sabato 26 settembre 2009

Lo “scudo fiscale” voluto dal Governo Berlusconi è un’offesa ai cittadini che pagano le tasse, e un regalo… rispetto ai costi degli altri Paesi


Lo scudo fiscale varato dal governo oltre a essere una vergogna e un’offesa ai cittadini onesti che pagano le tasse, è ”un regalo” rispetto agli analoghi provvedimenti adottati in altri Paesi.
E' quanto emerge da uno studio condotto dall'associazione NENS secondo il quale l'utilizzo dello scudo italiano ha un costo inferiore fino a 10 volte rispetto a quelli, ad esempio, di Usa e Gran Bretagna.
In sintesi, rileva il NENS, per sanare 100 euro di capitali evasi e detenuti all'estero, nel Regno Unito e negli USA si pagano circa 50 euro, in Italia, si pagano al massimo 5 euro. Se fossero stati regolarmente dichiarati, i 100 euro di redditi evasi dagli italiani avrebbero dovuto pagare imposte ordinarie intorno ai 43 euro.
Lo scudo fiscale, si legge nella ricerca, "varato dal Governo su input del ministro dell'Economia Giulio Tremonti, prevede che gli italiani possano regolarizzare ricchezze mobiliari (titoli, conti correnti, polizze e quant'altro) e patrimoni immobiliari detenuti illegalmente all'estero e mai comunicati al fisco. Per mettersi al sicuro basterà pagare una somma modesta. In particolare, i contribuenti infedeli potranno aver salvo il portafoglio versando al fisco il 50 per cento del rendimento teorico che i fondi detenuti illegalmente all'estero avrebbero potuto produrre ogni anno.
Il rendimento teorico e' fissato dalle stesse norme varate dal governo e dal Parlamento al 2 per cento. E dunque il conto e' presto fatto: per essere in regola si dovrà pagare l'uno per cento l'anno dell'intero ammontare, per un periodo massimo di cinque anni"
.
Non solo, ma per regolarizzare la propria posizione "i contribuenti infedeli potranno giovarsi del completo anonimato. Per legge il loro nome sarà gelosamente custodito dagli intermediari bancari e finanziari ai quali sarà affidata l'operazione. E nessun altro intervento fiscale (né penale - ndr) potranno subire da quel momento in poi sulle ricchezze messe in regola".

Lo studio e' disponibile sul sito www.nens.it.
Per approfondire l'argomento, segnaliamo l'intervista a Vincenzo Visco "Riciclaggio e corruzione. Il marcio dietro lo scudo", pubblicata su Il Manifesto de 24.09.2009.

E… a proposito di "scudo fiscale", piuttosto che scandalizzarsi per il conferimento delle reti del gas a Hera (che valorizza il patrimonio pubblico!), la destra casolana farebbe meglio a indignarsi per questo vergognoso regalo fatto dal Governo Berlusconi a evasori e mafiosi.

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