
Lo scrive oggi l'assessore regionale alle Attività produttive e Piano energetico Gian Carlo Muzzarelli.
L'Emilia-Romagna, infatti, condivide le critiche del mondo del fotovoltaico al "decreto rinnovabili" sugli incentivi.
"Sono errori gravi, perché proprio il settore dell'energia pulita è uno di quelli in maggiore crescita che sta offrendo più prospettive occupazionali", rimarca Muzzarelli. Gli operatori del settore "devono potere investire, sapendo di contare su norme certe, incentivi chiari e istituzioni credibili: tutte cose che oggi il decreto rinnovabili non assicura", sottolinea l'assessore. Il quale, poi, ribadisce le perplessità espresse già in Conferenza delle Regioni, in particolare sui tetti rigidi alla produzione di energia da fonti rinnovabili e all'impossibilita' di predisporre seri piani di investimento. "La politica degli incentivi non può passare dal troppo al nulla - aggiunge poi Muzzarelli - la riduzione delle tariffe incentivanti è troppo veloce". Si arriva infatti a una riduzione superiore al 20% entro il 2011 con progressione mensile, "che evidentemente comporta una estrema difficoltà a redigere piani di investimento con la necessaria certezza sui dati economico-finanziari". Senza modifiche, conclude Muzzarelli, "non potrà esserci condivisione del decreto".
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