domenica 24 gennaio 2010

Elezioni comunali di Faenza: "Il PdL locale non tiene in considerazione la base"


E' la denuncia di un gruppo di militanti del centrodestra faentino

45 militanti, simpatizzati e iscritti del PdL faentino hanno diffuso una lettera nella quale esprimono le proprie perplessità sulla modalità che hanno portato alla candidatura di Giancarlo Minardi a Sindaco di Faenza per il centrodestra: "Nulla di personale su Giancarlo Minardi, candidato sindaco a cui va tutto il nostro apprezzamento e sostegno. Ci troviamo però in pieno disaccordo, e questo lo diciamo in modo chiaro e netto, con il metodo adottato dai vertici del PdL che, in una sola notte, si sono recati a Roma per scegliere il candidato a sindaco dei faentini senza un solo esponente del PdL di Faenza. Un partito che si richiama al "popolo" e cioè alla base è moralmente obbligato a considerare le opinioni e gli umori dei propri iscritti". "Da settimane, come gruppo spontaneo di sostegno alla proposta di candidatura di Susanna Mariani (nella foto, insieme a Maurizio Gasparri che intervenne a sostegno e garanzia della sua candidatura), ascoltando i nostri iscritti e simpatizzanti, abbiamo imbastito il programma elettorale, raccolto oltre cento firme, tra professionisti, giovani, studenti, impiegati e donne a sostegno della candidatura Mariani; sono usciti i manifesti con il suo volto, perché ci era stato assicurato che sarebbe stato il candidato a noi più favorevole. E che cosa ci ritroviamo alla fine di tanto lavoro, tempo ed energie? Un partito i cui vertici locali assomigliano sempre più ad una famiglia, che da 15 anni ha creato il vuoto in tutta la provincia di Ravenna, prosciugando prima Forza Italia e poi il PdL. Ci ritroviamo un partito i cui vertici locali, che nessuno ha votato in un normale congresso, sono stati nominati secondo una logica incomprensibile, dove si considera la propria base, cioè chi i va in piazza con i banchetti, chi raccoglie le firme, chi dedica il proprio tempo libero alla politica, come meri pagliacci; è stato nominato coordinatore comunale un signore sconosciuto ai più, che in queste settimane si è solo distinto in accuse infondate e pretestuose contro i nostri consiglieri comunali, che in tutti questi anni hanno fronteggiato, in perfetta solitudine, l'arroganza della sinistra. Dov'era questo signore quando si discuteva dell'inceneritore?? Del bilancio? Del Psc? Della lottizzazione del Borgo e di Punta degli Orti? L'amarezza si mescola alla beffa poiché un progetto politico, che poteva realmente costituire una valida alternativa ai soliti poteri forti che sostengono Malpezzi, è stato annacquato solo per meri interessi di bottega decisi, e in questo sta la beffa, a Roma”.

Nessun commento: