venerdì 25 dicembre 2009

Stati Uniti: dalla sanità è partito il riformismo democratico di Obama.

Trenta milioni di persone in più, negli Stati Uniti, potranno presto contare sulla copertura delle spese mediche da parte dello Stato. La riforma della sanità americana voluta dal presidente Barack Obama e fortemente contestata dai repubblicani ha ricevuto il via libera dal Senato. L'aula ha approvato - con 60 voti a favore e 39 contro- un testo che, sia pure con molti compromessi, mantiene la promessa elettorale di dare copertura sanitaria a tutti quegli americani che ne erano privi, in quanto non in grado di sostenere i costi di un'assicurazione privata a copertura delle spese mediche. Il presidente ha parlato di "voto storico" su "una grande riforma", venuta alla luce dopo 25 giorni di dibattito consecutivo e che costerà quasi mille miliardi di dollari nell’arco di dieci anni. "Siamo finalmente vicini a porre in atto la promessa di una riforma della sanità, reale e significativa, che darà ulteriore sicurezza e stabilità al popolo americano". Per il Presidente Obama "queste non sono piccole riforme. Sono grandi riforme. Sarà la riforma sociale più importante dai tempi della Social Security negli anni Trenta e la più importante riforma del settore sanitario da quando negli anni sessanta è stata istituita Medicare, la mutua per gli anziani».

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