chiediamo è di non tenere al riparo chi ha di più. Questo è il punto di partenza. Poi bisogna cercare di fare in modo che le misure, che non saranno indolori, siano il meno possibile recessive e che, quindi, abbiano un occhio alle esigenze dei consumi, dei redditi e delle situazioni più difficili dei ceti popolari più ampi”.
“Noi siamo pronti a sostenere questo governo anche se non farà il 100% di quel che faremmo noi. E credo che ciò debba essere condiviso da tutti: non ho apprezzato certe affermazioni, condizionamenti che sono arrivati dalla destra”.
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Pier Luigi Bersani
mercoledì 23 novembre 2011
La politica ha fatto un passo avanti
Intervista a Pier Luigi Bersani di Massimiliano Di Giorgio e James Mackenzie per Reuters (23 novembre 2011)
Il sostegno del PD al governo di Mario Monti non serve
soltanto a "tirare l'Italia fuori dai guai" ma è anche un
"investimento politico" per il principale partito di centrosinistra,
che non chiede una ricetta "dolce", ma "ragionevole ed
equa". Lo ha detto oggi in un'intervista a Reuters il segretario
democratico Pier Luigi Bersani, secondo cui il nuovo esecutivo in Parlamento
non avrà bisogno di ricorrere spesso al voto di fiducia, perché il Parlamento
sarà "responsabilizzato".
Ieri il presidente del Consiglio è volato a Bruxelles per incontrare i vertici dell'Unione europea, domani sarà a Strasburgo per discutere col presidente francese Nicolas Sarkozy e col cancelliere tedesco Angela Merkel. "Credo sia evidente che con questo governo stiamo riprendendo, anche in queste ore, il nostro posto in Europa", commenta Bersani, 60 anni, alla guida del Partito democratico dalla fine del 2009.
Ieri il presidente del Consiglio è volato a Bruxelles per incontrare i vertici dell'Unione europea, domani sarà a Strasburgo per discutere col presidente francese Nicolas Sarkozy e col cancelliere tedesco Angela Merkel. "Credo sia evidente che con questo governo stiamo riprendendo, anche in queste ore, il nostro posto in Europa", commenta Bersani, 60 anni, alla guida del Partito democratico dalla fine del 2009.
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Crisi di Governo 2011,
Dico la mia...,
Pier Luigi Bersani
martedì 22 novembre 2011
Vasco Errani propone al nuovo Governo che il confronto con le Regioni riparta da sette grandi temi…
Trasporto pubblico locale, nuovo patto per la salute,
Federalismo fiscale, Patto di stabilità, riduzione dei costi delle istituzioni,
coesione territoriale e futuro delle politiche regionali di coesione, welfare.
Sono questi i sette punti da cui dovrà ripartire il confronto tra le Regioni e
il nuovo Governo guidato da Mario Monti. Lo ha ricordato in una lettera inviata
al presidente del Consiglio, il presidente della Conferenza delle Regioni,
Vasco Errani.
Nella lettera, oltre a formulare e a nome della Conferenza delle Regioni e
delle Province autonome "i migliori auguri per l'attività del
governo", chiamato a operare "in questa delicata congiuntura che
attraversa il nostro Paese". "Le sfide che abbiamo davanti - scrive Errani
- sono impegnative ed è necessario ritrovare coesione fra i diversi livelli
istituzionali per rendere più sostenibili le scelte e le politiche del
governo".
Anche per questo motivo "la Conferenza delle
Regioni e delle Province autonome ha accolto con estremo favore la scelta di
impegnarsi personalmente ad impostare e condurre i rapporti con le Regioni e le
Autonomie locali, presiedendo la Conferenza Stato-Regioni
e la Conferenza
Unificata, ravvisando in ciò l'avvio di una nuova fase nelle
relazioni tra governo e Regioni, maggiormente ispirata al principio di leale
collaborazione".
"Nel confermare l'impegno delle Regioni ad una stretta
e fattiva collaborazione per dare risposte immediate e strutturali alla grave
crisi economico-finanziaria", il presidente Errani ha richiesto
quindi un incontro con il presidente del Consiglio per "rappresentare
questioni la cui soluzione e' essenziale per la coesione economica e sociale
dei territori". In una scheda allegata alla lettera Errani ha
sintetizzato in una scheda i sette punti su cui occorrerà lavorare nei prossimi
giorni per aprire un confronto proficuo fra governo e Regioni.
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Regione Emilia-Romagna
venerdì 18 novembre 2011
Il PD: "Sosterremo il governo con la forza delle nostre idee"
Dopo quella del Senato, il Governo Monti ha ottenuto la fiducia anche alla Camera ed ora è nella pienezza delle sue funzioni. I voti a favore sono stati 556 i no 61 (59 della Lega).
Dal PD fiducia piena e senza paletti. La svolta dimostra che l'italia può ancora stupire: in 10 giorni stiamo su un altro universo. Basta egoismo sociale, serve uno sforzo collettivo: chi ha di più dia di più".
(Guarda il video con l'intervento di Pier Luigi Bersani)
Dal PD fiducia piena e senza paletti. La svolta dimostra che l'italia può ancora stupire: in 10 giorni stiamo su un altro universo. Basta egoismo sociale, serve uno sforzo collettivo: chi ha di più dia di più".
(Guarda il video con l'intervento di Pier Luigi Bersani)
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