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sabato 19 maggio 2018

23 maggio, la Giornata della Legalità a Casola Valsenio

Il 23 maggio, in tutta Italia, si celebra la "Giornata della Legalità"

Ventisei anni dopo Capaci - era il 1992 - resta vivo il ricordo ma anche l’urgenza di continuare la lotta contro le mafie e la criminalità organizzata, per affermare il rispetto pieno e consapevole della legalità. In questa giornata si ricordano Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti delle loro scorte, massacrati dalla mafia, per dire no alla mafia, per ribadire l’attualità della lotta e il rifiuto più complessivo a ogni forma di criminalità organizzata.

Uno degli aspetti fondanti della Giornata, inoltre, come testimoniato da diversi anni dalla collaborazione tra la Fondazione “Giovanni e Francesca Falcone” e il  Miur, è il tema dell’educazione alla legalità, una cultura che si può apprendere e che può ancora catalizzare il cambiamento, facendo sì che il 23 maggio non sia solo pura commemorazione.

Con il patrocinio di Comune di Casola Valsenio - Unione della Romagna Faentina - Corpo di Polizia Municipale, Mercoledì 23 maggio 2018 anche a Casola Valsenio si terrà la Giornata della Legalità presso il plesso scolastico "De Amicis" e in altri luoghi di interesse con un ricco programma aperto a tutti.

La cittadinanza è invitata a partecipare.


martedì 8 maggio 2018

Al via il progetto "Controllo del vicinato". In tanti all'assemblea di presentazione

I relatori dell'assemblea, il Sindaco Nicola Iseppi e il Comandante della PM, Ravaioli.

Si è svolta nella serata di lunedì 7 maggio, nella sala Nolasco Biagi, l'assemblea pubblica, promossa dal Comune di Casola Valsenio e dall'Unione della Romagna Faentina, per presentare il progetto di sicurezza urbana e di controllo del vicinato, e attivare la costituzione di gruppi di cittadini che in paese, nelle aree abitate extraurbane, nelle aree rurali, decidano di partecipare al progetto.

Il Sindaco Nicola Iseppi e il Comandante della PM, Ravaioli, hanno illustrato struttura, contenuti, modalità di funzionamento del progetto che punta, con la partecipazione dei cittadini, a realizzare condizioni di maggior controllo e presidio del territorio, di maggior coesione sociale, in diretto contatto con la PM stessa, attraverso un'app attivata dall'Unione dei Comuni che consente l'immediata trasmissione e diffusione di avvisi e segnalazioni.

sabato 28 aprile 2018

Lunedì 7 maggio: incontro pubblico sul controllo di vicinato

Lunedì 7 Maggio alle ore 20,30 nella Sala "Nolasco Biagi" della Biblioteca comunale, l'Amministrazione comunale presenta alla cittadinanza il progetto di controllo del vicinato. Sarà presente il Sindaco, Nicola Iseppi e il Comandante della Polizia Municipale dell'Unione, Paolo Ravaioli.
La proposta nasce dalla volontà di alcuni cittadini di creare un sistema di allertamento tra vicini per alzare il livello d’attenzione reciproca e scambiarsi rapidamente informazioni su quanto si verifica nei dintorni delle proprie abitazioni. Il sistema è già in funzione a Faenza da tempo e quindi ora si intende allargare l'esperienza a tutti i Comuni dell'Unione della Romagna Faentina.
E' un’idea che trae ispirazione da esperienze già attive nel territorio quale importante contributo individuale al miglioramento del livello di sicurezza nelle nostre case, frazioni e paesi.

Per informazioni e contatti:
fatamtam@romagnafaentina.it

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venerdì 6 aprile 2018

L’Unione e i Comuni della Romagna Faentina avviano un progetto per la "sicurezza partecipata e il controllo di vicinato"

Se ne parlerà nel convegno di sabato 7 aprile nella Sala del Consiglio della Residenza municipale faentina. A seguire, verranno organizzate assemblee pubbliche di presentazione e avvio del progetto in tutti i Comuni, tra aprile e maggio. A Casola Valsenio l’assemblea, organizzata da Unione, Comune e Corpo della Polizia Municipale, si terrà a inizio maggio. A breve verrà comunicato data, orario e luogo.

Fare Controllo del Vicinato significa promuovere la sicurezza urbana attraverso la solidarietà tra i cittadini. Il Controllo del Vicinato presuppone la partecipazione attiva dei cittadini e la necessaria cooperazione con le forze dell’ordine al fine di prevenire e ridurre il verificarsi di reati contro la proprietà e le persone.
Questa la tematica del convegno "Sicurezza urbana e controllo del vicinato", promosso dall’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia e dall’Unione della Romagna Faentina si terrà nella Sala Consiliare "E. De Giovanni" della Residenza Municipale (piazza del Popolo 31, Faenza), in programma sabato 7 aprile 2018 alle ore 9.30.

lunedì 12 marzo 2018

Un servizio di sms da utilizzare per le informazioni sulle emergenze ma anche sull'attività amministrativa e istituzionale del Comune.

In alcuni casi la tempestività delle comunicazioni gioca un fattore determinante.
Con l’avvento di nuove tecnologie di informazione, nel Comune di Casola Valsenio è attivo un servizio di messaggistica SMS, da utilizzare per le informazioni legate alle emergenze e all'attività amministrativa e istituzionale del Comune.


IL SERVIZIO D’INFORMAZIONE OFFERTO E’ GRATUITO

martedì 23 gennaio 2018

Le prossime iniziative dei Circoli PD della Romagna Faentina



Completata la campagna delle assemblee d’ascolto, nella quale si è dato conto dei principali risultati dell’azione di governo e parlamentare portata avanti dal PD e dal centrosinistra dal 2013 a oggi e degli obiettivi politico-programmatici della prossima legislatura, proseguono gli incontri, le iniziative politiche, nei Circoli PD della Romagna Faentina, che ancor più si intensificheranno in febbraio, durante la campagna elettorale per le elezioni politiche del 4 marzo 2018. 

martedì 17 ottobre 2017

E’ aperto il reclutamento delle nuove leve dei Vigili del Fuoco Volontari

Entro il 2 novembre 2017 è possibile presentare la domanda per entrare a far parte dei Vigili del fuoco volontari di Casola Valsenio da parte dei residenti maggiorenni dei Comuni di Casola Valsenio, Riolo Terme e Brisighella.

Per maggiori informazioni, contattare Mirka Monducci al 338.3347773

domenica 23 luglio 2017

Stretta su cinture, velocità e cellulare: la direttiva Minniti contro le morti sulle strade

Più di 800 morti dall’inizio dell’anno, un aumento costante che ha fatto di questi primi mesi del 2017 il periodo peggiore dal 2001, più di 3.000 sanzioni in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso per l’uso del cellulare alla guida. Il ministro dell’Interno Marco Minniti corre ai ripari contro quello che lo stesso Dipartimento di Pubblica Sicurezza definisce un «segnale allarmante», l’aumento dei morti sulle strade italiane, con una Direttiva che ha un obiettivo chiaro: prevenire e contrastare i comportamenti che rappresentano le principali cause degli incidenti stradali e sono alla base della crescita esponenziale degli incidenti mortali.

Dal mancato uso dell’auricolare a quello delle cinture, dalla guida in stato d’ebbrezza o sotto l'effetto di droghe, fino al mancato utilizzo del casco.

sabato 8 luglio 2017

Immigrazione. L’Italia non va lasciata sola. E’ urgente una politica di regolazione degli ingressi e dell’accoglienza, di aiuto allo sviluppo dei paesi africani, condivisa a livello europeo. E, in Italia, avanti per l'approvazione dello ius soli

Il nucleo di quest’idea si ritrova in ciò che sta facendo il Governo con il Ministro Minniti ed in ciò che è stato enunciato nel libro di Matteo Renzi “Avanti” che uscirà il 12 luglio

La pubblicazione di un post sulla pagina facebook del PD, con una frase di Matteo Renzi sull’immigrazione, estratta dal suo libro “Avanti” di prossima uscita – dove si dice “aiutiamoli a casa loro” – ha scatenato un mezzo putiferio, soprattutto sul web, da parte di chi tra i nostri iscritti ed elettori non ha apprezzato questo riferimento lessicale a una famigerata fraseologia leghista e anche da parte di chi - ma si tratta d'altro - non perde occasione per strumentalizzare e attaccare Renzi e il PD. Ma il senso di quell’”aiutiamoli a casa loro”, a cui si fa riferimento nel libro di Matteo Renzi, come si vedrà più avanti, è assolutamente altro rispetto alla propaganda xenofoba di Salvini e dei leghisti.

Proviamo allora a ricostruire la vicenda. 

martedì 16 maggio 2017

Qualche precisazione circa la contestata legge sulla legittima difesa

Alberto Pagani (Deputato PD)

La norma approvata specifica solo alcuni aspetti di un diritto già ampiamente sancito nell'ordinamento: non abbiamo introdotto la “licenza di uccidere”, ma elementi per discriminare meglio i casi.

Il 4 maggio la Camera ha approvato in prima lettura la legge sulla “legittima difesa”, che vorrei spiegare per disinnescare le strumentalizzazioni. Per prima cosa voglio chiarire che la proposta di una nuova legge era stata presentata dalla Lega e che i regolamenti parlamentari prevedono obbligatoriamente l'esame in Aula di una quota di proposte avanzate dalla minoranza (e ci mancherebbe altro): la destra aveva presentato un testo e il gruppo Pd della commissione competente, ovvero la commissione Giustizia, ha ritenuto opportuno presentare a sua volta un altro testo, stravolgendo l'idea originaria (tanto che Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia hanno votato contro la norma approvata dalla Camera, ritenendola “morbida”). La proposta della Lega prevedeva, in poche parole, che chi usa un'arma contro un malvivente abbia sempre ragione; la nostra legge dice tutt'altro e introduce solo elementi per discriminare meglio i casi in cui la difesa a un'aggressione è legittima e quelli in cui non lo è.

giovedì 13 aprile 2017

Il decreto Minniti sull’immigrazione è legge: tempi rapidi per l’asilo e nuovi strumenti per l’accoglienza

Le principali novità introdotte dal provvedimento
La Camera ha approvato il decreto sull’immigrazione con 240 voti a favore, 176 voti contrari e 12 astenuti. Il premier Paolo Gentiloni ha commentato su Twitter il via libera di Montecitorio sottolineando gli aspetti positivi che il nuovo decreto introduce. In particolare per quanto riguarda le tempistiche per il diritto di asilo e l’efficacia degli strumenti per l’accoglienza e l’integrazione.

Il decreto intende, come ha già sottolineato il premier, snellire le procedure per l’esame dei ricorsi sulle domande d’asilo. Questo per far fronte alla grande mole di richieste arrivate nell’ultimo anno e che hanno aumentato in maniera preoccupante il carico di lavoro dei tribunali. Il provvedimento intende anche intensificare l’espulsione degli immigrati irregolari attraverso l’allargamento della rete dei centri per il rimpatrio, gli attuali Cie che si trasformeranno in Cpr (Centri di Permanenza per il Rimpatrio). Si passerà da quattro a venti centri, uno in ogni regione, per un totale di 1.600 posti.

L’approvazione del decreto ha anche un grande peso per capire gli equilibri tra le forze politiche. Diversi deputati dem hanno infatti sottolineato il comportamento contraddittorio di MDP. “Sul decreto immigrazione è lecito avere opinioni diverse. – sostiene il capogruppo PD in commissione Affari costituzionali della Camera, Emanunele Fiano – E’ però incredibile che un gruppo che sostiene il governo come Articolo 1 voti a favore del provvedimento al Senato e poi voti contro alla Camera sullo stesso identico testo. Sorge spontanea una domanda: qual è la vera linea politica di MDP?”.
Ecco le principali novità introdotte dal provvedimento:

domenica 12 febbraio 2017

Scontri all'Università di Bologna, una studentessa sfida i 'collettivi': "Libertà? Questi sono solo violenti"

Di fronte agli scontri di giovedì nella ‘sua’ biblioteca di via Zamboni e soprattutto al dilagare di commenti a favore della protesta, non ha resistito. Ha preso in mano il suo cellulare (a 20 anni carta e penna si usano poco) e si è sfogata con un lungo post su Facebook, raccontando le difficilissime condizioni di lavoro al ‘36’. «Non voglio fare l’esperta della situazione, ma avendoci lavorato tutti i giorni per quattro mesi qualcosa posso dire. Chi mi conosce potrà confermare che potete trovare poche persone più di sinistra di me, ma voi lì non c’eravate». Emilia Garuti, studentessa, un romanzo già pubblicato e la passione per la politica, ha fatto il botto: più di 5.000 like, oltre 2mila condivisioni (*), l’apprezzamento di professori e moltissimi studenti.

Emilia, che spiegazione dà a questo riscontro?
Veramente non so che dire, io ho solo voluto raccontare la mia esperienza di lavoro al ‘36’ a chi parla senza saperne nulla.

Il decreto del governo sui migranti: pratiche più veloci per i richiedenti asilo

Il Ministro dell' Interno, Marco Minniti
Taglio dei tempi di esame per le domande di asilo, possibilità per i richiedenti di svolgere lavori di pubblica utilità gratuiti e volontari, creazione di nuovi Centri permanenti per il rimpatrio, 19 milioni di euro per garantire l’esecuzione delle espulsioni.
Questi i punti essenziali del decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri. Al testo di 23 articoli - che non è stato ancora licenziato nella bozza definitiva - hanno lavorato Interno e Giustizia e gli uffici legislativi dei due ministeri stanno limando i dettagli.

La sicurezza non è prerogativa della destra. E' la sinistra che, più e meglio, sa e può tenere assieme sicurezza e legalità. Con precise misure di governo e più poteri ai Sindaci

Da ieri possiamo parlare di un governo Gentiloni-Minniti. Nel senso che la  linea esposta dal Ministro degli Interni in una recente intervista all’Espresso (“la sicurezza è un tema di sinistra”) è ora diventata, con i decreti varati nel Consiglio dei Ministri di ieri, la linea del governo e del PD, con il pieno sostegno del premier, del segretario Matteo Renzi e degli amministratori locali dem (significativo il sostegno dei renzianissimi Antonio De Caro, sindaco di Bari e presidente dell’Anci e Matteo Ricci, sindaco di Pesaro).

Fonti del Viminale smentiscono discussioni interne all’esecutivo, riferite in alcuni retroscena che riportano qualche perplessità di ministri come Graziano Del Rio sulla scelta dello strumento decreto legge in materia di immigrazione e sicurezza.  Del resto, si fa notare, la riunione è stata davvero breve e se vi fosse stato un dissenso su materie così delicate, al di là di osservazioni tecniche, la riunione non sarebbe certamente durata così poco. Inoltre, aggiungono le nostre fonti, questa svolta non nasce oggi, ma è maturata nel corso di questi anni nel governo e nel PD. Oggi, certo, siamo a un’accelerazione.

Vediamo brevemente di che si tratta. Il pacchetto comprende le già annunciate misure sull’immigrazione e nuove regole circa la sicurezza urbana.

martedì 10 gennaio 2017

Sulle politiche di accoglienza andiamo oltre gli slogan

Dichiarazione del Segretario regionale del PD dell’Emilia-Romagna, Paolo Calvano

"I flussi migratori e le politiche di accoglienza sono due delle principali sfide che ci troviamo ad affrontare in questa particolare fase storica. Sono questioni che riguardano tutti e bene ha fatto il Governo, nella persona del ministro Marco Minniti, a indicarle come prioritarie per l’agenda dell'Esecutivo. Sono temi che investono tutta la cittadinanza e anche per questo il Partito Democratico dell’Emilia-Romagna intende inserirli tra i principali argomenti di discussione della prossima campagna di ascolto che, in accordo con il PD nazionale, organizzeremo nelle prossime settimane.

Queste tematiche vanno affrontate con realismo e concretezza, andando oltre gli slogan. La strategia messa in campo dal ministro merita l'attenzione e la collaborazione di tutti gli altri livelli di governo, così come detto dal Presidente della nostra Regione, Stefano Bonaccini, perché non si limita ad un intervento emergenziale e parziale, ma punta ad affrontare il tema in tutta la sua interezza.
Lo dimostra il fatto che la proposta del ministro Minniti parte innanzitutto dalla necessità di stipulare rapidamente una serie di accordi bilaterali con i Paesi di origine e di transito dei principali flussi migratori, come condizione indispensabile per ridurre le partenze da un lato e per consentire i rimpatri in tempi rapidi e secondo crismi di legge, dall'altro.

giovedì 5 gennaio 2017

Minniti: “I nuovi centri non avranno nulla a che fare con i vecchi Cie”

Il ministro dell’Interno in conferenza stampa: “Presenterò un piano organico al Parlamento, in democrazia funziona così. Da me mai nessuna polemica politica”

“Intendo presentare una proposta organica al Parlamento italiano e su questo non cedo di un millimetro. E’ giusto che tutte le forze parlamentari possano valutare tutto in maniera serena e approfondita, così da consentire anche all’opinione pubblica italiana di farsi un’idea precisa. Sono le procedure della democrazia, alle quali io sono particolarmente legato”. Così il ministro dell’Interno Marco Minniti, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi in cui è stato presentato, insieme al presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e al professor Lorenzo Vidino, il rapporto sui fenomeni di radicalizzazione in Italia.

giovedì 22 settembre 2016

Approvata alla Camera la legge per la prevenzione e il contrasto al bullismo e cyberbullismo. Ora il testo torna al Senato

La legge introduce finalmente elementari regole di civiltà e trasparenza, pone in atto strumenti a tutela e protezione di chi è vittima della gogna mediatica, ma soprattutto mette al primo posto il ruolo determinante della prevenzione attraverso l’educazione a un uso consapevole e responsabile della rete, richiamando alle proprie responsabilità anche gli operatori che forniscono servizi di social networking.

Il provvedimento prevede l'ammonimento del questore, sia per gli atti di bullismo che per il cyberbullismo puniti a querela. 

La  disciplina è mutuata da quella, ormai già collaudata, dello stalking (art. 612- bis c.p.)  e risulta finalizzata sia ad evitare il ricorso alla sanzione penale che a rendere l'autore  consapevole del disvalore del proprio atto. Se l'ammonito è minorenne, il questore convoca con l'interessato almeno un genitore (o altro esercente la potestà genitoriale). La specifica finalità di questa misura è quella di far  percepire ai nostri ragazzi, soprattutto ai minori, un concetto concreto e reale: l’obbligo del rispetto della legalità, la responsabilità verso la propria vita e verso quella degli altri, in un’ottica, dunque, prettamente preventiva. Nella stessa ottica è prevista la confisca obbligatoria dei beni e degli strumenti informatici e telematici utilizzati per la commissione del reato.