domenica 26 settembre 2021
venerdì 30 luglio 2021
L'Emilia-Romagna per il diritto allo studo. Un aiuto concreto agli studenti e alle famiglie delle aree interne e montane: Gratuità trasporto pubblico studenti/esse a.s. 2021/2022
sabato 29 maggio 2021
MAGGIO DEL LIBRO - Concorso Letterario Comune di Casola Valsenio/Teatro del Drago
Martedì 1 Giugno alle ore 16,30 nella Tensostruttura delle Associazioni – in Viale D.Neri 1/n, Casola Valsenio si terrà l'evento di premiazione e lettura degli elaborati vincitori del concorso letterario rivolto a bambini e ragazzi dagli 8 ai 14 anni frequentanti la scuola primaria e secondaria di primo grado del Comune di Casola Valsenio, ispirato al tema centrale di Casola è una Favola 2021: Nel segno del Fuoco
Intervengono:
Flavio Sartoni - Assessore alla Cultura
del Comune di Casola
Matteo Cavezzali - giornalista,
scrittore e drammaturgo
Roberta Colombo attrice - drammaturga e
regista
Posti contingentati su prenotazione
telefonando al 392/6664211
casolaunafavola@gmail.com - www.teatrodeldrago.it www.casolaromatica.it
mercoledì 26 maggio 2021
Venerdì 4 giugno. Escursione degli alunni della scuola media di Casola Valsenio a Monte Battaglia, lungo il Sentiero della Pace
Come ogni anno, il Comitato di Gemellaggio - con il Patrocinio del Comune di Casola Valsenio e d’intesa con la Direzione scolastica dell’Istituto comprensivo “Giovanni Pascoli” – aveva programmato per sabato 8 maggio l’escursione degli alunni della scuola media di Casola Valsenio, alla rocca di Monte Battaglia lungo il percorso del “Sentiero della Pace”, per celebrare la Giornata dell’EUROPA.
Purtroppo le restrizioni imposte dalla pandemia non avevano reso possibile quanto programmato, imponendone il rinvio ad altra data, quando le condizioni lo avessero consentito.
Ora le condizioni ci sono e, d’intesa con la Direzione scolastica, il Comune e l’ANPI di Casola Valsenio, il Comitato di Gemellaggio ha riprogrammato l’escursione per la mattinata di venerdì 4 giugno, che sarà l’occasione oltre che per celebrare la giornata dell’EUROPA, anche per salutare la conclusione dell’anno scolastico 2020/2021 …saluto a cui parteciperanno, il Dirigente scolastico Antonio Cavaliere, la Presidente del Comitato di Gemellaggio Sonia Galliani, la Sindaca del CCR Sara Cavina, l'Assessore all'Istruzione Flavio Sartoni e il Sindaco Giorgio Sagrini.
domenica 27 settembre 2020
Da Giovedì 1 Ottobre, a Casola Valsenio, riapre il Centro di aggregazione giovanile CIRCUS
Il Comune di Casola Valsenio comunica che ...Giovedì 1 ottobre 2020, nella sede, ospitata nel Centro policulturale “Le Medie” in Via Roma 10 a Casola Valsenio, riparte l’attività del CIRCUS, il Centro giovanile che promuove un’importante attività di aggregazione, dove è possibile fare i compiti e anche divertirsi, svolgere attività ricreative, condividere esperienze culturali.
Il
Centro - promosso dal Comune di Casola Valsenio, dall’Unione della Romagna
Faentina e dall’Agenzia Territoriale Servizi, gestito dalla Coop. Zerocento – è
aperto ai ragazzi e alle ragazze in età compresa tra i 10 e i 17 anni, è aperto
dal lunedì al venerdì, dalle ore 14.00 alle ore 18.00.
Si indicano di seguito i contatti per chiedere e ricevere informazioni e indicazioni: Email: Circus@minori.zerocento.coop - Cell.: 3427702353
Tutte
le attività proposte sono gratuite!
mercoledì 20 giugno 2018
sabato 19 maggio 2018
23 maggio, la Giornata della Legalità a Casola Valsenio
Ventisei anni dopo Capaci - era il 1992 - resta vivo il ricordo ma anche l’urgenza di continuare la lotta contro le mafie e la criminalità organizzata, per affermare il rispetto pieno e consapevole della legalità. In questa giornata si ricordano Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti delle loro scorte, massacrati dalla mafia, per dire no alla mafia, per ribadire l’attualità della lotta e il rifiuto più complessivo a ogni forma di criminalità organizzata.
Uno degli aspetti fondanti della Giornata, inoltre, come testimoniato da diversi anni dalla collaborazione tra la Fondazione “Giovanni e Francesca Falcone” e il Miur, è il tema dell’educazione alla legalità, una cultura che si può apprendere e che può ancora catalizzare il cambiamento, facendo sì che il 23 maggio non sia solo pura commemorazione.
Con il patrocinio di Comune di Casola Valsenio - Unione della Romagna Faentina - Corpo di Polizia Municipale, Mercoledì 23 maggio 2018 anche a Casola Valsenio si terrà la Giornata della Legalità presso il plesso scolastico "De Amicis" e in altri luoghi di interesse con un ricco programma aperto a tutti.
La cittadinanza è invitata a partecipare.
martedì 3 aprile 2018
Avanti insieme, per più autonomia all'Emilia-Romagna
Maggiore autonomia per l'Emilia-Romagna
La Regione Emilia-Romagna punta ad ottenere maggiore autonomia legislativa e amministrativa per poter gestire direttamente, e con risorse certe, materie fondamentali per l’ulteriore crescita sociale ed economica dei propri territori, oltre che per la semplificazione delle procedure amministrative e dei meccanismi decisionali, in cinque aree strategiche:
- Politiche del lavoro- Istruzione
- Sanità
- Tutela dell'ambiente e dell'ecosistema
- Relazioni internazionali e rapporti con l'UE
Intende farlo ricorrendo alla Costituzione, che all’articolo 116, comma III, consente l’attribuzione alle Regioni a statuto ordinario di ulteriori “forme e condizioni particolari di autonomia” attraverso una legge dello Stato approvata a maggioranza assoluta, sulla base di un’intesa fra il Governo e la Regione interessata.
Una forma di autonomia rinforzata con cui migliorare i già alti standard di rendimento delle istituzioni regionali e locali a beneficio dell’intera comunità emiliano-romagnola (cittadini, imprese, enti territoriali, associazioni, agenzie formative), attuare modelli organizzativi sempre più innovativi e portare sempre più vicino ai territori funzioni rilevanti.
mercoledì 28 marzo 2018
Una ricerca sui bisogni delle famiglie con figli da 0 a 3 anni
Il Comune di Casola Valsenio insieme a tutti i Comuni della Provincia di Ravenna sta svolgendo una ricerca rivolta ai genitori di bimbi nati dal 2014 al 2017, che non hanno frequentato il nido d'infanzia o non lo stanno frequentando, con lo scopo di capire che cosa allontana molte famiglie dall'esperienza del nido, per dare indicazioni utili a progettare nuovi tipi di servizi, vicini ai bisogni di grandi e piccoli mantenendo comunque la qualità della proposta.
Il coinvolgimento delle famiglie consiste nella compilazione online di un rapido questionario, del tutto anonimo; chi è interessato a partecipare può scrivere all'indirizzo federica.zampighi@romagnafaentina.it
per ricevere il link di accesso al sondaggio.
Il termine ultimo per la compilazione del questionario è mercoledì 4 aprile 2018.
venerdì 2 marzo 2018
9. Cultura, accoglienza e sicurezza: una sfida da governare
Quella dei grandi flussi demografici è una questione strutturale che non può essere ristretta in orizzonti temporali brevi e con la quale l’Europa, anche per via della crisi di natalità, dovrà necessariamente misurarsi negli anni a venire. Un fenomeno di questa portata non può essere né subito né inseguito: va governato. Di qui la messa in campo da parte del governo e del PD di un progetto compiuto rivolto al nostro Paese, all’Europa, ma anche all’Africa.
Perché l’Africa è lo specchio dell’Europa: se l’Africa cresce, l’Europa sta meglio. Il dialogo con i governi al di là del Mediterraneo deve essere improntato ai principi della democrazia, del rispetto dei diritti umani e dello sviluppo.
Principi che per il PD rappresentano il cuore dell’intero progetto di gestione dell’immigrazione, delle politiche di accoglienza e di integrazione.
8. Per una cultura dei diritti civili e delle pari opportunità
La legislatura che sta per concludersi ha rappresentato una grande stagione dei diritti civili, nella quale hanno visto finalmente la luce provvedimenti rimasti finora solo tra le buone intenzioni. Da unioni civili e coppie di fatto al biotestamento, dal Dopo di noi alla legge sugli orfani delle vittime di reati domestici, sono molti i provvedimenti che hanno visto la luce grazie alla passione e alla volontà delle donne e degli uomini del Partito Democratico.
Per la prossima legislatura ci sono altrettante battaglie da portare avanti.
• Prima di tutto, lo Ius soli: l’approvazione di una legge che preveda l’ottenimento della cittadinanza per i bambini nati in Italia da genitori stranieri in possesso del permesso di soggiorno e per i minorenni entrati nel nostro Paese entro il dodicesimo anno di età, purché abbiano frequentato regolarmente per almeno cinque anni uno o più cicli di studio o seguito percorsi di istruzione e formazione professionale.
7. Un’università per tutti, combattere le diseguaglianze
Per una società di diritti e opportunità, c’è bisogno di un modello largo, non più parametrato su una offerta angusta (per mancanza di finanziamenti), ma sulla domanda (ed è per questo che abbiamo introdotto il parametro del costo standard). Dobbiamo dare ai giovani la possibilità di realizzarsi, indipendentemente dalle condizioni di partenza.
Costruendo un sistema per l’accesso all’università in linea con i paesi più avanzati.
Questa legislatura ha costituito uno spartiacque: i fondi per le borse di studio sono quasi raddoppiati ed è stata introdotta la misura della no tax area, grazie alla quale gli studenti provenienti da famiglie con Isee sotto 13 mila euro non pagano più le tasse universitarie e quelli sotto 30 mila euro le pagano in misura fortemente ridotta. Si tratta di interventi che vanno ampliati. Per consentire agli studenti meritevoli che ne abbiano bisogno di coprire l’intero costo di mantenimento degli studi. Per permettere a tutti gli studenti sul territorio nazionale di accedere a una formazione universitaria di riconosciuta qualità, mettendoli in condizione di poter scegliere liberamente a seconda delle aspirazioni e dei talenti.
6. Università e ricerca: far crescere il Paese, dare protagonismo ai giovani
Riconosciamo all’università e alla ricerca una responsabilità sociale e politica fondamentale per il Paese: la formazione delle conoscenze e delle competenze e la generazione di futuro. Tale azione generativa si attua attraverso l’inscindibilità della formazione e della ricerca. In questa legislatura, grazie all’iniziativa del Partito Democratico, le risorse per università e ricerca sono tornate ad aumentare, dopo la stagione dei tagli del centrodestra. Abbiamo varato misure importanti, un progetto strategico da irrobustire e completare: diritto allo studio, reclutamento di nuovi ricercatori, investimenti per enti di ricerca e dipartimenti universitari più innovativi, valorizzazione dei dottorati, recupero e incremento degli scatti stipendiali di professori e ricercatori, e molto altro ancora.
La comunità accademica e della ricerca ha saputo sviluppare una forte e generosa resilienza di fronte alle criticità dell’ultimo decennio, causate dalla contrazione delle risorse e dall’involuzione strutturale del modello universitario operata dai governi di centrodestra. L’inversione di tendenza che i nostri governi hanno iniziato ad attuare si fonda su una rinnovata fiducia verso la comunità dei docenti, dei ricercatori e degli studenti che abitano le nostre università, che ci spinge a rilanciare una prospettiva di forte valorizzazione del sistema universitario e della ricerca nel nostro Paese. Per la prossima legislatura, ci impegniamo lungo queste linee di intervento.
5. Combattere la povertà educativa
Dispersione scolastica, bassi livelli di rendimento, disagi adolescenziali sono tutti sintomi di una malattia che possiamo indicare come povertà educativa e che colpisce le aree marginali del Paese. I governi a guida PD sono stati i primi a raccogliere l’invito lanciato da tempo dalle associazioni, dal mondo della scuola, dal mondo della ricerca educativa per fare qualcosa. Per la prima volta è stato istituito, in collaborazione con le fondazioni bancarie, un fondo per il contrasto alla povertà educativa per finanziare interventi innovativi e monitorati a contrasto. Questa azione va resa strutturale e inserita in una strategia più ampia. Dando di più a chi ha di meno, per dare a tutti le stesse opportunità. Per questo intendiamo istituire delle “aree di priorità educativa” nelle aree marginali con i più alti tassi di abbandono e di povertà, dove invieremo un esercito di maestre e di maestri: più docenti e comunità educante, appositamente formati e valorizzati in modo che gli studenti siano seguiti meglio e con piani educativi personalizzati.
4. Liberiamo la scuola dalla burocrazia e valorizziamo le sue professionalità
Le scuole si devono allargare alla dimensione territoriale e si devono aprire alla costruzione di alleanze formative e organizzative. Le professionalità del mondo della scuola devono essere ulteriormente valorizzate. In particolare, riteniamo necessario:
• combattere la burocrazia, liberando la scuola e i dirigenti scolastici da compiti e funzioni non strettamente connessi al “fare scuola”, in modo che possano concentrarsi sulla progettazione, organizzazione e gestione delle attività didattiche e formative;
• far crescere nelle scuole la cultura e la pratica della valutazione e dell’autovalutazione;
• procedere alla revisione, snellimento, coordinamento e semplificazione delle normative relative alla scuola, per renderle comprensibili e facilmente utilizzabili da tutti;
• garantire ai docenti opportunità di crescita professionale;
• promuovere formazione iniziale, formazione in servizio e aggiornamento professionale;
• riconoscere la funzione specifica svolta dal personale Ata non solo nell’ambito del lavoro amministrativo, ma anche in quello di supporto alla didattica e relazione con gli studenti;
• definire il costo standard di sostenibilità anche per promuovere il pluralismo educativo e una migliore offerta formativa per il diritto allo studio.
3. Verso una scuola a misura di studenti
Con un investimento di 4 miliardi abbiamo provato a costruire le basi per la scuola del futuro, partendo dal rafforzamento dell’autonomia scolastica, istituendo l’organico di potenziamento, investendo sui docenti attraverso assunzioni, formazione, aggiornamento, valorizzazione.
È stata aumentata la dotazione economica delle scuole con stanziamenti aggiuntivi al fondo per il loro funzionamento.
Abbiamo cominciato a cancellare il fenomeno storico del precariato determinato da anni di cattiva gestione, soprattutto del centrodestra. Abbiamo assunto in tre anni 132 mila docenti e ogni scuola ne ha avuti in media 7 in più per l’arricchimento dell’offerta formativa.
Gli insegnanti hanno potuto beneficiare di risorse per la loro formazione in servizio, di una card di 500 euro annui per spese culturali e di aggiornamento e del bonus per il merito poiché crediamo in una scuola che premi i docenti migliori secondo criteri trasparenti e condivisi dalla comunità scolastica. Abbiamo previsto un nuovo sistema di formazione iniziale e reclutamento per la scuola secondaria: mai più lunghi anni di precariato a cui seguivano costose abilitazioni e concorso, ma subito un concorso per accertare le competenze disciplinari e poi, solo per i vincitori, un percorso triennale retribuito di formazione, tirocinio e inserimento progressivo nella professione fino all’assunzione a tempo indeterminato. Con un investimento di 140 milioni abbiamo reso l’alternanza scuola-lavoro curricolare per tutte le scuole secondarie superiori, ritenendola strategica per l’acquisizione di competenze trasversali e per la costruzione di un nuovo modello di didattica.
2. Cultura è produzione, non solo tutela
Sostenere il lavoro creativo ad alto valore aggiunto vuol dire coniugare al futuro il nostro patrimonio, generare un ambiente fertile all’innovazione, dare impulso a nuovi modelli imprenditoriali, aumentando l’occupazione e favorendo l’accesso al lavoro nel settore culturale. Nello specifico, ci impegniamo lungo queste linee di intervento.
1. Rigenerare i territori e le città attraverso la cultura
Fin dall’inizio della legislatura appena conclusa, abbiamo puntato tutto sulla cultura. La creazione del sistema museale nazionale (e il conseguente boom di visitatori, +30%, e degli incassi, +53%), l’assunzione di 1.000 funzionari tecnici dopo anni di blocco, la riforma dello spettacolo dal vivo (con un incremento rilevante di risorse), l’ArtBonus, l’investimento sulla domanda di cultura dei più giovani (con 18App), quello su librerie e lettura, la legge sul cinema e il riconoscimento del tax credit alle imprese culturali e creative sono solo alcuni tra i provvedimenti messi in campo dal PD. Il bilancio del Mibact è aumentato del 62,5%. Il ruolo dell’Italia è tornato centrale in Europa e nel mondo, anche grazie alle eccellenze nella tutela del patrimonio, dai caschi blu della cultura alle missioni di restauro nelle zone a rischio, e al primo G7 nella storia dedicato a questi temi. Il patrimonio culturale e il turismo sono finalmente riconosciuti come motore economico del Paese.
La produzione culturale assume i caratteri di un nuovo modo di fare cittadinanza, attraverso progetti di rigenerazione urbana e territoriale: dobbiamo rafforzare il senso di appartenenza identitaria, attivare le città nella creazione di valore economico e sociale attraverso la cultura e la creatività, aumentare ulteriormente la visibilità, il racconto e la reputazione del nostro patrimonio, tutto, non solo quello più noto. Le nostre proposte si fondano su quattro progetti chiave.
Più cultura. Scuola e università al centro. Il programma PD
Quando in Italia si parla di cultura il pensiero corre subito al patrimonio storico, artistico, architettonico e museale di cui il nostro Paese è straordinariamente ricco. Giusto.
Così come è giusto rimarcare lo straordinario contributo che il nostro Paese ha dato, nel corso della storia, alla cultura umanistica del pianeta, esprimendo alcuni tra i più grandi geni della letteratura, delle arti figurative, della musica. E se è pur vero che nel corso degli ultimi anni siamo riusciti a far sì che il Paese tornasse a innamorarsi del suo incredibile patrimonio culturale, con una crescita spettacolare dei visitatori e degli incassi dei suoi musei, con un investimento nella valorizzazione del bello che ha avuto pochi eguali nel corso degli ultimi decenni, è vero anche che cultura non vuol dire soltanto passato. E non vuol dire soltanto sapere umanistico.
Cultura sono anche le imprese culturali e creative, che hanno beneficiato dell’introduzione degli incentivi fiscali per il loro sviluppo.
Cultura è cinema e spettacoli dal vivo, anch’essi protagonisti di un grande rilancio.
Cultura è design, è moda, è cibo, è capacità di progettare e di applicare la nostra arte ai canoni della produzione e alle esigenze dell’impresa.
mercoledì 14 febbraio 2018
05 - Scuola e lavoro: oggi troppo lontani, domani sempre più vicini
Se molti giovani sono disoccupati è anche perché oggi, in Italia, la transizione tra scuola e lavoro è più lunga che in tutti gli altri paesi europei. Ecco perché, accanto a quanto fatto finora col Jobs act e con la Buona scuola, disegneremo anche in Italia, come già esiste da tempo in Francia, Germania e nei paesi del Nord Europa, un canale formativo professionalizzante che si sviluppi, in maniera integrata con il nostro sistema d’istruzione, a livello secondario e terziario. Sarà un percorso con pari dignità rispetto all’offerta accademica, con percorsi di studio meno teorici e più pratici, e con un finanziamento stabile. Nei prossimi cinque anni per il settore manifatturiero si stima un bisogno di 272 mila nuovi addetti, molti dei quali periti e laureati tecnico-scientifici. La via verso la qualità del lavoro passa anche dal saper intercettare questa domanda.















