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lunedì 17 ottobre 2016

NOTE CASOLANE - In ricordo di Amleto Rossini

...nel 20° anniversario della morte (1996 - 2016)

Nato a Lavezzola nel 1922, Amleto Rossini è stato antifascista e partigiano combattente.
Impegnato politicamente nelle file del Partito Comunista Italiano, ha svolto, nel dopoguerra, un intenso lavoro sindacale, che avrebbe proseguito e sviluppato durante gli anni ’50 nell’area collinare e montana del faentino, e particolarmente a Casola Valsenio, dove venne inviato dalla Camera Confederale del Lavoro di Ravenna a dirigere la locale Camera del Lavoro.
E’ di quegli anni – che vedevano l’acutizzarsi di forti scontri sociali nelle campagne, per affermare migliori condizioni di vita e di lavoro per i braccianti e più vantaggiosi rapporti contrattuali per i mezzadri – la sua elezione nel Consiglio comunale di Casola Valsenio.
Nel 1958, esaurita la sua esperienza nel Sindacato, è eletto Sindaco di Casola Valsenio.

sabato 19 dicembre 2015

NOTE CASOLANE - Quando la guerra arrivò a Valsenio

Due testi di Giuseppe Pecio Pittàno, scritti nell’ottobre 1943 e nel gennaio 1945, recuperati da Massimo Pittàno che ringraziamo per avercene fatto dono.

Già la luna è salita in alto fra le stelle: ha spento le più vicine, altre brillano ancora all'orizzonte. Qualche cirro vagante s'ammorza dietro la cresta massiccia del Monte Mauro, la cui sagoma risplende nel pallore calcareo in fondo alla valle.
Ho lasciato il paese assonnato nelle casupole stanche: sui tetti umidi di luce gli ultimi comignoli spengono le veglie già tarde.
Ottobre ha appassito le foglie sui piccioli inerti che scricchiolano sulla massicciata che l'ombra di rami spogli rompe di quando in quando.
La strada biancastra scende lentamente per risalire di nuovo fino al cipresso del Cardello: siamo nel paese di Oriani.

mercoledì 16 dicembre 2015

NOTE CASOLANE - Un pensiero a Mengo

Il 25 dicembre 1985 un improvviso malore stroncava la vita di Domenico Sangiorgi, Mengo. Per ricordare la sua figura, a trent’anni dalla scomparsa, pubblichiamo l’articolo scritto da Amleto Rossini – sindaco di Casola Valsenio dal 1957 al 1976 – per Il Senio nel dicembre 1986, nel primo anniversario.

mercoledì 18 novembre 2015

NOTE CASOLANE - Casola ricorda il Sindaco della Liberazione

Sono trascorsi 70 anni dalla Liberazione (1945), e tra pochi giorni si celebrerà l'anniversario della liberazione di Casola, avvenuta il 29 novembre 1944.
Per celebrare quegli avvenimenti e per rendere omaggio ad Amilcare Mattioli, nominato Sindaco di Casola Valsenio dal Comitato di Liberazione nel 1944, ripubblichiamo l'articolo che il prof. Giuseppe Pittàno, gli dedicò sulle pagine de Il Senio nell'ottobre 1982, a poche settimane dalla sua scomparsa.

venerdì 16 ottobre 2015

NOTE CASOLANE - "La mia Romagna" nelle parole di Giuseppe Pittano in un'intervista del 1990

Intervista di Walter Della Monica al prof. Giuseppe Pittano
(“Romagna, ieri, oggi, domani”, Anno III n. 13 – gennaio 1990)

La nostra cultura è rimasta legata alla semplicità della terra per cui non c'è canto popolare nostro che non sia poesia.
Giuseppe Pittano è latinista, filologo, linguista e storico della lingua italiana. È stato professore all'Università di Bologna ed è impegnato nella compilazione di dizionari, grammatiche, antologie per la scuola; ma è anche amante e studioso delle cose della sua terra, la Romagna, alla quale ha dedicato libri, articoli, inter­venti molteplici fra i quali un fortunato documentario televisivo (che gli è valso un premio Guidarello), avente per tema i sentimenti amorosi dei giovani d'un tempo.
È un lavoratore infaticabile ed è soprattutto un brillante, antiaccademico divulgatore ed un affascinante conservatore.

martedì 13 ottobre 2015

NOTE CASOLANE - Il nuovo dizionario italiano linguistico e grammaticale

L'intervista al professor Giuseppe Pittano, che pubblichiamo di seguito, è apparsa su Il Senio nel febbraio 1983, in occasione della pubblicazione, presso la Casa editrice Calderini, del suo "Bidizionario italiano linguistico e grammaticale".

lunedì 12 ottobre 2015

NOTE CASOLANE - Professore grande firma

Casola Valsenio, la sua municipalità, la comunità tutta, il 23 e 24 ottobre prossimi ricorderanno Giuseppe Pittàno, Pécio, nel XX anniversario della morte. Anche noi vogliamo unirci a questo ricordo, riproponendo - 30 anni dopo - l'intervista di Deana Sbarzaglia e Roberta Marchignoli, che incontrarono il prof. Pittàno nella sua abitazione casolana, pubblicata su "Il Senio" nel novembre 1986.

sabato 21 febbraio 2015

NOTE CASOLANE - Cenni sulla vita dello scrittore Alfredo Oriani

Il testo che pubblichiamo "Cenni sulla vita dello scrittore Alfredo Oriani", è tratto da un ciclostilato distribuito agli alunni della scuola media di Casola Valsenio. Ne furono prodotti altri, su diversi argomenti e luoghi casolani, e portavano il titolo di "CENNI SULLA STORIA DI CASOLA". La stesura di questo testo è avvenuta "a cura della Sig.ra Lunciana Alvisi in Isola, dirigente il Centro di Lettura di Casola Capoluogo e del Prof. Emilio Giacometti di Casola. 29 febbraio 1968"

sabato 14 giugno 2014

Il cordoglio dei Democratici casolani per la scomparsa di Aurelio Ricciardelli

Il Segretario, il Comitato direttivo, gli iscritti e gli elettori Democratici di Casola Valsenio si uniscono al lutto della famiglia Ricciardelli e dell'ANPI, per la scomparsa di Aurelio Ricciardelli.
Nato nel dicembre 1924, Aurelio è stato partigiano combattente nella 36ma Brigata Garibaldi "Alessandro Bianconcini" per diventare, nel dopoguerra, militante e dirigente del Partito Comunista.
Si deve al suo impegno e alla sua visione, il rilancio della presenza e dell'iniziativa dell'ANPI a Casola Valsenio, che anno dopo anno ha saputo costruire e consolidare un positivo e fecondo rapporto con le scuole e con le giovani generazioni: il suo assillo, la sua preoccupazione era quella di promuovere non solo la memoria della Resistenza e della Guerra di Liberazione contro l'occupazione nazifascista nel 1944/45, ma - in particolare - i principi democratici e di libertà, di pace e giustizia che hanno animato l'antifascismo e che sono a fondamento della Costituzione della Repubblica Italiana.
Per ricordare Aurelio Ricciardelli, pubblichiamo la sua testimonianza in occasione del 60° anniversario della Resistenza, nel 2004...

martedì 18 marzo 2014

NOTE CASOLANE - Il sergente maggiore Manuel Verduco Mendoza eroe a Monte Battaglia

Oggi, 18 Marzo 2014, il sergente maggiore Manuel Verduco Mendoza è stato insignito dal Presidente Barak Obama della Medaglia d’Onore del Congresso degli Stati Uniti per l’atto di eroismo compiuto il 30 settembre del 1944 a Monte Battaglia. Nell'articolo di Beppe Sangiorgi (pubblicato su il Resto del Carlino) la storia di questo episodio di 70 anni fa...


sabato 15 febbraio 2014

NOTE CASOLANE - Filippo Pirazzoli, il Sindaco della ricostruzione

Nel 2006, in occasione della cerimonia del 60° anniversario della prima elezione del Consiglio comunale di Casola Valsenio nel dopoguerra, Aurelio Ricciardelli ha ricordato la figura e ripercorso le vicende politiche e umane del Sindaco Filippo Pirazzoli (1923-1951), eletto a soli 23 anni nel 1946.

martedì 21 gennaio 2014

NOTE CASOLANE - In ricordo di Aurelio Acerbi

1931 - Il carro "Le Grandi Tappe della Storia"
93 anni fa, nel gennaio 1921, dopo la scissione della "frazione Comunista" al Congresso nazionale del PSI, che si era riunito a Livorno, e la fondazione - il 21 gennaio - del Partito Comunista d'Italia, anche a Casola Valsenio veniva fondata la Sezione Comunista.
Primo Segretario della Sezione fu Aurelio Acerbi, al cui nome è stata intitolata fino al 1991 la Sezione casolana del Partito Comunista Italiano e, fino al 2007, quella dei Democratici di Sinistra.
Per ricordare quella personalità della sinistra casolana dei primi anni del 1900, ripubblichiamo l'articolo su Aurelio Acerbi che Amilcare Mattioli - primo Sindaco di Casola dopo la Liberazione - scrisse nel 1974 per il mensile del PCI casolano "Il Compagno".

venerdì 6 dicembre 2013

NOTE CASOLANE - Amleto Rossini e la lettera salvavita

Amleto Rossini, nato a Lavezzola nel 1922, è stato antifascista e partigiano combattente. Impegnato politicamente nelle file del Partito Comunista Italiano, ha svolto, nel dopoguerra, un intenso lavoro sindacale, che avrebbe proseguito e sviluppato durante gli anni ’50 nell’area collinare e montana del faentino, e particolarmente a Casola Valsenio, dove venne inviato dalla Camera Confederale del Lavoro di Ravenna a dirigere la locale Camera del Lavoro
E’ di quegli anni – che vedevano l’acutizzarsi di forti scontri sociali nelle campagne, per affermare migliori condizioni di vita e di lavoro per i braccianti e più vantaggiosi rapporti contrattuali per i mezzadri – la sua elezione nel Consiglio comunale di Casola Valsenio. Nel 1958, esaurita la sua esperienza nel Sindacato, è eletto Sindaco di Casola Valsenio. Incarico che mantiene ininterrottamente fino al 1976.  (foto: 1976, sala consiliare del Municipio di Casola Valsenio:  Amleto Rossini - al centro - salutato dal Consiglio comunale al termine del suo mandato di Sindaco. Accanto a lui i consiglieri comunali Domenico Sangiorgi, a sinistra, e Giordano Righini).
A lui ci lega un sentimento di riconoscenza e di sincera ammirazione per il suo impegno politico e amministrativo, in anni duri e difficili. Anche per questo ci ha fatto piacere leggere su "Resistenza e Libertà", organo dell'ANPI provinciale di Ravenna, un bell'articolo di Ivano Artioli, professore e Presidente dell'ANPI provinciale, che parla proprio di Amleto Rossini e di un episodio che gli capitò durante la guerra, negli anni del suo servizio militare.
Il racconto inizia nel 1942...

venerdì 29 novembre 2013

NOTE CASOLANE - A quarant’anni dall’uccisione di Adriano Salvini

La manifestazione antifascista di Faenza, dopo l'omicidio di Salvini
In occasione del convegno che si è svolto a Faenza, sabato 23 novembre - organizzato dall'ANPI, dalle Organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL, e dal Comune di Faenza - per ricordare l'operaio agricolo - di origini palazzuolesi - Adriano Salvini, assassinato da un picchiatore fascista nella piazza delle Erbe, a Faenza, nel luglio 1973, ha portato la propria testimonianza di quegli anni e di quegli avvenimenti, Paolo Sangiorgi.
Paolo Sangiorgi nato e vissuto a Casola per tanti anni, dove sul finire degli anni '60 - dopo un'esperienza lavorativa in fabbrica a Faenza - inizia la sua intensa e appassionante esperienza di apprezzato dirigente sindacale della Federbraccianti CGIL, è stato in anni successivi Segretario comunale del PCI di Faenza e amministratore comunale a Casola Valsenio nella Giunta del Sindaco Gianpaolo Sbarzaglia.

martedì 17 aprile 2012

NOTE CASOLANE - “Sl’è nota us farà dè” ...Un secolo fa nasceva Benigno Zaccagnini

di Damiano Zoffoli (Consigliere regionale PD)

Esattamente 100 anni fa, il 17 aprile 1912, nasceva a Faenza Benigno Zaccagnini.
Il suo esempio e la sua testimonianza sono il motivo dell’impegno in politica, di tanti di noi.
Cresciuto nell’Azione Cattolica e laureatosi in Medicina, si impegnò nella Resistenza scegliendo, come nome di battaglia “Tommaso Moro”; eletto all’Assemblea Costituente e confermato più volte deputato, è stato Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale e, successivamente, dei Lavori Pubblici.
Chi lo ha conosciuto può affermare con certezza che Zaccagnini non ha mai cercato il potere (e forse aveva paura di un potere che può diventare arbitrio), ma era stata la politica a cercarlo, quasi ad inseguirlo. Gli si era imposta come un dovere.

giovedì 2 febbraio 2012

NOTE CASOLANE - 1922/2012, 90 anni fa l'assassinio di Luigi Sasdelli

Luigi Sasdelli
Era il 9 gennaio 1922...

"...Molte volte le violenze vengono spinte fino all'assassinio e a Casola i colpi dei sicari fascisti si rivolgono immediatamente sul bersaglio più importante, poiché vittima designata è il tipografo Luigi Sasdelli, unanimemente considerato il capo del movimento operaio e socialista casolano non solo perché, autodidatta, aveva saputo conquistarsi una preparazione culturale notevole per quei tempi, ma anche per essere stato uno dei primi e il più infaticabile organizzatore di associazioni di lavoratori, e soprattutto perché egli si era impegnato con particolare diligenza e con sacrificio personale a costituire anche a Casola una organizzazione del Partito Socialista solida e capace di iniziativa, ad esempio istituendo dei corsi di cultura politica per i giovani che numerosi, ma ancora impreparati accorrevano tra le fila del Partito.

domenica 18 dicembre 2011

NOTE CASOLANE - Il Comune di Casola Valsenio augura Buon Natale pubblicando un inedito racconto di Giuseppe Pittàno (Pecio): "Natale 1943"

Casola Valsenio, Natale 1945. Giuseppe Pittano
L'Amministrazione Comunale di Casola Valsenio, a nome anche del Consiglio Comunale, ha rivolto a tutti l'augurio di buon Natale e di un felice 2012, pubblicando nel proprio sito web - per gentile concessione del figlio Massimo - un bellissimo  inedito di Giuseppe Pittano (Pecio) - scritto nel Natale 1945 - nel quale racconta la notte di Natale del 1943, trascorsa nel carcere di Ravenna dove venne rinchiuso dai fascisti repubblichini.
Per la migliore comprensione del racconto è necessario un breve inquadramento storico, che riprendiamo dal sito del Comune di Casola Valsenio: in seguito alla costituzione il 23 settembre 1943 dello Stato Nazionale Repubblicano (poi trasformato il 14 novembre in Repubblica Sociale Italiana), a Casola Valsenio vengono presi i primi contatti per formare un Comitato di Liberazione Nazionale. In casa di Guido Ricciardelli, Giuseppe D’Alema che fa parte del gruppo dirigente della Federazione comunista di Ravenna, si incontra con Giuseppe Pittàno (Pecio) e Filippo (Gigi) Pirazzoli costituendo un primo nucleo attorno al quale costruire il CLN casolano.
Il 5 ottobre, per sollecitazione di Ugo Oriani, alcuni esponenti dell’antifascismo casolano (Ricciardelli, Pittàno, Pirazzoli e Amilcare Mattioli) si incontrano al Cardello con alcuni capi fascisti con lo scopo (secondo Ugo Oriani) di trovare un’intesa che permetta di non instaurare, almeno a Casola, un clima di odio fratricida.
L’incontro però non porta ad alcun risultato, se non a mettere in chiaro la posizione dei presenti.
Così che, immediatamente dopo la costituzione ufficiale del Fascio Repubblicano di Casola Valsenio, avvenuta il 18 novembre 1943, si apre la caccia agli antifascisti che si sono maggiormente esposti. 
Amilcare Mattioli riesce a sfuggire avventurosamente mentre Guido Ricciardelli, Gigi Pirazzoli e Giuseppe Pittàno, sorpresi in casa, vengono trascinati per il paese ammanettati e quindi incarcerati a Ravenna, dove rimangono alcuni mesi.

Infine, una citazione degna di nota. Nel racconto Pecio descrive una suggestiva tradizione natalizia casolana: l’accensione di un rametto di ginepro nella notte di Natale.

Buona lettura... e Buon Natale a tutti!

martedì 19 gennaio 2010

NOTE CASOLANE - 19 gennaio 1910/2010, 100 anni fa moriva Andrea Costa, pioniere e apostolo del socialismo italiano

<100 anni fa, il 19 gennaio 1910, moriva Andrea Costa.
Nato a Imola il 30 novembre 1851, dopo l’iniziale militanza anarchica, aderisce al socialismo, diventando uno dei principali, amati e prestigiosi dirigenti del giovane Partito Socialista Italiano, fondato nel 1892.
Nel 1887 è il primo socialista a entrare nel Parlamento italiano, del quale continuerà a far parte fino alla morte.

Nella foto, la lapide che i socialisti casolani gli dedicarono nel 1914, a ricordo di un comizio che tenne a Casola Valsenio, nella piazza che oggi porta il nome di un altro grande socialista, Luigi Sasdelli, ucciso in quella stessa piazza dai fascisti nel gennaio 1922.
La lapide dedicata ad Andrea Costa è collocata sulla facciata del Bar Centrale: in origine era sulla facciata dell’edificio, anch’esso prospiciente Piazza Sasdelli, demolito negli anni ’50 per fare posto alla “nuova” Via Marconi.

giovedì 5 novembre 2009

NOTE CASOLANE - Benigno Zaccagnini e il suo rapporto con Casola

di Giacomo Giacometti

Ricorre in questi giorni il 20° anniversario della morte di Benigno Zaccagnini.
Il politico ravennate fu fin dalla Assemblea Costituente e per lungo tempo deputato e senatore della provincia di Ravenna e protagonista di una fase esaltante ed allo stesso tempo drammatica della nostra storia nazionale.
Andando col pensiero a lui non si può non ricordare la stagione della sua segreteria della Democrazia Cristiana, la segreteria del rinnovamento del Partito, che sollevò in noi un particolare entusiasmo ma soprattutto ci fece tornare il gusto di fare politica.