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lunedì 5 dicembre 2016

E' una piccola consolazione ma a Casola vince il Sì con il 60,01%


Questo è l'esito dello scrutinio del referendum costituzionale a Casola Valsenio. Al voto hanno partecipato 1.551 elettori (il 74,60% degli aventi diritto). Di questi, il 60,01% (n. 917) hanno votato Sì, facendo di Casola il Comune della Provincia di Ravenna e della Regione con la più alta percentuale al Sì.

In Italia, il Sì alla riforma ha vinto solo in Emilia-Romagna, in Toscana e nel Trentino-Alto Adige. Il No, che ha vinto nelle altre Regioni, ha ottenuto percentuali ancora più alte della media nazionale, nelle Regioni del Sud.

Questo il dato finale, su scala nazionale:


domenica 4 dicembre 2016

Il 4 dicembre, al referendum sulla riforma costituzionale, si vota coSÌ

  • Si vota domenica 4 DICEMBRE 2016 dalle ore 7 alle ore 23.
  • Si vota per confermare la riforma della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016.
  • Possono votare tutti i cittadini che hanno compiuto il 18° anno di età entro il giorno del referendum.
  • Per votare occorre presentarsi al seggio con un documento d’identità valido e con la tessera elettorale (in caso di necessità, si può richiedere il duplicato all’Ufficio elettorale del Comune).
  • Per confermare la riforma si traccia un segno sul SÌ.


 

Referendum costituzionale: l'affluenza al voto alle ore 19




giovedì 1 dicembre 2016

Romano Prodi: "Voterò Sì, per il rafforzamento delle regole democratiche soprattutto attraverso la riforma della legge elettorale"

di Romano Prodi

Profonde sono le ragioni che mi hanno fino ad ora consigliato di non rendere esplicito il mio voto sul referendum. Sono ormai molti anni che non prendo posizione su temi riguardanti in modo specifico la politica italiana e, ancora meno, l’ho fatto negli ultimi tempi.

Questa scelta mi ha di conseguenza coerentemente tenuto lontano dal prendere posizione in un dibattito che ha, fin dall’inizio, abbandonato il tema fondamentale, ossia una modesta riforma costituzionale, per trasformarsi in una sfida pro o contro il governo.

lunedì 21 novembre 2016

I prossimi appuntamenti sulla riforma costituzionale, a Casola Valsenio

Riceviamo e pubblichiamo, dal Comitato "Casola per il Sì"

In vista del referendum costituzionale di domenica 4 dicembre (si vota dalle ore 7.00 alle ore 23.00), si intensificano anche a Casola Valsenio le iniziative per presentare e approfondire i contenuti della riforma.

Il nostro Comitato "Casola per il Sì", ha organizzato un incontro nel centro Auser Le Colonne nella serata del 15 novembre, durante il quale sono stati illustrati i diversi punti della riforma, con particolare riferimento al superamento del bicameralismo paritario e alle funzioni e alla composizione del nuovo Senato.

Un altro importante incontro, è in programma per MARTEDI 22 NOVEMBRE, alle ore 20.30 nella sala N. Biagi della Biblioteca comunale. Organizzato dalla redazione de Lo Spekkietto, sarà l'occasione per mettere a confronto le posizioni del Sì alla riforma, rappresentate dall'ing. CLAUDIO CASADIO, già Presidente della Provincia di Ravenna, e le posizioni del No, rappresentate dal prof. ALESSANDRO MESSINA.

Un altro appuntamento di approfondimento della riforma e dei suoi effetti sull'iter legislativo e sull'ordinamento dello Stato, organizzato dal Comitato "Casola per il Sì", si terrà nel tardo pomeriggio di MARTEDI 29 NOVEMBRE alle ore 18.00. La prof. SARA LORENZON, docente di Diritto costituzionale dell'Università di Ferrara, risponderà del giiornalista Riccardo Isola e del pubblico.
Inoltre, come Comitato "Casola per il Sì", saremo in Piazza Oriani, con un banchetto informativo per incontrare la cittadinanza, nelle mattinate di MARTEDI 22 e MARTEDI 29 novembre.

Casola per il Sì
www.casolaperilsi.blogspot.it - casolaperilsi@gmail.com

mercoledì 16 novembre 2016

Per un voto informato e consapevole nel referendum costituzionale del 4 dicembre


Per verificare e valutare come cambia la Costituzione, in quali parti di essa interviene più direttamente la riforma approvata dal Parlamento nell'aprile scorso e sulla quale siamo chiamati a esprimerci nel referendum di domenica 4 dicembre, pubblichiamo il testo della riforma a fronte con la Costituzione vigente, e alcune note di commento dell'ufficio legislativo del Gruppo PD della Camera dei Deputati.
Clicca qui per scaricare il file.

domenica 13 novembre 2016

Questa riforma costituzionale non nasce dal niente. E' il frutto di una discussione lunghissima, fuori e dentro le forze di sinistra

L'on. Donata Lenzi, autrice di questo articolo, è parlamentare bolognese del PD, esponente del Comitato "La Sinistra per il Sì"

Ecco un promemoria per quelli che pensano che la riforma nasca da Renzi (Renzi compreso) e per chi pensa che i documenti di partito non servano a nulla. C'è chi li legge e anche chi li conserva (come me purtroppo, che non so più dove metterli!). Come leggerete di seguito, questa riforma è in gran parte “nostra”.

Nel 1996 l'Ulivo di Romano Prodi voleva superare il bicameralismo perfetto. Nel programma si legge: “Il Senato dovrà essere trasformato in una Camera delle Regioni, composta da esponenti delle istituzioni regionali che conservino le cariche locali e possano quindi esprimere il punto di vista e le esigenze della regione di provenienza. Il numero dei senatori (che devono essere e restare esponenti delle istituzioni regionali) dipenderà dalla popolazione delle regioni stesse, con correttivi idonei a garantire le regioni più piccole. Le delibere della Camera delle Regioni saranno prese non con la sola maggioranza dei votanti, ma anche con la maggioranza delle regioni rappresentate. I poteri della Camera delle Regioni saranno diversi da quelli dell'attuale Senato, che oggi semplicemente duplica quelli della Camera dei Deputati. Alla Camera dei Deputati sarà riservato il voto di fiducia al governo. Il potere legislativo verrà esercitato dalla Camera delle Regioni per la deliberazione delle sole leggi che interessano le regioni, oltre alle leggi costituzionali”.

mercoledì 2 novembre 2016

Con la riforma della Costituzione...


1 – PIÙ STABILITÀ ED EFFICIENZA

Fine del bicameralismo paritario
L’Italia non avrà più due Camere uguali, con identici poteri e funzioni, così come accade nella maggior parte degli altri Paesi europei.

Iter legislativo semplificato
Le proposte di legge non rimbalzeranno più per mesi tra Camera e Senato. Eccetto alcune limitate materie (legislazione enti locali, norme e accordi con l’Unione Europea, modifiche della Costituzione), spetterà solo alla Camera approvare le leggi. Il Senato avrà al massimo 40 giorni per discutere e proporre modifiche, l’ultima parola spetterà comunque alla Camera.
Oltre alla limitazione del ricorso ai decreti legge, viene introdotto il voto a data certa: il Governo può chiedere che le proprie proposte di legge, ritenute prioritarie, siano esaminate entro 70 giorni.
L’iter di approvazione di una legge avrà tempi certi e ridotti. Meno decreti legge e priorità ai disegni di legge del Governo considerati essenziali per at­tuare il programma.

Il nuovo Senato
Il nuovo Senato rappresenta le Regioni e gli Enti Locali nelle scelte politiche nazionali, nell’elezione del Presidente della Repubblica, della Corte Costituzionale, del CSM. Sarà composto da 100 senatori (contro i 315 attuali), di cui 95 eletti e 5 nominati dal Presidente della repubbli­ca. Tra i 95 senatori eletti, 74 sono consiglieri regionali e 21 sono sindaci. La loro elezione avverrà contestualmente all’elezione del Consiglio regionale. I 100 senatori non percepiranno indennità.

sabato 29 ottobre 2016

Sabato 29 ottobre, a Roma con il PD

SABATO 29 OTTOBRE, IN PIAZZA DEL POPOLO A ROMA, 
Sì a un'Italia più forte e a un'Europa più giusta.

Chi vuole partecipare, può prenotarsi telefonando a 0544281611 oppure a 3356251396, o scrivendo a pdcasolavalsenio@gmail.com. La partenza dell'autobus è prevista alle ore 7.00


mercoledì 12 ottobre 2016

I Comitati per il Sì della Valle del Senio si sono incontrati a Borgo Rivola

C'erano i rappresentanti dei Comitati per il Sì di Casola Valsenio, Riolo Terme e Castel Bolognese, Sindaci e amministratori locali, insieme al Segretario regionale del PD, Paolo Calvano, ieri sera 11 ottobre a Borgo Rivola, nella sala riunioni del Centro Sociale.
E' stata l'occasione per conoscersi, per scambiarsi opinioni e idee, per condividere proposte e soluzioni organizzative su come portare avanti nei Comuni della vallata, nelle prossime settimane, la campagna a sostegno del SI' alla riforma costituzionale nel referendum del 4 dicembre.
Si organizzaeranno banchetti per incontare e informare la popolazione, assemblee pubbliche per confrontarsi con tutti sui contenuti della riforma, diffusione di materiale porta a porta. Si lavorerà per un voto partecipato, consapevole e di merito, nella convinzione che la riforma sia utile non a questo o quel partito, ma all'Italia.

giovedì 6 ottobre 2016

Riforma della Costituzione: le false ragioni del no

SUPERA IL BICAMERALISMO?
No, lo rende più confuso e crea conflitti di competenza tra Stato e regioni, tra Camera e nuovo Senato

Falso
Il bicameralismo rimane solo sul 3% delle leggi. Le competenze Stato-Regioni sono più chiare rispetto all’attuale Costituzione che ha generato 1500 ricorsi dal 2001 a oggi.
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DIMINUISCE I COSTI DELLA POLITICA?
No, i costi del Senato sono ridotti solo di un quinto e se il problema sono i costi perché non dimezzare i deputati della Camera?

Falso
I risparmi complessivi sono circa 500 milioni di Euro all’anno. Se si riducono le competenze del senato è normale ridurre il numero dei senatori.
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È IL FRUTTO DELLA VOLONTÀ AUTONOMA DEL PARLAMENTO?
No perché è stata scritta sotto dettatura del Governo

Falso
Il Governo ha presentato il disegno di legge iniziale, ma in Parlamento sono state fatte più di 120 modifiche.

mercoledì 5 ottobre 2016

Un’Italia più forte per un’Europa più giusta: il 29 ottobre tutti a Piazza del Popolo

Il segretario del PD risponde a Gianni Cuperlo su l’Unità del 2 ottobre: il 10 a Roma la direzione nazionale su Legge di bilancio e Italicum “Pronti a discutere con chi ha idee da portare, non solo critiche” “l’appuntamento è in direzione. Poi ci vediamo in piazza. Poi nelle urne. Naturalmente dalla stessa parte, dalla parte dell’Italia”

Caro Gianni, è sempre interessante leggere le tue riflessioni almeno com’è sempre per me difficile condividerle. Anche nella tua lettera di domenica scorsa, accanto ad alcuni riconoscimenti, elenchi una lunga serie di errori che la Segreteria nazionale avrebbe compiuto. Non entro nel merito, nemmeno quando eviti di ricordare che nel dibattito sul referendum costituzionale se ci sono state 122 modifiche al progetto originario centoventidue si deve alla straordinaria pazienza di mediazione quasi sempre interna al PD per ascoltare le critiche della minoranza interna. Non è questo il punto e non mi ci dilungo. Viviamo una stagione difficilissima. Affascinante, ma difficilissima.

sabato 1 ottobre 2016

I Comitati "Basta un Sì" della Valle del Senio, l'11 ottobre si incontrano a Borgo Rivola

I Comitati Basta un Sì della vallata del Senio, si riuniranno martedì 11 ottobre 2016, alle ore 20.30 nel Centro sociale di BORGO RIVOLA. Interverrà il Segretario regionale del PD Emilia-Romagna, Paolo Calvano, che illustrerà e approfondirà i contenuti della riforma costituzionale che verrà sottoposta al voto nel referendum del 4 dicembre 2016.
Seguirà l’intervento di Giorgio Sagrini, che parlerà dell’organizzazione e dell’impostazione della campagna referendaria per il SÌ alla riforma.
L’incontro sarà l’occasione per conoscersi, per condividere impegni di lavoro e attività nella campagna referendaria, per contribuire – tutti insieme – al cambiamento e all’innovazione democratica e civile dell’Italia.
www.bastaunsi.it

sabato 24 settembre 2016

Più dettagli, meno incertezze. Perché l’Articolo 70 passa da 9 a 439 parole

Uno degli argomenti usati dal fronte degli oppositori alla riforma costituzionale è la “lunghezza” del nuovo Articolo 70 della Carta, che avrà 439 parole contro le 9 della formulazione attualmente vigente. Un allungamento oggettivo, che però ha una motivazione altrettanto oggettiva.

L’Articolo 70 della Costituzione entrata in vigore nel 1948 disciplina il famigerato bicameralismo paritario. La Costituzione attuale recita dunque: “La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere”. Sono 9 parole appunto, da “La” fino a “Camere”. Dietro tanta brevità e semplicità, però, si cela il problema dei problemi: la duplicazione del lavoro e delle funzioni di Camera e Senato, l’assenza di tempi certi per l’approvazione delle leggi e la famigerata navetta parlamentare (quello che noi definiamo il “ping pong”). Un articolo breve che determina incertezza e lungaggini, insomma.

sabato 17 settembre 2016

Articolo 57: come sarà composto il nuovo Senato

Articolo per articolo, modifica per modifica. Ogni giorno spieghiamo nel dettaglio il contenuto e il significato dei singoli articoli della Costituzione come rinnovati dalla riforma.

L’articolo 57 della nuova Costituzione disciplina la composizione del Senato e ne innova profondamente anche le funzioni. Il disposto dell’art 57 stabilisce che ‘Il Senato della Repubblica è composto da novantacinque senatori rappresentativi delle istituzioni territoriali e da cinque senatori che possono essere nominati dal Presidente della Repubblica.’

Il nuovo Senato della Repubblica sarà quindi composto da 74 Consiglieri regionali, 21 Sindaci e 5 senatori indicati dal Capo dello Stato. Viene abrogato ogni riferimento rispetto alla precedente composizione del Senato, che attualmente conta 315 componenti.

venerdì 16 settembre 2016

Articolo 55: la Camera rappresenta la Nazione, il Senato le autonomie territoriali

Articolo per articolo, modifica per modifica. Ogni giorno spieghiamo nel dettaglio il contenuto e il significato dei singoli articoli della Costituzione come rinnovati dalla riforma.

La riforma costituzionale interviene in maniera significativa sulle funzioni di Camera e Senato. 
Un primo passo, importante ed innovativo, viene compiuto già nel primo comma del nuovo articolo 55, il quale dispone che ‘le leggi che stabiliscono le modalità di elezione delle camere promuovono l’equilibrio tra donne e uomini nella rappresentanza’. Si costituzionalizza un principio indefettibile per una società democratica e contemporanea, che necessita di essere ribadito, con forza e vigore, anche nel documento fondamentale per un qualsiasi ordinamento: la Costituzione.

domenica 4 settembre 2016

Referendum: si è costituita la "Sinistra per il Sì" alla riforma costituzionale

Assemblea nazionale di Sinistra per il Sì il 2 ottobre a Milano. Iniziative a Rimini, Torino, Napoli e Palermo.
Al via i Comitati locali in tutta Italia.

I cittadini italiani, in autunno, saranno chiamati a decidere se approvare definitivamente le riforme adottate dal Parlamento alla seconda parte della Costituzione.
Si tratta di un momento importante per la nostra democrazia. Solenne. In cui il popolo si fa costituente.
Per noi si tratta di attuare sempre meglio i valori e i principi contenuti nella prima parte della Costituzione secondo quanto previsto dagli stessi padri costituenti, tenendo conto dei tanti cambiamenti intervenuti in questi settant'anni che ci separano dall'adozione della Costituzione.
Irrobustire la democrazia, dare più forza al Parlamento, qualificare l'azione del Governo, definire meglio il ruolo delle Regioni, valorizzare i Comuni, migliorare tempi e processi decisionali superando innanzitutto il bicameralismo paritario, dare più voce ai cittadini con le leggi d'iniziativa popolare e i referendum.
Tante volte nel passato si è tentato questo cammino senza mai riuscire in un esito positivo. Anche per questo la nostra democrazia soffre. Ora siamo arrivati a un passo dal risultato, con un testo che nel suo percorso parlamentare e con il contributo di tanti si è arricchito di novità e miglioramenti.
Ora è il tempo di scegliere. Il tempo della responsabilità.

All'origine della riforma della Costituzione