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lunedì 22 gennaio 2018

Approfondimenti

Sul sito nazionale del PD potete trovare schede approfondite su tutte le misure che i nostri governi hanno adottato in questi cinque anni. Sono schede utili a chiunque stia decidendo per chi votare e chiunque sia impegnato per la campagna elettorale sui territori nei prossimi 40 giorni.




martedì 9 gennaio 2018

Fatti concreti

GRUPPO PD DELLA CAMERA DEI DEPUTATI

In questi quattro anni che cosa abbiamo fatto?
Ve lo raccontiamo con schede, sintetiche, chiare, che spiegano le scelte fatte, le leggi approvate.
Fatti concreti, che cambiano la vita delle persone.
Questo è stato il nostro lavoro di gruppo.

domenica 31 dicembre 2017

La condizione del Paese è migliorata. Lo dicono i dati e i risultati…

Tutti gli indicatori economici confermano che la strada intrapresa finora dai governi a guida PD è quella giusta

Secondo molti osservatori il 2017 economico doveva essere l’anno del limbo, con il nostro Paese collocato “tra color che son sospesi” e con un Pil dai lineamenti poco marcati, in bilico sullo zero virgola. Al contrario, invece, i dati arrivati durante l’intero anno sono risultati decisamente confortanti, tanto da sorprendere al rialzo gli analisti su praticamente tutte le variabili macroeconomiche: il PIL è andato verso l’alto (e non di poco), la disoccupazione e il deficit sono scesi, l’occupazione ha registrato livelli record, il debito si è stabilizzato e l’avanzo primario gode di buona salute.

Con un resoconto evidente: l’Italia sta meglio rispetto a un anno fa e la ripresa, iniziata nel 2014 e consolidatasi nel biennio 2015-2016, si è ormai stabilizzata, diventando via via “meno ciclica e più strutturale”, per dirla con le parole del ministro Padoan. “In questi anni – come ha sottolineato il Segretario del PD, Matteo Renzi - tutti gli indicatori economici hanno cambiato verso, nessuno escluso”.

Risultati grazie ai quali l’Italia non è più fanalino di coda dell’Ue. Anzi, ora è fra i quattro o cinque giganti mondiali dell’export (un aspetto, questo, che analizzeremo meglio più avanti).

Complice la congiuntura mondiale ed europea favorevole, si dirà, (gli ultimi dati diffusi ieri dalla Banca Centrale europea parlano di un’Eurozona che continua a crescere con uno slancio sostenuto e generalizzato). Allo stesso tempo, però, sarebbe intellettualmente disonesto trascurare quanto la politica economica attuata in questi anni sia stata determinante per agganciare la ripresa. Il premier uscente Paolo Gentiloni l’ha rivendicato in qualche modo nel suo discorso di fine anno, sottolineando quel lavoro fatto con dedizione negli ultimi anni, “lungo, ma di successo”. Precisando anche quanto sia stato difficile accompagnare la crescita nel rispetto delle regole europee e, soprattutto, senza aumentare le tasse.

Certo, la strada da percorrere è ancora in salita e come ha sottolineato l’ultimo rapporto annuale del Censis , la ripresa economica registrata finora ancora non è sufficiente ad arginare il “rancore sociale”, che risulta invece in aumento. Ma la strada intrapresa finora è  quella giusta. Lo dicono i numeri.

venerdì 29 dicembre 2017

Dalle unioni civili al biotestamento: la legislatura dei diritti


La legislatura si è chiusa nel peggiore dei modi, con un’aula semideserta e la mancata approvazione dello Ius soli. Ma con le norme introdotte l’Italia ha fatto un balzo in avanti dal punto di vista dei diritti.

Peccato che l’ultimo giorno di legislatura si sia chiuso con quell’aula del Senato semivuota e una legge sulla cittadinanza non approvata. Un gesto che purtroppo è riuscito a oscurare tutti questi anni di lavoro durante i quali sono state approvate delle leggi fondamentali che hanno finalmente dato dei diritti a chi ingiustamente ancora non li aveva. Ma purtroppo i numeri per l’approvazione della proposta di legge sullo Ius soli non c’erano, sarebbe stata una lotta persa dal principio e lo sanno bene proprio senatori come Monica Cirinnà (che intervistammo dopo l’approvazione della legge sulle unioni civili) hanno dovuto lottare e non poco, rinunciando purtroppo a una parte importante della legge.

Quindi questa non è stata la legislatura dello Ius soli (il perché lo spiega bene Mario Lavia). Ma è stata di certo la legislatura delle unioni civili e del biotestamento, due leggi simbolo perché rappresentano alla perfezione il grande salto in avanti per un Paese ancora troppo spesso di stampo confessionale che ha causato anni di immobilità politica dal punto di vista dei diritti.

Ma a queste due leggi simbolo, si sono aggiunte altre importanti novità. Tra queste il Dopo di noi, la legge contro le dimissioni in bianco e il caporalato e, proprio qualche giorno fa, le norme che sanciscono diritti importanti per i figli delle vittime di femminicidio e per i testimoni di giustizia.

Ecco, in breve, le leggi più importanti introdotte in questa legislatura appena conclusa.

martedì 28 novembre 2017

Al via il reddito di inclusione

Parte il reddito di inclusione, la prima misura nazionale di contrasto alla povertà fortemente voluta dai Governi Renzi e Gentiloni : dal primo dicembre – come stabilisce la circolare 172/2017 dell’Inps – sarà possibile fare la domanda per la misura che, oltre a un beneficio economico, prevede un progetto personalizzato per chi si trovi in situazione di bisogno.


domenica 16 luglio 2017

Te li do io i bonus

Tommaso Nannicini
http://www.tommasonannicini.eu/it/

Non c’è dibattito a cui partecipo sulla politica economica del governo Renzi in cui qualcuno non sollevi la lettura un po’ caricaturale del “governo dei bonus” (portando a sostegno di questa tesi analisi giornalistiche che continuano a distanza di mesi, come queste ricostruzioni su Repubblica o sul Corsera). Ormai la narrazione è passata e, in tempi di post-verità, c’è poco da fare. Ma proviamo lo stesso a vederli da vicino questi famigerati bonus.
La strategia economica del governo Renzi si è basata su un mix di riforme strutturali e di leve congiunturali. Da una parte, riforme strutturali disegnate per rilanciare la crescita potenziale, gli investimenti e la produttività nel lungo periodo. E dall’altra, leve congiunturali per dare ossigeno a famiglie e imprese nel breve periodo, a fronte dei costi delle riforme e di una ripresa ancora lenta. Questo mix è stato perseguito continuando il percorso di consolidamento fiscale (irrinunciabile in un paese con il nostro debito pubblico), ma a un ritmo più lento rispetto agli oneri eccessivamente onerosi che ci eravamo assunti in passato. Seguendo, per dirla con Giampaolo Galli, una “terza via pragmatica” tra austerità e politiche keynesiane. La disinvoltura con cui si parla di “bonus” deriva spesso dalla confusione tra interventi di tipo strutturale o congiunturale.

Il 2017 anno record per i musei italiani

I dati del primo semestre denotano un incremento di ingressi e introiti rispetto al 2016

Continua il successo per i musei italiani, dopo il 2016 record che ha visto 44,5 milioni di ingressi nei luoghi della cultura statali hanno portato incassi per oltre 172 milioni di euro, con un incremento rispettivamente del 4% e del 12% rispetto al 2015, il 2017 si prospetta ancora migliore.

Sì, perché nel primo semestre sono stati 23.213.288 gli ingressi in musei, monumenti e aree archeologiche statali e 88.708.038 euro gli introiti, con un aumento rispettivamente del 7,3%  (2 milioni in più di visitatori) e del 17,2% rispetto al medesimo periodo del 2016.

Al primo posto tra le regioni figura il Lazio, con 10.131.268 visitatori (+2,23%) e 36.220.370 euro di incassi (+14,7%), mentre la Campania consolida la seconda posizione conquistata nel 2015 con 4.375.734 ingressi (+15,4%) e introiti per 19.689.195 euro (+17,6%), mentre terza è la Toscana con 3.443.800 biglietti (+11,7%) e 16.520.112 euro di incassi (+17,1%).

Tra le regioni più dinamiche per aumento di visitatori si segnalano invece la Liguria (+33,5%), il Veneto (+26,8%) e il Friuli-Venezia Giulia (+23,35). Evidenti invece le conseguenze del terremoto del Centro Italia nella flessione dei visitatori in Umbria (-18,3%), Marche (-16,6%) e Abruzzo (-15,6%).

mercoledì 19 aprile 2017

Pompei, Caserta, Reggio e Roma: quattro storie di eroi del riformismo civile

Carmine Fotia (l'Unità, 18 aprile 2017)

 
Quattro storie di good news di cui ho letto sui giornali o di cui ho avuto diretta esperienza nei giorni di Pasqua. Non sono affatto storie melense, quelle storielle edificanti che sanno tanto di retorica e di falso. Si tratta all’opposto di gesti concreti, che sono costati fatica, impegno e  scontri con corporativismi, pregiudizi, resistenze di ogni genere. Sono ambientate tre al sud e una a Roma. Ve le racconto brevemente e poi cercherò di proporvi una breve riflessione.

La prima si svolge a Pompei. Per la prima volta dopo molti anni la Circumvesuviana e i bus che collegano la zona archeologica con Napoli sono stati aperti anche il pomeriggio di Pasqua. I risultati? Sentite il racconto fatto al Mattino di Napoli del presidente dell’Eav, l’ente che gestisce questo tipo di trasporti, Umberto De Gregorio: «Non è accaduto per decenni ed è stato un successo. La Circum nel solo pomeriggio di Pasqua con sei corse ha trasportato oltre 4mila persone tra Napoli, Sorrento e Pompei, i bus circa 1500. La stazione Pompe Scavi il giorno di Pasqua incassava 873 euro nel 2015 e 824 nel 2016, mentre ne incassa 3331 nel 2017: un incremento del 400 per cento».

Per ottenere questo risultato, però De Gregorio ha dovuto scontrarsi con i sindacati che chiedevano 230 euro per il servizio contro i 160 offerti dall’azienda. Avete capito bene: hanno rifiutato 160 euro per mezza giornata di lavoro festivo (quella pomeridiana perché al mattino di Pasqua si è sempre lavorato) che era il massimo consentito dal budget a disposizione, per altro già accettato dagli stessi sindacati all’Anm, l’azienda napoletana per la mobilità.

venerdì 3 marzo 2017

I veri numeri dopo due anni di Jobs Act

Marco Leonardi e Tommaso Nannicini (*)

Dall’introduzione del Jobs Act la variazione netta sul totale dei rapporti di lavoro subordinato è positiva per oltre 967 mila unità. Considerando i soli contratti a tempo indeterminato il saldo supera il milione.

Come da tradizione, la pubblicazione dei dati Inps sull’occupazione è un’occasione imperdibile per i professionisti delle strumentalizzazioni, sempre pronti a piegare i numeri alle proprie esigenze di parte. Per leggere in quei numeri, come molti stanno facendo in queste ore, un fallimento delle politiche occupazionali degli ultimi anni ci vuole una buona dose di fantasia. I dati Inps di oggi arrivano al dicembre 2016 e quindi chiudono il bilancio di due anni di Jobs Act, se prendiamo a riferimento il gennaio 2015 quando entrò in vigore la decontribuzione totale delle nuove assunzioni a tempo indeterminato.

giovedì 1 dicembre 2016

Legge di bilancio 2017: Università e ricerca

Nuovi finanziamenti per la ricerca e per chi la fa

Istituito il “Fondo per il finanziamento delle attività base di ricerca”, dotato di 45 milioni di euro annui, destinato a incentivare l’attività base di ricerca dei professori associati e dei ricercatori a tempo pieno delle università statali. L’assegnazione del finanziamento individuale è di 3mila euro e dovrà soddisfare il 75% delle domande presentate dai ricercatori e il 25% di quelle presentate dagli associati.

Istituito il “Fondo per il finanziamento dei dipartimenti universitari di eccellenza”, dotato di 271 milioni annui. Le risorse sono assegnate sulla base dei risultati della Valutazione della qualità della ricerca (VQR) e della valutazione dei progetti dipartimentali di sviluppo. L’assegnazione delle risorse può essere destinato, fino ad un massimo del 70%, all’assunzione di professori, ricercatori e personale tecnico-amministrativo. Incremento del 5% del Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO) su base premiale.

mercoledì 30 novembre 2016

Legge di bilancio 2017: per la scuola

Nuove risorse per scuole e insegnanti
  • Attuazione delle deleghe previste dalla Buona Scuola

  • Previsto uno stanziamento di 500 milioni di euro a regime per l'attuazione delle deleghe sulla "Buona Scuola". In particolare, i fondi saranno destinati al potenziamento degli asili nido e delle scuole dell'infanzia, all’inclusione degli alunni disabili, al rilancio dell’istruzione professionale e alla formazione iniziale e il reclutamento.
Assunzione di nuovo personale docente
  • Dopo le 116 mila assunzioni realizzate nei primi due anni della Buona Scuola ne sono previste ulteriori grazie alla trasformazione dell’"organico di fatto" in "organico di diritto". Lo stanziamento è di 140 milioni nel 2017 e 400 milioni dal 2018.

La manovra sosterrà crescita e lavoro. La dichiarazione di voto di Maino Marchi a nome del PD

“Questa legge di Bilancio è caratterizzata, in continuità con i precedenti interventi di questo governo, dal sostegno della crescita e al lavoro”. Lo ha dichiarato Maino Marchi, deputato emiliano-romagnolo, già Segretario della Federazione PD di Reggio Emilia, capogruppo PD in Commissione Bilancio della Camera, intervenendo in Aula per la dichiarazione di voto finale sul Ddl Bilancio.

“Sono previsti – ha continuato – interventi sulla previdenza. Oltre all’anticipo pensionistico, c’è l’aumento della quattordicesima per chi l’aveva e l’estensione per coloro che percepiscono una pensione fino a mille euro, c’è abolizione della penalizzazione per chi ha maturato il diritto alla pensione prima dei 62 anni e l’eliminazione della ricongiunzione onerosa introdotta da Tremonti nel 2010. Si abbassa l’aliquota contributiva al 25% in modo permanente per il lavoratori autonomi. Si amplia la no tax area ai pensionati con meno di 75 anni. C’è l’ottava salvaguardia, di cui beneficeranno 30.700 persone. Abbiamo esteso Opzione donna e approvato un ulteriore intervento previdenziale per i lavoratori ammalati a causa dell’amianto. E’ un insieme di interventi di grande rilievo”.

Legge di bilancio 2017: cultura

  • Rifinanziato il bonus cultura di 500 euro ai 18enni per l’acquisto di biglietti per concerti, eventi culturali, libri, musei, monumenti e parchi, teatro e danza. Dal prossimo anno, sarà possibile acquistare anche musica registrata e corsi di lingua straniera, di musica o di teatro.
     
  • Contrasto a tutte le forme di bagarinaggio, anche quelle via web, della vendita di biglietti di eventi culturali e sportivi.
     
  • Stanziati 60 milioni in più al tax credit per il cinema.
     
  • Nuove risorse per le fondazioni lirico sinfoniche: 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017 e 2018 e di 15 milioni annui a decorrere dal 2019 anche sulla base di meccanismi virtuosi di cofinanziamento
     
  • 20 milioni di euro per l'anno 2017, 30 milioni per l'anno 2018 e 50 milioni per ciascuno degli anni 2019 e 2020, per la promozione della cultura e della lingua italiane all'estero. In particolare: 4 milioni di euro per il potenziamento degli enti gestori di corsi di lingua e cultura italiana all’estero; 1 milione alla stampa italiana all’estero; 300.000 euro alle agenzie stampa specializzate nei servizi dedicati agli italiani residenti all’estero.

Legge di bilancio 2017: sanità e politiche sociali

Investire per il benessere delle persone
  • 2 miliardi in più per la sanità, di cui 1 per i farmaci innovativi,in particolare oncologici.
  • 75 milioni per il 2017 e 150 per il 2018 destinati a nuove assunzioni in sanità.
  • Rinnovo dei contratti dei ricercatori nell’ambito della ricerca sanitaria.
  • Destinati 450 milioni di euro per il Fondo per la non autosufficienza, segno distintivo di questa legislatura, che quest’anno viene implementato con altri 50 milioni ed esteso ai malati di Alzheimer.
  • Conferma dei 310 milioni per il fondo nazionale per le politiche sociali.
  • 5 milioni annui nel triennio 2017-2019 alle donne vittime di violenza e ai loro figli.
  • 1,4 milioni per all'astensione dal lavoro delle lavoratrici autonome vittime di violenza di genere.
Perché i più deboli siano la nostra forza
  • Confermato il programma per il sostegno al "Dopo di noi" con 270  milioni per gli anni 2016-2018 per assicurare un futuro alle persone con disabilità grave.
  • Aumentato fino a 75 milioni il fondo  per garantire l’inclusione agli alunni disabili nelle scuole superiori.
  • Incrementato di 150 milioni, per un totale di 1,15 miliardi, il fondo per il contrasto alla povertà e aumentato  a 1,5 miliardi  a partire dal 2018.
  • 5 milioni di euro le risorse del Fondo per le misure anti-tratta.
Perché la genitorialità sia una scelta 
  • Per garantire un sostegno alla genitorialità si introducono interventi di natura economica, di crescita e di accesso ai servizi, e provvedimenti per la conciliazione tra i tempi di cura e tempi  di lavoro. 
  • 14 ml per il 2017, 23 per il 2019, 13 per il 2020 e 6 a decorrere dal 2021 per il fondo a sostegno della natalità che vuole favorire l'accesso al credito.
  • Previsto un contributo di 800 euro alla nascita (già dal settimo mese di gravidanza) o all’adozione, con lo stanziamento di 392 milioni nel triennio di bilancio.
  • 144 milioni per il 2017, 250 per il 2018, 300 per il 2019 e 300 a decorrere dal 2020 per il contributo di 1000 euro per le spese per il nido, esteso anche al finanziamento di "forme di supporto presso la propria abitazione in favore dei bambini al di sotto dei tre anni, affetti da gravi patologie croniche.
  • 50 milioni all’anno per 2 anni per il contributo di 600 euro al mese per 6 mesi in voucher per baby sitter o nido a tutte le lavoratrici subordinate e autonome che non utilizzano il congedo volontario.
  • Allungamento del congedo di paternità, che sarà di 2 giorni obbligatori per il 2017, e di 5 giorni nel 2018 i giorni, di cui  4 obbligatori e 1 facoltativo.

Legge di bilancio 2017: per il lavoro e lo sviluppo

  • Si rilanciano gli investimenti pubblici e privati, un percorso avviato nel 2015 e rafforzato con 2,5 miliardi nel 2017, 6 nel 2018 e 7,1 nel 2019.

  • Un miliardo di garanzie pubbliche con l’obiettivo di assicurare fino a 25 miliardi di credito le Pmi e rifinanziamento della Nuova Sabatini.

  • Maggiori risorse al “Pacchetto Competitività”, con circa 20 miliardi di euro tra il 2017 e il 2020, taglio dell’Ires dal 27,5 al 24% che si armonizza con l’Iri, un nuovo regime opzionale di tassazione del reddito d’impresa.

  • Esteso al 2017 il super-ammortamento degli investimenti al 140% e introdotto un iper-ammortamento del 250% per i beni del progetto Industria 4.0.

martedì 29 novembre 2016

In pillole: Il decreto fiscale

Numerose le misure rilevanti contenute nel decreto fiscale approvato in via definitiva al Senato: tra le altre segnaliamo l’abolizione di Equitalia e la possibilità di “rottamare” le cartelle esattoriali, gli interventi di semplificazione fiscale e l’abolizione degli Studi di Settore

Abolizione di Equitalia
Le competenze e il personale di Equitalia passeranno all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, ente di natura pubblica controllato dal ministero dell’Economia e delle Finanze. Il nuovo Ente agirà nel rispetto dello Statuto del contribuente e del principio di leale collaborazione tra fisco e cittadini.

Rottamazione delle cartelle esattoriali
Vengono definiti nel dettaglio tempi e modi; viene allargata la platea (possibilità di rottamazione estesa anche alle cartelle notificate nel 2016); vengono diluiti i pagamenti (quelli legati alla definizione agevolata possono essere pagati in 5 rate anziché 4, fermo restando che dovranno essere pagati per il 70% nell’anno 2017 e per il restante 30% nel 2018; viene concesso più tempo per presentare la domanda e si allungano poi i tempi entro i quali sarà possibile presentare la dichiarazione all’agente della riscossione, che slitta dal 23 gennaio 2017 al 31 marzo 2017; viene prevista una clausola di salvaguardia per i contribuenti che hanno già richiesto la definizione agevolata secondo le vigenti (meno favorevoli) condizioni.

sabato 26 novembre 2016

Una Legge di Bilancio a misura di studente

Le misure per il diritto allo studio contenute nella Legge di Bilancio sono una vera e propria rivoluzione

Sono molte le questioni che riguardano l’Università affrontate in questa legge di bilancio. Non è banale sottolinearlo, considerate le lunghe stagioni in cui le alternative chiavi di lettura per descrivere gli interventi in questo campo erano soltanto due: riforma o tagli. E spesso si parlava, alla fine, solo dei secondi.

Questo paese ha perso quasi 80.000 immatricolati in 10 anni. Ha lo scomodo terzo posto nelle classifiche europee come paese con le tasse universitarie più alte. Possiede l’unicum della figura degli idonei non beneficiari, ovvero di ragazzi e ragazze che si meritano la borsa di studio ma non la ricevono per mancanza di fondi o mala gestione. Investe meno della metà di Francia, Germania e Spagna in diritto allo studio. Ha il numero di laureati fra i 30 e i 34 anni più basso d’Europa, 25,3% contro una media del 38,7%, e il trend non sembra migliorare.

Eppure rischiano di passare sotto silenzio alcune misure che sono entrate nella Legge di Bilancio preparata dal governo, e sono ora al vaglio del Parlamento. All’articolo 36, si introduce una no tax area per tutti gli studenti con ISEE sotto 13.000€, che riescano a raggiungere soglie di crediti annui. Si tratta di un intervento da 80 milioni. Contemporaneamente, si garantisce la progressività della tassazione universitaria, creando una fascia di garanzia fra 13.000€ e 25.000€ di ISEE con un’aliquota fissa.

mercoledì 16 novembre 2016

La legge di Bilancio dello Stato per il 2017. I principali contenuti e i link di approfondimento



Approvata la legge sul "dopo di noi". Una rivoluzione nelle politiche sociali

Finalmente una legge sul “dopo di noi” che si costruisce già oggi “durante il noi”, con politiche di aiuto concreto e misure integrate che mettono la persona disabile al centro di un progetto individuale.
Un traguardo importante verso un welfare più moderno, che colma una lacuna e restituisce serenità, autonomia e inclusione sociale.
L’obiettivo è quello di una progressiva presa in carico della persona con disabilità già durante l’esistenza in vita dei genitori e con il suo pieno coinvolgimento nelle scelte di vita.

Ecco le principali novità finanziate in totale con 270 milioni:
  • l’introduzione dell’istituto giuridico del trust, per salvaguardare il patrimonio da utilizzare per il figlio;
  • la cancellazione dell’imposta di successione e donazione per i genitori, ad esempio per la casa di proprietà;
  • la riduzione di aliquote e franchigie e le esenzioni per l’imposta municipale sugli immobili; l’innalzamento dei parametri sulla deducibilità per le erogazioni liberali e le donazioni;
  • la detraibilità delle spese per le polizze assicurative, con l’incremento da 530 a 750 euro della detraibilità dei premi per le assicurazioni sul rischio morte.
  • l’istituzione presso il  ministero del Lavoro del Fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare, con una dotazione di 90 milioni di euro per quest’anno, 38,3 milioni per il 2017 e 56,1 milioni annui dal 2018 in poi.

giovedì 10 novembre 2016

Da febbraio 2014 a settembre 2016 +656.000 posti di lavoro

“I dati ISTAT confermano il consolidamento del recupero dell’occupazione: dal febbraio 2014 a settembre 2016, gli occupati sono cresciuti di 656mila unità. Cresce il tasso di occupazione al 57,5%, il più alto dal maggio 2009, trainato sia dall’occupazione femminile che maschile. In particolare, abbiamo raggiunto il massimo storico dal ’77 per l’occupazione femminile: siamo al 48,2%, cresceremo ancora”. Lo dichiara il responsabile Economia e lavoro del PD. Filippo Taddei.

“Cresce anche l’occupazione tra gli under 25 e, a differenza degli altri mesi, anche tra gli under 35 e tra gli under 50. Dopo la più profonda perdita di posti di lavoro nel periodo 2008-2013 che è costata quasi 1 milione di occupati in meno, siamo entrati in una fase di recupero dell’occupazione in cui i posti di lavoro crescono e le persone si riattivano.

Non è un caso infatti se, mentre cresce il numero degli occupati (+44mila sul mese) rilevato da ISTAT a settembre, crescono anche le persone in cerca di lavoro (+60mila sul mese) ma calano soprattutto gli inattivi (-127mila sul mese). Il calo degli inattivi, accompagnato dalla crescita dei posti di lavoro e della ricerca di lavoro, comunicano un quadro di un mercato del lavoro che continua la sua dinamica di ripresa.

E’ quanto mai urgente accompagnare e consolidare questa dinamica con il sostegno degli investimenti, il vero tratto distintivo della legge di bilancio in discussione”, conclude Taddei.