Il Senato della Repubblica - alle ore 17,42 di mercoledì 27 novembre - con il voto favorevole di PD, SEL, Mov.5S, Scelta Civica e UdC e il voto contrario di Forza Italia, Nuovo Centrodestra, Lega Nord, GAL, ha dichiarato la decadenza di Silvio Berlusconi da parlamentare. Con nove distinte votazioni sono stati respinti altrettanti odg contari alla presa d'atto della decadenza proposta dalla Giunta per le immunità e le elezioni di palazzo Madama, a seguito della condanna defintiva di Berlusconi per frode fiscale al processo Mediaset che la sentenza della Corte di Cassazione la scorsa estate ha reso defintiva.
La destra ha parlato di inapplicabilità della Legge Severino, perchè la condanna per frode fiscale contro Berlusconi si riferisce a reati precedenti all'entrata in vigore della legge. Il Senato, accogliendo la proposta della Giunta, ha invece confermato la piena legittimità e applicabilità delle legge (che venne approvata anche con il voto favorevole dell'allora PdL), che sancisce una norma di assoluta chiarezza: chi è condannato per reati gravi, come la frode fiscale, non può far parte del Parlamento! Vale per Berlusconi e vale per chiunque altro. Questi signori è bene che si abituino: la legge deve essere uguale per tutti.
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giovedì 28 novembre 2013
mercoledì 25 settembre 2013
“Se Berlusconi decade dal Senato, ci dimettiamo tutti”. Il PdL, o come si chiama, minaccia e ricatta l’Italia.
I gruppi parlamentari del PdL (...o Forza Italia?) si sono riuniti a Montecitorio con Silvio Berlusconi come deciso da un vertice a Palazzo Grazioli. E l'hanno spuntata i "falchi" con un voto per acclamazione: se il Cavaliere decadrà, si dimetteranno in massa. L'ex premier - riferiscono le agenzie virgolettando le parole - ha parlato di «colpo di Stato in atto contro il leader del centro destra. Ho passato i 55 giorni più brutti della mia vita perdendo un chilo per ognuno degli anni di galera che dovrei fare». Che si tratti di una mossa mediatica per tirarsi fuori dall'angolo o di vera minaccia di mettere in crisi l'esecutivo Letta, lo diranno i prossimi giorni.
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martedì 10 settembre 2013
Voto sulla 'decadenza' di Berlusconi. Nella Giunta del Senato il PD blocca la 'melina' del PdL. Questa sera il voto sulle pregiudiziali
Al voto oggi. Anzi, stasera, notte tempo, comunque dopo le venti. Ma forse anche domani. Sulle pregiudiziali, che sono tre, illustrate dal relatore Andrea Augello (PdL), ieri pomeriggio ai componenti della Giunta per le autorizzazioni del Senato: c’è il nodo della costituzionalità della legge Severino e quindi la
richiesta di sollevare la questione davanti alla Consulta per le
questioni che riguardano la retroattività o meno della norma; se abbia
un profilo penale o «solo» amministrativo; e c’è, soprattutto, la
richiesta di sottoporre alla Corte di giustizia europea di Lussemburgo
la questione della compatibilità della legge Severino con la normativa
europea. Sono 97 pagine di questioni giuridiche che vengono lette una
per una da Augello in un clima definito «soporifero».
giovedì 29 agosto 2013
"Berlusconi ideatore dei sistemi illeciti Mediaset". Le motivazioni della sentenza della Cassazione
«Berlusconi ideatore dei sistemi illeciti Mediaset ». Le motivazioni della sentenza della Cassazione
In Cassazione le motivazioni della sentenza Mediaset che conferma la condanna di Berlusconi a quattro anni di reclusione. I giudici presieduti da Esposito definiscono Berlusconi «ideatore del meccanismo illecito. Il denaro occulto è riferibile a lui. Inverosimile che sia stato vittima di una truffa». Ha firmato l'intero collegio:
In Cassazione le motivazioni della sentenza Mediaset che conferma la condanna di Berlusconi a quattro anni di reclusione. I giudici presieduti da Esposito definiscono Berlusconi «ideatore del meccanismo illecito. Il denaro occulto è riferibile a lui. Inverosimile che sia stato vittima di una truffa». Ha firmato l'intero collegio:
lunedì 26 agosto 2013
Epifani: "Basta ricatti"
Intervista a Guglielmo Epifani di Massimo Giannini (La Repubblica, 26 agosto 2013)
«Il PD respinge con forza qualunque ultimatum del PdL. Quella di Berlusconi non è una "questione democratica". E' un caso di assoluto rilievo politico, ma riguarda principalmente la destra. Non tocca a nessun altro risolverlo: né a Napolitano, né a Letta, né al PD. Il PdL decida cosa vuole fare, e se ne assuma la responsabilità di fronte al paese». Guglielmo Epifani respinge l'editto di Arcore, che può sancire la fine del governo Letta. Per il leader PD sull'"agibilità politica" del Cavaliere non si tratta.
«Il PD respinge con forza qualunque ultimatum del PdL. Quella di Berlusconi non è una "questione democratica". E' un caso di assoluto rilievo politico, ma riguarda principalmente la destra. Non tocca a nessun altro risolverlo: né a Napolitano, né a Letta, né al PD. Il PdL decida cosa vuole fare, e se ne assuma la responsabilità di fronte al paese». Guglielmo Epifani respinge l'editto di Arcore, che può sancire la fine del governo Letta. Per il leader PD sull'"agibilità politica" del Cavaliere non si tratta.
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domenica 25 agosto 2013
Il governo oltre i ricatti
di Claudio Sardo, Direttore de l'Unità
È inaccettabile che Silvio Berlusconi, condannato in via definitiva per frode fiscale, cerchi di trasformare la sentenza che lo riguarda in una questione di Stato, pretendendo che principi fondamentali della Costituzione diventino oggetto di baratto. Ma non meno vergognoso è questo dibattito pubblico, che sembra dimenticare le sofferenze dell’Italia in carne e ossa, i problemi e le domande di famiglie, imprese, lavoratori che rischiano di perdere o hanno già perso il posto.
Un dibattito pubblico nel quale il governo viene usato come arma di ricatto, o come leva di improbabili scenari politici, senza mai dedicare al merito delle scelte, alle opportunità, alle questioni legate alla ripresa o alle strategie europee, la considerazione che si dovrebbe in un Paese normale.
È inaccettabile che Silvio Berlusconi, condannato in via definitiva per frode fiscale, cerchi di trasformare la sentenza che lo riguarda in una questione di Stato, pretendendo che principi fondamentali della Costituzione diventino oggetto di baratto. Ma non meno vergognoso è questo dibattito pubblico, che sembra dimenticare le sofferenze dell’Italia in carne e ossa, i problemi e le domande di famiglie, imprese, lavoratori che rischiano di perdere o hanno già perso il posto.
Un dibattito pubblico nel quale il governo viene usato come arma di ricatto, o come leva di improbabili scenari politici, senza mai dedicare al merito delle scelte, alle opportunità, alle questioni legate alla ripresa o alle strategie europee, la considerazione che si dovrebbe in un Paese normale.
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giovedì 1 agosto 2013
La Cassazione conferma la condanna a 4 anni, per frode fiscale, di Silvio Berlusconi
La Cassazione ha confermato la condanna di Silvio Berlusconi nell'ambito del processo Mediaset sui diritti tv, e ha deciso che sull’interdizione dai pubblici uffici (per 5 anni) dovrà essere la Corte d’appello di Milano a ripronunciarsi, rideterminandola al ribasso.
Berlusconi può decadere subito da senatore. La legge anticorruzione prevede infatti «l'incadidabilità sopravvenuta» per le pene superiori ai 4 anni. Dopo l'estate la decisione sulla pena: domiciliari o servizi sociali.
L'ex premier si sfoga in un video: ripete le sue invettive contro “la magistratura irresponsabile” ma dice “io resto in campo” perché sono “fiero di tutto quanto ho fatto”. Il discorso va avanti per nove minuti senza mai citare il Governo Letta, ma lasciando intendere che, per ora, non c'è il rischio crisi.
Berlusconi può decadere subito da senatore. La legge anticorruzione prevede infatti «l'incadidabilità sopravvenuta» per le pene superiori ai 4 anni. Dopo l'estate la decisione sulla pena: domiciliari o servizi sociali.
L'ex premier si sfoga in un video: ripete le sue invettive contro “la magistratura irresponsabile” ma dice “io resto in campo” perché sono “fiero di tutto quanto ho fatto”. Il discorso va avanti per nove minuti senza mai citare il Governo Letta, ma lasciando intendere che, per ora, non c'è il rischio crisi.
giovedì 16 maggio 2013
Intercettazioni: il PdL cerca lo scontro. Sono dei provocatori!
E' grave e provocatorio che il PdL, con tanti problemi che ci sono, non trovi di meglio da fare che presentare due progetti di legge, uno per ciascun ramo del Parlamento, sul tema delle intercettazioni, con lo scopo - esplicito! - di limitarne l'uso e di condizionare la libertà di stampa.
In una situazione politica così delicata quello delle intercettazioni telefoniche non è di certo tema che possa rientrare tra le priorità del Parlamento ed è sbagliato, nel metodo e nel merito, perchè le intercettazioni - soprattutto nel contrasto alle mafie e alla corruzione - sono uno strumento investigativo indispensabile.
A muovere questa iniziativa del PdL è la vera e propria ossessione giudiziaria di Berlusconi; un'ossessione che rischia di complicare oltre modo l'avvio della legislatura e il lavoro del governo.
In una situazione politica così delicata quello delle intercettazioni telefoniche non è di certo tema che possa rientrare tra le priorità del Parlamento ed è sbagliato, nel metodo e nel merito, perchè le intercettazioni - soprattutto nel contrasto alle mafie e alla corruzione - sono uno strumento investigativo indispensabile.
A muovere questa iniziativa del PdL è la vera e propria ossessione giudiziaria di Berlusconi; un'ossessione che rischia di complicare oltre modo l'avvio della legislatura e il lavoro del governo.
giovedì 28 febbraio 2013
Scherzo o allucinazione?
“A Casola il PdL gioisce”, annuncia “La Voce” di questa mattina. Leggendo la notizia non è chiaro se si tratti di uno scherzo o di un clamoroso caso di allucinazione.
La “gioia” sarebbe dovuta al fatto che a Casola PdL e centrodestra non sarebbero stati superati dal Movimento 5 Stelle e che “gli elettori hanno confermato un significativo apprezzamento al nostro partito”.
Ma che numeri hanno letto?
Il PdL ha preso il 16.7% alla Camera e il 18.1 al Senato, perdendo il 12,62% sul 2008 e l’8,45% sulle regionali del 2010: uno dei peggiori risultati del comprensorio. E la Lega Nord, che a Casola aveva raggiunto nel 2010 il 14,26% crolla al 3% (-11%)!
E’ vero, qui il Movimento 5 Stelle, che pure raccoglie molti voti, ottiene il risultato più basso del faentino, ma proprio perché qui il PD realizza un buon risultato. A Casola Valsenio il Partito Democratico ottiene il 41,91%, la percentuale più alta di tutti i Comuni della Romagna Faentina, confermando il risultato della Camera 2008 e migliorando (+1,88) quello delle Regionali 2010.
Ai disinvolti (…e non meglio precisati) esponenti del PdL casolano (?), consigliamo un uso più frequente degli occhiali, ché la vista comincia a fargli difetto.
La “gioia” sarebbe dovuta al fatto che a Casola PdL e centrodestra non sarebbero stati superati dal Movimento 5 Stelle e che “gli elettori hanno confermato un significativo apprezzamento al nostro partito”.
Ma che numeri hanno letto?
Il PdL ha preso il 16.7% alla Camera e il 18.1 al Senato, perdendo il 12,62% sul 2008 e l’8,45% sulle regionali del 2010: uno dei peggiori risultati del comprensorio. E la Lega Nord, che a Casola aveva raggiunto nel 2010 il 14,26% crolla al 3% (-11%)!
E’ vero, qui il Movimento 5 Stelle, che pure raccoglie molti voti, ottiene il risultato più basso del faentino, ma proprio perché qui il PD realizza un buon risultato. A Casola Valsenio il Partito Democratico ottiene il 41,91%, la percentuale più alta di tutti i Comuni della Romagna Faentina, confermando il risultato della Camera 2008 e migliorando (+1,88) quello delle Regionali 2010.
Ai disinvolti (…e non meglio precisati) esponenti del PdL casolano (?), consigliamo un uso più frequente degli occhiali, ché la vista comincia a fargli difetto.
sabato 12 gennaio 2013
Due gocce d’acqua
di Andrea Chiarini ("Senza Bussola" - La Repubblica, 13 gennaio 2013)
Urlano, strillano, strepitano. Minacciano. Fanno le vittime, hanno bisogno di un nemico al giorno. Non sopportano le critiche, cacciano chi li critica. Amano travestirsi di antipolitica. Inseguono la destra, da Storace a Casapound. Democrazia, senso dello Stato e delle istituzioni li considerano spesso impedimenti, insofferenti alle regole preferiscono rovesciare il tavolo. Campioni nel dire una cosa, smentirla e ridirla. I partiti che guidano son cosa loro. Silvio e Beppe, berlusconiani e grillini, due gocce d’acqua in campagna elettorale.
Urlano, strillano, strepitano. Minacciano. Fanno le vittime, hanno bisogno di un nemico al giorno. Non sopportano le critiche, cacciano chi li critica. Amano travestirsi di antipolitica. Inseguono la destra, da Storace a Casapound. Democrazia, senso dello Stato e delle istituzioni li considerano spesso impedimenti, insofferenti alle regole preferiscono rovesciare il tavolo. Campioni nel dire una cosa, smentirla e ridirla. I partiti che guidano son cosa loro. Silvio e Beppe, berlusconiani e grillini, due gocce d’acqua in campagna elettorale.
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lunedì 10 dicembre 2012
Berlusconi ritorna? Piolanti annuncia di lasciare l'impegno politico
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| Fabio Piolanti |
La conseguenza immediata di questa decisione è la chiusura del sito web del PdL di Casola Valsenio e le dimissioni da capogruppo PdL nel Consiglio dell'Unione dei Comuni. L'eventuale ulteriore permanenza in Consiglio comunale avverrà come "indipendente" e non piùcome esponente PdL.
Questo l'annuncio sul sito del PdL casolano...
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domenica 23 settembre 2012
Fiorito, PdL, Polverini: se ne devono andare. Il PD chiede nuove elezioni e raccoglie le firme per lo scioglimento del Consiglio regionale del Lazio
Dopo lo scandalo Fiorito/Pdl alla Regione Lazio il PD chiede una svolta.
"Le priorità oggi sono le dimissioni della Polverini e lo scioglimento del Consiglio regionale del Lazio. Per farlo è necessario un atto di forte rottura: abbiamo avviato la raccolta di firme per le dimissioni dei consiglieri regionali del PD". E' quanto annuncia in una nota il capogruppo del PD in regione Lazio, Esterino Montino.
"Le priorità oggi sono le dimissioni della Polverini e lo scioglimento del Consiglio regionale del Lazio. Per farlo è necessario un atto di forte rottura: abbiamo avviato la raccolta di firme per le dimissioni dei consiglieri regionali del PD". E' quanto annuncia in una nota il capogruppo del PD in regione Lazio, Esterino Montino.
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giovedì 28 giugno 2012
Come i "ladri di Pisa": PdL vota con la Lega il Senato federale. Addio riforme, niente taglio parlamentari
L'inciucio tra i due partiti mette di fatto fine alla stagione delle modifiche costituzionali: impossibile approvarle in tempo utile. Così va in soffitta anche il taglio dei senatori.
Si dimette il relatore del ddl Vizzini.
E la vecchia maggioranza che sosteneva Berlusconi (PdL e Lega Nord) si ricompatta in chiave elettorale.
Si dimette il relatore del ddl Vizzini.
E la vecchia maggioranza che sosteneva Berlusconi (PdL e Lega Nord) si ricompatta in chiave elettorale.
giovedì 7 giugno 2012
Al Senato PdL e Lega Nord salvano De Gregorio dall'arresto
L'Aula del Senato con 169 no, 109 sì e 16 astenuti boccia, a scrutinio segreto, la richiesta dei pm di arresti domiciliari per il senatore del PdL (ex IdV) Sergio De Gregorio coinvolto nell'inchiesta sul faccendiere Valter Lavitola. Il Senato ribalta il verdetto della Giunta. Votano a favore Pdl e Lega contro il Pd e Idv.
Contrario al no il senatore Marco Follini (PD), presidente della giunta per le autorizzazioni a procedere del Senato: «Il voto della Giunta a favore dell'autorizzazione all'arresto del senatore De Gregorio è stato capovolto oggi dall'Aula a scrutinio segreto. Con il che, secondo me, si è presa una decisione ingiusta e si è dato un contributo a gonfiare ancora di più il fiume in piena della protesta».
Il PD aveva chiesto il voto palese, ma il PdL - senza alcuna obiezione della Lega Nord... che poi si è visto perché! - ha preteso il voto segreto.
Si è così ricostituita - ancorché sottobanco - la vecchia maggioranza PdL-Lega Nord, con il risultato di dare un nuovo duro colpo alla credibilità e al prestigio del parlamento.
Contrario al no il senatore Marco Follini (PD), presidente della giunta per le autorizzazioni a procedere del Senato: «Il voto della Giunta a favore dell'autorizzazione all'arresto del senatore De Gregorio è stato capovolto oggi dall'Aula a scrutinio segreto. Con il che, secondo me, si è presa una decisione ingiusta e si è dato un contributo a gonfiare ancora di più il fiume in piena della protesta».
Il PD aveva chiesto il voto palese, ma il PdL - senza alcuna obiezione della Lega Nord... che poi si è visto perché! - ha preteso il voto segreto.
Si è così ricostituita - ancorché sottobanco - la vecchia maggioranza PdL-Lega Nord, con il risultato di dare un nuovo duro colpo alla credibilità e al prestigio del parlamento.
mercoledì 23 maggio 2012
Il PdL chiude? Sì, no, forse...
Nel blog del centrodestra casolano, quello che si proponeva di portare la voce non solo del PdL ma del gruppo consiliare di opposizione (PdL-UdC-Lega Nord-Indpendenti), il capogruppo consiliare Fabio Piolanti comunica un "cambio del modello comunicativo del PdL di Casola Valsenio". In pratica, si rende noto che il sito viene riorganizzato attraverso non meglio precisati "moduli dinamici che dovrebbero consentire un uso interattivo migliore e che sembrerebbero rappresentare il futuro della comunicazione in movimento".
Ma non è tutto. "Il cambiamento in casa Pdl - si legge ancora - dovrà puntare soprattutto al cuore dei tanti problemi di rappresentanza politica e alla non rinviabile mutazione delle leadership a Casola, a Ravenna, a Bologna, a Roma perché la stagione che si preannuncia non sembra destinata a concedere sconti nei confronti di tutti noi - io per primo - che siamo il prodotto di tempi e di modi irrimediabilmente trascorsi e non più oltre proponibili".
Il linguaggio è in politichese stretto, ma in sostanza dice che è tempo di cambiare facce.
Ma non è tutto. "Il cambiamento in casa Pdl - si legge ancora - dovrà puntare soprattutto al cuore dei tanti problemi di rappresentanza politica e alla non rinviabile mutazione delle leadership a Casola, a Ravenna, a Bologna, a Roma perché la stagione che si preannuncia non sembra destinata a concedere sconti nei confronti di tutti noi - io per primo - che siamo il prodotto di tempi e di modi irrimediabilmente trascorsi e non più oltre proponibili".
Il linguaggio è in politichese stretto, ma in sostanza dice che è tempo di cambiare facce.
sabato 3 marzo 2012
I partiti del padrone
Sui giornali di ieri hanno finito per confondersi, per ragioni d’impaginazione, due vicende molto diverse. La prima è la scomunica via internet di quei grillini che si sono permessi (pensate un po’) di chiedere regole, minimi principi democratici e spazi di discussione nel loro movimento, e che per questo Beppe Grillo ha messo alla berlina sul blog, chiarendo che il suo “non è un partito” e “non vuole esserlo” (infatti!).
La seconda è la pubblica umiliazione di Angelino Alfano da parte di Silvio Berlusconi, che ormai nemmeno si ricorda di passarlo a prendere quando va a trattare con Monti, o quando annuncia l’intenzione di cambiare nome e simbolo al Pdl (di cui Alfano sarebbe, teoricamente, il segretario). Da un lato, insomma, la vicenda di un partito personale in cui il leader carismatico, unico legittimo proprietario del marchio, espone al pubblico ludibrio chiunque si metta in testa di fargli ombra; dall’altro, la vicenda di Berlusconi e del Pdl.
Effettivamente, a pensarci bene, non sono poi due vicende così diverse.
(Francesco Cundari - l’Unità, 3 marzo 2012)
La seconda è la pubblica umiliazione di Angelino Alfano da parte di Silvio Berlusconi, che ormai nemmeno si ricorda di passarlo a prendere quando va a trattare con Monti, o quando annuncia l’intenzione di cambiare nome e simbolo al Pdl (di cui Alfano sarebbe, teoricamente, il segretario). Da un lato, insomma, la vicenda di un partito personale in cui il leader carismatico, unico legittimo proprietario del marchio, espone al pubblico ludibrio chiunque si metta in testa di fargli ombra; dall’altro, la vicenda di Berlusconi e del Pdl.
Effettivamente, a pensarci bene, non sono poi due vicende così diverse.
(Francesco Cundari - l’Unità, 3 marzo 2012)
giovedì 5 gennaio 2012
Tessere false del PdL: “A gente così vanno tirate le uova”. Parola di Galan!
Dopo la favola del milione di nuovi posti di lavoro, ecco
quella del milione di tesserati del PdL. Era stato il segretario del partito
Angelino Alfano, a inizio novembre, a sbandierare lo straordinario risultato
della campagna tesseramento del partito di Berlusconi. Su quei numeri nascono
ora molti dubbi, soprattutto considerando quanto sta emergendo da un'inchiesta
compiuta dalla procura di Vicenza, aperta in seguito ad un esposto anonimo
pervenuto prima di Natale nel quale si denunciava come molte persone si
trovassero tra i "tesserati" senza esserne a conoscenza. Così, tra i
16mila iscritti del vicentino nel corso del 2011 (8 volte di più di quelli del
2010!) ci sarebbero diverse centinaia, se non migliaia di cittadini coinvolti a
loro insaputa.
giovedì 22 dicembre 2011
Lega cialtrona... mai lasciare la poltrona!
Giunta Senato, Lega Nord e PdL dicono sì a doppio incarico. PD e IdV votano contro
Per la Giunta per le Elezioni e le immunità di palazzo Madama il doppio incarico senatore-sindaco è ammissibile (...e anche quello di Presidente di Provincia). La Giunta ha infatti dichiarato compatibili le due cariche quando il primo cittadino guida Comuni con più di 20mila abitanti. Nettamente contrari PD e IdV. In segno di protesta, i rappresentanti del Partito Democratico e quelli dell'Italia dei Valori hanno lasciato l'auletta della Giunta e abbandonato i lavori.
Per la Giunta per le Elezioni e le immunità di palazzo Madama il doppio incarico senatore-sindaco è ammissibile (...e anche quello di Presidente di Provincia). La Giunta ha infatti dichiarato compatibili le due cariche quando il primo cittadino guida Comuni con più di 20mila abitanti. Nettamente contrari PD e IdV. In segno di protesta, i rappresentanti del Partito Democratico e quelli dell'Italia dei Valori hanno lasciato l'auletta della Giunta e abbandonato i lavori.
venerdì 18 novembre 2011
Il PdL nostrano si fa paladino del Parco! Ovvero, cosa non si fa pur di dare addosso alla Regione.
Il PdL, nella persona del consigliere Marta Farolfi, ha presentato al Consiglio dell’Unione dei Comuni un ordine del giorno in difesa del …Parco!!! Sì, proprio così. Gli acerrimi, indomiti, fieri avversari del Parco, quello stesso Parco che espropriava i proprietari, che vessava le popolazioni locali, che imponeva vincoli paralizzanti, che …bla, bla, bla, va difeso dalle minacce contenute nel progetto di legge regionale “Riorganizzazione del sistema regionale dei parchi e delle aree protette” che la Giunta della Regione Emilia-Romagna ha licenziato il 14 novembre scorso.
Peccato, per il PdL, che non fossero vere le cose che affermava qualche anno fa e non lo siano nemmeno quelle che afferma adesso.
Peccato, per il PdL, che non fossero vere le cose che affermava qualche anno fa e non lo siano nemmeno quelle che afferma adesso.
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martedì 8 novembre 2011
308 voti: il Governo Berlusconi non ha più la maggioranza. Bersani a Berlusconi: "Sia responsabile, si dimetta!"
Sono solo 308 i voti a favore del rendiconto del bilancio dello Stato. Le opposizioni, presenti in aula, non hanno partecipato al voto, e hanno così reso ancor più evidente a tutti che il Governo Berlusconi è senza maggioranza.
Per il bene del Paese è ora di prenderne atto e compiere l'atto conseguente: dimissioni.
"Se ancora si annida in lei un briciolo di responsabilità di fronte all'Italia - ha affermato Pier Luigi Bersani, intervenendo in aula - rassegni le dimissioni. Noi faremo la nostra parte per il Paese".
Per il bene del Paese è ora di prenderne atto e compiere l'atto conseguente: dimissioni.
"Se ancora si annida in lei un briciolo di responsabilità di fronte all'Italia - ha affermato Pier Luigi Bersani, intervenendo in aula - rassegni le dimissioni. Noi faremo la nostra parte per il Paese".
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