mercoledì 30 ottobre 2013

Il Senato ha deciso: voto palese per la decadenza di Berlusconi

L'aula del Senato
Epifani: "Adesso rispettare la decisione della Giunta e basta polemiche"
Zanda: "Il Senato voti presto, già fatto passare troppo tempo"


“Rispetto e comprensione per la scelta della Giunta. Basta polemiche che vanno oltre ogni limite. La legge Severino è una legge perfettamente costituzionale che va applicata, così come è avvenuto nei trentasette casi precedenti. Si abbassino quindi i toni e si ricordi che la giustizia deve essere uguale per tutti”.
Lo ha dichiarato il segretario del PD Guglielmo Epifani, commentando la decisione della Giunta sulla decadenza di Berlusconi.

"In questo momento nel nostro Paese dobbiamo seguire tutti le regole. Ciò significa seguire le leggi dello Stato, i regolamenti parlamentari e anche avere rispetto delle sentenze della magistratura italiana e accettarle. Questo è ossequio delle regole", ha aggiunto il presidente dei senatori del PD Luigi Zanda intervenendo nell'Aula del Senato.
"Se c'è una cosa nella gestione della vicenda che riguarda la decadenza da senatore di Silvio Berlusconi - ha chiarito Zanda - e che è stata usata con grande larghezza è la rigida attenzione alle regole. Le procedure che il Senato ha utilizzato finora sono state usate con tutte le cautele possibili. Voglio ricordare che la Giunta del regolamento, che è stata convocata dal Presidente Grasso su richiesta di un gruppo parlamentare anche numericamente consistente, sta cercando di dipanare la matassa di una situazione nuova".
Zanda spiegando le motivazioni a sostegno del voto palese sulla decadenza di Silvio Berlusconi ha ricordato che "dal 1993 per la Giunta del Regolamento del Senato il voto segreto è possibile per votazioni riguardanti 'persone' e, in particolare, per autorizzazioni all'arresto o ad altre privazioni o limitazioni di libertà personale. Il caso che riguarda Silvio Berlusconi è inedito per il Senato. Mai finora era stata applicata la legge Severino nei confronti di un senatore condannato con sentenza definitiva.
Questa fattispecie, come è evidente, non riguarda la 'persona', né ha come oggetto la limitazione della libertà personale. Consiste nella verifica della sussistenza dei requisiti richiesti per ricoprire la carica di senatore. Dall'esito di questa verifica, dipende la corretta composizione dell'Assemblea del Senato.
Dopo la sentenza della Cassazione e considerato il dettato della legge Severino, è questo il tema che deve essere sottoposto all'aula di Palazzo Madama che si esprimerà, correttamente, a scrutinio palese".

Il senatore Felice Casson, vicepresidente PD della Commissione Giustizia ha commentato i violenti attacchi mossi da molti esponenti del Pdl riguardo la scelta della Giunta sul voto palese. "E' bene chiarire che la Giunta del Senato ha semplicemente applicato il regolamento uniformandosi così al regolamento della Camera dei Deputati che per la decadenza di un parlamentare prevede già il voto palese, trattandosi di un voto a salvaguardia di un Parlamento pulito e trasparente e non di una persona. Anche la prassi del Senato (dal caso Andreotti del 1993 ai più recenti del 2012) conferma tale interpretazione.
Le polemiche - ha concluso Casson - sono quindi prive di senso e fondamento giuridico, e pertanto si auspica il voto rapido in Aula".

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