mercoledì 23 dicembre 2009

Migranti, il PD sfida la destra: "Banco di prova per le riforme"


Ieri, 22 dicembre, c'è stato l'esordio alla Camera dei Deputati della proposta di legge sulla cittadinanza per i migranti (primi firmatari Sarubbi del PD e Granata del PdL).
Dario Franceschini, capogruppo del Partito Democratico, ha sfidato la destra: "Volete riforme condivise? Questo è il banco di prova".
"Cominciamo da questa riforma istituzionale a misurare la distanza tra le parole, anche di tanti leader della destra, e i fatti", ha detto in un lungo intervento in cui ha ricordato i 27milioni di emigrati italiani.
La proposta abbassa a 5 anni (invece di 10) il tempo di residenza per poter chiedere la cittadinanza, ed estenderla ai bambini nati in Italia da genitori in regola (il cosiddetto "ius soli"). Il PdL, da parte sua - come ha denunciato anche la Comunità di Sant'Egidio - ha proposto un testo di legge se possibile più restrittivo delle norme attualmente in vigore.
Anche dalla Lega Nord è arrivato un secco no.
A sostegno della proposta Sarubbi-Granata si è schierata la CISL che, in coincidenza con il sit in organizzato davanti alla Camera, ha incontrato il Presidente della Camera, Gianfranco Fini. "Il Presidente - ha detto Bonanni, Segretario della CISL - ha confermato la piena condivisione degli obiettivi della nostra mobilitazione".

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