di Giorgio Sagrini
M5S e Lega Nord dicono che un nuovo Governo, anche se di breve durata, non serve. Quel che c’è da fare, secondo costoro, lo può fare il Governo dimissionario: il Parlamento approva la nuova legge elettorale per Camera e Senato e si va subito al voto.
No, non la raccontano giusta; vediamo come stanno le cose.
In caso di dimissioni, il Governo dimissionario resta in carica, su invito del Capo dello Stato, sino alla nomina del nuovo Governo, per il disbrigo degli affari di ordinaria amministrazione.
In una simile circostanza, il Parlamento può certamente mettere mano alla revisione della legge elettorale della Camera e alla definizione, in analogia, di quella per il Senato.
Ma se, come la maggior parte dei gruppi parlamentari ha dichiarato, serve una nuova legge elettorale per Camera e Senato, e non solo per la Camera (…ha vinto il NO e, per essere eletto, il Governo deve ricevere la fiducia di entrambi i rami del Parlamento), questa non si realizza in poco tempo, come si può ben comprendere dalla distanza delle posizioni e orientamenti tra i diversi gruppi parlamentari.
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domenica 11 dicembre 2016
mercoledì 7 dicembre 2016
La E-News di Matteo Renzi: "È già tempo di rimettersi in cammino"
Care amiche e cari amici delle E-News, ben ritrovati a tutti!
Come sapete gli oltre tredici milioni di voti raccolti sono stati insufficienti a farci vincere la grande sfida del referendum.
E come molti di voi sanno ho reagito alla sconfitta con questo discorso.
In queste ore molti mi attribuiscono parole, intenzioni, risentimenti, lacrime, rabbia. Voglia di mollare o voglia di rivincita, il tutto virgolettato, senza citare alcuna fonte come ormai va di moda. "Renzi ha deciso: un anno di sabbatico in America" "Renzi ha cambiato idea: resta a Palazzo Chigi" "Lascia il governo, ma non il partito. Lascia il partito, ma non il Governo. Lascia tutto, non lascia nulla, lascia o raddoppia!"
Leggo i giornali e mi domando cosa possa pensare un cittadino, ammesso che sia interessato. Poi inizio a leggere le migliaia di mail e sms che sto ricevendo e penso di essere un uomo fortunato se sono circondato da tanto affetto. E da persone che si prendono cura di te.
Da parte mia sorrido e penso a finire bene il mio lavoro. Oggi per esempio abbiamo approvato la Legge di Bilancio 2017. Ed è una bella legge di Bilancio.
Cosa accadrà? Stasera alle 19 formalizzo le mie dimissioni.
Come sapete gli oltre tredici milioni di voti raccolti sono stati insufficienti a farci vincere la grande sfida del referendum.
E come molti di voi sanno ho reagito alla sconfitta con questo discorso.
In queste ore molti mi attribuiscono parole, intenzioni, risentimenti, lacrime, rabbia. Voglia di mollare o voglia di rivincita, il tutto virgolettato, senza citare alcuna fonte come ormai va di moda. "Renzi ha deciso: un anno di sabbatico in America" "Renzi ha cambiato idea: resta a Palazzo Chigi" "Lascia il governo, ma non il partito. Lascia il partito, ma non il Governo. Lascia tutto, non lascia nulla, lascia o raddoppia!"
Leggo i giornali e mi domando cosa possa pensare un cittadino, ammesso che sia interessato. Poi inizio a leggere le migliaia di mail e sms che sto ricevendo e penso di essere un uomo fortunato se sono circondato da tanto affetto. E da persone che si prendono cura di te.
Da parte mia sorrido e penso a finire bene il mio lavoro. Oggi per esempio abbiamo approvato la Legge di Bilancio 2017. Ed è una bella legge di Bilancio.
Cosa accadrà? Stasera alle 19 formalizzo le mie dimissioni.
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