Questa riforma non riguarda i magistrati.
Immagina un mondo in cui:
• la tua
causa di lavoro contro una grande azienda viene decisa da un giudice che teme
di scontentare il Governo;
• i tuoi
diritti civili, come le decisioni sul fine vita, dipendono da un magistrato non
più protetto da interferenze politiche.
Solo un giudice del lavoro indipendente può condannare una
grande partecipata statale per un grave infortunio.
Solo un giudice civile autonomo può tutelare davvero i diritti e le garanzie dei cittadini.
______________________________________
Indebolire l’autonomia della magistratura per porla sotto il
controllo del Governo, alterando l’equilibrio tra i poteri disegnato dalla
Costituzione.
I problemi reali che vengono ignorati
• Lentezza
dei processi
• Sovraffollamento
delle carceri
• Carenza di
personale
L’obiettivo nascosto
Colpire il Consiglio Superiore della Magistratura (CSM),
garante dell’indipendenza di ogni singolo magistrato.
La posta in gioco
L’equilibrio tra i poteri dello Stato, essenziale in una
democrazia.
_______________________________________
Per vincere questo referendum e difendere la Costituzione, abbiamo bisogno del supporto e della forza di tutta la nostra comunità. Aiutaci a diffondere il messaggio!
Il vero obiettivo della riforma
Le tre bugie del Governo
❌ «Serve la separazione delle
carriere» — Falso
Le carriere sono già separate nei fatti.
La riforma Cartabia ha reso i passaggi di funzione
un’eccezione rarissima: in media meno di 30 magistrati su oltre 9.000 hanno
cambiato funzione ogni anno dopo la riforma.
Si sta cambiando la Costituzione per un fenomeno
statisticamente irrilevante.
❌ «La riforma rende la giustizia
più efficiente» — Falso
Non accelera i processi.
Non stabilizza i 12.000 precari della giustizia.
Non riduce gli errori giudiziari.
Lo ammettono loro stessi.
«Questa riforma non influisce sull’efficienza della
giustizia e non rende i processi più veloci»
— Carlo Nordio, 18 marzo 2025
❌ «Il sorteggio eliminerà lo
strapotere delle correnti nel CSM» — Falso
Il sorteggio mina competenza e autorevolezza.
Sostituire l’elezione con la casualità crea organi di
autogoverno più deboli e più controllabili dalla politica.
Il sorteggio non esiste in nessuna parte del mondo per ruoli
di alta garanzia democratica.
La democrazia si basa sulla scelta responsabile, non sul
caso.
________________________________________
Qual è il vero obiettivo?
Controllare e indebolire il Consiglio Superiore della
Magistratura per controllare e indebolire ogni singolo magistrato.
Il CSM non è un “sindacato dei giudici”. È l’organo previsto
dalla Costituzione per garantire l’autonomia e l’indipendenza della
magistratura dal potere politico.
È lo stesso Governo ad ammetterlo:
La riforma serve a impedire «l’intollerabile invadenza della
magistratura» — Giorgia Meloni
Serve a riequilibrare «i poteri tra politica e magistratura»
— Alfredo Mantovano
«Oggi serve a noi, domani servirà a loro» — Carlo Nordio
Obiettivo finale: «Mettere i pubblici ministeri sotto
l’esecutivo» — Andrea Delmastro delle Vedove
Non è un’ipotesi.
È un progetto politico esplicito: ridurre i controlli di
legalità sull’azione del Governo.
Tradotto: chi vince le elezioni non deve essere giudicato.
________________________________________
Un progetto più ampio
• Indebolire
il potere giudiziario → Giustizia
• Rafforzare
l’Esecutivo e svuotare il Parlamento → Premierato
• Frammentare
lo Stato, rendendo il centro più forte → Autonomia
________________________________________
Le conseguenze concrete
• Separazione:
il PM diventa un corpo separato e autoreferenziale
• Il “super
poliziotto”: un PM potente, senza contrappesi interni
• Controllo
politico: la politica ottiene un controllo diretto sul potere giudiziario
👉 Risultato: un PM con
poteri enormi e un giudice più debole.
________________________________________
Il metodo: nessun confronto
• Il
Parlamento è stato di fatto cancellato
• Per la
prima volta nella storia repubblicana, una riforma costituzionale di questa
portata è stata approvata senza possibilità di modifica, nemmeno di una virgola
• Il testo,
scritto a Palazzo Chigi, è stato blindato e imposto senza confronto democratico
________________________________________
È un voto sui tuoi diritti
• Vuoi
giudici meno liberi di giudicare chi governa? NO
• Vuoi che
l’indipendenza del giudice sui tuoi diritti sia compromessa? NO
• Vuoi
indebolire la Costituzione, nata per difenderti dagli abusi di potere? NO
Questa riforma non risolve i problemi della giustizia.
Non riduce i tempi dei processi.
Tocca i tuoi diritti.
Ogni voto conta.
Il referendum non prevede quorum: vince chi prende un voto
in più.
👉 Informati. Parlane. Partecipa.
VOTA NO.
Indebolire l’autonomia della magistratura per porla sotto il
controllo del Governo, alterando l’equilibrio tra i poteri disegnato dalla
Costituzione.
I problemi reali che vengono ignorati
• Lentezza
dei processi
• Sovraffollamento
delle carceri
• Carenza di
personale
L’obiettivo nascosto
Colpire il Consiglio Superiore della Magistratura (CSM),
garante dell’indipendenza di ogni singolo magistrato.
La posta in gioco
L’equilibrio tra i poteri dello Stato, essenziale in una
democrazia.
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Per vincere questo referendum e difendere la Costituzione,
abbiamo bisogno del supporto e della forza di tutta la nostra comunità. Aiutaci
a diffondere il messaggio!
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Le tre bugie del Governo
❌ «Serve la separazione delle
carriere» — Falso
Le carriere sono già separate nei fatti.
La riforma Cartabia ha reso i passaggi di funzione
un’eccezione rarissima: in media meno di 30 magistrati su oltre 9.000 hanno
cambiato funzione ogni anno dopo la riforma.
Si sta cambiando la Costituzione per un fenomeno
statisticamente irrilevante.
❌ «La riforma rende la giustizia
più efficiente» — Falso
Non accelera i processi.
Non stabilizza i 12.000 precari della giustizia.
Non riduce gli errori giudiziari.
Lo ammettono loro stessi.
«Questa riforma non influisce sull’efficienza della
giustizia e non rende i processi più veloci»
— Carlo Nordio, 18 marzo 2025
❌ «Il sorteggio eliminerà lo
strapotere delle correnti nel CSM» — Falso
Il sorteggio mina competenza e autorevolezza.
Sostituire l’elezione con la casualità crea organi di
autogoverno più deboli e più controllabili dalla politica.
Il sorteggio non esiste in nessuna parte del mondo per ruoli
di alta garanzia democratica.
La democrazia si basa sulla scelta responsabile, non sul
caso.
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Qual è il vero obiettivo?
Controllare e indebolire il Consiglio Superiore della
Magistratura per controllare e indebolire ogni singolo magistrato.
Il CSM non è un “sindacato dei giudici”. È l’organo previsto
dalla Costituzione per garantire l’autonomia e l’indipendenza della
magistratura dal potere politico.
È lo stesso Governo ad ammetterlo:
La riforma serve a impedire «l’intollerabile invadenza della
magistratura» — Giorgia Meloni
Serve a riequilibrare «i poteri tra politica e magistratura»
— Alfredo Mantovano
«Oggi serve a noi, domani servirà a loro» — Carlo Nordio
Obiettivo finale: «Mettere i pubblici ministeri sotto
l’esecutivo» — Andrea Delmastro delle Vedove
Non è un’ipotesi.
È un progetto politico esplicito: ridurre i controlli di
legalità sull’azione del Governo.
Tradotto: chi vince le elezioni non deve essere giudicato.
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Un progetto più ampio
• Indebolire
il potere giudiziario → Giustizia
• Rafforzare
l’Esecutivo e svuotare il Parlamento → Premierato
• Frammentare
lo Stato, rendendo il centro più forte → Autonomia
________________________________________
Le conseguenze concrete
• Separazione:
il PM diventa un corpo separato e autoreferenziale
• Il “super
poliziotto”: un PM potente, senza contrappesi interni
• Controllo
politico: la politica ottiene un controllo diretto sul potere giudiziario
👉 Risultato: un PM con
poteri enormi e un giudice più debole.
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Il metodo: nessun confronto
• Il
Parlamento è stato di fatto cancellato
• Per la
prima volta nella storia repubblicana, una riforma costituzionale di questa
portata è stata approvata senza possibilità di modifica, nemmeno di una virgola
• Il testo,
scritto a Palazzo Chigi, è stato blindato e imposto senza confronto democratico
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È un voto sui tuoi diritti
• Vuoi
giudici meno liberi di giudicare chi governa? NO
• Vuoi che
l’indipendenza del giudice sui tuoi diritti sia compromessa? NO
• Vuoi
indebolire la Costituzione, nata per difenderti dagli abusi di potere? NO
Questa riforma non risolve i problemi della giustizia.
Non riduce i tempi dei processi.
Tocca i tuoi diritti.
Ogni voto conta.
Il referendum non prevede quorum: vince chi prende un voto
in più.
👉 Informati. Parlane.
Partecipa.
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