domenica 24 aprile 2011

Via l’eternit! I tetti della Saint Gobain saranno coperti da 17.000 mq di pannelli fotovoltaici.

Da sx: l'assessore regionale Gian Carlo Muzzarelli, il sindaco di Casola Valsenio Nicola Iseppi, l'ad del gruppo Saint-Gobain Gianni Scotti e il direttore generale di Gyproc Saint-Gobain Gaetano Terrasini
A partire dall'inizio di maggio Bryo SpA inizierà i lavori di costruzione di un impianto fotovoltaico sul tetto dello stabilimento Saint Gobain Gyproc PPC Italia di Casola Valsenio (Ravenna), sostituendo l'attuale copertura in eternit (cemento-amianto). La superficie coperta disponibile dello stabilimento è di circa 17mila mq (quasi 4 campi di calcio) sulla quale verrà realizzato l'impianto fotovoltaico (si calcola di installare 7.656 pannelli solari).
L’impianto di Casola Valsenio produrrà 967 MWh/anno di energia pulita e permetterà di risparmiare 241,75 TEP ovvero 514.444 chili di CO2 all'anno, si svilupperà su tutte le principali coperture del sito per una potenza installata di circa 1 MWp.
"Bryo finanzia l'intervento, lo realizza e gestirà l'impianto e la sua manutenzione per i prossimi venti anni, a fronte dei proventi del conto energia. L'intero intervento, dallo smaltimento dell'eternit alla realizzazione dell'impianto fotovoltaico ha un costo di 3,6 milioni di euro, tutto a carico di Bryo", ha spiegato Stefano Manara, amministratore delegato di Bryo, società con sede a Imola, composta con quote paritarie del 25% dal consorzio pubblico Con.Ami e dalle cooperative Sacmi, Cti e Cefla.
I tetti dello stabilimento Saint Gobain Gyproc PPC Italia di Casola Valsenio
La realizzazione dell'impianto avrà una durata di circa 4 mesi e porterà sul territorio 10 mila ore uomo di lavoro.
Saranno installati pannelli di tipo innovativo, costruiti con la tecnologia Film sottile Cis (Copper/Rame Indium/Indio Selenium/Selenio) dalla Saint-Gobain Solar. Si tratta quindi di pannelli fotovoltaici che non utilizzano il silicio come materiale sensibile alla luce solare, ma il "Diseleniuro di Rame e Indio" (CuInSe2), in grado di fornire un migliore rendimento.
Come sottolineano i vertici Saint–Gobain, l’intervento nello stabilimento produttivo di Gyproc Saint-Gobain a Casola Valsenio (in provincia di Ravenna) rappresenta il primo passo di un progetto più ampio e articolato, che prevede una prima analisi per favorire la riconversione dei tetti dei siti produttivi Saint-Gobain in Italia.
L'intervento che sta per partire a Casola Valsenio rientra in una sorta di "pacchetto completo" che Bryo spa propone a diverse aziende, che prevede, attraverso la collaborazione di un società specializzata in bonifiche, la sostituzione del tetto in eternit-amianto con una copertura metallica presso-piegata dove, con appositi fissaggi, vi saranno posizionati dei pannelli fotovoltaici. Un simile intervento è già stato realizzato con pieno successo da Bryo sul tetto bonificato da eternit di uno stabilimento 3Elle di Imola.
Lo stabilimento Saint Gobain Gyproc PPC Italia di Casola Valsenio
"Per il Comune di Casola Valsenio - ha detto il sindaco Nicola Iseppi - questo investimento rappresenta un segnale importante per la vitalità dello stabilimento Saint-Gobain, soprattutto in questo delicato momento dell'economia. Si tratta di un investimento che porterà importanti benefici ambientali che si andranno a sommare all'azione già intrapresa da qualche anno dall'amministrazione comunale sulle energie rinnovabili attraverso Senio Energia. E' un grande piacere poter assistere alle scelte comuni del pubblico e del privato, segno di una comunità viva, forte e intraprendente".

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