venerdì 11 marzo 2016

In Emilia-Romagna la disoccupazione scende al 7,7%. Nel 2015 l'occupazione sale al 66,7%

Lo confermano i dati diffusi da Istat sulla media annua del 2015, che nella nostra regione registrano anche un aumento degli occupati, che arrivano complessivamente a quota 1.918.000.

Scende al 7,7% il tasso di disoccupazione in Emilia-Romagna, 0,6 punti percentuali in meno rispetto al 2014. La riduzione interessa sia gli uomini (dal 7,3% del 2014 al 6,6%) che le donne (dal  9,5 del 2014 al 9,1%). In regione il tasso di occupazione nel 2015 si attesta al 66,7%, 0,4 punti percentuali in più del 2014, valore superato in ambito nazionale solo dal Trentino-Alto Adige.
Le persone alla ricerca di lavoro in Emilia-Romagna nel 2015 sono 161mila, 12mila in meno rispetto al 2014. Si è accelerato il processo di riduzione del tasso di disoccupazione, che era all’8,4 nel 2013, all’8,3 nel 2014 e al 7,7 nel 2015, con valori migliori in ambito nazionale solo in Trentino-Alto Adige (5,3%) e in Veneto (7,1%).
La crescita occupazionale è tutta concentrata nell’industria in senso stretto, con 18mila occupati in più. Continuano a diminuire invece i posti di lavoro nel settore delle costruzioni mentre nelle attività terziarierestano pressoché stabili.
Aumentano gli occupati dipendenti (+25mila), sia nelle posizioni di lavoro a termine (+14mila) sia a tempo indeterminato (+11mila). Cresce in modo più contenuto il part time solo tra le lavoratrici (+3mila).

Il tasso di partecipazione al mercato del lavoro regionale della popolazione in età attiva  tra 15 e 64 anni è stabile (72,4%), tra i più alti d’Europa e molto più elevato della media nazionale (64%), superato lievemente solo da Val d’Aosta e Trentino-Alto Adige.
Le ore di cassa integrazione autorizzate dall’INPS si riducono del 34,6%, così come decrescono i lavoratori licenziati e inseriti nelle liste di mobilità: sono quasi 5 mila rispetto ai 12mila circa del 2014.

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I COMMENTI

“Un risultato superiore alle aspettative, la  dimostrazione che, tutti insieme, stiamo facendo sul serio. – dice il presidente della Regione Stefano Bonaccini - Testimonia anche la validità del Patto per il lavoro, con cui contiamo davvero di dimezzare la disoccupazione al 2020. La prossima settimana questi dati saranno oggetto di un seminario proprio coi i firmatari del tavolo del Patto.  Condividere elementi di conoscenza e interpretazione del contesto è il modo per  rafforzare la nostra capacità e quella di tutte le componenti della società regionale di raggiungere gli obiettivi di sviluppo e coesione  definiti insieme a luglio 2015”.
“Integrazione delle politiche pubbliche, investimenti e  condivisione delle scelte anche a lungo termine, alla base del Patto per il Lavoro,  stanno dando risultati positivi e  concreti – dice l’assessore regionale al Lavoro Patrizio Bianchi - Continueremo ad investire sulle persone, sul lavoro, sulla produzione e sul territorio per un’economia fatta di prodotti e servizi di alta qualità che hanno il loro perno nella nostra manifattura avanzata e nelle alte competenze che questa richiede e che diventa driver per lo sviluppo degli altri settori dell’economia regionale. Continua il nostro impegno anche con politiche attive per supportare aziende, lavoratori e settori ancora in difficoltà e permettere  a tutti di uscire da questa crisi”.

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