venerdì 23 ottobre 2009

Lo scambio


Le regioni del Nord in cambio della prescrizione di Berlusconi

"...la Lega aumenta il prezzo del suo sostegno al Governo, in vista delle elezioni regionali del marzo 2010", scrivevamo su questo blog nell'agosto scorso a proposito dell'offensiva lanciata da Bossi su dialetti, inno nazionale, gabbie salariali. E concludevamo con una domanda: "Per quante presidenze di Regione del nord in cambio?"
Ecco, siamo a quel punto. Ma è cambiata la merce di scambio: sul piatto c'è il "pacchetto giustizia" messo a punto da Nicolò Ghedini, deputato PdL e avvocato di Silvio Berlusconi. Sembrava facile: io Umberto ti assicuro l'appoggio sulla "leggina" che ti interessa, tu Silvio mi lasci il Piemonte e il Veneto per le elezioni regionali di marzo. Poi si è messo di mezzo Fini, poi Galan ha annunciato che non intende rinunciare alla Presidenza del Veneto, poi Lega e AN (PdL?) hanno preso a far scintille. Poi qualcuno ha sussurrato all'orecchio di Bossi che la "leggina" escogitata da Ghedini somiglia a una amnistia mascherata. La norma che Ghedini ha inviato in bozza al ministero di Alfano e che servirebbe a parare gli effetti della bocciatura del Lodo Alfano, modifica i tempi di prescrizione in modo tutt'altro che lieve: il reato di corruzione - quello di cui è accusato Berlusconi nel processo Mills - si prescriverebbe in otto anni. Il volto legalitario della Lega Nord, quello che fa bandiera del reato di clandestinità, ne uscirebbe pallido.
Bossi allora alza la posta (..."Tremonti lo proteggo io!") e intanto nel Nord-Est si allarga la fronda e aumenta l'insofferenza per "lo scambio", che sottarrebbe al PdL - in caso di vittoria del centrodestra - una regione chiave come il Veneto.
Si attendono le prossime richieste, la partita è aperta.

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