domenica 13 dicembre 2009

La democrazia populista.


Riportiamo un articolo di Piero Ignazi pubblicato sull'Espresso nel maggio 2008, all'indomani della vittoria elettorale che diede a Berlusconi un'ampia maggioranza parlamentare. L'analisi rispecchia esattamente quello che poi è realmente accaduto, il cui epilogo si sta consumando in questi giorni con l'attacco frontale di Silvio Berlusoni alla magistratura e al Presidente della Repubblica. Attacchi che oggi Casini ha ritenuto segnali di una deriva democratica di stampo populista.
Scrivera Ignazi: "Gli osservatori stranieri temono che l'Italia sia il laboratorio di una nuova forma di regime politico. Ammettiamo per ipotesi che gli osservatori stranieri abbiano ragione a esprimere sorpresa e sconcerto nel vedere confermato alla carica di primo ministro il proprietario di un impero mediatico, ed elevati a cariche ministeriali rappresentanti di un partito xenofobo quale la Lega. La democrazia populista è una insidiosa deformazione della democrazia liberale. Nella democrazia populista il leader 'interpreta' il volere della masse. Quindi, chi si oppone diventa oggettivamente un nemico del popolo. Il complesso mediatico-economico, versione post-moderna del vecchio complesso economico-militare evocato a suo tempo da John Galbraith, inquieta per la sua capacità di condizionamento della politica."

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