mercoledì 18 novembre 2009

Per fare passare la privatizzazione dell'acqua devono ricorrere ancora una volta al voto di fiducia


Ancora una volta la Camera è stata espropriata dalla possibilità di discutere e modificare i provvedimenti del governo

Ancora una volta il Parlamento viene espropriato del suo ruolo. La Camera dei deputati ha votato la fiducia al Governo sul decreto “salva- infrazioni” che contiene la riforma dei servizi pubblici locali, compresa la gestione dell’acqua. Hanno votato 590 deputati (su 630) e il governo ha ottenuto 320 sì, contro i 270 no dell'opposizione.
Entro due anni potrebbe essere venduto tutto il comparto idrico pubblico per essere affidato a privati, o per essere ceduto a società miste nelle quali l’eventuale partecipazione pubblica dovrà risultare minoritaria (non più del 30%).
Le motivazioni di urgenza addotte dal Governo sono assolutamente pretestuose. Il provvedimento tocca un aspetto fondamentale della vita dei cittadini e delle comunità locali e su questo il dibattito parlamentare è indispensabile per evitare che gli affari e gli interessi di pochi prevalgano sulla necessità di tutti.
Anche la Lega Nord, che si era detta contraria al provvedimento, ha votato la fiducia. Alla faccia del federalismo e del potere di decisione delle comunità locali.
“La Lega Nord – afferma Stefano Bonaccini, Segretario regionale del PD – ha firmato e avallato, ancora una volta con un decreto e un voto di fiducia, un dispositivo che di fatto impedirà il controllo pubblico sui criteri d’uso e sul prezzo, oltre che sulla salvaguardia, dell’acqua. Piuttosto – precisa – il Governo dovrebbe preoccuparsi del rifacimento delle reti idriche e degli acquedotti, che in varie parti d’Italia versano in condizioni precarie e disperdono un bene prezioso, oltre che ingenti somme di denaro”.
Ciò che in Emilia-Romagna, invece, con il governo pubblico e la gestione dei servizi idrici attraverso società a maggioranza pubblica, è stato possibile garantire, con reti e impianti all’avanguardia e costi tra i più bassi d’Italia.

Tavola rotonda del PD sull'agricoltura collinare e montana


“Agricoltura, risorsa insostituibile per Casola Valsenio”, è il titolo della tavola rotonda che si svolgerà mercoledì 18 novembre alle ore 18.30 nella sede del PD (Piazza Oriani 11).
A discutere della situazione e delle prospettive dell’agricoltura casolana e delle aree collinari e montane, saranno l’Assessore all’agricoltura della Provincia di Ravenna, Libero Asioli e alcuni agricoltori casolani: Graziano Caroli (che interviene anche nella sua veste di Assessore all’agricoltura del Comune di Casola Valsenio), Stefania Malavolti, Mauro Rontini, Stefano Quarneti e Raffaele Piancastelli.
Il confronto sarà moderato da Giacomo Giacometti e Riccardo Isola.
Il resoconto della tavola rotonda verrà pubblicato nelle pagine centrali del prossimo numero de “I Democratici per Casola”, che in dicembre verrà recapitato alle famiglie casolane.

martedì 17 novembre 2009

Fiducia: il premier al 45%, governo giù. L'effetto Bersani fa decollare il Pd


Silvio Berlusconi frena la caduta anche se resta ai minimi storici, ma il suo governo ricomincia a precipitare. L'effetto Bersani fa volare il Pd. Il sondaggio di Ipr Marketing per Repubblica.it sulla fiducia mostra, per il mese in corso, un quadro solo parzialmente in movimento: il premier è fermo al 45% di ottobre, mentre il suo governo perde altri 2 punti e arriva al 40%: un dato al di sotto del quale c'è il baratro.

lunedì 16 novembre 2009

La "riforma delle istituzioni" che vogliamo


Oggi si è riunita a Roma la nuova Direzione del PD, eletta dall'Assemblea nazionale del 7 novembre scorso.
Il Segretario Pier Luigi Bersani, nella sua relazione, ha ribadito le proposte del PD per la riforma delle istituzioni:
- Riduzione del numero dei parlamentari;
- Istituzione del Senato federale;
- Una legge elettorale che restituisca ai cittadini il potere di scegliere i parlamentari.

Si vuole il confronto con l'opposizione? Si parta da queste proposte. Dica, la destra, se è d'accordo.

sabato 14 novembre 2009

Internet per tutti? Sarà per un'altra volta, il governo cancella i fondi per la banda larga


Sono mesi che il governo ha stanziato circa 800 milioni per finanziare la copertura della Banda Larga sul territorio italiano. Un progetto ambizioso, già iniziato durante il governo Prodi, con l'obiettivo di promuovere l'utilizzo di Internet e della Rete e di sconfiggere il cosiddetto “divario digitale”.
Ma dopo diverse promesse e dichiarazioni di facciata fatte dal ministro Scajola e dal vice ministro Romani, la realizzazione della Banda Larga è ancora lontana dal traguardo.
E’ assurdo dire che questo investimento verrà rinviato a dopo la crisi. Perché serve esattamente in questi mesi di crisi e non dopo. L'obiettivo proposto e presentato dal PD rimane quello di garantire a tutti gli italiani un accesso a banda larga di almeno 2 megabyte entro il 2011.
La questione è tanto più urgente e importante per noi, per le aree interne, collinari e montane, dove il superamento del divario digitale, più che altrove, è fattore di sviluppo e …di giustizia.
Il Comune di Casola Valsenio, con Brisighella e Riolo, ha concordato con la Provincia di destinare una quota dei fondi FAS a cofinanziare – insieme a soggetti privati – un progetto di diffusione della Banda larga con il sistema Wi Fi. Ma, come non bastasse, il Governo di centrodestra tiene bloccati anche quei fondi.

Vasco Errani candidato del PD alla Presidenza della Regione Emilia-Romagna


La candidatura è stata approvata all'unanimità dall'Assemblea regionale del Partito riunita a Bologna nella mattinata di sabato 14 novembre.
Presentando la proposta, il Segretario regionale Stefano Bonaccini (nella foto, con Vasco Errani), ha espresso un giudizio positivo sul lavoro svolto dal Presidente della Regione e ne ha riconosciuto “la capacità e l'autorevolezza necessarie per guidare l'alleanza di centrosinistra nelle prossime elezioni regionali”. Intervenendo, il Presidente Errani ha parlato dell'Emilia-Romagna come “anima del cambiamento per l'intero Paese”.
Per saperne di più, collegati al sito del PD dell'Emilia-Romagna.

Lavoro, ricerca, sicurezza: nulla. In vendita i beni della mafia. Il Governo è ai ferri corti!

«Questa finanziaria corrisponde al nulla, e anche il nulla ha un suo senso». Anna Finocchiaro in Aula fotografa lo stato della politica economica italiana al momento del primo sì alla manovra a palazzo Madama. Nessuna promessa mantenuta: né sulle tasse, né per gli alluvionati di Messina, né per i ricercatori dell’Università, né per la sicurezza e la giustizia. Eppure quel testo non è affatto una scatola vuota. Anzi, È il concentrato di una serie di mine vaganti, con effetti disastrosi per il Paese, dalle politiche sulla Difesa, a quelle anti (anti?) mafia. Un testo inefficace e pericoloso, costruito a suon di emendamenti (l’ultimo, l’omnibus del relatore, limato fino a ieri mattina) senza una strategia. Ma i veri giochi pericolosi si fanno sugli immobili. Quelli della Difesa, che vengono sottratti al Demanio e affidati alla neo-costituita Difesa Spa. E quelli confiscati alla mafia. L’emendamento del relatore apre la strada alla vendita degli immobili confiscati alle organizzazioni criminali. Il ricavato sarà distribuito per il 50% al ministero dell'Interno per la tutela sicurezza pubblica e per il restante 50% al ministero della Giustizia per il potenziamernto degli uffici giudiziari.Una disposizione molto grave. A denunciarlo è don Luigi Ciotti, presidente dell’associazione Libera. «Con questo emendamento viene di fatto tradito l'impegno assunto con il milione di cittadini che nel 1996 firmarono la proposta per la legge sull'uso sociale dei beni confiscati alla mafia e la loro restituzione alla collettività - dichiara don Ciotti - È un tragico errore vendere i beni correndo di fatto il rischio di restituirli alle organizzazioni criminali, capaci di mettere in campo ingegnosi sistemi di intermediari e prestanome e già pronte per riacquistarli, come ci risulta da molteplici segnali arrivati dai territori più esposti all'influenza dei clan».
E sale la tensione nella maggioranza di Governo. Lite e paroli forti tra Brunetta e Tremonti.



giovedì 12 novembre 2009

...e se lo dice pure lui!


Il disegno di legge sul processo breve presentato dalla maggioranza di centrodestra al Senato non piace all’opposizione. Ma non piace neppure ad Antonio Baldassarre, ex presidente della Corte costituzionale, ex presidente Rai in quota centrodestra e candidato sindaco del centrodestra a Terni nel giugno scorso (nell'immagine il logo della sua lista), secondo cui il provvedimento sarebbe «incostituzionale» e «imbarazzante».
Baldassarre, dicendosi «desolato innanzitutto come cittadino», spiega che il provvedimento viola il principio di uguaglianza soprattutto perchè si applica a «reati gravissimi, come quelli di corruzione e concussione» mentre tra quelli esclusi ce ne sono alcuni «lievi». «Non è una cosa seria,visto che stiamo parlando di leggi e non di regali».

Se lo dice lui!...


Taormina: ddl vergognoso, criminale e ridicolo

Il disegno di legge sul processo breve è «vergognoso, criminale, criminogeno e ridicolo». Lo sostiene l'avvocato Carlo Taormina, che parla di «Stato di diritto ormai saltato» e «imbecillità giuridica senza precedenti». Il provvedimento, secondo l'ex sottosegretario all'Interno del Governo Berlusconi, «è vergognoso perché per vietare il giudizio su di un imputato se ne vietano centomila, con danno morale e patrimoniale delle vittime dei reati. È criminale perché implica l'utilizzazione dello strumento legislativo per fini personali ed integra un attentato alla Costituzione sotto il profilo della vanificazione della giurisdizione.
È criminogeno perché, essendo materialmente impossibile celebrare un processo di primo grado in due anni, il disegno di legge è una licenza a delinquere, soprattutto per i delitti che attentano alla sicurezza di ogni giorno dei cittadini.
È ridicolo perché chiaramente ritorsivo rispetto alla caduta del Lodo Alfano, è fatto presentare al Senato perché in Consiglio dei Ministri siede l'unico interessato a sopprimere la giurisdizione, dopo averlo però concordato con la maggioranza, attraverso una blindatura che rende una buffonata il ruolo del Senato e della Camera, sul modello di una autentica dittatura».
«Il diretto interessato al disegno di legge
- avverte Taormina - stia attento perché l'imbecillità dei consigli, per l'ennesima volta, si tradurrà in altra legge ad personam inutile. Invito la Magistratura, per la quale nutro odio profondo, a vanificare l'iniziativa considerando ordinatorio il termine dei due anni. Invito i cittadini onesti a rivoltare i tavoli di questa politica che, proprio ad opera del centro-destra, sta distruggendo lo Stato e i diritti garantiti dalla Costituzione, per far uscire dai guai qualche potente».

Cos'è il "processo breve"?


Cominciamo col dire che circa un anno fa il PD ha presentato al Ministro della Giustizia, Alfano, un pacchetto di provvedimenti sulla Giustizia, per il quale aveva garantito una risposta che il PD sta ancora aspettando.
"Abbiamo proposte già depositate sulla riforma del codice penale, sul processo civile, sull`efficienza del sistema giudiziario, sia in termini operativi che procedurali - ha affermato il Segretario del PD, Pier Luigi Bersani - e siamo pronti a presentare nuove proposte sulla giustizia amministrativa. Non accettiamo che ci si dica che il PD non ha proposte in materia. E` il governo che fin qui non le ha fatte vedere".
Ora, dopo la bocciatura del cosiddetto “lodo Alfano”, che avrebbe messo Berlusconi al riparo dei processi in cui è coinvolto (…e che non c’entrano nulla con la sua attività politica e istituzionale, ma riguardano presunti reati commessi in attività economiche e imprenditoriali), si cercano altre soluzioni.
Ci hanno provato con la “prescrizione breve” (cioè accorciare i termini oltre i quali il reato viene prescritto, cancellato), ma Fini - e l’opposizione parlamentare - lo hanno impedito: sarebbe stata una vera e propria amnistia strisciante per decine di migliaia di processi.
Ci riprovano adesso con il “processo breve”.
“I processi – dicono dal PdL – sono troppo lunghi. Bisogna concluderli entro tempi certi, non più di 6 anni per i tre gradi di giudizio”.
Giusto, ma la proposta del PdL parte …dalla fine, e non dall’inizio. E l’inizio, ovvero le soluzioni che possono garantire una maggiore celerità dei processi, sono anche le risorse, i mezzi, le strutture, che consentirebbero alla Giustizia di funzionare celermente. Ma quelle stesse risorse, mezzi e strutture sono negate dal Governo!
Se passasse la norma annunciata dal PdL, salterebbero i processi a carico di persone incensurate che – nei tre gradi di giudizio - superassero la durata di 6 anni (…e ci sono avvocati specializzati nell’allungamento dei tempi!).
Servono alcuni esempi? Eccoli. Salterebbero i processi a carico del Petrolchimico di Marghera, quello dell’Eternit in corso a Torino per le centinaia di morti di amianto. O, ancora, il processo Cirio-Parmalat.
“In tutti questi casi – afferma l’on. Felice Casson, del PD - è impossibile chiudere il processo in 6 anni perché ci sono indagini estremamente complesse dal punto di vista investigativo e scientifico, proprio perché è necessario accertare le responsabilità, se queste ci sono. Per non parlare poi dei processi ancora più complessi, come quelli che riguardano la criminalità organizzata, il terrorismo, la bancarotta fraudolenta. Ci sono perizie valutarie e bancarie che richiedono a volte oltre un anno: vuol dire che in questo modo si brucia già metà del tempo”.
Il PD chiede e propone una riforma della giustizia che serva ai cittadini e non a proteggere i potenti.

Il "fattore B"


Italia, novembre 2009: crescono a dismisura le ore di CIG, chiudono e sono a rischio di chiusura centinaia di imprese, la redditività dell’agricoltura è ai minimi termini, tanti lavoratori, soprattutto giovani, perdono il lavoro senza alcuna garanzia o sostegno, manca una strategia di rilancio economico, mancano sostegni alla ricerca, non abbiamo un piano energetico (…le centrali nucleari fra 20 anni!), non c’è alcuna strategia per lo sfruttamento delle fonti energetiche rinnovabili, non esiste una politica per la casa e per il recupero del patrimonio edilizio degradato. E mentre frane e dissesti continuano a fare vittime, non si fa nulla per dare all’Italia un piano di prevenzione del dissesto idrogeologico.
E il governo di cosa si occupa? Qual è la priorità, per la quale si trova una corsia preferenziale nelle aule parlamentari? E’ il “processo breve”, l’ultima trovata degli azzeccagarbugli del PdL per salvare il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, dai processi e dalle vicende giudiziarie in cui è coinvolto. E se non dovesse bastare, sono pronti a reintrodurre l'immunità parlamentare, abolita nel 1993.
Ecco, questo è l’effetto del “fattore B”: un danno grave per il Paese, per la possibilità di risolvere i problemi reali dei cittadini, delle famiglie, delle imprese.

A cena con gli autori: Alessandro Baricco, Cristiano Cavina e "I frutti dimenticati"


Un evento tanto atteso quanto imperdibile è quello che si terrà GIOVEDI' 3 DICEMBRE (anziché mercoledì 2 dicembre, come inizialmente previsto) a Casola Valsenio.
A partire dalle ore 20.00

, nella sala Don Elviro Guidani, in via Roma 80, il giovane scrittore casolano Cristiano Cavina e Alessandro Baricco (nella foto), autore di capolavori del calibro di Oceano mare, Seta, Emmaus, parteciperanno ad una "cena con l’Autore" dal sapore inedito e particolare. Nell'occasione verrà presentato l'ultimo libro di Cristiano Cavina, "I frutti dimenticati".
La serata è organizzata dalla pizzeria Il Farro in collaborazione con il ristorante Fava, Cantine dei Colli Romagnoli, Coop. Montana Valle Senio e Caffè Poli.
Per partecipare è necessaria la prenotazione (tel. 0546 76007 / 0546 73908).

Non solo Stefano Cucchi, le tante morti sospette delle carceri italiane.

Il centro studi Ristretti orizzonti, che da anni si occupa della questione carceraria con precisione e competenza, presenta un quadro da dittatura sudamericana. «Morti per “infarto” con la testa spaccata, per “suicidio” con ematomi e contusioni in varie parti del corpo. Quello che non è possibile vedere, ma a volte emerge dalle perizie mediche (quando vengono disposte e poi è dato conoscerne l’esito), sono costole spezzate, milze e fegati “spappolati”, lesioni ed emorragie interne. Questo è quanto emerge dalle cronache, dalle perizie, dalle fotografie (quando ci arrivano) e questo è quanto ci limitiamo a testimoniare». Un rapporto mette insieme trenta casi di morti dalle dubbie circostanze avvenuti dal 2002 a oggi. (leggi il reportage...)

Quando il futuro è sempre più sbiadito...

La "tassa" sulla speranza di vita che ridurrà la pensione dei giovani.
Alla fine, tirate le somme, il baratro che divide giovani e meno giovani non fa che allargarsi ulteriormente, con i primi costretti a pagare, oltre alle conseguenze della propria precarietà lavorativa, anche quelle della crescente speranza di vita. Su cui sta per abbattersi, silenziosa e implacabile, la nuova tassa occulta. (leggi...)

martedì 10 novembre 2009

1989/2009, commenti e ricordi sul 20° anniversario della caduta del muro di Berlino


9 novembre 1989 - 9 novembre 2009, 20 anni fa cadeva il muro di Berlino, cadeva il simbolo della divisione della Germania e dell'Europa in blocchi politici, economici e militari contrapposti, finiva l'epoca della guerra fredda, arrivava al suo epilogo la vicenda storica e politica dei regimi dittatoriali a guida comunista che l'Unione societica aveva imposto nei paesi dell'Europa orientale e centrale dopo la fine della 2° Guerra mondiale con la vittoria degli eserciti alleati (USA, Gran Bretagna, Francia e URSS) sul nazi-fascismo.
Abbiamo raccolto, su quella data e su quegli avvenimenti, alcuni ricordi e commenti. Pubblichiamo i primi che ci sono pervenuti, ai quali - ci auguriamo - ne seguiranno altri:
- Massimo Barzaglia
- Giacomo Giacometti
- Valentina Sagrini
- Riccardo Isola
- Alessandro Righini

lunedì 9 novembre 2009

In ricordo di Benigno Zaccagnini, un intenso programma di iniziative


Giovedì 12 novembre, ore 20.30 - Teatro Opera S.Teresa - Ravenna
Presentazione del libro "Dialoghi con Zaccagnini"- Edizioni STUDIUM
Introdurrà il Presidente della Provincia Francesco Giangrandi, saranno presenti Guido Bodrato, Bruno Tabacci. Domenico Rosati, Fabrizio Matteucci, concluderà l'Arcivescovo Mons.Verucchi.

Venerdì 13 novembre, ore 14 - Cimitero di Ravenna
Preghiera sulla tomba di Benigno Zaccagnini.

Venerdì 13 novembre, ore 15 - Teatro Rasi - Ravenna
Convegno "Riflessioni su Zac"
Con gli interventi di Guido Bodrato, Massimo D'Alema, Bruno Tabacci, Pier Luigi Bersani, Dario Franceschini e di Mons. Giancarlo Bregantini, Arcivescovo di Campobasso, Mons. Ersilio Tonini.

Venerdì 13 novembre, ore 19 - Basilica di S.Maria in Porto - Ravenna
Concelebrazione dei Vescovi della Romagna, presieduta da Mons.Giuseppe Verucchi.

USA: sì storico della Camera alla riforma sanitaria di Obama


Decisione storica da parte della Camera degli Stati Uniti: i deputati americani hanno detto sì alla riforma del sistema sanitario. La Camera, in una rara seduta di sabato conclusasi a notte fonda (8 novembre), ha votato a favore della riforma fortemente voluta dal presidente, Barack Obama. Il testo è passato nonostante l'opposizione compatta di tutti i deputati repubblicani tranne uno e di un certo numero di deputati democratici moderati: 220 i voti a favore, 215 i contrari.
Affinchè la riforma diventi legge, tuttavia, è necessario che si esprima anche il Senato, dove la maggioranza democratica non è affatto data per scontata. Nello stesso tempo, però, il sì della Camera rappresenta una vittoria politica di straordinaria portata per l'amministrazione Obama. Lo stesso presidente, infatti, nell'imminenza del voto si è recato al Congresso per esortare i deputati ad esprimersi a favore della riforma. E in una dichiarazione successiva ha parlato di «momento storico» per gli Stati Uniti. Le stesse parole sono state usate dalla speaker della Camera, Nancy Pelosi: «Oggi - ha detto - è una giornata storica per l'America. I nostri pensieri vanno al senatore Ted Kennedy, che era solito definire la riforma sanitaria come il grande lavoro incompiuto del nostro Paese».
La riforma prevede l'assistenza sanitaria nei confronti di 36 milioni di cittadini americani che attualmente non godono di alcuna copertura. Inoltre prevede in un arco di dieci anni di arrivare a coprire il 96% della popolazione, per un ammontare complessivo di 1.200 miliardi di dollari. Il testo introduce poi una serie di norme restrittive per le compagnie assicurative rispetto al sistema attuale. Non solo prevede di introdurre nel mercato la tanto contestata public option, l'opzione pubblica voluta dal governo per calmierare il mercato, ma contiene regole nuove come per esempio l'obbligo da parte dei datori di lavoro di assicurare i loro dipendenti; oppure il divieto nei confronti delle compagnie di assicurazione di negare a clienti la copertura sulla base delle cosiddette «condizioni mediche preesistenti», oppure di alzare in misura significativa il prezzo delle polizze nei confronti delle persone più anziane.

domenica 8 novembre 2009

Rosy Bindi presidente dell'Assemblea del PD: “La vostra fiducia mi onora”


“Forse per scaramanzia ma, come è ovvio, questa non era l'occasione su cui preparare un intervento”. Così Rosy Bindi ha introdotto il suo primo discorso da presidente dell'Assemblea del PD non appena eletta.
“Il mio ringraziamento va innanzi tutto a Pier Luigi Bersani e a tutti voi per la fiducia che mi onora e che, come potete vedere, mi ha commossa”.
“Il mio primo saluto – ha continuato la Bindi – va al primo e vero presidente di questa Assemblea: Romano Prodi. Saluto coloro che hanno reso possibile questa giornata, tutti gli iscritti e le persone che hanno partecipato alle Primarie. Il nostro popolo che per la terza volta è andato a votare, ci ha dato fiducia e si aspetta da noi un contributo per il Paese”.
“Come ha detto più volte Bersani durante la campagna elettorale, non siamo il partito di un uomo solo al comando. Per questo aiutiamoci per i prossimi 4 anni senza cadere mai nella tentazione di non partecipare all'Assemblea perché convinti che le decisioni si prendono altrove. Questo sarà il mio compito: fare in modo che l'Assemblea sia l'espressione della classe dirigente del partito”.
“Un grazie – ha concluso la neo presidente dell'Assemblea – va alle donne. È un onore per me che sia una donna, espressione della fatica e del genio delle donne, ricevere la vostra fiducia. Grazie e buon lavoro”.

Assemblea Nazionale PD: Bersani proclamato segretario


Costruire il partito, preparare l'alternativa: sono questi gli obiettivi essenziali richiamati nell'intervento del neo Segretario del PD, Pier Luigi Bersani.

“Sapremo rinverdire gli ideali che ci hanno portati alla politica ricavando da lì energia e generosità. Perché in fondo la sostanza sta proprio qui. Un Partito giovane ci chiede di essere giovani nel cuore”. (leggi l'intervento integrale...)

venerdì 6 novembre 2009

Energy Service Company, un seminario degli Ecologisti Democratici sull’esperienza di “Senio Energia”


Martedì 10 novembre alle ore 20,30 si svolgerà, presso la sede dell’ Unione Provinciale del PD in Via della Lirica 11 a Ravenna, un seminario sulle modalità di costituzione e l’attività delle ESCO.
L’incontro - si legge in una nota degli Ecologisti Democratici di Ravenna - a cui parteciperà il Sindaco di Casola Valsenio, Nicola Iseppi e il Direttore della ESCO "Senio Energia", Dino Tartagni, è molto importante, sia perchè concretizza la richiesta di molti di avere momenti di approfondimento su tematiche specifiche al fine di rafforzare l'iniziativa degli ecolgisti democraticisui temi ambientali, sia perchè le ESCO (Energy Service Company, società finalizzate al risparmio energetico e alla diffusione delle energie rinnovabili) costituiscono uno strumento molto importante per poter passare, negli Enti Pubblici, dalla fase delle sperimentazioni occasionali ad una azione sistematica ed importante per contribuire all’ attuazione del Protocollo di Kyoto e delle politiche Europee in materia di risparmio energetico, efficienza energetica ed uso delle energie rinnovabili.

MURO DI BERLINO: gli U2 infiammano la folla davanti alla Porta di Brandeburgo

Spettacolare mini concerto degli U2 ieri sera davanti alla Porta di Brandeburgo, primo assaggio delle celebrazioni per il ventennale della caduta del Muro di Berlino. La band irlandese ha suonato sei canzoni come parte dello show organizzato da Mtv per gli Europe Music Awards.
I 10 mila biglietti gratuiti per assistere al concerto erano andati esauriti nei giorni scorsi nel giro di poche ore. Gli U2, che sono tornati a Berlino dopo che nel 1990 avevano scelto la capitale tedesca per registrare il loro album ''Achtung Baby'', hanno suonato ''One'' (guarda il video), ''Sunday Bloody Sunday'', ''Magnificent'', ''Beautiful Day'', ''Vertigo'', ''Moment of Surrender'' ed una versione del classico di Bob Marley ''Get Up, Stand Up'', con un testo rivisto per l'occasione.
La musica - quindi - come primo e principale veicolo nelle celebrazioni del ventennale della caduta del muro di Berlino.
E la musica degli U2 l'avevamo scelta anche noi per l'inizio della campagna elettorale della lista Uniti per Casola, con il celebre brano Where the Streets Have No Name. Disse Bono a proposito di questo brano: "Una storia interessante che mi raccontarono una volta è che a Belfast, a seconda della via dove qualcuno abita, si può stabilire non solo la sua religione ma anche quanti soldi guadagna. Addirittura a seconda del lato della strada dove vive, perchè più si risale la collina più le case sono costose. Puoi quasi dire quanto guadagna uno dal nome della strada dove abita e su quale lato della strada ha la casa. Questo mi disse qualcosa, e così cominciai a scrivere di un posto dove le vie non hanno nome..."

La scuola della Gelmini non è uguale per tutti.

Niente sostegno ai disabili, le associazioni minacciano: "Lasciamo la Consulta".
La scuola della Gelmini non è uguale per tutti. A Olbia-Tempio uno studente autistico liceale rischia di perdere l’anno perché - come denuncia la sua mamma - gli sono state assegnate solo sei ore di assistenza scolastica la settimana. La Fish e la Fand, due tra le più grosse federazioni che fanno parte della Consulta ministeriale dell’Osservatorio sull’integrazione, minacciano di lasciare la Consulta. (leggi ...)

giovedì 5 novembre 2009

Il Senato approva un emendamento PD contro la privatizzazione dell’acqua


Un emendamento approvato dal Senato all'articolo sulla privatizzazione delle ex municipalizzate nel decreto sulle infrazioni UE sottrae il settore idrico alle nuove norme.
E' quanto dice in una nota il senatore e capogruppo del Partito Democratico in commissione Industria, Filippo Bubbico, primo firmatario dell'emendamento approvato: "Grazie a un emendamento del PD è stata scongiurata la privatizzazione dell'acqua, bene indispensabile, di primaria importanza per tutti i cittadini", dice Bubbico.
"Inserire una riforma tanto importante per i cittadini qual è quella dei servizi pubblici locali nel DL obblighi comunitari ha significato non solo privare il Parlamento della possibilità di un esame approfondito del provvedimento ma creare una riforma pasticciata che non tiene conto delle specificità di ciascun servizio pubblico. L'emendamento del PDha il merito di scongiurare questa eventualità poiché la sua approvazione consente al servizio idrico di restare saldamente nella titolarità e nel governo delle amministrazione pubbliche, tanto da soddisfare i principi del pieno controllo pubblico sulla qualità, l'accessibilità e il prezzo del servizio per gli utenti", dice la nota.

NOTE CASOLANE - Benigno Zaccagnini e il suo rapporto con Casola

di Giacomo Giacometti

Ricorre in questi giorni il 20° anniversario della morte di Benigno Zaccagnini.
Il politico ravennate fu fin dalla Assemblea Costituente e per lungo tempo deputato e senatore della provincia di Ravenna e protagonista di una fase esaltante ed allo stesso tempo drammatica della nostra storia nazionale.
Andando col pensiero a lui non si può non ricordare la stagione della sua segreteria della Democrazia Cristiana, la segreteria del rinnovamento del Partito, che sollevò in noi un particolare entusiasmo ma soprattutto ci fece tornare il gusto di fare politica.

mercoledì 4 novembre 2009

Appunto! Vuoi vedere che la sicurezza non è di destra?

Abbiamo riferito di come il bilancio della regolamentazione delle ronde "fai da te" è stato fallimentare (e noi l'avevamo previsto mesi addietro). Ma non basta. Sul tema della sicurezza la Lega Nord è pronta a sostenere le opposizioni, che vogliono destinare più fondi alle forze dell'ordine per garantire la sicurezza e il rispetto della legalità. Ha dichiarato il ministro dell'interno Roberto Maroni "se dall'opposizione arriveranno proposte per dare più soldi alla polizia, la Lega è pronta a sostenerle"(...)

Ronde: chi le ha viste? Quando la demagogia fa i conti con la realtà!


Ronde, chi le ha viste? A circa tre mesi dal decreto Maroni che ha messo in regola i "volontari per la sicurezza", le richieste di iscrizione alle Prefetture locali sono vicine allo zero.
L'avevamo detto e ribadito che le ronde "fai da te" erano esclusivamete una boutade elettorale, come gran parte delle provocatorie ed esilaranti esternazioni della Lega Nord. Ma quando la demagogia diventa legge, allora sì che emergono i controsensi e l'evidente impossibilità di governare a colpi di spot elettorali. E' proprio questo il punto. Abbiamo un governo - fortemente influenzato dalla Lega Nord - che emana provvedimenti al solo fine di aumentare il consenso elettorale, gettando sotto il tappeto i veri problemi del paese. "Non ci risultano in effetti molte richieste dal territorio", conferma Giuseppe Forlani, presidente del sindacato dei Prefetti, mentre i sindacati di polizia già festeggiano il flop annunciato. (leggi l'articolo...)

martedì 3 novembre 2009

In ricordo di Benigno Zaccagni, a 20 anni dalla scomparsa


Il Partito Democratico casolano, a vent’anni dalla scomparsa, ricorda l’uomo onesto, il valoroso partigiano, il politico leale e lungimirante.

lunedì 2 novembre 2009

La responsabilità della politica. Primo impegno il lavoro


Quella di domenica sera, 1 novembre 2009, è stata la prima partecipazione televisiva da segretario del PD.
Pier Luigi Bersani
, ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa (l'intera puntata si può riguardare sul sito della Rai), ha parlato di lavoro, dell'addio di Francesco Rutelli al Pd, del dopo primarie, di alleanze politiche, della riforma della giustizia e del caso Marrazzo.

Rutelli, il congedo dal Pd e le domande a cui bisogna rispondere


di Franco Monaco

“La tentazione è quella di archiviare con motivato fastidio il congedo dal PD di Francesco Rutelli. I suoi comportamenti e, segnatamente, lo stucchevole teatrino inscenato negli ultimi mesi forniscono ulteriore materia a un pregiudizio già largamente diffuso nel popolo di sinistra nei suoi confronti. Lo dico anche a me stesso, che sono decisamente critico con lui. Penso tuttavia che, per il bene e la crescita del PD, merita fare due distinzioni: tra le motivazioni da lui addotte e le cause reali del suo abbandono; tra le critiche politiche che gli si possono e anzi gli si debbono muovere e quelle francamente sbagliate o ingenerose”. (continua…)


Ogni tanto è giusto fermarsi e riflettere ...anche solo per un istante.


Ci sono momenti in cui la società e la politica devono fermarsi e riflettere, anche solo per un istante.
La notizia è di quelle raccapriccianti, seppur - si spera - inziativa di qualche isolato stupido e imbecille individuo. L'appello è rivolto a coloro che, anche in Italia, vogliono difendere "la stirpe bianca", perché "l'uomo bianco non è mai libero di esercitare il proprio potere nelle proprie terre e nazioni".
L'ombra del Ku Klux Klan (KKK)
, che, in America, riunisce xenofobi e razzisti nascosti dietro al tradizionale cappuccio bianco o colorato, si allunga anche sul nostro Paese, dove è stato fondato un "reame d'Italia". Gli obiettivi della lotta sono "negri, immigrati, omosessuali, ebrei". (leggi il resto dell'articolo).
Di fronte a certi accadimenti la politica deve reagire, non solo condannando queste posizioni ma isolando quegli stessi movimenti politici che con squallide invettive e becera demagogia vogliono alimentare un clima di scontro e di odio all'interno della società. Immigrati, omosessuali e tutti i "diversi" sono oggetto di continue illazioni, accuse e denunce.

Noi diciamo basta, una volta per tutte, in nome dei diritti fondamentali dell'uomo. E in nome dell'intelligenza.