mercoledì 31 marzo 2021

L’ASSEGNO UNICO PER I FIGLI E’ LEGGE - Dal PD una rivoluzione per l’Italia



FINO A 250 EURO AL MESE E MAGGIORAZIONE PER I FIGLI DISABILI

L'assegno unico è robusto, equo, semplice, universale, continuo 

  • Per contrastare la denatalità.
  • Per favorire la genitorialità e sostenere le famiglie.
  • Per ridurre le diseguaglianze e la povertà minorile
  • Per rinforzare la previdenza, i consumi, la crescita
  • Per dare una speranza al Paese.

La legge approvata dal Parlamento ha l’obiettivo di riordinare, semplificare e potenziare le misure a sostegno dei figli a carico attraverso l’assegno unico e universale, al fine di favorire la natalità e sostenere la genitorialità.

Il testo base sul quale ha lavorato la Commissione Affari sociali è quello presentato dal Partito Democratico, a prima firma Delrio.

Questo testo rappresenta una delle due colonne delle iniziative legislative a favore della famiglia, l’altra è rappresentata dal Family Act, che si concentrerà in misura maggiore sui servizi alle famiglie.

L’assegno unico è destinato a sostituire le detrazioni fiscali e gli assegni familiari per figli a carico, nonché le altre misure di sostegno alla natalità attualmente previste.

L’assegno mensile è riconosciuto per ciascun figlio a carico ed è corrisposto dal settimo mese di gravidanza fino al compimento del diciottesimo anno di età. 

È maggiorato a partire dal terzo figlio. 

Dai diciotto ai ventuno anni, l’importo dell’assegno è inferiore a quello per i minorenni ed è concesso soltanto a determinate condizioni, ad esempio se il giovane frequenta un corso di laurea o un tirocinio oppure svolge il servizio civile universale.

Per favorirne l’autonomia, l’assegno può essere corrisposto direttamente al figlio maggiorenne.

Ai figli con disabilità spetta un assegno maggiorato, rispetto agli importi riconosciuti ai figli minorenni e maggiorenni, in misura non inferiore al 30 per cento e non superiore al 50 per cento, secondo le condizione di disabilità. L’assegno ai figli disabili a carico viene corrisposto, senza maggiorazione, anche dopo il compimento del ventunesimo anno di età.

L’assegno unico e universale è concesso oltre che attraverso una erogazione mensile di denaro anche in forma di credito di imposta.

Un organismo, aperto alla partecipazione delle associazioni a tutela della famiglia maggiormente rappresentative, avrà il compito di monitorare l’attuazione e verificare l’impatto dell’assegno.

SONO TRE GLI AGGETTIVI che sintetizzano questa proposta:

·       Semplice, perché finalmente si mette fine alla variegata e confusa giungla di sussidi, bonus e assegni.

·       Equa, perché modulata sulle soglie dell’ISEE, è destinata a tutti a prescindere dalla condizione lavorativa.

·       E infine continuativa, perché è una misura strutturale, che inizia a decorrere dal settimo mese di gravidanza fino a ventuno anni.

Una riforma epocale, paragonabile alla riforma agraria nel secondo dopoguerra o all’istituzione del Servizio sanitario nazionale nel 1978.

Una riforma coerente con gli indirizzi della Costituzione italiana, che è orientata nella tutela della promozione della famiglia, della natalità e, in modo particolare, delle famiglie numerose.

UNA BREVE CRONISTORIA PER FARE CHIAREZZA

Come è facilmente evincibile dalle foto dei documenti allegati tutti riscontrabili sul sito di Governo e Senato:

- La proposta di Legge fu presentata nel 2014 al Senato a prima firma Stefano Lepri (PD) al Senato, A.S. 1473 del 30 aprile 2014 appunto;

- Fu ripresentata nel 2018, migliorata nel testo, a prima firma Delrio (capogruppo PD) e seconda Lepri (Pd) con l’A.C. 687 il 4 giugno 2018; 

- Il 19 ottobre 2019 il testo viene presentato alla Leopolda;

- Il 9 ottobre 2019 viene presentato l’A.C. 2155 a prima firma Gelmini ed il 11 novembre 2019 viene presentato l’A.C. 2249 a prima firma Locatelli, che vengono assorbiti nella discussione del disegno di Legge A.C. 687 che rimane il Testo base su cui si è discusso e lavorato;   

- L’11 giugno 2020 il Governo approva il Family Act che contiene anche l’assegno unico universale, ma questo provvedimento camminerà sul testo dell’A.C. 687 che a giorni sarà approvato in prima lettura alla Camera;

- Il 21 luglio 2020 il testo viene approvato alla Camera e trasmesso al Senato il 23 luglio 2020 ed incardinato come A.S. 1892 a cui viene abbinato anche l’A.S. 472 che era stato presentato al Senato il 4 giugno 2018;

- La legge di Bilancio 2021 stanzia le risorse con cui attuare la misura dell’ASSEGNO UNICO E UNIVERSALE;

- il 30 marzo 2021 il Senato approva in via definitiva il provvedimento;

- Il primo luglio entrerà in vigore.

giovedì 18 marzo 2021

LE PROPOSTE DEL PD PER IL FUTURO DELL'ITALIA: AL VIA LA CONSULTAZIONE IN TUTTI I CIRCOLI PD D'ITALIA


Il Segretario nazionale Enrico Letta ha promosso una consultazione nazionale, rivolta ai Circoli del Partito Democratico, che coinvolga l’intera comunità del Partito Democratico sulle idee, le proposte e le analisi espresse nella sua relazione all’Assemblea nazionale del 14 marzo scorso.

Per raccogliere opinioni, contributi, proposte su ognuno dei 20 punti affrontati è convocata l’

ASSEMBLEA degli iscritti

che si terrà in videoconferenza sulla piattaforma ZOOM, 

MERCOLEDI 24 MARZO

ALLE ORE 20.30

Il link per accedere alla riunione in videoconferenza, verrà inviato via email, e anche tramite WHATSAPP o SMS.  In mancanza di comunicazioni, per ricevere il link, si può contattare il numero di telefono: 3388416691

CLICCA QUI PER SCARICARE IL DOCUMENTO CON I 20 PUNTI OGGETTO DELLA CONSULTAZIONE


domenica 14 marzo 2021

L’Assemblea nazionale PD ha eletto Enrico Letta nuovo Segretario del Partito Democratico


Con 860 voti a favore, 2 contrari e 4 astenuti l’Assemblea nazionale del PD ha eletto Enrico Letta, Segretario nazionale del Partito Democratico.

“La candidatura di Enrico Letta alla segreteria nazionale del PD è stata sottoscritta da 713 membri dell’Assemblea nazionale del Partito Democratico”, lo ha annunciato la presidente del partito, Valentina Cuppi, alla ripresa dei lavori, lasciando la parola a Letta.

“Mi candido a nuovo segretario ma so che non vi serve un nuovo segretario: vi serve un nuovo PD. Dobbiamo essere progressisti nei valori, riformisti nel metodo e radicali nei nostri comportamenti.

Io scelgo il partito perché ritengo che questa sia la sfida essenziale per l’Italia ma anche per l’Europa. Dobbiamo fare un partito con le porte aperte. Io arrivo da persona libera che ha imparato che la vita è molto bella ed è piena di sorprese. Lascio tutti gli incarichi che avevo con retribuzione ma tengo la presidenza, non retribuita della fondazione Delors. Non arriva qui un segretario sulle ali dell’esaltazione di quelli che lo osannano. Sono qui per fare le cose. E citando Nino Andreatta: ‘Non c’è nulla di più sovversivo della verità'”.

“Sono stati giorni complessi e complicati. Ringrazio e saluto Nicola Zingaretti: a lui mi lega lunga e grande amicizia. Un rapporto importante di sintonia. Abbiamo fatto tante cose insieme e tante cose insieme faremo. Ti ringrazio di avermi cercato, lavoreremo insieme, è un onore succederti. Abbiamo un carattere abbastanza simile, ci capiamo al volo”.

L’anno più buio della storia repubblicana

“Questo è l’anno più buio della storia repubblicana. E’ scesa la speranza di vita. Gli anziani soli, lo smarrimento, le famiglie che hanno perduto i loro cari. Il mio pensiero va ai 100 mila morti negli ultimi 12 mesi a causa del Covid. Il mio pensiero va a tutti coloro che hanno svolto una funzione fondamentale”, ha aggiunto ricordando che “in questo periodo terribile sono nati anche tanti segnali di speranza”.

“Il mio pensiero va al personale sanitario, ai rappresentanti dello stato, la loro dedizione è stata ed è fondamentale. Penso al mezzo milione di italiani che hanno perso il lavoro, a loro noi guardiamo cercando le migliori soluzioni per il loro futuro”, ha aggiunto.

“Mi viene in mente la frase di Papa Francesco che dice che vorrebbe un mondo che sia un abbraccio fra giovani e anziani”. E ancora: “Da solo nessuno si salva. Ce lo ha detto il Papa. “Noi siamo per il primato della scienza, la collaborazioni tra Paesi e istituzioni. L’immagine di Mattarella, il Presidente della Repubblica a cui va il mio saluto più affettuoso, che si vaccina in coda è l’immagine della speranza”.

“Noi siamo vicini alla liberazione. Sappiamo che fino all’estate ci aspetteranno nuovi lutti e sofferenze. Ma siamo di fronte a uno sforzo finale e speriamo che la liberazione che avverrà, avverrà grazie alla scienza, al vaccino e alla cooperazione tra Paesi, ricercatori e istituzioni”.

Donne

“Quello della rappresentanza di genere è un problema non solo nostro. E’ un problema generale ed è un problema assurdo. Ieri sera mi è arrivata la notizia assurda che la candidatura di Cecilia Malmstrom a capo dell’Ocse è saltata. Lo stesso fatto che sia qui io e non una segretaria donna dimostra che esiste un problema sulla parità di genere. Io metterò al centro il tema delle donne“.

Parole d’ordine partecipazione e giovani

“Domani presenterò un vademecum di idee che verrà inviato ai Circoli per aprire una discussione nelle prossime settimane. La discussione – ha poi chiarito-  proseguirà anche nella prossima Assemblea nazionale del partito, chiamata a fare una sintesi.

La parola chiave è partecipazione, se mi eleggerete sulla partecipazione lavorerò come segretario”. E poi l’idea di mettere insieme l’anima e il cacciavite. “La nostra politica deve essere questo. Metterle insieme e non staccarle mai. Se siamo solo anima, non possiamo cambiare le cose. Dobbiamo sapere qual è la vite da girare. A usare questa immagine, ha aggiunto Letta, sono stati Romano Prodi e Jacques Delors“.

Giovani

“I giovani saranno al centro della mia azione, ed in particolare sui temi della scuola e dell’istruzione. Non dobbiamo lasciare indietro nessuno e consentire a tutti di completare gli studi. Dobbiamo investire sulla modernizzazione mettendo i giovani al centro”, ha chiarito ricordando che “dobbiamo essere il partito che fa parlare i giovani e non che parla dei giovani. Solo se coinvolgeremo i giovani potremo dire di aver vinto. Se non ce la farò avrò perso la mia sfida qui. Per questo voglio mettere insieme un’università democratica, mettere insieme tutte le energie e le forze che abbiamo. Sarebbe molto importante che questo del governo Draghi, sia il periodo per far nascere la normativa di civiltà dello Ius soli, che io rilancerò. Voglio fare una battaglia sul voto ai 16enni, anche se è una battaglia divisiva, complicata, ma dobbiamo allargare il peso dei giovani nella società”.

Europa

“L’Europa è la nostra casa e l’Europa del 2020 è quella che ci piace con al centro la solidarietà il lavoro ed il pilastro sociale. Ma dobbiamo cambiare ancora l’Europa e fare quelle scelte che migliorino la democrazia europea. Il Next Generation Eu è il primo impegno sul fronte Europeo: noi dobbiamo fare una battaglia perchè il patto di stabilità europeo può essere basato su criteri solo finanziari o basato sui criteri della sostenibilità, verde e sociale. Altro grande impegno è quello dell’Europa Sociale. Non dobbiamo lasciare nessuno da solo, il mondo degli esclusi è quello su cui dobbiamo lavorare di più. L’Europa dei diritti è il nostro orizzonte e il nostro tratto distintivo”. Inoltre ha ribadito l’impegno del PD nei confronti di Patrick Zaki: “Vogliamo che diventi cittadino italiano e cittadino europeo: riteniamo che questo sia un segnale fortissimo ad un Paese che ha violato i diritti e che ha portato alla morte di Giulio Regeni, e su questo faremo una battaglia fino in fondo”.

PD partito delle prossimità sui territori

“Il dialogo sociale è venuto meno, riaprirò un colloquio con i rappresentanti delle imprese e dei corpi intermedi. Dobbiamo riaffermarci come partito della prossimità sui territori. Siamo diventati il partito della Ztl, dobbiamo sfidare la Lega sul territorio. Il territorio sarà il nostro campo da gioco. A cominciare dalla montagna, e da quelle montagne colpite dal terremoto”, ha aggiunto. “Darò a un membro della mia segreteria la responsabilità delle politiche di Prossimità, missione trasversale che riguarderà tutti i temi”, ha annunciato.

Il PD per un nuovo centrosinistra

“Dobbiamo pensare che abbiamo vinto e governato quando abbiamo fatto coalizione. Quando siamo andati per conto nostro abbiamo perso. Nel 1996 e nel 2006, eravamo guidati da Prodi. La coalizione è fondamentale: io ci credo. Ad aprirsi ci si guadagna sempre. Dobbiamo costruire un nuovo centrosinistra, su iniziativa e leadership del PD. Parlerò nelle prossime settimane parlerò con tutti. L’incontro col Cinque stelle guidato da Conte lo dobbiamo fare, sapendo che non sappiamo ancora come sarà quel M5s. Arriveremo con rispetto e attenzione a quel momento, un rispetto e attenzione che deve essere tipica del nostro partito. Dobbiamo avere filo da tessere, con logica espansiva. E’ un percorso difficile e molto ambizioso. Il Pd non farà mai un piccolo partito, deve avere l’ambizione di guidare una coalizione. Il primo test sono le amministrative ma il nostro obiettivo sono le politiche del 2023″.

Infine Letta ha concluso il suo intervento: “Mi hanno scritto che è impegnativo guidare questo partito e lo è ancora di più chiamandosi Enrico. Io sento profondo questo impegno, difficile e complesso, e lo intendo portare avanti con senso del limite, decoro e rispetto”.

venerdì 5 marzo 2021

8 MARZO – GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA - Il Comune di Casola organizza una mostra fotografica online


Da lunedì 8 a domenica 14 marzo, online sulla pagina Facebook e sito del Comune di Casola Valsenio, “La storia è donna” - mostra fotografica.

L'Amministrazione Comunale - Assessorato alle Politiche di Genere, presenta una mostra sulle donne che hanno cambiato in un modo o nell'altro la storia del mondo.

Verranno pubblicate immagini con foto e una breve descrizione delle vite di grandi figure femminili che più di altre hanno inciso sulla storia dell'umanità, spesso messe ingiustamente in ombra dalla narrazione storica.

Purtroppo, per le restrizioni imposte dalla pandemia da Covid-19, non si potranno organizzare eventi in presenza, per cui si è pensato di ricorrere a una diversa modalità per celebrare ricordare una data, l’8 marzo, che la comunità internazionale ha deciso di dedicare alle donne, per ricordare sia le conquiste sociali, economiche e politiche verso la piena parità dei diritti, sia le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono state e sono ancora oggetto in molte parti del mondo. 

A partire dall'8 marzo 2021, Giornata internazionale della Donna, si potrà sfogliare l'album con le immagini della MOSTRA sulla pagina Facebook del Comune di Casola Valsenio.

https://www.facebook.com/comunecasolavalsenio/ 

e sul sito del Comune di Casola Valsenio

http://www.comune.casolavalsenio.ra.it/


🔴🔴 COVID 19: DA LUNEDI' 8 MARZO A DOMENICA 21 MARZO TUTTA LA ROMAGNA IN ZONA ROSSA

A causa del pericoloso aumento di contagi negli ultimi giorni in tutta la Romagna, il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini ha preso la decisione di rendere tutta la Romagna zona rossa a partire da lunedì 8 marzo. La relativa ordinanza sarà firmata tra domani e dopodomani. Questi i principali provvedimenti relativi alle zone rosse. 

➡️SPOSTAMENTI

❌Vietati tutti, salvo quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o ragioni di salute.

✅È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

➡️ISTRUZIONE

❌Sospese le attività dei servizi educativi dell’infanzia (0 – 6) e quelle delle scuole di ogni ordine e grado si svolgono esclusivamente con modalità a distanza.

✅Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l'uso di laboratori o in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l'effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni speciali, garantendo il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata.

❌Sospesa la frequenza delle attività delle università e delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, fermo il proseguimento di tali attività a distanza.

➡️ATTIVITÀ COMMERCIALI

❌Sospese le attività commerciali al dettaglio.

✅Restano aperte quelle di vendita di generi alimentari e di prima necessità.

❌Chiusi i mercati, ✅salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici.

✅Aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie.

➡️SERVIZI DI RISTORAZIONE

❌Sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie).

✅Consentita la ristorazione con consegna a domicilio, nonché fino alle 22 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Per i bar (e altri esercizi simili senza cucina) l’asporto è consentito solo fino alle 18.

➡️SERVIZI ALLA PERSONA

✅Consentiti solo quelli di lavanderia, tintoria, pompe funebri.

❌Sospesi quelli di parrucchieri, barbieri, tatuatori, centri estetici e simili.

➡️ATTIVITÀ MOTORIA E ATTIVITÀ SPORTIVA

❌Anche se svolte in centri sportivi all'aperto, sono sospese tutte le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali.

❌Sospesi lo svolgimento degli sport di contatto, le attività formative di avviamento relative agli stessi nonché tutte le gare, le competizioni e le attività connesse, anche se aventi carattere ludico-amatoriale.

❌Sospesi tutti gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva.

✅Consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di mascherina.

✅Consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all'aperto e in forma individuale.

➡️MOSTRE/MUSEI/BIBLIOTECHE

❌Sospesi le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura.

✅Nelle biblioteche i servizi sono offerti su prenotazione.

❌Sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto.

‼️ULTERIORI INFORMAZIONI SUL SITO DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA

https://www.regione.emilia-romagna.it/

giovedì 18 febbraio 2021

L'Assemblea PD del 19 febbraio, avverrà in VIDEOCONFERENZA e non in presenza

Alle iscritte e agli iscritti del Circolo PD di Casola Valsenio. 

Considerata la situazione sanitaria e per evitare rischi da contatto, l'Assemblea PD di domani sera, venerdì 19 febbraio ore 20.00, sul BILANCIO COMUNALE 2021, non avverrà in presenza ma a distanza, in VIDEOCONFERENZA sulla piattaforma ZOOM.

Il link di collegamento è stato inviato via email agli iscritti. Chi non l'avesse ricevuto può chiederlo al Segretario, Gaudenzio Mancurti: 3388416691



venerdì 12 febbraio 2021

Con Draghi, con le nostre idee. Per uscire dalla pandemia e far ripartire il Paese


La relazione introduttiva del segretario del Pd Nicola Zingaretti alla Direzione nazionale del Pd dell’11 febbraio 2021

Stiamo operando in una situazione molto complessa. Si può dire in continuo movimento. Per contare e incidere nel modo migliore occorre mantenere l’unità del partito in ogni passaggio fondamentale. Siamo, d’altra parte, il soggetto politico democratico essenziale. Al quale guardano, al di là dei nostri elettori, l’insieme delle forze produttive, sociali e del mondo del lavoro, come a un punto di riferimento imprescindibile.

Questa unità, voluta e realizzata con il contributo di tutti ci ha permesso nel corso dei mesi passati di salvare l’Italia da pericolose avventure. E questa unità è stata apprezzata dai nostri militanti ed elettori ed è stata di conforto per il gruppo dirigente nazionale nei giorni passati. Davvero difficili. Credo che nessun partito abbia discusso e coinvolto i suoi organismi statutari come il nostro. E nessuno, tanto meno, si è ritrovato all’unanimità sulle scelte che abbiamo e stiamo compiendo.

Naturalmente occorre che tale unità sia davvero sostanziale. Vale a dire che nel pur legittimo esprimersi di sensibilità e letture anche diverse, non si alluda a una contrapposizione sulla linea da perseguire in queste ore. Perché, altrimenti, sarebbe utile esplicitare dissensi o riserve. Per una questione di trasparenza, di solidarietà interna e di schiettezza. D’altra parte il dibattito pubblico appare confuso. E chi vuole destabilizzare il sistema politico italiano sta mirando proprio sul Pd e la sua funzione. Vedremo con calma l’insieme delle ragioni che sta portando a questo. Ma non vi è alcun dubbio che per la delegittimazione del Pd, appena tornato protagonista, si muove una generale e diversificata marea antipolitica che tende a mortificare i soggetti politici, i partiti e le loro classi dirigenti.

D’altra parte nel 2018 ci siamo ritrovati senza politica, forza di testimonianza, senza alleanze e circondati da una marea populista. Di destra e di sinistra. Con la politica, con l’iniziativa del Partito democratico siamo riusciti insieme a dividere il populismo. A costruire alleanze, seppure faticose, a cambiare gli altri, in parte anche noi stessi.

Non è certo andato tutto bene. I passi sono stati faticosi, con incredibile sequenza di appuntamenti elettorali con l’esplosione della pandemia ed ogni giorno li abbiamo dovuti conquistare con pazienza e fermezza. Ma alla fine, in due parole, si può dire che il risultato è stato importante. Abbiamo ricollocato l’Italia nel solco europeo. Abbiamo affrontato la pandemia con la scienza e non con i pregiudizi. Abbiamo conquistato le risorse del Recovery fund. Abbiamo gestito una crisi economica gravissima e inedita senza conflitti laceranti e proteste rabbiose. Questo grazie ad una politica economica e sociale che ha saputo guardare allo sviluppo e anche alle fasce più deboli e in sofferenza della società italiana.

Eravamo impegnati, con il presidente Conte, a realizzare una ripartenza della nostra azione di questi mesi. Dall’emergenza occorreva passare alla ricostruzione del paese. Questo avrebbe comportato una maggiore unità e visione comune delle forze stesse della maggioranza. Questo lavoro di rilancio lo abbiamo avviato noi e lo stavamo realizzando in modo aperto, sensibile alle osservazioni critiche di ogni partito. A partire, per quanto ci riguarda, dalla giusta volontà di affermare anche i nostri punti di vista, i nostri contenuti e sempre di più i nostri valori e tenere ampio lo spazio della politica.

Come sapete tutto si è interrotto nel momento in cui Italia viva ha deciso, nel cuore stesso di questo sforzo, di staccare la spina al governo Conte. Non ritorno sul merito di questa condotta. Ma non vi è dubbio che essa ha aperto una crisi che abbiamo definito “al buio”. Perché totalmente priva di alternative credibili. Alternative politiche alla nostra strategia non vi erano e in realtà non ci sono neppure oggi. Nella situazione di incertezza, di precarietà e di possibili avventure che la crisi ha determinato, il presidente Sergio Mattarella ha messo a disposizione del Parlamento una delle figure più autorevoli e prestigiose italiane, il professor Mario Draghi. Prestigiose in Italia, in Europa e in tutto il mondo.

Ascolta l’intervento sul podcast di Radio Immagina https://immagina.eu/radio/#

domenica 7 febbraio 2021

Le larghe intese non snaturano i partiti, la priorità è il Paese. Intervista di Piero Fassino a "Il Mattino", 7 febbraio 2021


"Niente sarà più come prima. La pandemia ha imposto un cambiamento generale e la fase che si è aperta pone a tutte le forze politiche questioni pesantissime da affrontare in termini nuovi. Soltanto a conclusione di questa esperienza si potrà misurare l'efficacia dei comportamenti avuti e come e con chi riprendere il cammino".

Fassino, in questo scenario di convulse mutazioni, l'ipotesi di un governo guidato da Mario Draghi rappresenta l'elemento politico di assoluta originalità. Che giudizio dà della scelta del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella?

"Occorre partire da un dato di fatto. Di fronte al venir meno della maggioranza di centrosinistra che sosteneva il governo di Giuseppe Conte, il presidente della Repubblica aveva due possibilità. Convocare elezioni anticipate o promuovere un governo di larghe intese. Il voto anticipato, come le esperienze del 2013 e del 2018 indicano, avrebbe portato a 5-6 mesi di stallo, paralizzando il Paese in un momento di straordinaria difficoltà. Quindi è apparso necessario, con preciso senso di responsabilità, percorrere l'altro itinerario ed è questa la sfida che abbiamo ora avanti: un governo di emergenza in grado di affrontare i problemi della pandemia e della ripresa economica e sociale, con un incarico affidato a una personalità di altissimo profilo internazionale come Mario Draghi".

Quando parla di larghe intese intende anche con la Lega?

"Guardi, anche in altri momenti di crisi abbiamo avuto esecutivi di vasta convergenza con la partecipazione e il sostegno di forze politiche di campi diversi e addirittura opposti. Penso a quelli presieduti da Carlo Azeglio Ciampi, Enrico Letta, Mario Monti. Un governo di larga convergenza non significa perdere la propria identità politica e ideale. Noi rimaniamo il PD, Forza Italia e la Lega rimangono ciò che sono. Si affrontano insieme per una fase problemi eccezionali nel puro e solo interesse del Paese".

Non la imbarazza, dunque, vedere il PD partecipare a un governo con la Lega?

"Guardando a quel che Draghi ha fatto in Europa, al suo profilo riformista, alla lucidità delle sue analisi non credo proprio che il suo programma creerà imbarazzi al PD. Se la Lega ritiene di poter sostenere un governo di vasta convergenza, guidato da un europeista e riformatore come Draghi, non vedo perché dovrei imbarazzarmi io e imbarazzarsi il PD. Anzi, ribalterei l'interrogativo che in questi giorni viene rivolto soltanto al PD: non dovrebbe la Lega imbarazzarsi a entrare in un governo con esponenti del PD? Il fatto è che non si tratta di imbastire una alleanza tra forze politiche distanti e fino ad oggi opposte, ma di collaborare per far uscire l'Italia da una condizione di estrema crisi causata dalla pandemia. Significa combattere sempre meglio la diffusione del Covid-19, organizzare una efficiente campagna vaccinale, riaprire le tante attività ferme da un anno, predisporre un robusto piano per utilizzare il 209 miliardi di fondi europei in investimenti capaci di creare sviluppo e lavoro. Poi, raggiunto l'obiettivo, ognuno sceglierà la collocazione che riterrà'".

Intanto, una volta ritornati al proprio posto, le forze che compongono lo schieramento di centrodestra dovranno fare i conti con le divisioni maturate oggi.

"Certo. Fratelli d'Italia, con il suo no a Draghi, punta su una collocazione di opposizione sperando di raccogliere il consenso degli eventuali scontenti e così alimentare la sua rendita di posizione. La Lega invece, facendo prevalere la cosiddetta linea di Giancarlo Giorgetti, cerca di scrollarsi di dosso il peso dell'estremismo sovranista salviniano e rilegittimarsi agli occhi dei cittadini".

Matteo Salvini avverte comunque che un governo di larghe intese dovrebbe anche difendere i confini dagli sbarchi.

"Il governo governa tutti i giorni e dunque affronterà anche tutti i problemi che la quotidianità via via gli consegnerà. E peraltro l'Italia dovrà gestire nel '21 la Presidenza del G20 e dei Cop 26 sul cambiamento climatico. Draghi lo saprà fare ottimamente. E dico con nettezza che non mi appassiona la disputa tra governo tecnico e governo politico: non ci sono esecutivi che non siano politici e del resto il presidente incaricato Draghi è stato inequivocabile affermando che prima di tutto si sarebbe rivolto ai partiti e alle forze politiche presenti in parlamento".

Il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, anche ieri ha sottolineato che ogni programma di rilancio economico e sociale del Paese non può prescindere da progetti di riforme strutturali. E' un ulteriore compito che vede affidato a un governo di emergenza?

"Certo, l'Italia ha bisogno di riforme strutturali troppe volte rinviate. Un clima di ampia convergenza può determinare le condizioni per avviarle dando al Paese una giustizia più rapida, un fisco più giusto, infrastrutture più moderne e soprattutto pubblica amministrazione veloce e semplice, forse la riforma più complicata ma anche la più urgente di tutte".

Una grande occasione, una sfida vitale. Per prepararsi al dopo?

"Per avere un dopo. L'esperienza di un governo di larga convergenza consentirà di valutare la qualità dell'azione di ogni forza politica. L'emergenza scaturita dalla pandemia contribuirà anche a ridefinire la geografia politica che si ricomporrà in base alla capacità mostrata nell'affrontare le sfide che si presentano oggi".

Intervista a Piero Fassino di G. Picone pubblicata da Il Mattino - 7 febbraio 2021

Al lavoro per un governo europeista e riformista. Il PD pronto a fare la sua parte. La relazione del Segretario Nicola Zingaretti alla Direzione nazionale del PD

 


Pubblichiamo la relazione integrale del segretario Nicola Zingaretti nel corso della riunione della Direzione nazionale del Partito Democratico, il 5 febbraio 2021:

In questa mia comunicazione che sarà breve non credo sia utile tornare su ricostruzioni o analisi che abbiamo affrontato nella Direzione del 27 gennaio con il voto della relazione e il conseguente mandato. Mandato sul quale abbiamo tenuto anche una riunione del Comitato Politico.

Posso solo assicurare che il PD nei giorni passati si è speso e ha veramente fatto di tutto per tentare di ricostruire una maggioranza parlamentare che intorno alla figura di Giuseppe Conte potesse garantire al Paese un governo autorevole all’altezza delle sfide che abbiamo davanti.

Lo abbiamo fatto nei tavoli sul programma, organizzati dal Presidente incaricato Roberto Fico, portando in quella sede i nostri contenuti e le nostre idee, con uno spirito di grande chiarezza sulle priorità e allo stesso tempo apertura al confronto, come penso debba fare chi lavora per arrivare a soluzioni.

E lo abbiamo fatto anche negli informali rapporti o incontri sugli assetti. Ci siamo adoperati per garantire qualità e rappresentanza delle nostre forze facendolo con uno spirito di ascolto e apertura alle richieste di tutti.

Non voglio qui tornare sulla ricostruzione di quanto è avvenuto nel merito.

Vorrei però seriamente dire che è profondamente sbagliato parlare a conclusione del lavoro, genericamente di “fallimento della politica”. In questo modo si cede a semplificazioni e ricostruzioni fuorvianti.

Ci sono responsabilità oggettive, che mi sembrano note, ma sulle quali, ripeto ci sarà sempre da riflettere.

Ora il Presidente Mattarella ha conferito un incarico ampio al Professor Mario Draghi con l’obiettivo di formare un governo nuovo e come lo stesso Professor Draghi ha correttamente chiarito questo verrà fatto con la rispettosa interlocuzione nei confronti del Parlamento, dei partiti politici e delle forze sociali. Una impostazione corretta.

Si è aperta dunque una fase del tutto nuova:

– Io giudico la personalità del Professor Draghi di assoluta forza e grande valore

– Sono convinto che può essere la soluzione che porti l’Italia fuori dalla situazione caotica e ferma che la crisi ha determinato e quindi credo che il PD debba contribuire al successo di questo tentativo e offrire i suoi contenuti e il proprio contributo.

Anzi, di più, come ha correttamente detto Orlando proprio la sera dell’incarico, deve fare di più. Lavorare, adoperarsi come stiamo facendo in queste ore per garantire al Professor Draghi una maggioranza e un profilo programmatico forte per affrontare i problemi che l’Italia ha davanti.

Da questo punto di vista, io credo sia stato fondamentale nei giorni scorsi mantenere un clima di lealtà, collaborazione e unità tra le forze che hanno votato l’ultima fiducia al Governo Conte, e a Conte stesso. Con questo spirito ieri abbiamo promosso una riunione delle forze politiche che avevano confermato la fiducia. Un incontro utile che anche se con divergenze e differenti opinioni ha visto prevalere uno spirito unitario, la volontà di salvaguardare un patrimonio politico di tutti e io credo utile all’Italia.

Al contrario di qualche ricostruzione faziosa, stiamo tutti raccogliendo i risultati di una politica chiara sui contenuti, e unitaria nelle relazioni. In questo quadro ringrazio il Presidente Conte, per le parole e la scelta di oggi, che gli fanno onore e rilanciano una prospettiva politica solida. Ora proviamo a raccogliere i frutti di quell’investimento.

Nel definire il perimetro della nuova maggioranza e nel rispetto assoluto dell’autonomia delle altre forze politiche io credo che sarebbe molto importante che tutte le forze dell’alleanza partecipassero convinti al processo aperto e nello spirito dell’appello del Presidente Mattarella ci si apra anche al contributo di forze e sensibilità moderate, liberali socialiste presenti nel Parlamento.

Questo aiuterebbe la stabilità del Governo, dandogli forza e credibilità, in Italia e nel mondo. Il PD ovviamente, come abbiamo sempre fatto, porterà al confronto il proprio contributo programmatico e riformista. Lavorando per un Governo di chiaro stampo marcatamente europeista, spingerà per l’attuazione rapida del “Next Generation EU” e le riforme ad esso collegate.

La riforma fiscale all’insegna della semplificazione e della progressività delle imposte nel rispetto dei principi costituzionali. La riforma della giustizia per coniugare osservanza delle leggi e diritto a una giustizia veloce.

Di fronte al rischio di crisi sociale la promozione di nuove politiche attive per il lavoro. Le riforma istituzionali a cominciare dalla legge elettorale, e finalmente il riordino degli enti locali aumenterà l’efficienza della macchina pubblica e rafforzerà questo fondamentale livello dello Stato

La promozione di politiche di genere e attenzione alle nuove generazioni e altri temi che abbiamo elaborato con i gruppi e messe a disposizione. Il confronto inizierà domani, il Professor Draghi ha ricevuto un ampio mandato dal Presidente Mattarella che lo ha proposto dando a lui ulteriore autorevolezza e autonomia che noi rispettiamo.

Io credo che noi possiamo entrare in questa fase di nuovo con una linea chiara, e una proposta di Governo credibile per il Paese.

1) Sostegno al tentativo in corso e contributo ad aiutare la formazione di una maggioranza ampia ed europeista.

2) Messa in campo di contenuti e una visione che garantisca un'azione del Governo per la riscossa e ripartenza Italiana. Per un nuovo modello di sviluppo sostenibile dal punto di vista ambientale e sociale.

Su questo impianto, e pur in una situazione difficilissima credo ci siano le condizioni per costruire.

Il PD farà come sempre la sua parte e su questo chiedo un mandato alla Direzione.

 

Proposta di Legge di iniziativa popolare: "Norme contro la propaganda e diffusione di messaggi inneggianti a fascismo e nazismo e la vendita e produzione di oggetti con simboli fascisti e nazisti"

E’ partita da Stazzema, teatro della terribile strage nazifascista di Sant’Anna di Stazzema nell’agosto del 1944, la proposta di legge di iniziativa popolare contro la propaganda fascista e nazista.

Il Comune lo scorso ottobre ha depositato la proposta in Cassazione e ha fatto partire la raccolta firme per presentare la proposta in Parlamento.

Si firma in tutta Italia, nel proprio Comune di residenza.

A Casola si può firmare a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare nell’Ufficio Relazioni con il Pubblico.

https://anagrafeantifascista.it/

lunedì 1 febbraio 2021

L' APP di Immagina, per ascoltare la radio in diretta e leggere gli ultimi articoli


Qui trovate i link (sia per apple sia per android) per scaricare la App di #Immagina e poter ascoltare la radio in diretta, usufruire dei podcast, leggere gli ultimi articoli.

L’invito è a scaricarla e a invitare conoscenti e amici a fare altrettanto:

App IMMAGINA per Iphone: https://apps.apple.com/it/app/radio-immagina/id1548547450

App IMMAGINA per Android: https://play.google.com/store/apps/details?id=eu.immagina.app

giovedì 28 gennaio 2021

IMMAGINA, il nuovo quotidiano e la WebRadio del Partito Democratico

IMMAGINA, è uno spazio realizzato dal PD dove elaborare e condividere idee e progetti per una società nuova. Una casa aperta a tutti coloro che hanno a cuore l’Italia e l’Europa del futuro.

https://immagina.eu/

Lettera agli elettori e alle elettrici che hanno partecipato alle primarie PD degli anni scorsi

 

PARTITO DEMOCRATICO

Circolo di Casola Valsenio

Alle elettrici e agli elettori che hanno partecipato alle primarie PD

La Sede del PD, in piazza Oriani 11, sarà aperta il mercoledì sera, dalle ore 20.00 alle ore 21.45 e il sabato mattina dalle ore 9.30 alle 12.00 per incontrare iscritti ed elettori, per scambiare e ricevere opinioni e indicazioni sulla situazione politica, sulle azioni e sulla linea del PD nell’affrontare la grave crisi economica, sociale e sanitaria provocata dalla pandemia da Covid19.

Ancor di più in questo momento, difficile e impegnativo per tutti, abbiamo bisogno del sostegno dei nostri iscritti ed elettori per dare forza e sostegno al lavoro del PD al governo del Paese, per difendere il lavoro e l’occupazione, per fare ripartire l’Italia, per sconfiggere definitivamente la pandemia.

Dopo un anno difficile come il 2020, con il Covid19 che ha impedito lo svolgimento della Festa de l’Unità e ogni altra iniziativa di autofinanziamento dell’attività politica organizzativa del partito ti chiediamo di considerare la possibilità di ISCRIVERTI AL PD… di aderire al principale partito del centrosinistra italiano, alla principale forza riformista, europeista, progressista della democrazia italiana e contribuire economicamente al suo sostentamento a livello locale, provinciale e nazionale.

Il finanziamento pubblico dei partiti non c’è più; per sostenere economicamente il PD ci sono solo due modi:

- versare la quota tessera annuale di iscrizione al Partito

- mettere la firma nella dichiarazione dei redditi e indicare il codice M20, per destinare al PD il 2x1000 dell'Irpef già versata.

Nel chiederti di valutare e considerare questo invito, invio cordiali saluti.

Il Segretario del Circolo PD di Casola Valsenio

Gaudenzio Mancurti

Al via la campagna di tesseramento 2021 al PD. La lettera del Segretario del Circolo PD di Casola agli iscritti per il rinnovo dell'iscrizione. La sede sarà aperta il sabato mattina e il mercoledì sera

 


Alle iscritte e agli iscritti del PD

Caro Democratico, cara Democratica,

ti scrivo per invitarti in Sede, in piazza Oriani 11, per rinnovare la tessera di iscrizione 2021 al Partito Democratico:

la sede sarà aperta il mercoledì sera, dalle ore 20 alle ore 21.45 e il sabato mattina dalle ore 9.30 alle 12.00.

Se non puoi venire in sede chiamami a questo numero 3388416691, per accordarci su quando potrò venire a casa tua a portarti la tessera.

Rinnovare la tessera - dopo un anno difficile come il 2020, con il Covid19 che ha impedito lo svolgimento della Festa de l’Unità e ogni altra iniziativa di autofinanziamento dell’attività politica organizzativa del partito – non è solo il modo per confermare adesione e sostegno al PD, al principale partito del centrosinistra italiano, alla principale forza riformista, europeista, progressista della democrazia italiana ma anche per contribuire economicamente al suo sostentamento a livello locale, provinciale e nazionale.

Il finanziamento pubblico non c’è più: per sostenere economicamente il PD ci sono solo due modi …versare la quota tessera annuale di iscrizione al Partito e anche mettere la firma nella dichiarazione dei redditi per destinare il 2x1000 al PD indicando il codice M20.

Abbiamo bisogno del sostegno e dell’adesione di tutti i nostri iscritti ed elettori per dare forza e sostegno al lavoro del PD al governo del Paese, per difendere il lavoro e l’occupazione, per fare ripartire l’Italia, per sconfiggere definitivamente la pandemia.

In attesa di incontrarti, invio cordiali saluti.

                Il Segretario del Circolo PD di Casola Valsenio - Gaudenzio Mancurti

mercoledì 20 gennaio 2021

1921-2021 - 100° Anniversario della Fondazione del P.C.I. Testimonianze e immagini


In occasione del 100esimo anniversario della fondazione del Partito Comunista Italiano, avvenuta a Livorno il 21 gennaio 1921, pubblichiamo il video realizzato nel 2016 in occasione della 70^ edizione della Festa de l'Unità di Casola. Il video contiene interviste e testimonianze, immagini degli attivisti e delle attiviste, dei militanti comunisti casolani protagonisti di quella stagione politica, degli anni della ricostruzione civile e democratica del Paese e della nostra comunità negli anni del dopoguerra, nella seconda metà del secolo scorso. Sono immagini intense, che testimoniano la passione e l'impegno politico e civile del popolo della sinistra casolana.

https://youtu.be/6gH52iF04cs

Foto e immagini anche sulla pagina Facebook del PD di Casola Valsenio: https://www.facebook.com/pdcasolavalsenio


AURELIO ACERBI, vita di un militante

Aurelio Acerbi, nel 1921, è stato il primo Segretario della Sezione del Partito Comunista di Casola Valsenio. A lui, nel dopoguerra, venne intitolata la Sezione del PCI.

Nel 100esimo anniversario della fondazione del PCI, di Aurelio Acerbi pubblichiamo la biografia che Amilcare Mattioli - dirigente comunista, professore e primo sindaco di Casola nominato dal CLN a fine 1944, scomparso nel 1982 - scrisse nel numero 4 de “IL COMPAGNO”, agosto 1974.

Aurelio Acerbi nacque nel 1902 da una famiglia di artigiani che, nelle condizioni di miseria e di indigenza in cui viveva in quegli anni la più gran parte della popolazione del nostro paese, poteva considerarsi quasi benestante.

Il padre, che i vecchi ricordano ancora con il soprannome di “Marescial” (forse dovuto a un certo scontroso atteggiamento nei suoi rapporti personali), era, e rimase, un cattolico con delle marcate e per quei tempi abbastanza spregiudicate simpatie per il movimento socialista: questo spiega anche, in parte, perché egli acconsentisse a mandare in seminario i figli, una volta terminate le elementari; d’altra parte non solo in quegli anni ma per molto tempo a venire, questo costituiva per le famiglie casolane che non fossero di condizione nettamente agiata, l’unica strada per far proseguire gli studi ai propri figli che ne avessero mostrato predisposizione.

lunedì 11 gennaio 2021

Non è il tempo delle barricate, è il tempo di costruire un futuro migliore

 


La relazione introduttiva di Nicola Zingaretti alla riunione della Direzione nazionale del Partito Democratico (8 gennaio 2021)
Anche se siamo nel pieno di una vicenda politica in continua evoluzione ho ritenuto utile e opportuno convocare questa riunione della Direzione per informare il gruppo dirigente sulla situazione a oggi.  Sapendo che entriamo in una fase nella quale dovremo convocarci al bisogno seguendo gli sviluppi della situazione.
Nei giorni scorsi abbiamo tenuto la segreteria, il comitato politico e riunito i segretari regionali e delle città capoluogo.
Questo perché ritengo giusto condividere tra noi la scelta in un passaggio fondamentale per il futuro non solo del governo che sosteniamo con la massima lealtà, ma del paese alle prese con un’emergenza sanitaria, economica e sociale che non tollera rinvii.
Ma non voglio sottrarmi da alcune considerazioni, che ritengo urgenti, che mi suscitano le immagini dell’assalto al Senato degli Stati Uniti d’America da parte di migliaia di persone in preda a una rabbia bestiale.
Ci sono state vittime e feriti. Sono stati distrutti uffici, tavoli, vetrate, archivi. Proprio lì, nel cuore della democrazia americana. Un senso di preoccupazione misto a tristezza hanno invaso l’animo di tanti cittadini di tutto il mondo, che hanno potuto assistere a questo scempio attraverso la TV.
Come si è arrivati a tutto ciò? Certo, Trump. Innanzitutto, Trump.
Il suo ego smisurato. Straripante di atti che occhieggiano al  razzismo, xenofobia e radicalità e estremismo.
Esso ha ingigantito un’anima profonda dell’America che in realtà è un dato permanente della storia di quel grande Paese che si è concretizzato in grandi e simbolici conflitti. Ricordiamo: Joan Baez e la guerra del Vietnam. Martin Luther King e il Ku Klux Klan. McCarty e i Kennedy. Potrei continuare.
Le sue responsabilità dunque sono immense. Ma dirlo non ci basta.
Ma chi ha prodotto Trump? Perché, pur nella sconfitta, ha conquistato 70 milioni di voti su una linea apertamente estremista.

martedì 24 novembre 2020

EMERGENZA COVID-19: SUSSIDI ALLE PERSONE E/O FAMIGLIE CON DISAGIO ECONOMICO

L’Unione della Romagna Faentina intende realizzare un intervento straordinario di sostegno ai nuclei familiari in gravi difficoltà economiche, senza alcun reddito disponibile o reddito insufficiente e limitata forma di sostentamento reperibile attraverso depositi bancari o postali. Le domande di sostegno devono pervenire entro il 9 dicembre.

http://www.romagnafaentina.it/Notizie-ed-eventi/Notizie-dall-Unione/Emergenza-Covid-19-Sussidi-alle-persone-e-o-famiglie-con-disagio-economico




lunedì 23 novembre 2020

Bilancio 2021 della Regione Emilia-Romagna. La dichiarazione del Presidente Stefano Bonaccini

 

Abbiamo approvato in Giunta il Bilancio di previsione 2021 e triennale al 2023 della Regione, una manovra da 12,5 miliardi di euro che vede risorse come mai prima si erano viste per la sanità pubblica dell’Emilia-Romagna (9 miliardi di euro il prossimo anno, 600 milioni in più rispetto al precedente) e che grazie ai conti in ordine (l’indebitamento scende di altri 56 milioni, saldo attivo di 71 milioni) ci permette di liberare altri 1,5 miliardi di euro per investimenti in tutti i settori: edilizia sanitaria, trasporto pubblico locale e mobilità sostenibile, Big data e digitale, occupazione, formazione e imprese, attrattività di investimenti, montagna e aree interne, scuola, cultura, sport, turismo, commercio, agricoltura.

Il Bilancio, che inizia ora il percorso in Assemblea legislativa per arrivare in Aula a dicembre, si inserisce nel contesto più ampio del piano di investimenti triennale per quasi 14 miliardi di euro, presentato già prima dell’estate, per una ricostruzione partecipata e condivisa da territori e parti sociali, grazie a fondi pubblici (europei, statali, regionali) ai quali si aggiungono cofinanziamenti privati, per opere cantierabili e progetti in corso di definizione con le comunità locali. 

Per obiettivi chiari: da un lato uscire dall’emergenza nel minor tempo possibile e potenziare servizi e medicina del territorio, oltre a ricucire le fratture sociali aperte dalla crisi pandemica e affiancare i territori nel dare risposte concrete ai cittadini; dall’altro dare fondamenta solide alla ripartenza post-Covid il prossimo anno.

Intendiamo recuperare ogni posto di lavoro perso e crearne altri di qualità. Tornare a una crescita forte e sostenibile, basata su innovazione, ricerca e alta formazione, in grado di riportarci al pari delle aree più avanzate d’Europa e del mondo, come avevamo fatto negli anni precedenti la crisi. Investire su scuola e conoscenza, welfare, ambiente, per una svolta ecologica che sia reale e concreta, e digitale, come prevede il piano europeo Next Generation Eu.

Nelle prossime settimane firmeremo con tutte le parti sociali il nuovo Patto per il Lavoro e il Clima, sul quale ci stiamo confrontando anche con le forze ambientaliste, e presenteremo i progetti dell’Emilia-Romagna da finanziare con i fondi europei del piano Next Generation Eu: su entrambi i passaggi saranno fondamentali i contributi di tutti, comprese le forze politiche di maggioranza e opposizione in Assemblea legislativa. La forza di questa regione è sempre stata quella di saper affrontare insieme i problemi e insieme vogliamo fare la strada che abbiamo davanti.

(STEFANO BONACCINI - Presidente Regione Emilia-Romagna)











venerdì 20 novembre 2020

Assegno unico per i figli, pensioni e crescita. Tutte le novità della legge di bilancio


Il Consiglio dei ministri ha approvato il testo della legge di bilancio. Ha un valore di circa 38 miliardi di euro. Il testo riscende a 228 articoli con 237 pagine (il testo datato sabato sera consisteva invece di 248 articoli e 204 pagine).

Una manovra “fortemente orientata alla crescita, all’occupazione, alla coesione sociale, con un focus particolare sui giovani, le donne e il Mezzogiorno”, l’ha definita il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, e che punta a “realizzare una ambiziosa trasformazione dell’Italia nella direzione dell’innovazione, della sostenibilità, della coesione, dell’equità e del lavoro”.

E’ lo stesso titolare dell’Economia ad aver precisato poco dopo che la manovra “potrà essere potenziata a causa dell’intensità della seconda ondata” della pandemia. “Rafforzeremo l’intervento sia sul 2020 che sul 2021 attraverso lo scostamento di bilancio che ci consentirà di potenziare le misure e qualcuno degli interventi indicati, soprattutto di natura congiunturale sul 2020”, spiega.

Una manovra da 38 miliardi che potrà essere potenziata con nuovo scostamento di bilancio che potrebbe aggirarsi sui 20 miliardi e che servirà per affiancare alle misure pensate per il 2021 un ulteriore decreto anti-crisi.

Il ministro difende l’impostazione della manovra che punta non solo ad arginare l’emergenza ma anche a sostenere il ritorno alla crescita. Sgravi al 100% per le assunzioni under 35 (di 4 anni al Sud) e per le donne disoccupate in tutta Italia, sostegno all’imprenditoria femminile, 500 milioni per le politiche attive sono alcune delle misure pensate per sostenere il mercato del lavoro anche quando a fine marzo finirà il blocco dei licenziamenti.

Poi la conferma del taglio del cuneo fiscale in attesa della riforma dell’Irpef per cui la manovra prepara il terreno con l’avvio dell’assegno unico per i figli e la creazione di un Fondo per la fedeltà fiscale” in cui far confluire le risorse della lotta all’evasione che si aggiungeranno, dal 2022, a uno stanziamento ad hoc per il taglio delle tasse da 2,5 miliardi (1,5 nel 2023).

E una spinta si cercherà di darla anche agli investimenti con il potenziamento del piano Transizione 4.0 che sale a 24,8 miliardi per incentivare le spese delle imprese e 50 miliardi aggiuntivi per gli investimenti pubblici. E poi assunzioni ad hoc, 2.800, per garantire una accelerazione nella spesa dei fondi europei – in attesa che arrivino quelli del Recovery Fund.

Ma resta la pandemia il filo rosso che tiene insieme gran parte dei 228 articoli della manovra, rivisti fino all’ultimo: tornano gli aiuti per le imprese, a partire dalla proroga della cassa integrazione a carico dello Stato per altre 12 settimane, insieme allo stop ai licenziamenti fino a fine marzo, e da un fondo anti-Covid da 4 miliardi pensato per i ristori a tutte le attivita’ con perdite. Si rafforza la sanità, con il Fondo sanitario che sale e risorse ad hoc, quasi 1 miliardo, per dare aumenti a medici e infermieri.

Altri 400 milioni serviranno al ministero della Salute per comprare vaccini e cure per i malati di Covid e Asl e ospedali potranno contare ancora per tutto il 2021 di operatori aggiuntivi assunti nell’emergenza. Per cercare di far tornare gli studenti in classe, si prevedono 350 milioni per i trasporti pubblici per potenziare scuolabus e autobus, soprattutto nelle ore di punta.

Ma “nelle prossime settimane – assicura ancora Gualtieri – potenzieremo ulteriormente gli interventi a sostegno dei lavoratori, delle famiglie e delle imprese colpiti dalle nuove restrizioni”, grazie alle risorse che saranno reperite in parte dagli ultimi risparmi delle misure messe in campo quest’anno e, dall’altro, con il nuovo scostamento. Si interverrà, ha spiegato infatti il ministro ai sindacati, sia sul 2020 sia sul 2021, ma per fissare l’entità del nuovo deficit si attenderebbe anche di vedere l’andamento dei versamenti di meta’ novembre, appena scaduti. Entro la fine della settimana, o all’inizio della prossima, con il quadro più chiaro e testata anche la effettiva disponibilità delle opposizioni, si procederà con la richiesta.

Allo sgravio contributivo triennale per le assunzioni a tempo indeterminato di giovani si aggiunge infatti la decontribuzione integrale per le donne e il sostegno all’imprenditoria femminile. Sulla base dell’intesa con le parti sociali, la proroga del blocco dei licenziamenti fino al 31 marzo è affiancata dall’istituzione di un fondo per le politiche attive del lavoro con una dotazione iniziale di 500 milioni di euro.

Gli investimenti pubblici sono sostenuti da un nuovo fondo pluriennale da 50 miliardi, e quelli privati dal potenziamento di Transizione 4.0 con uno stanziamento di ben 23,8 miliardi per il prossimo biennio. Per il Mezzogiorno gli interventi sono particolarmente rilevanti, con il finanziamento strutturale della fiscalità di vantaggio per il lavoro fino al 2030 e con la proroga del credito di imposta ricerca e sviluppo e di quello per gli investimenti.

La Sanità, con l’aumento della dotazione del Fondo Sanitario nazionale, l’indennità per medici e infermieri, il fondo per l’acquisto dei vaccini, il potenziamento delle diagnosi con tamponi antigenici rapidi, le risorse aggiuntive per l’edilizia universitaria, i contratti di formazione specialistica per i medici specializzandi e le assunzioni di personale sanitario resta una priorità centrale, così come la scuola, l’università, la ricerca, la cultura. Si conferma l’avvio dell’assegno unico per i figli a partire dal luglio del 2021, e si istituisce il fondo per la riforma fiscale che sarà alimentato dai proventi del contrasto all’evasione.