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venerdì 10 agosto 2018
mercoledì 11 luglio 2018
Il PD rilancia sul salario minimo legale
Maurizio Martina, Graziano Delrio e Chiara Gribaudo presentano il disegno di legge per l’istituzione del salario minimo legale
Qualsiasi lavoratore dovrebbe percepire almeno 9 euro netti all’ora, ovvero una retribuzione sufficiente per assicurare una vita dignitosa, come dice l’articolo 36 della costituzione. È questa la proposta del Partito democratico presentata oggi attraverso un ddl che intende istituire un salario minimo legale anche in Italia.
Si tratta del terzo pilastro di un’agenda di maggiore giustizia sociale targata PD, che si affianca alla proposta per l’estensione del reddito di inclusione e a quella per garantire un sostegno alle famiglie con figli, entrambe presentate nelle scorse settimane.
Maurizio Martina, Graziano Delrio e Chiara Gribaudo hanno illustrato la proposta alla Camera, spiegando che si tratta di una “sfida” al governo e alla maggioranza.
Si tratta del terzo pilastro di un’agenda di maggiore giustizia sociale targata PD, che si affianca alla proposta per l’estensione del reddito di inclusione e a quella per garantire un sostegno alle famiglie con figli, entrambe presentate nelle scorse settimane.
Maurizio Martina, Graziano Delrio e Chiara Gribaudo hanno illustrato la proposta alla Camera, spiegando che si tratta di una “sfida” al governo e alla maggioranza.
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sabato 7 luglio 2018
Assemblea PD, Maurizio Martina eletto segretario. Congresso prima delle Europee
L’Assemblea del Partito Democratico ha trovato un’intesa sui passi da percorrere nell’immediato futuro. Il reggente Maurizio Martina è stato eletto segretario con pieni poteri e avrà il compito di gestire la fase congressuale straordinaria che lui stesso ha aperto nel corso del suo intervento.
L’appuntamento per la parte finale del congresso, ossia l’elezione del nuovo segretario, verrà fissata nel corso della prossima Assemblea, ma verrà svolta sicuramente prima delle elezioni europee della prossima primavera del 2019.
I lavori dell’Assemblea nazionale sono stati aperti dall’intervento dell’ex segretario del PD, Matteo Renzi, che ha parlato della situazione politica, delle ragioni della sconfitta elettorale e del futuro del partito.
Leggi la notizia sul sito PD Romagna Faentina
L’appuntamento per la parte finale del congresso, ossia l’elezione del nuovo segretario, verrà fissata nel corso della prossima Assemblea, ma verrà svolta sicuramente prima delle elezioni europee della prossima primavera del 2019.
I lavori dell’Assemblea nazionale sono stati aperti dall’intervento dell’ex segretario del PD, Matteo Renzi, che ha parlato della situazione politica, delle ragioni della sconfitta elettorale e del futuro del partito.
Leggi la notizia sul sito PD Romagna Faentina
martedì 26 giugno 2018
venerdì 1 giugno 2018
In tanti per dire no all’Italia giallo-verde, Martina: “Da questa piazza si può ripartire, facciamolo insieme”
Grande successo della manifestazione a Roma. Guarda il video
Il primo no, forte, composto, un no repubblicano e europeo, anche unitario. C’è il Pd, e non solo. Roma-Milano, due piazze che “parlano” nel primo giorno colorato di giallo-verde (e striato di nero), due manifestazioni indette dal Pd non appena Di Maio insultò Mattarella paventando un inverosimile (e infatti presto abortito) impeachment solo perché il capo dello Stato esercitando le sue prerogative costituzionali si era permesso di cancellare il nome dell’euroscettico Savona dalla casella dell’Economia: si è visto che aveva ragione, dato che Savona è stato lestamente dirottato a un dicastero di serie B come gli Affari europei.
Ma ritirata la “minaccia” dell’impeachment, le ragioni delle manifestazioni (ce ne sono state molte in questi giorni) sono restate tutte in piedi. E così, dalle 16,30 la gente è convenuta a piazza Santi Apostoli, storico teatro di tante manifestazioni uliviste – qui c’era la sede di Romano Prodi – e perciò fortemente evocativa di momenti di grande battaglia politica. Così come più tardi riempirà piazza della Scala a Milano.
Il primo no, forte, composto, un no repubblicano e europeo, anche unitario. C’è il Pd, e non solo. Roma-Milano, due piazze che “parlano” nel primo giorno colorato di giallo-verde (e striato di nero), due manifestazioni indette dal Pd non appena Di Maio insultò Mattarella paventando un inverosimile (e infatti presto abortito) impeachment solo perché il capo dello Stato esercitando le sue prerogative costituzionali si era permesso di cancellare il nome dell’euroscettico Savona dalla casella dell’Economia: si è visto che aveva ragione, dato che Savona è stato lestamente dirottato a un dicastero di serie B come gli Affari europei.
Ma ritirata la “minaccia” dell’impeachment, le ragioni delle manifestazioni (ce ne sono state molte in questi giorni) sono restate tutte in piedi. E così, dalle 16,30 la gente è convenuta a piazza Santi Apostoli, storico teatro di tante manifestazioni uliviste – qui c’era la sede di Romano Prodi – e perciò fortemente evocativa di momenti di grande battaglia politica. Così come più tardi riempirà piazza della Scala a Milano.
martedì 29 maggio 2018
Mobilitazione PD in difesa delle Istituzioni sotto attacco
Venerdì 1 Giugno 2018, alle ore 17:00, sarà la volta di due grandi manifestazioni a Roma e a Milano.
Già in queste ore in diversi centri, tra cui Torino, tanti cittadini stanno manifestando la loro indignazione per ciò che Lega e M5S hanno fatto e stanno facendo. Per la loro pericolosa propaganda ai danni degli italiani. Per avere mentito sui reali obiettivi della loro iniziativa in questi ultimi 84 giorni.
Il Partito Democratico ha già espresso tutta la solidarietà al Presidente Sergio Mattarella.
"Per avere messo a rischio un Paese intero. Perché cittadini, famiglie, imprese e lavoratori non si difendono scassando la democrazia italiana.
Perché l’Euro e l’Europa sono il nostro vero scudo, la nostra reale sovranità. Andremo in piazza con la Costituzione in mano. Perché nessuno può pensare che ci sia futuro senza il rispetto della nostra Carta fondamentale”.
Così il segretario reggente del PD Maurizio Martina annuncia la mobilitazione nazionale del Partito Democratico di venerdì 1 giugno 2018.
Già in queste ore in diversi centri, tra cui Torino, tanti cittadini stanno manifestando la loro indignazione per ciò che Lega e M5S hanno fatto e stanno facendo. Per la loro pericolosa propaganda ai danni degli italiani. Per avere mentito sui reali obiettivi della loro iniziativa in questi ultimi 84 giorni.
Il Partito Democratico ha già espresso tutta la solidarietà al Presidente Sergio Mattarella.
"Per avere messo a rischio un Paese intero. Perché cittadini, famiglie, imprese e lavoratori non si difendono scassando la democrazia italiana.
Perché l’Euro e l’Europa sono il nostro vero scudo, la nostra reale sovranità. Andremo in piazza con la Costituzione in mano. Perché nessuno può pensare che ci sia futuro senza il rispetto della nostra Carta fondamentale”.
Così il segretario reggente del PD Maurizio Martina annuncia la mobilitazione nazionale del Partito Democratico di venerdì 1 giugno 2018.
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lunedì 28 maggio 2018
Attacco alla Costituzione. La solidarietà del PD al presidente Mattarella
Solidarietà al capo dello Stato da parte del segretario reggente Maurizio Martina e del presidente del PD Matteo Orfini. Apprezzamento totale del suo discorso in difesa della Costituzione
Solidarietà al capo dello Stato da parte del PD. Il presidente del PD Matteo Orfini e il segretario reggente Maurizio Martina hanno condiviso la solidarietà verso il presidente Mattarella e dichiarato apprezzamento totale del suo discorso in difesa della Costituzione.
Anche Paolo Gentiloni su twitter e Matteo Renzi su Facebook sono intervenuti.
Il segretario reggente del PD, Maurizio Martina ha scritto su Twitter: “Il presidente della Repubblica ha difeso il Paese, la Costituzione, l’interesse nazionale. È il garante degli italiani. Per 80 giorni Lega e Cinque Stelle hanno invece portato in modo irresponsabile l’Italia sull’orlo di una crisi senza precedenti”.
Nel pomeriggio, Martina, a margine di una iniziativa elettorale a Cinisello Balsamo, ha sottolineato che c’è chi vuol far rischiare all’Italia di diventare una nuova Grecia.
“Penso di sì – ha detto rispondendo a una domanda sul rischio Grecia – purtroppo qualcuno vuole che l’Italia rischi quello che ha rischiato la Grecia poco tempo fa. Devono stare molto attenti perché c’è il futuro del Paese in ballo. Altro che popolo contro Palazzo. Qui siamo alla partitocrazia pentaleghista contro gli interessi generali del Paese”.
Solidarietà al capo dello Stato da parte del PD. Il presidente del PD Matteo Orfini e il segretario reggente Maurizio Martina hanno condiviso la solidarietà verso il presidente Mattarella e dichiarato apprezzamento totale del suo discorso in difesa della Costituzione.
Anche Paolo Gentiloni su twitter e Matteo Renzi su Facebook sono intervenuti.
Il segretario reggente del PD, Maurizio Martina ha scritto su Twitter: “Il presidente della Repubblica ha difeso il Paese, la Costituzione, l’interesse nazionale. È il garante degli italiani. Per 80 giorni Lega e Cinque Stelle hanno invece portato in modo irresponsabile l’Italia sull’orlo di una crisi senza precedenti”.
Nel pomeriggio, Martina, a margine di una iniziativa elettorale a Cinisello Balsamo, ha sottolineato che c’è chi vuol far rischiare all’Italia di diventare una nuova Grecia.
“Penso di sì – ha detto rispondendo a una domanda sul rischio Grecia – purtroppo qualcuno vuole che l’Italia rischi quello che ha rischiato la Grecia poco tempo fa. Devono stare molto attenti perché c’è il futuro del Paese in ballo. Altro che popolo contro Palazzo. Qui siamo alla partitocrazia pentaleghista contro gli interessi generali del Paese”.
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mercoledì 23 maggio 2018
Di fronte all’inaffidabilità di M5S e Lega, noi daremo battaglia
“Stiamo cercando di organizzare le nostre forze per costruire l’alternativa, lo dobbiamo fare nei tempi giusti, lo dobbiamo fare col tono giusto e con le parole giuste”.
“Io sono molto preoccupato per questo approccio che Movimento 5 Stelle e Lega stanno avendo rispetto ai temi di governo nazionale”. Ne è convinto il segretario reggente del Partito Democratico, Maurizio Martina, parlando in visita al convento dei Sacri Cuori a Napoli, nel quartiere Secondigliano sui futuri scenari di governo.
L’ex ministro sostiene che il contratto di governo giallo-verde abbia “più di 120 miliardi di spese e solo 500 milioni di coperture. Vuol dire – sottolinea – che stai presentando una cosa che è a metà tra un libro dei sogni e uno gli incubi e di mezzo c’è il Paese reale, c’è l’Italia con i suoi bisogni e con i suoi interessi”. Bisogna, quindi, rivolgere “grande attenzione per quello che fanno e per quello che promettono perché rischiamo di lasciarci di mezzo la fatica di imprese, di famiglie e di tutto il Paese che in questi anni ha lavorato per uscire dalla crisi”.
“Io sono molto preoccupato per questo approccio che Movimento 5 Stelle e Lega stanno avendo rispetto ai temi di governo nazionale”. Ne è convinto il segretario reggente del Partito Democratico, Maurizio Martina, parlando in visita al convento dei Sacri Cuori a Napoli, nel quartiere Secondigliano sui futuri scenari di governo.
L’ex ministro sostiene che il contratto di governo giallo-verde abbia “più di 120 miliardi di spese e solo 500 milioni di coperture. Vuol dire – sottolinea – che stai presentando una cosa che è a metà tra un libro dei sogni e uno gli incubi e di mezzo c’è il Paese reale, c’è l’Italia con i suoi bisogni e con i suoi interessi”. Bisogna, quindi, rivolgere “grande attenzione per quello che fanno e per quello che promettono perché rischiamo di lasciarci di mezzo la fatica di imprese, di famiglie e di tutto il Paese che in questi anni ha lavorato per uscire dalla crisi”.
sabato 19 maggio 2018
“Ora un nuovo centrosinistra alternativo a Lega, M5S e Forza Italia”. La relazione di Martina
La relazione introduttiva del segretario reggente Maurizio Martina all’Assemblea nazionale del Partito Democratico
mercoledì 16 maggio 2018
Sì al congresso entro l’anno ma Assemblea elegga segretario
Confermo la mia candidatura in Assemblea per i prossimi mesi di lavoro. Con spirito unitario, chiedo il sostegno di tutti
Maurizio Martina
L’Assemblea nazionale di sabato sarà un passaggio molto importante per il PD. Penso che debba rappresentare un momento fondamentale anche per un’analisi di quello che è accaduto e per il rilancio del nostro progetto dopo la pesante sconfitta. La fase politica che stiamo vivendo e’ molto delicata. Non è chiaro ancora quello che accadrà nei prossimi giorni: se il tentativo preoccupante di Cinque Stelle e Lega andrà avanti o se fallirà sotto le pesanti contraddizioni che stanno emergendo. In ogni caso dobbiamo prepararci per ogni evenienza. E quel che è certo è che i contenuti sin qui resi noti da queste forze sono pericolosi per l’Italia. Altro che governo del cambiamento, siamo a un mix di autoritarismo, antieuropeismo, iniquità, propaganda e irresponsabilità. Come quella che li ha portati a scrivere nero su bianco di rendere possibile l’uscita dall’euro. O come la proposta sulla Flat Tax che favorisce i ricchi e beffa il ceto medio e le famiglie. O la torsione delle regole costituzionali contenuta nell’idea del comitato di conciliazione che stravolge funzioni e poteri degli organi di governo eletti.
Maurizio Martina
L’Assemblea nazionale di sabato sarà un passaggio molto importante per il PD. Penso che debba rappresentare un momento fondamentale anche per un’analisi di quello che è accaduto e per il rilancio del nostro progetto dopo la pesante sconfitta. La fase politica che stiamo vivendo e’ molto delicata. Non è chiaro ancora quello che accadrà nei prossimi giorni: se il tentativo preoccupante di Cinque Stelle e Lega andrà avanti o se fallirà sotto le pesanti contraddizioni che stanno emergendo. In ogni caso dobbiamo prepararci per ogni evenienza. E quel che è certo è che i contenuti sin qui resi noti da queste forze sono pericolosi per l’Italia. Altro che governo del cambiamento, siamo a un mix di autoritarismo, antieuropeismo, iniquità, propaganda e irresponsabilità. Come quella che li ha portati a scrivere nero su bianco di rendere possibile l’uscita dall’euro. O come la proposta sulla Flat Tax che favorisce i ricchi e beffa il ceto medio e le famiglie. O la torsione delle regole costituzionali contenuta nell’idea del comitato di conciliazione che stravolge funzioni e poteri degli organi di governo eletti.
domenica 13 maggio 2018
Maurizio Martina: “Una costituente di un anno per ricostruire il PD”
Il segretario reggente del PD in un’intervista a Repubblica: “Congresso nel 2019. Dopo una sconfitta tanto pesante ripartire con un lavoro costituente”
“Sono giorni duri per il PD, ma io sono assolutamente convinto che possiamo ripartire”.
Così il segretario reggente del PD Maurizio Martina, che in un’intervista a La Repubblica annuncia: “Mi proporrò segretario in Assemblea con una idea: un anno di lavoro costituente per aprire una pagina nuova per il PD, in grado di riscrivere la nostra funzione nel cuore del centrosinistra”.
“Di fronte alla nascita del governo più a destra della storia recente – è il ragionamento di Martina – è giusto dirsi che non basteranno gli anatemi: dobbiamo costruire un’alternativa popolare alla saldatura tra Lega e M5S superando le divisioni del passato, allargando ad energie nuove, ribadendo il nostro ruolo da protagonisti nel campo progressista”.
Ma, specifica il segretario reggente, si tratta di una proposta che non significa il rinvio del Congresso, piuttosto, spiega Martina, si tratta della proposta di “un lavoro preparatorio al Congresso che secondo me deve tenersi nel 2019. Bisogna fare un percorso che non sia solo una conta sulle persone. Sono fra quelli che pensano che di fronte a una sconfitta tanto pesante noi dobbiamo cambiare. E per farlo serve, oltre al coraggio della autocritica e alla forza del riscatto, un lavoro costituente. Per rimettere a fuoco il nostro progetto politico, culturale, organizzativo. E cercare insieme risposte che non abbiamo saputo dare”.
“Sono giorni duri per il PD, ma io sono assolutamente convinto che possiamo ripartire”.
Così il segretario reggente del PD Maurizio Martina, che in un’intervista a La Repubblica annuncia: “Mi proporrò segretario in Assemblea con una idea: un anno di lavoro costituente per aprire una pagina nuova per il PD, in grado di riscrivere la nostra funzione nel cuore del centrosinistra”.
“Di fronte alla nascita del governo più a destra della storia recente – è il ragionamento di Martina – è giusto dirsi che non basteranno gli anatemi: dobbiamo costruire un’alternativa popolare alla saldatura tra Lega e M5S superando le divisioni del passato, allargando ad energie nuove, ribadendo il nostro ruolo da protagonisti nel campo progressista”.
Ma, specifica il segretario reggente, si tratta di una proposta che non significa il rinvio del Congresso, piuttosto, spiega Martina, si tratta della proposta di “un lavoro preparatorio al Congresso che secondo me deve tenersi nel 2019. Bisogna fare un percorso che non sia solo una conta sulle persone. Sono fra quelli che pensano che di fronte a una sconfitta tanto pesante noi dobbiamo cambiare. E per farlo serve, oltre al coraggio della autocritica e alla forza del riscatto, un lavoro costituente. Per rimettere a fuoco il nostro progetto politico, culturale, organizzativo. E cercare insieme risposte che non abbiamo saputo dare”.
lunedì 7 maggio 2018
M5s-destra, sfida a Mattarella
M5s e Lega chiedono il voto anticipato. Le uniche date possibili sono a luglio, ma un voto in piena estate ostacolerebbe la partecipazione. Il PD: “Chi chiede il voto in estate non ha a cuore la democrazia”
Nel giro di pochi minuti sono arrivate le prime reazioni alla proposta del capo dello Stato di varare un esecutivo neutrale che possa governare pienamente, dunque senza i limiti di un governo dimissionario, fino al massimo a dicembre per poi lasciare il campo libero a nuove elezioni. Nelle intenzioni di Sergio Mattarella laddove si formasse nei prossimi mesi una maggioranza parlamentare, questo governo di servizio si dimetterebbe per dar vita a un governo politico. Se l’intesa non dovesse arrivare allora il governo neutrale concluderebbe la sua attività a fine dicembre, dopo la manovra economica, per poi tornare al voto. L’alternativa è indire immediatamente le elezioni: per votare a giugno, come chiesto dal M5s, non ci sarebbero i tempi tecnici, mentre sarebbe possibile a luglio ma, fa notare il capo dello Stato “fin’ora è stato evitato perché per gli italiani è difficile esercitare il voto”, per questo “si potrebbe fissare in autunno”.
Nel giro di pochi minuti sono arrivate le prime reazioni alla proposta del capo dello Stato di varare un esecutivo neutrale che possa governare pienamente, dunque senza i limiti di un governo dimissionario, fino al massimo a dicembre per poi lasciare il campo libero a nuove elezioni. Nelle intenzioni di Sergio Mattarella laddove si formasse nei prossimi mesi una maggioranza parlamentare, questo governo di servizio si dimetterebbe per dar vita a un governo politico. Se l’intesa non dovesse arrivare allora il governo neutrale concluderebbe la sua attività a fine dicembre, dopo la manovra economica, per poi tornare al voto. L’alternativa è indire immediatamente le elezioni: per votare a giugno, come chiesto dal M5s, non ci sarebbero i tempi tecnici, mentre sarebbe possibile a luglio ma, fa notare il capo dello Stato “fin’ora è stato evitato perché per gli italiani è difficile esercitare il voto”, per questo “si potrebbe fissare in autunno”.
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Urgente dare una soluzione alla crisi, superare lo stallo
Martina: Prima di tutto il Paese. Basta ‘gioco dell’oca'
“Come PD pensiamo che a questo punto sia urgente dare una soluzione alla crisi, superare lo stallo, risolvere una situazione come quella che abbiamo vissuto. Basta prendere tempo e traccheggiare, basta esasperare alcune logiche di parte. Basta con il gioco dell’oca, perché ancora in queste ore ci pare di vivere il gioco di tornare al punto di partenza da parte di chi ha prevalso il 4 marzo e si è proclamato vincitore senza avere i numeri per governare”.
È quanto ha dichiarato Maurizio Martina, segretario reggente del PD a nome della delegazione del Partito Democratico, al termine delle consultazioni al Quirinale con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
“Come PD pensiamo che a questo punto sia urgente dare una soluzione alla crisi, superare lo stallo, risolvere una situazione come quella che abbiamo vissuto. Basta prendere tempo e traccheggiare, basta esasperare alcune logiche di parte. Basta con il gioco dell’oca, perché ancora in queste ore ci pare di vivere il gioco di tornare al punto di partenza da parte di chi ha prevalso il 4 marzo e si è proclamato vincitore senza avere i numeri per governare”.
È quanto ha dichiarato Maurizio Martina, segretario reggente del PD a nome della delegazione del Partito Democratico, al termine delle consultazioni al Quirinale con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
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sabato 28 aprile 2018
Martina: consulteremo la base se la Direzione darà l’ok al confronto con il M5s
Il Segretario reggente sulla direzione del 3 maggio: “Non dovremo decidere se fare o non fare un governo con M5s ma se iniziare un confronto, entrare nel merito delle questioni, capire se ci possono essere punti d’intesa”
Gli iscritti al Partito Democratico potrebbero essere chiamati ad esprimersi sul dialogo con i Cinque stelle. Ad aprire all’ipotesi di un referendum da sottoporre alla base dem è il Segretario reggente del PD Maurizio Martina: “Se la direzione del 3 maggio darà il via libera al confronto con i Cinque Stelle – ha detto Martina a L’intervista di Maria Latella su Skytg24 – penso sia giusto che l’eventuale esito finale di questo lavoro venga valutato anche dalla nostra base nei territori con una consultazione”.
Gli iscritti al Partito Democratico potrebbero essere chiamati ad esprimersi sul dialogo con i Cinque stelle. Ad aprire all’ipotesi di un referendum da sottoporre alla base dem è il Segretario reggente del PD Maurizio Martina: “Se la direzione del 3 maggio darà il via libera al confronto con i Cinque Stelle – ha detto Martina a L’intervista di Maria Latella su Skytg24 – penso sia giusto che l’eventuale esito finale di questo lavoro venga valutato anche dalla nostra base nei territori con una consultazione”.
venerdì 27 aprile 2018
Maurizio Martina: "E’ il momento di sfidare, non di arrenderci"
Prego tutti di discuterne e rifletterci avendo sempre a cuore l’unità del PD e della nostra comunità.
Maurizio Martina, Segretario reggente del Partito Democratico
Abbiamo terminato il giro di consultazioni con il Presidente Fico, secondo il mandato assegnatogli dal Quirinale. Siamo arrivati a questo dopo 50 giorni di caos, tira e molla e veleni tra le forze che il 4 marzo hanno prevalso. Siamo arrivati a questo non certo per colpa nostra. Salvini e soci che cercano di fare la morale dovrebbero solo tacere ora. E’ stato giusto fino a qui ribadire con coerenza e nettezza che l’onore e l’onere della prova spettasse a loro. Ma loro non ce l’hanno fatta, offrendo solo ambiguità. Ci hanno dato 50 giorni di proclami senza un passo concreto per il Paese.
Ora siamo chiamati a una riflessione nuova proprio per questo. Ci viene chiesto di valutare un possibile percorso di confronto con il Movimento Cinque Stelle.
giovedì 26 aprile 2018
Martina: siamo una comunità, decidiamo in direzione il 3 maggio
“Abbiamo deciso di convocare la direzione nazionale Pd il 3 maggio prossimo per decidere se e come accedere a questo confronto da comunità collettiva. Insieme discutiamo e poi insieme lavoriamo”
“Abbiamo deciso di convocare la direzione nazionale Pd il 3 maggio prossimo per decidere se e come accedere a questo confronto da comunità collettiva. Insieme discutiamo e poi insieme lavoriamo”. Così Maurizio Martina dopo il secondo giro di consultazioni con il presidente della Camera Roberto Fico per la formazione del nuovo governo.
“Abbiamo deciso di convocare la direzione nazionale Pd il 3 maggio prossimo per decidere se e come accedere a questo confronto da comunità collettiva. Insieme discutiamo e poi insieme lavoriamo”. Così Maurizio Martina dopo il secondo giro di consultazioni con il presidente della Camera Roberto Fico per la formazione del nuovo governo.
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martedì 17 aprile 2018
Pensare all'Italia
Dichiarazione di Maurizio Martina, Segretario reggente del Partito Democratico.
In Parlamento e nel Paese facciamo vivere le nostre battaglie e il nostro impegno quotidiano per un’Italia migliore. Ripartiamo dalle nostre proposte concrete, confrontiamoci con i cittadini a partire dai loro bisogni e dalle loro aspettative. Lasciamo ad altri tatticismi, scontri personali e di potere. Noi pensiamo all’Italia.
Ecco le prime tre proposte PD:
POVERTÀ. Allargare il Reddito di Inclusione per azzerare la povertà assoluta in tre anni e potenziare le azioni contro la povertà educativa;
FAMIGLIE. Introdurre l’assegno universale per le famiglie con figli, la carta dei servizi per l’infanzia e nuovi strumenti di welfare a favore dell’occupazione femminile, per ridurre le diseguaglianze e sostenere il reddito dei ceti medi;
LAVORO. Introdurre il salario minimo legale, combattere il dumping salariale dei contratti pirata anche valorizzando il Patto per la Fabbrica promosso dalle parti sociali. Tagliare ancora il carico fiscale sul costo del lavoro a tempo indeterminato per favorire assunzioni stabili con priorità a donne e giovani, norme per la parità di retribuzione dei generi.
In Parlamento e nel Paese facciamo vivere le nostre battaglie e il nostro impegno quotidiano per un’Italia migliore. Ripartiamo dalle nostre proposte concrete, confrontiamoci con i cittadini a partire dai loro bisogni e dalle loro aspettative. Lasciamo ad altri tatticismi, scontri personali e di potere. Noi pensiamo all’Italia.
Ecco le prime tre proposte PD:
POVERTÀ. Allargare il Reddito di Inclusione per azzerare la povertà assoluta in tre anni e potenziare le azioni contro la povertà educativa;
FAMIGLIE. Introdurre l’assegno universale per le famiglie con figli, la carta dei servizi per l’infanzia e nuovi strumenti di welfare a favore dell’occupazione femminile, per ridurre le diseguaglianze e sostenere il reddito dei ceti medi;
LAVORO. Introdurre il salario minimo legale, combattere il dumping salariale dei contratti pirata anche valorizzando il Patto per la Fabbrica promosso dalle parti sociali. Tagliare ancora il carico fiscale sul costo del lavoro a tempo indeterminato per favorire assunzioni stabili con priorità a donne e giovani, norme per la parità di retribuzione dei generi.
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martedì 10 aprile 2018
Maurizio Martina: “Di Maio non si illuda, il PD non si spaccherà”
Ospite di Rtl, il segretario reggente ha commentato le ultime notizie sulla politica interna e sul futuro del PD, in vista dell’Assemblea nazionale del 21 aprile prossimo
“Il 21 aprile noi ci confronteremo in maniera libera e nel pieno rispetto delle opinioni differenti. Mi sono candidato a segretario convinto che non sia un impegno che posso esaurire da solo, credo nella costruzione di una squadra, un gruppo, una collegialità”, con queste parole il segretario reggente del PD, Maurizio Martina ad Rtl lancia l’appuntamento del 21 aprile quando tutto il PD si riunirà e deciderà del suo futuro prossimo. “Sarà un passaggio di unità per ricostruire il progetto democratico, girando i territori” troppo spesso dimenticati.
Martina fa quindi l’esempio virtuoso di un circolo della periferia romana: “Penso ad esempio ai ragazzi di Laurentino 38 che organizzano nel circolo PD ripetizione gratuite per gli studenti del quartiere. Ci sono tante persone del nostro partito che si mettono a disposizione e che si impegnano nel paese. Il problema è che a volte non glielo riconosciamo neanche noi e non diciamo nemmeno grazie. Ora invece dobbiamo valorizzare questo lavoro ed estenderlo”.
“Il 21 aprile noi ci confronteremo in maniera libera e nel pieno rispetto delle opinioni differenti. Mi sono candidato a segretario convinto che non sia un impegno che posso esaurire da solo, credo nella costruzione di una squadra, un gruppo, una collegialità”, con queste parole il segretario reggente del PD, Maurizio Martina ad Rtl lancia l’appuntamento del 21 aprile quando tutto il PD si riunirà e deciderà del suo futuro prossimo. “Sarà un passaggio di unità per ricostruire il progetto democratico, girando i territori” troppo spesso dimenticati.
Martina fa quindi l’esempio virtuoso di un circolo della periferia romana: “Penso ad esempio ai ragazzi di Laurentino 38 che organizzano nel circolo PD ripetizione gratuite per gli studenti del quartiere. Ci sono tante persone del nostro partito che si mettono a disposizione e che si impegnano nel paese. Il problema è che a volte non glielo riconosciamo neanche noi e non diciamo nemmeno grazie. Ora invece dobbiamo valorizzare questo lavoro ed estenderlo”.
lunedì 9 aprile 2018
Siria, cessare il fuoco e garantire assistenza umanitaria. Subito
“I bambini e le donne vittime dell’attacco del regime siriano ieri a Duma si aggiungono agli oltre 400.000 morti causati dal conflitto che ha devastato il paese negli ultimi 7 anni”.
Maurizio Martina, segretario reggente del Partito Democratico, rilancia l’impegno dell’Unione Europea in vista della seconda Conferenza sul futuro della Siria.
Maurizio Martina, segretario reggente del Partito Democratico, rilancia l’impegno dell’Unione Europea in vista della seconda Conferenza sul futuro della Siria.
domenica 8 aprile 2018
Il 21 aprile l’Assemblea nazionale del Partito Democratico
Il presidente del Partito Democratico Matteo Orfini ha convocato l’Assemblea nazionale per la giornata di sabato 21 aprile. La riunione di svolgerà all’Hotel Marriot di Roma e sarà fondamentale per stabilire i nuovi assetti del partito in vista delle sfide future.
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