giovedì 17 marzo 2011
La storia del Risorgimento e dell'Unità d'Italia
dalla Rivoluzione francese all'Unità d'Italia
IV. LE VITTORIE DEL RISORGIMENTO
mercoledì 16 marzo 2011
La Camera ha approvato la mozione del PD sulle rinnovabili! Ora il Governo deve cambiare strada
"Oggi non ha vinto solo il PD, è una vittoria di tutti i cittadini del nostro Paese". E' con queste parole che Alessandro Bratti commenta l'approvazione alla Camera dei Deputati della mozione promossa dal PD (primo firmatario Dario Franceschini) per la modifica del testo del "decreto Romani" in materia di energie rinnovabili. "Il PD ha mantenuto gli impegni assunti, anche in Emilia-Romagna, con imprese e cittadini - prosegue il responsabile Ambiente ed Energia del PD dell'Emilia-Romagna- e ha costretto il governo a ritornare sui propri passi". La mozione prevede che il governo si impegni nella salvaguardia degli investimenti avviati sulla base del precedente quadro normativo di incentivazione e nell'adozione del un nuovo conto energia. "Ci aspettiamo ora una risposta adeguata - conclude Bratti -, già a partire dal tavolo tra il ministro per lo Sviluppo Economico Romani e le aziende del settore delle rinnovabili, in programma la prossima settimana. Vigileremo nei prossimi giorni affinchè il governo rispetti gli impegni presi, in caso contrario siamo pronti a riprendere la nostra battaglia".
martedì 15 marzo 2011
Succede ad Arzignano (VC)
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| La piazza di Arzignano |
di Giorgio Sagrini
Da Sindaco, in occasione del raduno che ogni anno il 2 giugno gli Alpini organizzano a Casola, ho potuto conoscere e apprezzare gli Alpini di Arzignano (VC), il coro, la banda, il loro capogruppo Paolo Marchetti. E con loro mi sono incontrato, insieme agli Alpini di Casola, ad Arzignano, accolti sempre con amicizia e squisito senso dell'ospitalità, nella bella sede del loro Gruppo che associa alcune centinaia di Alpini. E in tutti loro, al di là di ogni distinzione politica, ho apprezzato il genuino e sincero attaccamento alla bandiera e ai valori nazionali: non potrebbe essere altrimenti per chi è stato e continua a essere Alpino, per chi - con orgoglio e fierezza - continua a portare il cappello con la penna nera.
Anche per questo ho provato un senso di amarezza e di stupore nell'apprendere (La Repubblica, 15 marzo 2011, pag 25) che il Sindaco di Arzignano (PdL) "inchiodato dalla Lega, ha preferito annunciare il "niet" alle celebrazioni" del 150° dell'Unità d'Italia.
Sono sicuro che gli amici Alpini di Arzignano sapranno onorare e ricordare questa data - come faremo anche noi a Casola - memori del grande raduno degli Alpini del Triveneto che proprio ad Arzignano si svolse nel 2007, nel segno del tricolore e dell'unità del Paese.
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Inaugurata la caldaia a cippato della scuola. Il futuro di Casola è nelle energie rinnovabili
Dal 22 dicembre 2010 la scuola di Casola è riscaldata con un moderno e sicuro impianto a legna (cippato). Questa è la strada da seguire: energia pulita, sicura e rinnovabile.
Oggi, alla presenza del Sindaco Nicola Iseppi e della Giunta comunale, dell'Assessore regionale Tiberio Rabboni, dell'Assessore provinciale Libero Asioli, delle autorità civili e religiose, dei rappresentanti delle forze sociali ed economiche, delle ditte dei progettisiti e della società "Senio Energia" che l' hanno realizzata, è stata inaugurata la caldaia a legno cippato. Nella foto accanto, sono riconoscibili, da sinistra, il Sindaco di Castel Bolognese Daniele Bambi, l'ing. Marco Campoli che si è occupato del progetto strutturale, il Sindaco di Casola Valsenio Nicola Iseppi, l'Assessore regionale Tiberio Rabboni, l'Assessore provinciale Libero Asioli, il progettista dell'impianto Andrea Montuschi, Massimo Stefanelli del Servizio provinciale agricoltura, l'amministratore delegato di Senio Energia Dino Tartagni, il Vice Sindaco di Casola Valsenio e Assessore all'agricoltura Graziano Caroli.
Durante l'inaugurazione è stato possibile visitare l'impianto, le cui caratteristiche tecniche sono descritte in una serie di cartelli illustrativi (foto sotto).
Oggi, alla presenza del Sindaco Nicola Iseppi e della Giunta comunale, dell'Assessore regionale Tiberio Rabboni, dell'Assessore provinciale Libero Asioli, delle autorità civili e religiose, dei rappresentanti delle forze sociali ed economiche, delle ditte dei progettisiti e della società "Senio Energia" che l' hanno realizzata, è stata inaugurata la caldaia a legno cippato. Nella foto accanto, sono riconoscibili, da sinistra, il Sindaco di Castel Bolognese Daniele Bambi, l'ing. Marco Campoli che si è occupato del progetto strutturale, il Sindaco di Casola Valsenio Nicola Iseppi, l'Assessore regionale Tiberio Rabboni, l'Assessore provinciale Libero Asioli, il progettista dell'impianto Andrea Montuschi, Massimo Stefanelli del Servizio provinciale agricoltura, l'amministratore delegato di Senio Energia Dino Tartagni, il Vice Sindaco di Casola Valsenio e Assessore all'agricoltura Graziano Caroli.
Durante l'inaugurazione è stato possibile visitare l'impianto, le cui caratteristiche tecniche sono descritte in una serie di cartelli illustrativi (foto sotto).
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| Alunni in visita alla caldaia a cippato |
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| L'area esterna dell'impianto con (a sx) l'ingresso del deposito del cippato |
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| Il serbatoio del cippato |
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| Andrea Turrini, insieme a Don Euterio, mentre descrive le caratteristiche dell'impianto |
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Rubbia: "L'errore nucleare. Il futuro è nel sole"
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| Il Premio Nobel per la Fisica, Carlo Rubbia |
Il solare termodinamico è un progetto affascinante, a cui il premio Nobel si è dedicato intensamente in questi ultimi anni, che si richiama agli specchi ustori di Archimede per catturare l'energia infinita del sole, come lo specchio concavo usato tuttora per accendere la fiaccola olimpica.
Nell'intervista del 2009 il Premio Nobel per la Fisica, Carlo Rubbia affermava chiaramente che è "inutile insistere su una tecnologia che crea solo problemi e ha bisogno di troppo tempo per dare risultati". Quale allora, la strada da percorrere? "Quella del solare termodinamico" rispondeva. "Spagna, Germania e Usa l'hanno capito. E noi..."
INTERVISTE A CARLO RUBBIA
30 marzo 2008_Nè petrolio nè carbone. Soltanto il sole può darci energia29 novembre 2009_L'errore nucleare. Il futuro è nel sole
Il PD mantiene le promesse. Presentata alla Camera la mozione in difesa delle energie rinnovabili
Mercoledì 16 marzo sarà discusso alla Camera dei Deputati il testo della mozione, proposta dal Partito Democratico, nel quale si chiede al governo di modificare il testo del "decreto Romani" per quanto riguarda incentivi e regolamentazioni in materia di energie rinnovabili.
"Il PD ha mantenuto la promessa fatta ai cittadini e alle aziende del settore della Green economy" commenta l'on. Alessandro Bratti, responsabile Ambiente ed Energia del PD dell'Emilia-Romagna e firmatario del provvedimento. Nel testo, si accenna infatti alla necessità di "non lasciare nell'incertezza il settore delle energie rinnovabili" e a "fare salvi gli investimenti, ristabilendo un orizzonte di certezza sull'ammontare degli incentivi di cui beneficiano le imprese e che assicurano il rimborso dei finanziamenti bancari"."Avevamo detto che ci saremmo battuti in tutte le sedi contro questo decreto ed è quello che stiamo facendo" prosegue Bratti. "Dal tavolo promosso la scorsa settimana dalla Regione Emilia-Romagna sono emerse precise richieste di chiarimento da parte delle tante aziende che si troveranno in grave difficoltà se i contenuti del decreto non dovessero mutare. Questa è la risposta del PD - conclude - ad un decreto che rischia di abbattersi come una mannaia sui cittadini e sulle economie locali del nostro Paese. Quella della Lega Nord, nonostante la tanto sbandierata attenzione nei confronti dei territori, non è pervenuta".
Regione Lombardia: La Lega Nord lascia l'aula durante l'esecuzione dell'Inno d'Italia
I consiglieri regionali lombardi della Lega Nord non hanno partecipato all'esecuzione dell'Inno di Mameli che ha aperto la seduta dell'assemblea al Pirellone, sede della Regione Lombardia. L'unico leghista presente in aula, con cravatta e fazzolettino verde d'ordinanza, era il presidente Davide Boni (nella foto, a braccia conserte e sguardo rivolto al pavimento mentre viene eseguito l'inno nazionale) che, come egli stesso ha spiegato, lo ha fatto solo per il suo "ruolo istituzionale"!. Tutti gli altri leghisti, fra cui gli assessori e Renzo Bossi, sono rimasti alla bouvette a prendere un caffè e a fare colazione. Mentre risuonava l'inno nazionale, come stabilito dalla Legge per i 150 anni dell'Unità d'Italia che solo la Lega Nord non ha votato, il Presidente Formigoni e tutti gli altri consiglieri regionali sono rimasti in piedi dietro i loro banchi, indossando chi una coccarda chi una spilla tricolore.
Come giudicare il comportamento della Lega Nord? Una vergogna, un vero schifo.
Come giudicare il comportamento della Lega Nord? Una vergogna, un vero schifo.
In Emilia-Romagna i controlli sulla radioattività da mensili diventano quotidiani
In Emilia-Romagna sarà quotidiano e non più mensile il monitoraggio delle radiazioni presenti nelle polveri. "Una semplice misura di prevenzione, importante però per garantire quegli standard di sicurezza necessari quando avvengono eventi straordinari, anche se molto distanti da noi", ha commentato Sabrina Freda, assessore regionale all'Ambiente.
La decisione di monitorare quotidianamente la radioattività nell'aria è stata presa dopo le vicende in corso nelle centrali nucleari del Giappone.
La decisione di monitorare quotidianamente la radioattività nell'aria è stata presa dopo le vicende in corso nelle centrali nucleari del Giappone.
Il nucleare è sbagliato, il futuro è delle rinnovabili
Dichiarazione del segretario del Partito Democratico dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini e del responsabile Ambiente ed Energia Alessandro Bratti
“Il piano del governo per riportare il nucleare in Italia è un progetto anacronistico, pericoloso e profondamente sbagliato. Non sono valutazioni dettate dall’emotività suscitata dalla tragedia che ha colpito il Giappone nei giorni scorsi ma nascono da una attenta riflessione che il Partito Democratico porta avanti da oltre un anno. Per questo il PD ha deciso di sostenere il referendum per l’abrogazione della legge sul ritorno al nucleare che si svolgerà nei prossimi mesi.
Il piano del governo è anacronistico, in quanto prevede l’adozione di un pacchetto di tecnologie ormai vecchie e superate. Sarebbe più logico concentrarsi sullo sviluppo di un piano di ricerca che metta al centro le energie rinnovabili, per garantire una produzione sostenibile e per rilanciare la produzione industriale e l’occupazione attraverso il volano della Green economy.
È un piano pericoloso, perché il testo proposto dal governo non presenta alcuna garanzia di sicurezza sia in materia di guasti e incidenti agli impianti sia per quanto riguarda lo smaltimento e lo stoccaggio delle scorie.
Ed è un piano sbagliato, dal momento che fin dal’inizio abbiamo riscontrato il fortissimo centralismo di un governo che ha ignorato le istanze dei cittadini e dei territori agendo in maniera del tutto unilaterale e ha tagliato le gambe, con il decreto Romani, alla nascente filiera della Green economy per favorire le società che gestiscono l’approvvigionamento da fonti fossili e le grandi aziende che si occuperanno della realizzazione degli impianti nucleari.
Il modo per opporsi a tutto questo e rispedire al mittente il piano sul nucleare esiste e si chiama referendum. Di fronte ad un governo che dichiara di voler proseguire lungo la strada dell’atomo nonostante lo stop alla costruzione di nuove centrali recentemente espresso da Germania e Svizzera e alle perplessità dei Paesi di mezza Europa. Di fronte ad una Lega Nord che a Roma si adegua supina alle nefandezze del presidente del Consiglio, in barba alle promesse di federalismo fatte ai cittadini. Il Partito Democratico, anche in Emilia-Romagna, dirà sì all’abrogazione della legge sul nucleare: per l’adozione di fonti pulite e rinnovabili, per la tutela della sicurezza dell’ambiente e dei cittadini, per il futuro del nostro Paese”.
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lunedì 14 marzo 2011
Bersani: "Il PD deve essere un partito di patrioti, autonomisti veri e di riformatori"
Il prossimo 17 marzo "per la prima volta un partito, il PD, andrà all'Altare della Patria: è il nostro omaggio al nostro Paese". Lo ha detto Pier Luigi Bersani, domenica scorsa ad Abano Terme, dove è intervenuto alla chiusura della Scuola di politica del PD padovano.
Bersani ha aggiunto che saranno esposte le bandiere italiane e ricordato ''che la parola 'patriota' è sempre stata legata ai ribelli, ai riformatori, mai legata ai conservatori, e quindi voglio che il Partito democratico sia un partito di patrioti, di autonomisti veri e di riformatori''.
E lo stesso Bersani ad Abano è arrivato esibendo una coccarda tricolore sul risvolto della giacca: "La buona ragione del PD - ha spiegato - si chiama Italia, un'Italia diversa da quella che vediamo. Credo che possa riprendere la su strada nella democrazia nella Costituzione che è la più bella del mondo e per una società più giusta che riesca a crescere e dare lavoro ai nostri giovani".
Bersani ha aggiunto che saranno esposte le bandiere italiane e ricordato ''che la parola 'patriota' è sempre stata legata ai ribelli, ai riformatori, mai legata ai conservatori, e quindi voglio che il Partito democratico sia un partito di patrioti, di autonomisti veri e di riformatori''.
E lo stesso Bersani ad Abano è arrivato esibendo una coccarda tricolore sul risvolto della giacca: "La buona ragione del PD - ha spiegato - si chiama Italia, un'Italia diversa da quella che vediamo. Credo che possa riprendere la su strada nella democrazia nella Costituzione che è la più bella del mondo e per una società più giusta che riesca a crescere e dare lavoro ai nostri giovani".
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Giustizia: l'unica riforma possibile è quella proposta dal PD in parlamento. Alla controriforma della destra e di Berlusconi diciamo NO!
"Sento parlare di dialogo - dice Pier Luigi Bersani, a proposito della "controriforma" della giustizia approvata dal Consiglio dei ministri - ma dialogo è una parola fumosa. Se devo fumare fumo il Toscano. C'è il Parlamento, siamo lì, discutiamo lì".
"Noi - dice Bersani - non siamo d'accordo con i contenuti di questa riforma per un motivo molto semplice: questa riforma porta in mano della maggioranza e del Governo un pezzo essenziale dell'esercizio della Giustizia. In più non siamo d'accordo nel tirare una palla nel vuoto per due anni e mezzo mentre la Giustizia per i cittadini soffre ed ha bisogno di riforme concrete".
Per Bersani serve intervenire sulla "giustizia civile, l'organizzazione giudiziaria, sulla durata dei processi per i cittadini, sul codice penale da riformare, sulle stesse responsabilità dei magistrati; tutte cose sulle quali abbiamo proposte che sono in parlamento: se si vuol discutere partiamo da lì".
"Credo - ha aggiunto Bersani - che il tema giustizia sia stato preso in ostaggio da Berlusconi per esigenze personali e, adesso, anche per esigenze politiche. Cioè sollevare scontri su temi che non riguardano la vita dei cittadini ma che servono a lui per mettersi al centro del ring".
(LEGGI LA PROPOSTA DEL PD PER LA GIUSTIZIA)
"Noi - dice Bersani - non siamo d'accordo con i contenuti di questa riforma per un motivo molto semplice: questa riforma porta in mano della maggioranza e del Governo un pezzo essenziale dell'esercizio della Giustizia. In più non siamo d'accordo nel tirare una palla nel vuoto per due anni e mezzo mentre la Giustizia per i cittadini soffre ed ha bisogno di riforme concrete".
Per Bersani serve intervenire sulla "giustizia civile, l'organizzazione giudiziaria, sulla durata dei processi per i cittadini, sul codice penale da riformare, sulle stesse responsabilità dei magistrati; tutte cose sulle quali abbiamo proposte che sono in parlamento: se si vuol discutere partiamo da lì".
"Credo - ha aggiunto Bersani - che il tema giustizia sia stato preso in ostaggio da Berlusconi per esigenze personali e, adesso, anche per esigenze politiche. Cioè sollevare scontri su temi che non riguardano la vita dei cittadini ma che servono a lui per mettersi al centro del ring".
(LEGGI LA PROPOSTA DEL PD PER LA GIUSTIZIA)
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domenica 13 marzo 2011
Domenica 13 marzo, incontro pubblico del PD per il 150° dell'Unità d'Italia
Alle ore 10.30 di domenica 13 marzo 2011, nella sede del PD casolano (Piazza Oriani 11), si terrà un incontro pubblico per ricordare il 150° anniversario dell’unità nazionale, con l’intervento del Segretario del Circolo, Massimo Barzaglia (“Dall’Unità d’Italia al sogno europeo”) e dei professori Riccardo Albonetti (“Il Risorgimento italiano e la costruzione dell’Unità nazionale: l’Italia tra ‘800 e ‘900”) e Federica Montevecchi (“Il Risorgimento e la Resistenza a fondamento della Costituzione e della democrazia italiana”).
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Il PD di Casola Valsenio aderisce all'invito dell'Amministrazione comunale per l'esposizione del tricolore il 17 marzo
Il Comitato direttivo del PD casolano accoglie con convinzione l'invito dell'Amministrazione comunale alle associazioni di volontariato, alle organizzazioni sindacali e politiche casolane, a condividere e promuovere tra i propri associati l'esposizione nelle case del tricolore italiano, il 17 marzo, 150° anniversario dell'unità d'Italia.A questo proposito il PD invita gli iscritti e gli elettori al banchetto che verrà organizzato venerdì 11, sabato 12 e domenica 13 marzo, in piazza Oriani dove sarà possibile acquistare bandiere e coccarde tricolori.
sabato 12 marzo 2011
Centrali nucleari? No, grazie!
di Giorgio Sagrini
State tranquilli, sono sicure! I sistemi di sicurezza sono infallibili e le tecnologie ultramoderne. Quella di Chernobyl? Era vecchia, antiquata, obsoleta.
Così dicono quelli che, vent’anni dopo il referendum, vorrebbero riaprire le centrali nucleari in Italia.
Quanto si sta verificando in Giappone, dopo il terribile terremoto che ha sconvolto quel Paese, dimostra che non è così, che la destra italiana racconta balle. Il rischio sismico può danneggiare o mettere fuori uso qualunque impianto, qualunque infrastruttura, con danni più o meno gravi, più o meno irreparabili a seconda delle sue caratteristiche strutturali, ma la portata di quel danno per quanto grave e tragica, è limitata. Lo stesso sisma, invece, che colpisse una centrale atomica, provocherebbe effetti terribilmente devastanti, per vastità e durata. Con un pregiudizio e una compromissione grave della vita stessa delle future generazioni e dell’ambiente che le future generazioni riceveranno in eredità.
Non possiamo e non dobbiamo permettere che questo accada.
Bisogna impedire il ritorno del nucleare in Italia.
Bisogna farlo con il voto nel referendum di giugno, dicendo sì all'abrogazione del programma nucleare del governo di destra (PdL e Lega Nord) e bisogna farlo manifestando e protestando contro le recenti decisioni dello stesso governo di destra (PdL e Lega Nord) che colpiscono sciaguratamente il settore delle energie rinnovabili.
Quindi, no alle centrali nucleari, sì alle caldaie a cippato, sì alle biomasse, sì ai pannelli fotovoltaici, si alle pale eoliche, si al geotermico, si all’idrolettrico, si al solare termodinamico, sì alle energie prodotte da fonti rinnovabili. Sì a un futuro libero dalla paura e dal bisogno.
PS.: ...dedicato a chi dice che non c'è differenza tra destra e sinistra!
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venerdì 11 marzo 2011
17 Marzo: l'Unità d'Italia ed i cattolici.
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| La breccia di Porta Pia (Roma, 20 settembre 1870) |
di Giacomo Giacometti
Il Segretario del nostro circolo PD ci invita a pubblicare sul sito le nostre riflessioni sula Festa del 17 Marzo per l'Unità d’Italia
Aderendo all'invito debbo premettere che non essendo nè giornalista nè storico potrò esprimere opinioni non esattamente aderenti all'argomento oppure fuori contesto storico, e quindi non condivise.
Sento però il desiderio di intervenire dopo avere assistito per mesi a dispute tra storici e politici che da un lato tendevano a sminuire il valore (per me non solo simbolico) della ricorrenza del 150° anniversario della dichiarazione dell'Unità d'Italia e dall'altro ad usarla per giudicare i buoni e cattivi protagonisti del Risorgimento, assegnando agli uni il diritto alla esclusività dei festeggiamenti e agli altri la condanna per il presunto mancato impegno profuso per realizzare l'obiettivo.
(CONTINUA)
("Appello ai Liberi e Forti" di Don Luigi Sturzo)
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Giappone devastato dallo tsunami
Violento terremoto, scosse fino a 8,9 Richter. A Tokyo crolli e vittime. Allarme maremoto nell'Oceano Pacifico. Disastro sulla costa, la polizia: "A Sendai 200-300 corpi sulla spiaggia". E' probabile che siano più di 1.000 le vittime di terremoto e tsunami. Gli Stati Uniti hanno fornito al Giappone ampie quantità di liquido di raffreddamento nucleare, destinato alla centrale danneggiata dal terremoto di oggi. Lo riporta l'agenzia Kyodo. Duemila evacuati vicino alla centrale atomica. Travolta nave, disperso treno. Esplosione in raffineria. Chiusi aeroporti, limitati servizi telefonici. Il governo chiede aiuto ai militari Usa, Obama: "Siamo pronti". La Banca Mondiale è pronta ad aiutare il governo e il popolo giapponese. Lo comunica lo stesso istituto di Washington, sottolineando di aver una "grande esperienza" nella gestione delle catastrofi naturali. (da La Repubblica)
giovedì 10 marzo 2011
Il Prefetto Corda in visita a Casola
Prima visita ufficiale del nuovo prefetto di Ravenna, Bruno Corda nell'alta valle del Senio. Nella mattinata di oggi il prefetto, accompagnato dal suo capo di gabinetto, Mara Panunti, è stato accolto nei palazzi comunali di Casola Valsenio e Riolo Terme. Il giro conoscitivo del territorio è partito da Casola Valsenio dove il prefetto Corda ha incontrato oltre ai rappresentanti delle forze dell'ordine, il sindaco Nicola Iseppi con il quale si è intrattenuto per uno scambio di impressioni sui temi maggiormente legati alla gestione amministrativa del territorio.
Iseppi ha fatto presente al prefetto «la necessità di un'attenzione forte e concreta da parte dello Stato per l'assetto idrogeologico del territorio che in più occasioni ha portato gravi danni alla viabilità e all'economia del territorio». Per il primo cittadino casolano «importante è quindi che si riesca quanto prima a sbloccare alcune richieste di finanziamento per interventi di messa in sicurezza delle strade, delle infrastrutture e quindi del territorio nel suo insieme».
Iseppi ha fatto presente al prefetto «la necessità di un'attenzione forte e concreta da parte dello Stato per l'assetto idrogeologico del territorio che in più occasioni ha portato gravi danni alla viabilità e all'economia del territorio». Per il primo cittadino casolano «importante è quindi che si riesca quanto prima a sbloccare alcune richieste di finanziamento per interventi di messa in sicurezza delle strade, delle infrastrutture e quindi del territorio nel suo insieme».
Il PD non molla. Sulle rinnovabili iniziativa dei Deputati Democratici
"Ho mandato una lettera al presidente Fini per chiedere che modifichi l'ordine dei lavori dell'Aula della prossima settimana e metta al voto una nostra mozione che impegna il governo a cambiare il decreto legislativo sulle energie rinnovabili".
Lo ha annunciato il capogruppo del PD alla Camera Dario Franceschini durante un incontro, a Montecitorio, con alcuni imprenditori del settore.
Dopo l'approvazione del decreto con cui vengono ridotte le agevolazioni previste per l'installazione di impianti per la produzione di energia rinnovabili il PD, dunque, chiederà al Governo di modificare il provvedimento "per non lasciare nell'incertezza - spiega Franceschini - un settore fondamentale per l'economia del Paese".
Lo ha annunciato il capogruppo del PD alla Camera Dario Franceschini durante un incontro, a Montecitorio, con alcuni imprenditori del settore.
Dopo l'approvazione del decreto con cui vengono ridotte le agevolazioni previste per l'installazione di impianti per la produzione di energia rinnovabili il PD, dunque, chiederà al Governo di modificare il provvedimento "per non lasciare nell'incertezza - spiega Franceschini - un settore fondamentale per l'economia del Paese".
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Un altro passo avanti nella diffusione delle energie rinnovabili: il 15 marzo si inaugura la caldaia a legno cippato della scuola
Martedì 15 marzo 2011, alle ore 11.00 nella scuola elementare e media in Via Santa Martina, si terrà la cerimonia di inaugurazione della caldaia a cippato (progetto finanziato al 70% dal Programma regionale di sviluppo rurale), realizzata dal Comune di Casola Valsenio e dalla Società Esco "Senio Energia".
Interverranno, il Sindaco di Casola Valsenio Nicola Iseppi, l'Assessore regionale all'agricoltura Tiberio Rabboni, l'Assessore provinciale all'agricoltura Libero Asioli, l'Assessore comunale alla pubblica istruzione Milena Barzaglia e il progettista dell'impianto Andrea Montuschi.
Interverranno, il Sindaco di Casola Valsenio Nicola Iseppi, l'Assessore regionale all'agricoltura Tiberio Rabboni, l'Assessore provinciale all'agricoltura Libero Asioli, l'Assessore comunale alla pubblica istruzione Milena Barzaglia e il progettista dell'impianto Andrea Montuschi.
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Sulle energie rinnovabili PdL e Lega Nord hanno toccato il fondo ...del barile. Il PD si batterà per fare tornare indietro il Governo
Nota del segretario del Partito Democratico dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini e del responsabile Ambiente ed Energia Alessandro Bratti sull’approvazione del “decreto Romani”
“L’approvazione del decreto di legge proposto dal ministro per lo Sviluppo Economico, Paolo Romani, è la triste conclusione del processo di delegittimazione messo in atto dal governo contro le fonti rinnovabili. Un simile provvedimento avrà conseguenze devastanti sul sistema di tutela ambientale del nostro Paese e metterà in ginocchio la nascente filiera della Green Economy con la conseguente perdita di migliaia di posti di lavoro e milioni di euro di investimenti.
Lega Nord e PdL hanno veramente toccato il fondo. Il fondo del barile, visto che il decreto favorisce l’utilizzo, per l’approvvigionamento energetico, delle fonti fossili (petrolio e gas) a scapito di quelle rinnovabili, lasciando, oltretutto, la porta aperta all’adozione del nucleare. Ancora una volta il governo dimostra di ragionare in termini di mero profitto, garantendo favori ai “soliti noti” e infischiandosene dei cittadini, della salvaguardia dei territori, del lavoro, della ricerca e dell’ambiente. In particolare, lascia perplessi il comportamento della Lega Nord che nonostante i proclami sul federalismo, si rende complice di un provvedimento che avrà ricadute pesantissime sul sistema delle economie locali, specie in territori virtuosi come l’Emilia-Romagna.
Per questo il PD, insieme alle associazioni di settore, parteciperà a Roma alla manifestazione in favore delle energie rinnovabili, si batterà in tutte le sedi affinché il governo torni sui propri passi.
Se il decreto non sarà modificato, infatti, ogni speranza di un futuro più sostenibile per il nostro Paese è destinata ad annegare in una chiazza di nero petrolio”.
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martedì 8 marzo 2011
VIVISPERABALLA
In occasione della Festa della Donna, sabato 12 marzo, alle ore 20,30 nella Sala Don Guidani, si terrà una serata d'incontro e musica intitolata significativamente "VIVISPERABALLA" sull'esperienza dell'uscita dalla malattia oncologica.
All'incontro - promosso dall'Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Casola e dalla Compagnia della Melagrana - interverranno il dott. Stefano Tamberi, direttore UO Oncologia di Faenza, la psicologa e psicoterapeuta Elena Samorì a cui faranno seguito testimonianze dirette di storie vissute da parte di alcune donne. Seguiranno interventi musicali della Chiarazula orchestra e di Dj Niko.
Chiuderà l'incontro un buffet.
L'ingresso alla serata è libero e tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.
All'incontro - promosso dall'Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Casola e dalla Compagnia della Melagrana - interverranno il dott. Stefano Tamberi, direttore UO Oncologia di Faenza, la psicologa e psicoterapeuta Elena Samorì a cui faranno seguito testimonianze dirette di storie vissute da parte di alcune donne. Seguiranno interventi musicali della Chiarazula orchestra e di Dj Niko.
Chiuderà l'incontro un buffet.
L'ingresso alla serata è libero e tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.
Milena Dalprato lascia il Consiglio comunale. Le subentra Giuliano Visani
Gli impegni di lavoro e il trasferimento della residenza a Faenza hanno indotto il consigliere Milena Dalprato a interrompere anzitempo il suo incarico nel Consiglio comunale di Casola e nel Consiglio dell'Unione dei Comuni dell'Appennino Faentino. Nella prossima seduta consigliare - pevista entro marzo - oltre alla formale comunicazione delle avvenute dimissioni, si procedeà alla surroga del consigliere dimissionario con l'ingresso in Consiglio comunale di Giuliano Visani, che nelle consultazioni amministrative del giugno 2009 è risultato il primo dei non eletti della maggioranza consigliare "Uniti per Casola".
Giuliano Visani ha aderito al comitato fondatore del Partito democratico di Casola Valsenio nel 2007 divenendo componente del Comitato direttivo. E’ stato successivamente nominato vice-segretario del Circolo democratico di Casola Valsenio e responsabile delle politiche ambientali e delle adesioni.
Il segretario casolano del PD, Massimo Barzaglia ha rivolto il ringraziamento suo e del Circolo PD "a Milena Dalprato per l’impegno profuso nella scorsa legislatura e sino a questo momento" e, a Giuliano Visani "l'augurio di un buon lavoro nel nuovo incarico di rappresentanza politica, auspicando che il Sindaco e i componenti della Giunta comunale si avvalgano delle sue specifiche competenze professionali, per un proficuo supporto politico e amministrativo su tematiche prioritarie nella nostra agenda politica, quali la tutela e qualità ambientale, lo sviluppo sostenibile e le energie rinnovabili".
Un laboratorio/scuola dedicato alla creatività delle donne
L'Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Casola Valsenio organizza un Laboratorio/Scuola della Creatività nella Sala "Nolasco Biagi" (Biblioteca comunale).
La partecipazione ai corsi è gratuita e si svolgeranno nelle serate di martedì 15 e giovedì 17 marzo (dalle ore 20,30 alle 22,00). Le attività proposte saranno: decorazioni, biglietti pasquali e lavori con lana e cotone.
Verrà allestita inoltre una mostra sul "Il corredo della donna". Si potranno ammirare componenti di corredi realizzati all'inizio del '900 e strumenti di lavoro per ricami, cucito e lane.
La partecipazione ai corsi è gratuita e si svolgeranno nelle serate di martedì 15 e giovedì 17 marzo (dalle ore 20,30 alle 22,00). Le attività proposte saranno: decorazioni, biglietti pasquali e lavori con lana e cotone.
Verrà allestita inoltre una mostra sul "Il corredo della donna". Si potranno ammirare componenti di corredi realizzati all'inizio del '900 e strumenti di lavoro per ricami, cucito e lane.
Tre incontri per conoscere e apprezzare le tisane del Giardino delle Erbe
Il Comune di Casola valsenio, in collaborazione con il Giardino delle Erbe "A. Rinaldi Ceroni", propone tre serate con degustazione delle tisane del Giardino delle erbe.
- Sabato 12 marzo 2011, ore 21.00 al Ristorante “Fava” (Via G. Cenni, 70 tel.054673908) con la presentazione di Beppe Sangiorgi,
- Giovedì 17 marzo 2011, ore 21.00 al Ristorante “Rintocchi e Sapori”, (Via G. Matteotti, 59 tel. 054673729) con la presentazione di Beppe Sangiorgi;
- Venerdì 25 marzo 2011 – ore 21,00 al Ristorante “Al Parco”, (Via del Senio 5/A tel.054673806) con la presentazione di Sauro Biffi.
- Sabato 12 marzo 2011, ore 21.00 al Ristorante “Fava” (Via G. Cenni, 70 tel.054673908) con la presentazione di Beppe Sangiorgi,
- Giovedì 17 marzo 2011, ore 21.00 al Ristorante “Rintocchi e Sapori”, (Via G. Matteotti, 59 tel. 054673729) con la presentazione di Beppe Sangiorgi;
- Venerdì 25 marzo 2011 – ore 21,00 al Ristorante “Al Parco”, (Via del Senio 5/A tel.054673806) con la presentazione di Sauro Biffi.
domenica 6 marzo 2011
Superficialità o malafede?
Il sito casolano del PdL ha dato rilievo alla dichiarazione del consigliere provinciale PdL, Vincenzo Galassini che, con riferimento alla lettera dell’ASL sul consenso all’uso dei dati personali, denuncia come “certamente (!!!) la modalità di restituzione (dei moduli – ndr) danneggia chi abita nei piccoli Comuni della provincia in quanto il modulo va riconsegnato solo nei presìdi di Ravenna, Lugo e Faenza”.
Dopo avere denunciato “la scarsa sensibilità” del direttore e dei funzionari dell’AUSL, Galassini evidenzia – con non celata indignazione – le conseguenze e i disagi imposti ai residenti dei piccoli Comuni “da una procedura centralistica e burocratica all’eccesso”.
Anche il sito del PdL casolano si pronuncia decisamente a sostegno delle tesi del consigliere pidiellino: “Ancora una volta non sono le strutture che si pongono al servizio dei cittadini, ma i cittadini che devono risolvere l’insipienza burocratica e operativa delle strutture”.
Peccato, per il PdL casolano e per Vincenzo Galassini, che il motivo di tanta indignazione non sia vero.
Per riconsegnare i moduli non c’è bisogno di andare a Faenza o a Ravenna. Basta andare in Farmacia (Farmacup), a Casola. E’ scritto chiaramente nella lettera che tutti i cittadini hanno ricevuto. Bastava leggerla!
"Berlusconi dimettiti". Firma on line la petizione del PD ...e domenica 13 marzo in piazza Oriani a Casola Valsenio
Presidente Berlusconi,
lei ha disonorato l'Italia agli occhi del mondo, non ha più la credibilità per chiedere agli italiani un impegno per il cambiamento e con la sua incapacità a governare sta facendo fare al Paese solo passi indietro.
Lei dunque se ne deve andare via.
L'Italia ha bisogno di guardare oltre, per affrontare finalmente i suoi problemi: la crescita, il lavoro, un fisco giusto, una scuola che funzioni, una democrazia sana.
Noi dobbiamo dare una prospettiva di futuro ai giovani. Con la sua incapacità a governare e con l'impaccio dei suoi interessi personali lei è diventato un ostacolo alla riscossa dell'Italia. Per questo presidente Berlusconi lei si deve dimettere.
L'Italia ce la può fare, dispone di energie e di risorse positive. E' ora di unire tutti coloro che vogliono cambiare. E' ora di lavorare tutti insieme per un futuro migliore.
(per la firma online clicca qui)
lei ha disonorato l'Italia agli occhi del mondo, non ha più la credibilità per chiedere agli italiani un impegno per il cambiamento e con la sua incapacità a governare sta facendo fare al Paese solo passi indietro.
Lei dunque se ne deve andare via.
L'Italia ha bisogno di guardare oltre, per affrontare finalmente i suoi problemi: la crescita, il lavoro, un fisco giusto, una scuola che funzioni, una democrazia sana.
Noi dobbiamo dare una prospettiva di futuro ai giovani. Con la sua incapacità a governare e con l'impaccio dei suoi interessi personali lei è diventato un ostacolo alla riscossa dell'Italia. Per questo presidente Berlusconi lei si deve dimettere.
L'Italia ce la può fare, dispone di energie e di risorse positive. E' ora di unire tutti coloro che vogliono cambiare. E' ora di lavorare tutti insieme per un futuro migliore.
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