
di Milena Barzaglia (Assessore al Bilancio del Comune di Casola Valsenio)
IL GOVERNO "TRATTIENE" 43.000 EURO CHE APPARTENGONO AL COMUNE DI CASOLA VALSENIO
Per fare l'accertamento dell’entrata relativa al 2007 si è preso a riferimento l'importo definitivamente incassato nel 2005 (ultimo esercizio chiuso) pari a €. 139.114,54. Sulla base di ciò si è calcolata la presumibile entrata corrispondente all’aliquota del 2007 (0,8%) ottenendo una stima di entrata pari a €. 222.583,28.
Nel 2008 lo Stato (che riceve i versamenti dell’addizionale IRPEF trattenuta ai contribuenti casolani) ha versato al Comune un “acconto” di €. 127.663,36 con una differenza ancora da incassare di €. 94.919,92.
Nel 2009 poi (sempre con riferimento al 2007) è stato versato un altro acconto di 66.269,94, con un credito residuo del Comune di €. 28.649,98. Nel gennaio 2010, invece, è stato comunicato al Comune che il saldo definitivo del 2007 era di “soli” € 11.739,37!
Così, senza alcuna spiegazione, il Governo ha fatto “sparire” € 16.910,61, che appartengono al Comune di Casola Valsenio e che i contribuenti casolani hanno versato perché andassero nelle casse del Comune.
Ma non finisce qui. La sottrazione di fondi è ancora maggiore se si considera che il gettito dell’addizionale dello 0,8% sull'imponibile IRPEF 2007 (€ 31.150.781,00), è in realtà pari a € 249.206,25: la differenza tra quanto dovuto e quanto versato dallo Stato è dunque di ben € 43.533,58.
No, non è questo il “federalismo fiscale” a cui aspiriamo! Il Governo non può “fare la cresta” sulle risorse che appartengono ai Comuni. Chiediamo che ciò che ci spetta ci venga restituito.
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