Il programma PD - Più lavoro. E più qualità del lavoro
Usare la leva fiscale per favorire l’innovazione, la ricerca, la riconversione tecnologica e la trasformazione ecologica del nostro tessuto produttivo e industriale, riducendo la pressione fiscale su chi crea valore aggiunto: sono state queste le stelle polari della nostra azione sul fisco nella legislatura appena trascorsa. Missione compiuta: l’economia è ripartita e la pressione fiscale è scesa di tre punti in quattro anni. Ma non basta. Il fisco deve essere parte di un più complessivo piano industriale per il Paese. Nei prossimi anni le economie avanzate dovranno raccogliere la sfida di una tumultuosa innovazione tecnologica che mette in discussione i vecchi modelli produttivi, l’organizzazione del lavoro e del nostro sistema di welfare. Se l’Italia non saprà essere all’altezza di questa sfida potremmo dover assorbire un secondo shock sistemico come quello vissuto nella prima fase della globalizzazione. Dobbiamo governare il cambiamento.
Nella prossima legislatura:
• completeremo la riduzione della pressione fiscale sulle imprese, grandi e piccole, portando l’aliquota Ires al 22% (l’abbiamo già portata dal 27,5% al 24%) e assicurando alle imprese individuali un’uguale tassazione attraverso l’introduzione dell’Iri con aliquota al 22%;
• aumenteremo la deducibilità dell’Imu pagata sugli immobili da imprese, commercianti, artigiani e professionisti;
• rafforzeremo il Piano Impresa 4.0 rendendo stabile e strutturale il credito di imposta alla ricerca e sviluppo, prevedendo una riduzione graduale dell’iper ammortamento per poi introdurre strutturalmente un’accelerazione della deducibilità fiscale degli investimenti produttivi (chi investe sul futuro deve poter dedurre più velocemente i costi).
giovedì 15 febbraio 2018
08 - Una rivoluzione fiscale per il sostegno alle famiglie con figli
Il programma PD - Più lavoro. E più qualità del lavoro
Cambia il lavoro, deve cambiare anche il fisco. Soprattutto, deve cambiare l’attenzione e la cura nei confronti delle famiglie con figli, oggi troppo poche e troppo poco considerate.
Un esempio? Oggi una famiglia con redditi molto bassi non beneficia delle detrazioni per figli a carico perché non paga alcuna imposta. Così come una famiglia di lavoratori autonomi è penalizzata rispetto a una famiglia di lavoratori dipendenti. Non è giusto. Non esistono famiglie di serie A e di serie B. Per questo, vogliamo superare gli strumenti esistenti per introdurre un unico sostegno universale alle famiglie. Una famiglia, un assegno: per tutti. Una misura fiscale unica (in grado di raggiungere anche gli incapienti sotto forma di assegno) che preveda 240 euro di detrazione Irpef mensile per i figli a carico fino a 18 anni e 80 euro per i figli fino a 26 anni. Per tutti i tipi di lavoro e per tutte le fasce di reddito, da zero fino a 100 mila euro all’anno. In questa grande operazione fiscale di sostegno alle famiglie italiane investiremo 9 miliardi di euro. Tutti riceveranno di più, con un beneficio netto che per molti sarà superiore a 80 euro mensili, ma ci sarà comunque una clausola di salvaguardia per cui nessuno potrà ricevere meno dell’attuale sistema di assegni e detrazioni. I risultati saranno tangibili e semplici per tutti.
Per esempio, una famiglia con un solo reddito da lavoro dipendente di 35 mila euro all’anno e con due figli a carico minorenni avrà 1.400 euro di reddito disponibile in più.
Cambia il lavoro, deve cambiare anche il fisco. Soprattutto, deve cambiare l’attenzione e la cura nei confronti delle famiglie con figli, oggi troppo poche e troppo poco considerate.
Un esempio? Oggi una famiglia con redditi molto bassi non beneficia delle detrazioni per figli a carico perché non paga alcuna imposta. Così come una famiglia di lavoratori autonomi è penalizzata rispetto a una famiglia di lavoratori dipendenti. Non è giusto. Non esistono famiglie di serie A e di serie B. Per questo, vogliamo superare gli strumenti esistenti per introdurre un unico sostegno universale alle famiglie. Una famiglia, un assegno: per tutti. Una misura fiscale unica (in grado di raggiungere anche gli incapienti sotto forma di assegno) che preveda 240 euro di detrazione Irpef mensile per i figli a carico fino a 18 anni e 80 euro per i figli fino a 26 anni. Per tutti i tipi di lavoro e per tutte le fasce di reddito, da zero fino a 100 mila euro all’anno. In questa grande operazione fiscale di sostegno alle famiglie italiane investiremo 9 miliardi di euro. Tutti riceveranno di più, con un beneficio netto che per molti sarà superiore a 80 euro mensili, ma ci sarà comunque una clausola di salvaguardia per cui nessuno potrà ricevere meno dell’attuale sistema di assegni e detrazioni. I risultati saranno tangibili e semplici per tutti.
Per esempio, una famiglia con un solo reddito da lavoro dipendente di 35 mila euro all’anno e con due figli a carico minorenni avrà 1.400 euro di reddito disponibile in più.
INCONTRO dell’on. Marco di Maio e del sen. Stefano Collina con i commercianti, gli agricoltori, gli artigiani di Casola Valsenio
GIOVEDI 15 FEBBRAIO, ore 15.00 nella sala Nolasco Biagi della Biblioteca comunale, l’on. Marco di Maio e il sen. Stefano Collina incontreranno gli artigiani, gli agricoltori, i commercianti di Casola Valsenio.
Si parlerà del programma del PD, delle cose fatte e di quelle da fare, con particolare riferimento a lavoro, fisco, economia ...agricoltura, commercio, servizi, artigianato e industria. Nessun ‘paese dei balocchi’ ma 100 impegni realizzabili accanto a 100 cose che abbiamo già realizzato.
L'incontro sarà coordinato da Marino Fiorentini, Segretario PD Casola Valsenio
* * *
Marco Di Maio è il candidato di PD e centrosinistra nel collegio uninominale della Camera dei Deputati, di Forlì e Faenza. Stefano Collina è il candidato di PD e centrosinistra nel collegio uninominale del Senato, di Ravenna e Forlì.
Si parlerà del programma del PD, delle cose fatte e di quelle da fare, con particolare riferimento a lavoro, fisco, economia ...agricoltura, commercio, servizi, artigianato e industria. Nessun ‘paese dei balocchi’ ma 100 impegni realizzabili accanto a 100 cose che abbiamo già realizzato.
L'incontro sarà coordinato da Marino Fiorentini, Segretario PD Casola Valsenio
* * *
Marco Di Maio è il candidato di PD e centrosinistra nel collegio uninominale della Camera dei Deputati, di Forlì e Faenza. Stefano Collina è il candidato di PD e centrosinistra nel collegio uninominale del Senato, di Ravenna e Forlì.
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mercoledì 14 febbraio 2018
07 - Premi di produttività e welfare contrattuale
Il programma PD - Più lavoro. E più qualità del lavoro
La stagnazione della produttività è la madre di tutti i problemi della nostra economia. Per aggredirla dobbiamo azionare le due leve che abbiamo già richiamato: competenze e investimenti. Lo Stato deve fare la sua parte continuando un percorso di riforme strutturali che accompagnino lo sforzo di riconversione delle nostre imprese.
Tocca a loro cambiare le cose, investendo in tecnologia, ma noi possiamo dare una mano: nella scorsa legislatura abbiamo detassato i premi di produttività, con il risultato che 20 mila aziende e quasi 5 milioni di lavoratori oggi hanno in media un premio di produttività di quasi 2 mila euro a testa: un risultato, tra l’altro, che la flat tax del centrodestra azzererebbe, cancellando la tassazione di favore.
La stagnazione della produttività è la madre di tutti i problemi della nostra economia. Per aggredirla dobbiamo azionare le due leve che abbiamo già richiamato: competenze e investimenti. Lo Stato deve fare la sua parte continuando un percorso di riforme strutturali che accompagnino lo sforzo di riconversione delle nostre imprese.
Tocca a loro cambiare le cose, investendo in tecnologia, ma noi possiamo dare una mano: nella scorsa legislatura abbiamo detassato i premi di produttività, con il risultato che 20 mila aziende e quasi 5 milioni di lavoratori oggi hanno in media un premio di produttività di quasi 2 mila euro a testa: un risultato, tra l’altro, che la flat tax del centrodestra azzererebbe, cancellando la tassazione di favore.
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06 - Più valore (e più welfare) per il lavoro autonomo
Il programma PD - Più lavoro. E più qualità del lavoro
La politica, in questi ultimi anni, si è finalmente occupata del lavoro autonomo, innanzitutto depurandolo dalle forme elusive largamente diffuse prima dell’introduzione del Jobs act. Con la legge 81/2017 (il Jobs act del lavoro autonomo) abbiamo sanato una frattura storica nel mondo del lavoro, riconoscendo finalmente diritti e valore ai professionisti, vecchi e nuovi, che sono una risorsa fondamentale e un motore d’innovazione per il Paese. Abbiamo aperto loro l’accesso ai fondi strutturali europei, introdotto un nuovo regime fiscale forfettario, abbassato l’aliquota previdenziale dal 33% al 25%. Intendiamo continuare su questa strada. Vogliamo completare la misura degli 80 euro, che abbiamo introdotto per i lavoratori dipendenti, estendendola alle partite Iva nella stessa fascia di reddito.
La politica, in questi ultimi anni, si è finalmente occupata del lavoro autonomo, innanzitutto depurandolo dalle forme elusive largamente diffuse prima dell’introduzione del Jobs act. Con la legge 81/2017 (il Jobs act del lavoro autonomo) abbiamo sanato una frattura storica nel mondo del lavoro, riconoscendo finalmente diritti e valore ai professionisti, vecchi e nuovi, che sono una risorsa fondamentale e un motore d’innovazione per il Paese. Abbiamo aperto loro l’accesso ai fondi strutturali europei, introdotto un nuovo regime fiscale forfettario, abbassato l’aliquota previdenziale dal 33% al 25%. Intendiamo continuare su questa strada. Vogliamo completare la misura degli 80 euro, che abbiamo introdotto per i lavoratori dipendenti, estendendola alle partite Iva nella stessa fascia di reddito.
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05 - Scuola e lavoro: oggi troppo lontani, domani sempre più vicini
Il programma PD - Più lavoro. E più qualità del lavoro
Se molti giovani sono disoccupati è anche perché oggi, in Italia, la transizione tra scuola e lavoro è più lunga che in tutti gli altri paesi europei. Ecco perché, accanto a quanto fatto finora col Jobs act e con la Buona scuola, disegneremo anche in Italia, come già esiste da tempo in Francia, Germania e nei paesi del Nord Europa, un canale formativo professionalizzante che si sviluppi, in maniera integrata con il nostro sistema d’istruzione, a livello secondario e terziario. Sarà un percorso con pari dignità rispetto all’offerta accademica, con percorsi di studio meno teorici e più pratici, e con un finanziamento stabile. Nei prossimi cinque anni per il settore manifatturiero si stima un bisogno di 272 mila nuovi addetti, molti dei quali periti e laureati tecnico-scientifici. La via verso la qualità del lavoro passa anche dal saper intercettare questa domanda.
Se molti giovani sono disoccupati è anche perché oggi, in Italia, la transizione tra scuola e lavoro è più lunga che in tutti gli altri paesi europei. Ecco perché, accanto a quanto fatto finora col Jobs act e con la Buona scuola, disegneremo anche in Italia, come già esiste da tempo in Francia, Germania e nei paesi del Nord Europa, un canale formativo professionalizzante che si sviluppi, in maniera integrata con il nostro sistema d’istruzione, a livello secondario e terziario. Sarà un percorso con pari dignità rispetto all’offerta accademica, con percorsi di studio meno teorici e più pratici, e con un finanziamento stabile. Nei prossimi cinque anni per il settore manifatturiero si stima un bisogno di 272 mila nuovi addetti, molti dei quali periti e laureati tecnico-scientifici. La via verso la qualità del lavoro passa anche dal saper intercettare questa domanda.
Martedì 20 febbraio, banchetto del PD in Piazza Oriani
Martedì mattina, 20 febbraio, dalle ore 9.30 alle ore 12.00, saremo in piazza con il banchetto del Partito Democratico, per incontrare i cittadini, per diffondere materiale informativo sulle prossime elezioni politiche, sulle cose fatte dal PD al governo del Paese, sulle cose da fare nella prossima legislatura.
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martedì 13 febbraio 2018
04 - La formazione è un diritto (per chi lavora e per chi vuole lavorare)
Il programma PD - Più lavoro. E più qualità del lavoro
Il salario è importante, il costo del lavoro pure, ma al centro della nostra proposta c’è la consapevolezza che, sempre più, lavorare fa rima con imparare. Oggi lavorare vuol dire cambiare, perché il mondo cambia, le tecnologie cambiano, le necessità delle imprese cambiano. Per questo è necessario che cambi anche il lavoratore. Cui dev’essere garantito un diritto soggettivo ad avere a disposizione dei percorsi di formazione qualificati e utili, rigidamente monitorati e certificati da un organismo competente. Ogni lavoratore dovrà ricevere un “codice personale di cittadinanza attiva”, nel quale confluirà un conto personale della formazione per un monte ore complessivo minimo iniziale di 150 ore. E che varrà per tutta la vita, indipendentemente dalle transizioni da un contratto di lavoro a un altro o da una forma di lavoro a un’altra. Al compimento del diciottesimo anno, il conto di formazione personale si aprirà con una dote iniziale versata dallo Stato e verrà poi alimentato dall’attuale contribuzione.
Il salario è importante, il costo del lavoro pure, ma al centro della nostra proposta c’è la consapevolezza che, sempre più, lavorare fa rima con imparare. Oggi lavorare vuol dire cambiare, perché il mondo cambia, le tecnologie cambiano, le necessità delle imprese cambiano. Per questo è necessario che cambi anche il lavoratore. Cui dev’essere garantito un diritto soggettivo ad avere a disposizione dei percorsi di formazione qualificati e utili, rigidamente monitorati e certificati da un organismo competente. Ogni lavoratore dovrà ricevere un “codice personale di cittadinanza attiva”, nel quale confluirà un conto personale della formazione per un monte ore complessivo minimo iniziale di 150 ore. E che varrà per tutta la vita, indipendentemente dalle transizioni da un contratto di lavoro a un altro o da una forma di lavoro a un’altra. Al compimento del diciottesimo anno, il conto di formazione personale si aprirà con una dote iniziale versata dallo Stato e verrà poi alimentato dall’attuale contribuzione.
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03 - Affitto 30-30: un sostegno all’autonomia dei giovani
Il programma PD - Più lavoro. E più qualità del lavoro
I giovani italiani lasciano casa dei genitori a 30 anni: una media di 4 anni superiore a quella europea. Tra i responsabili di questo triste primato i salari d’ingresso, tra i più bassi d’Europa, che spesso non permettono neppure di pagarsi un affitto. Andare a vivere da soli non è un lusso ma il primo passo verso l’indipendenza. Troppe volte, invece, la volontà di emanciparsi impone ai nostri giovani una scelta obbligata: fare sacrifici per uscire di casa o rimandare di anno in anno l’inizio di un percorso di vita autonomo.
I giovani italiani lasciano casa dei genitori a 30 anni: una media di 4 anni superiore a quella europea. Tra i responsabili di questo triste primato i salari d’ingresso, tra i più bassi d’Europa, che spesso non permettono neppure di pagarsi un affitto. Andare a vivere da soli non è un lusso ma il primo passo verso l’indipendenza. Troppe volte, invece, la volontà di emanciparsi impone ai nostri giovani una scelta obbligata: fare sacrifici per uscire di casa o rimandare di anno in anno l’inizio di un percorso di vita autonomo.
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lunedì 12 febbraio 2018
02 – A tempo indeterminato: vale di più, deve costare meno
Salario minimo universale non vuol dire che il lavoro deve costare di più alle imprese che assumono manodopera stabile, che investono sul capitale umano. Al contrario, il lavoro di qualità deve costare meno e la creazione di posti a tempo indeterminato deve essere economicamente più vantaggiosa. L’ultima legge di bilancio ha già previsto uno sconto contributivo strutturale del 50% per le nuove assunzioni a tempo indeterminato dei giovani. È il primo passo per diminuire il costo del lavoro per tutti i nuovi assunti stabilmente, al di là dell’età anagrafica.
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01 - Il salario minimo universale, finalmente
Il Partito Democratico propone l’adozione di un salario minimo garantito per tutti.
Si tratta di una misura di civiltà per combattere l’opportunismo dei lavoretti sottopagati, dei contratti pirata, delle cooperative spurie e delle piattaforme digitali. È una misura che restituisce piena dignità al lavoro: assieme a pochi altri Paesi europei – cinque, per la precisione – siamo gli unici a non averlo. Il salario minimo garantito sarà fissato da una commissione indipendente di cui faranno parte anche sindacati e organizzazioni datoriali. Le imprese saranno vincolate a usarlo solo in assenza di un contratto collettivo. Per questo, il salario minimo dovrà essere accompagnato da una legge sulla rappresentanza sindacale, in grado di garantire la verifica dell’effettiva rappresentatività dei soggetti che firmeranno i contratti nazionali. Una cornice legislativa che faccia propri i principi condivisi dalle parti sociali in materia di criteri e metodologie di rilevazione della rappresentatività sindacale e di rispetto del contratto collettivo, anche da parte del sindacato dissenziente ma minoritario.
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Più lavoro. E più qualità del lavoro. Il programma PD
Il lavoro è stato al centro dell’azione di governo nell’ultima legislatura. Avevamo obiettivi chiari: volevamo dare corpo a una nuova idea di lavoro, liberato dalla condizione di ostaggio delle ideologie. E per farlo, attraverso il Jobs act, abbiamo puntato su una forma più moderna di lavoro subordinato, combattendo il lavoro precario e privo di tutele.
Siamo orgogliosi dei risultati: un milione di occupati in più dal febbraio 2014 a oggi, di cui più della metà con contratti a tempo indeterminato, il crollo delle false collaborazioni autonome a partita Iva, lo smart work per liberare chi lavora dai vincoli del tempo e del luogo di lavoro, un sostegno al reddito per i disoccupati grazie alla Naspi (che non discrimina più in base all’età e ha raggiunto un livello di copertura tra i più generosi in Europa) e un sistema di misure nazionali di politiche attive del lavoro (che ha già consentito la creazione di quasi 200 mila nuovi contratti di lavoro a tempo indeterminato per i giovani e per i disoccupati del Sud).
Più occupazione, più stabilità, più tutele.
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domenica 11 febbraio 2018
PER I GIOVANI, CON I GIOVANI, PER TUTTI
Non introduciamo un capitolo di politiche giovanili. Per noi i
giovani non sono “un tema” del programma. In questo documento, proponiamo
quindi una chiave di lettura rispetto alle azioni presenti nel programma e che
coinvolgono il mondo giovanile, elencando per punti le singole proposte e
rinviando al programma completo per la spiegazione delle stesse. Nel cuore
stesso del programma ci assumiamo la responsabilità di liberare il valore
sociale di cui i giovani sono portatori. Lo facciamo per i giovani, con i giovani, per tutti. Perché è una alleanza
generazionale che proponiamo al paese, a servizio del futuro.
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giovedì 8 febbraio 2018
La "nuova" palestra si presenta
Intervista all'Associazione Nuova Arte Danza, gestore della Palestra comunale "Amleto Rossini". L'inaugurazione della "nuova" palestra, sabato 10 marzo
L’associazione Nuova Arte Danza – che da anni svolge la propria attività a Casola con sede a Le Medie - è il nuovo gestore della rinnovata palestra comunale di Casola Valsenio, dove ha trasferito la propria sede e attività.
Per conoscere le attività e i programmi di lavoro che verranno portati avanti, abbiamo rivolto alcune domande a Selena Pederzoli e Alice Cavina, che dell’associazione sono presidente e vicepresidente.
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Domenica 11 febbraio, "Carnevale dei Bambini" in piazza Sasdelli organizzato dall'AVIS
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| ...2016 |
L'evento è organizzato dall'AVIS di Casola Valsenio, che offrirà un buffet offerto a tutti i partecipanti.
In caso di maltempo la manifestazione si svolgerà nella Sala Don Elviro Guidani.
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Martedì 13 febbraio, banchetto PD in Piazza Oriani
Martedì mattina, 13 febbraio, dalle ore 9.30 alle ore 12.00, saremo in piazza con il banchetto del Partito Democratico, per incontrare i cittadini, per diffondere materiale informativo sulle prossime elezioni politiche, sulle cose fatte dal PD al governo del Paese, sulle cose da fare nella prossima legislatura.
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martedì 6 febbraio 2018
Immagini dal Mondo. Inizia venerdì 9, la rassegna organizzata dal Circolo Fotografico Casolano
Si parte! Ecco il programma di febbraio di "IMMAGINI DAL MONDO 2018"
Il 9 febbraio la rassegna "Immagini dal mondo" si apre con la proiezione di Davide Gorini "ETIOPIA nord e sud. Dove gli opposti si congiungono". Un viaggio nelle tradizioni dell’Etiopia copta, visitando le chiese rupestri del Tigrai e Lalibela, la Gerusalemme d’Africa con le sue undici chiese monolitiche scavate nella roccia.
Il 9 febbraio la rassegna "Immagini dal mondo" si apre con la proiezione di Davide Gorini "ETIOPIA nord e sud. Dove gli opposti si congiungono". Un viaggio nelle tradizioni dell’Etiopia copta, visitando le chiese rupestri del Tigrai e Lalibela, la Gerusalemme d’Africa con le sue undici chiese monolitiche scavate nella roccia.
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domenica 4 febbraio 2018
Martedì 6 febbraio, banchetto PD in Piazza Oriani
Martedì mattina, 6 febbraio, dalle ore 9.30 alle ore 12.00, saremo in piazza con il banchetto del Partito Democratico, per incontrare i cittadini, per diffondere materiale informativo sulle prossime elezioni politiche, sulle cose fatte dal PD al governo del Paese, sulle cose da fare nella prossima legislatura.
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venerdì 2 febbraio 2018
Ecco il programma del PD per il 4 marzo
Nessun Paese dei balocchi, proponiamo 100 piccoli impegni realizzabili accanto a 100 cose che abbiamo già realizzato
4 capitoli:
- PIU' LAVORO. E più qualità del lavoro
- PIU' EUROPA. E più politica in Europa.
- PRENDERSI CURA DELLE PERSONE
- PIU' CULTURA. Scuola e università al centro
“Gli altri promettono il paese dei balocchi, noi abbiamo un altro programma“, questo lo slogan scelto dal PD per l’evento di presentazione del programma che si è svolto all’opificio Golinelli di Bologna e trasmesso anche su Facebook e Youtube.
“Tutti si aspettano effetti speciali . C’è un sacco di gente che racconta le cose più inaudite e pensa che siamo così creduloni da crederci”, ha esordito Matteo Renzi, aprendo la manifestazione.
“Ancora questa mattina – ha ricordato il segretario dem – c’è stato un dibattito surreale sui vaccini, con Salvini e Raggi mettevano in discussione la legge sull’obbligatorietà. Proponiamo di smettere di parlare di vaccini in campagna elettorale, è una questione di civiltà, ma voi smettete di dire castronerie”.
Il programma PD in 100 cose fatte e 100 da fare
Passando a parlare del programma, il segretario del PD ha innanzitutto reso noto il metodo.
“Per la prima volta rivendichiamo un metodo diverso dal passato – ha detto -. Avremo 3 versioni del programma: una versione “malloppo” per chi vorrà entrare nel merito dei singoli punti, una versione più sintetica di 15 pagine, e una terza versione più rischiosa, ma che inaugura un metodo nuovo.
“Quelli lanciano le proposte più assurde? Noi proponiamo 100 piccoli passi in avanti per l’Italia, 100 piccoli impegni realizzabili, ma lo facciamo partendo da 100 cose che abbiamo fatto”.
“Prima ancora di promesse e slogan, devi chiedere di essere giudicato sui risultati. Per ogni punto che proponiamo per il futuro, ci saranno 100 cose che abbiamo realizzato”.
“Scommettiamo sugli italiani – ha spiegato Renzi – e sul fatto che non è vero che trionfano le fake news. Scommettiamo sulla curiosità e su chi ha voglia di entrare nel merito”.
Il leader dem ha dunque passato la parola a quattro “testimonial” che hanno illustrato le proposte salienti del programma, e cioè Tommaso Nannicini, il coordinatore della squadra che ha lavorato alle proposte presentate oggi, Lisa Noja, Yoram Gutgeld e Carla Cantone.
4 capitoli:
- PIU' LAVORO. E più qualità del lavoro
- PIU' EUROPA. E più politica in Europa.
- PRENDERSI CURA DELLE PERSONE
- PIU' CULTURA. Scuola e università al centro
“Gli altri promettono il paese dei balocchi, noi abbiamo un altro programma“, questo lo slogan scelto dal PD per l’evento di presentazione del programma che si è svolto all’opificio Golinelli di Bologna e trasmesso anche su Facebook e Youtube.
“Tutti si aspettano effetti speciali . C’è un sacco di gente che racconta le cose più inaudite e pensa che siamo così creduloni da crederci”, ha esordito Matteo Renzi, aprendo la manifestazione.
“Ancora questa mattina – ha ricordato il segretario dem – c’è stato un dibattito surreale sui vaccini, con Salvini e Raggi mettevano in discussione la legge sull’obbligatorietà. Proponiamo di smettere di parlare di vaccini in campagna elettorale, è una questione di civiltà, ma voi smettete di dire castronerie”.
Il programma PD in 100 cose fatte e 100 da fare
Passando a parlare del programma, il segretario del PD ha innanzitutto reso noto il metodo.
“Per la prima volta rivendichiamo un metodo diverso dal passato – ha detto -. Avremo 3 versioni del programma: una versione “malloppo” per chi vorrà entrare nel merito dei singoli punti, una versione più sintetica di 15 pagine, e una terza versione più rischiosa, ma che inaugura un metodo nuovo.
“Quelli lanciano le proposte più assurde? Noi proponiamo 100 piccoli passi in avanti per l’Italia, 100 piccoli impegni realizzabili, ma lo facciamo partendo da 100 cose che abbiamo fatto”.
“Prima ancora di promesse e slogan, devi chiedere di essere giudicato sui risultati. Per ogni punto che proponiamo per il futuro, ci saranno 100 cose che abbiamo realizzato”.
“Scommettiamo sugli italiani – ha spiegato Renzi – e sul fatto che non è vero che trionfano le fake news. Scommettiamo sulla curiosità e su chi ha voglia di entrare nel merito”.
Il leader dem ha dunque passato la parola a quattro “testimonial” che hanno illustrato le proposte salienti del programma, e cioè Tommaso Nannicini, il coordinatore della squadra che ha lavorato alle proposte presentate oggi, Lisa Noja, Yoram Gutgeld e Carla Cantone.
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giovedì 1 febbraio 2018
I nuovi dati ISTAT sul mercato del lavoro
"Questi sono i nuovi dati sul mercato del lavoro pubblicati oggi dall'Istat.
Rispetto al mese scorso scendono ancora la disoccupazione (10,8%, contro il 12,9% di 4 anni fa) e quella giovanile (32,2%, contro il 43,4% di 4 anni fa). Nel programma del PD c’è una proposta precisa per sostenere la crescita del lavoro stabile: un punto in meno ogni anno (per arrivare dal 33% al 29% a fine legislatura) di contributi previdenziali a carico del datore di lavoro che assume a tempo indeterminato."
Rispetto al mese scorso scendono ancora la disoccupazione (10,8%, contro il 12,9% di 4 anni fa) e quella giovanile (32,2%, contro il 43,4% di 4 anni fa). Nel programma del PD c’è una proposta precisa per sostenere la crescita del lavoro stabile: un punto in meno ogni anno (per arrivare dal 33% al 29% a fine legislatura) di contributi previdenziali a carico del datore di lavoro che assume a tempo indeterminato."
Luigi Marattin
martedì 30 gennaio 2018
Matteo Renzi: “I tre principi non negoziabili del PD sono Europa, lavoro e protezione sociale”
Intervista a Matteo Renzi di Claudio Cerasa – Il Foglio, 30 gennaio 2018
“Ok. Stiamo al gioco. Diciamo così: se Paolo le ha davvero detto che lui è come la camomilla, allora le dico che io assomiglio di più alla Red Bull. Ci sono dei momenti in cui serve la camomilla e dei momenti in cui serve la Red Bull. Forse anche per questa diversità Gentiloni e io non litigheremo mai. Viva le camomille e viva anche le Red Bull”. Chiuse le liste, assorbite le polemiche, metabolizzate le ferite, la campagna elettorale di Matteo Renzi comincia a prendere forma e i messaggi su cui il segretario del PD intende puntare nei prossimi mesi, per provare a vincere le elezioni, sono principalmente tre: il match point contro il Movimento 5 Stelle, l’alternativa al modello Salvini, l’Europa come vero spartiacque tra chi tenta di costruire il futuro dell’Italia puntando sull’idea dell’apertura e chi invece scommette sul modello della chiusura. Di là, dice Renzi in questa conversazione con il Foglio, ci sono i Salvini e i Di Maio. Di qua invece c’è il PD, unica alternativa, sostiene Renzi, al modello Le Pen. Che c’entra il modello Le Pen? Prima di arrivare alla differenza tra una Red Bull e una camomilla, la nostra chiacchierata con Renzi parte da qui.
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Costruiamo insieme il futuro della scuola
Oltre alla riflessione politica di prospettiva per la prossima legislatura, l’incontro sarà l’occasione per approfondire anche alcuni temi specifici, importanti nella prospettiva locale:
Elezioni politiche del 4 marzo 2018. I candidati PD in Emilia-Romagna
Alle ore 15,15 di oggi, 29 gennaio, il PD dell'Emilia-Romagna ha depositato presso la Corte d'Appello di Bologna, le liste dei candidati nei 17 collegi uninominali e nei 4 collegi plurinominali (quelli assegnati in proporzione ai voti ottenuti dalle diverse liste) della Camera dei Deputati e negli 8 collegi uninominali e nei 2 plurinominali del Senato, dell'Emilia-Romagna.
Nei collegi uninominali non tutti i candidati sono del PD. Ci sono anche candidati delle altre liste e formazioni, centriste e di sinistra, alleate del PD:
+EUROPA, espressione dei Radicali di Emma Bonino, a cui si è unito Bruno Tabacci;
INSIEME, a cui hanno dato vita socialisti, verdi e ulivisti;
CIVICA POPOLARE, che raccoglie diversi gruppi di centro raccolti attorno a Beatrice Lorenzin.
Riportiamo di seguito l'elenco dei candidati e delle candidate:
Nei collegi uninominali non tutti i candidati sono del PD. Ci sono anche candidati delle altre liste e formazioni, centriste e di sinistra, alleate del PD:
+EUROPA, espressione dei Radicali di Emma Bonino, a cui si è unito Bruno Tabacci;
INSIEME, a cui hanno dato vita socialisti, verdi e ulivisti;
CIVICA POPOLARE, che raccoglie diversi gruppi di centro raccolti attorno a Beatrice Lorenzin.
Riportiamo di seguito l'elenco dei candidati e delle candidate:
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lunedì 29 gennaio 2018
Presentate le candidature del Partito Democratico in Emilia-Romagna. Il commento del Segretario regionale, Paolo Calvano
"La affronterà così il PD insieme a tutta la coalizione, e faranno altrettanto i 49 candidati e candidate tra collegi uninominali e plurinominali - continua -. La maggior parte di loro è cresciuta e vive in Emilia-Romagna e chi tra loro ha un profilo più nazionale ha comunque conosciuto queste terre nella propria esperienza di governo, associativa o di partito, e questa campagna elettorale sarà l'occasione per interpretarne le ulteriori sfumature e potenzialità. Dovranno farlo soprattutto laddove il territorio ha manifestato, legittimamente, la propria necessità di essere rappresentato".
"Sarà in campo una squadra larga - sottolinea Calvano - che potrà beneficiare anche dei risultati di chi, pur non essendo stato ricandidato, ha dato un prezioso contributo in questa legislatura. A loro il mio personale ringraziamento. Una squadra che mette in campo espressioni importanti del Governo e può presentare tutti i risultati ottenuti: dalla cultura alla scuola, dalle infrastrutture al terremoto, dal rilancio dell'economia alla battaglia sui vaccini, dalla giustizia all'Europa".
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Verso le elezioni politiche 2018
Una nuova centrale termica per la Casa Protetta di Casola Valsenio
Al via l'affidamento e l'aggiudicazione dei lavori per la realizzazione di un generatore a biomassa e di un deposito pellet nella struttura di in via Roma 21
Investimenti importanti per il risparmio energetico e per un approccio più ecocompatibile prendono forma a Casola Valsenio. Si sta avviando proprio in questi giorni la procedura di affidamento per l’aggiudicazione dei lavori per l'installazione di un generatore a biomassa e la realizzazione di un locale per il deposito del pellet che l’ASP della Romagna Faentina realizzerà nella propria struttura di via Roma 21 a Casola Valsenio.
Il miglioramento atteso riguarderà sia la qualità dei servizi offerti agli ospiti, sia il bilancio delle emissioni provenienti dall’impianto di riscaldamento.
L’intervento interesserà i locali che ospitano la centrale termica, attualmente equipaggiata con 2 generatori alimentati a metano, che verranno sostituiti da un generatore a pellet della potenza massima nominale di 110 kW, affiancato da 3 nuovi generatori a gas metano per il back-up in emergenza.
Il progetto prevede in particolare l’installazione di un generatore di calore ottimizzato per la combustione automatica di Pellet con sistema di caricamento automatico e richiederà anche la realizzazione di un nuovo locale tecnico per lo stoccaggio e l’approvvigionamento del pellet.
L’ASP ha partecipato al bando del Programma di Sviluppo Rurale (PSR) della Regione Emilia, misura 7.2.01 “Realizzazione di impianti pubblici per la produzione di energia da fonti rinnovabili”, con l’intenzione di riqualificare la propria centrale termica.
Investimenti importanti per il risparmio energetico e per un approccio più ecocompatibile prendono forma a Casola Valsenio. Si sta avviando proprio in questi giorni la procedura di affidamento per l’aggiudicazione dei lavori per l'installazione di un generatore a biomassa e la realizzazione di un locale per il deposito del pellet che l’ASP della Romagna Faentina realizzerà nella propria struttura di via Roma 21 a Casola Valsenio.
Il miglioramento atteso riguarderà sia la qualità dei servizi offerti agli ospiti, sia il bilancio delle emissioni provenienti dall’impianto di riscaldamento.
L’intervento interesserà i locali che ospitano la centrale termica, attualmente equipaggiata con 2 generatori alimentati a metano, che verranno sostituiti da un generatore a pellet della potenza massima nominale di 110 kW, affiancato da 3 nuovi generatori a gas metano per il back-up in emergenza.
Il progetto prevede in particolare l’installazione di un generatore di calore ottimizzato per la combustione automatica di Pellet con sistema di caricamento automatico e richiederà anche la realizzazione di un nuovo locale tecnico per lo stoccaggio e l’approvvigionamento del pellet.
L’ASP ha partecipato al bando del Programma di Sviluppo Rurale (PSR) della Regione Emilia, misura 7.2.01 “Realizzazione di impianti pubblici per la produzione di energia da fonti rinnovabili”, con l’intenzione di riqualificare la propria centrale termica.
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mercoledì 24 gennaio 2018
Entro il 2018, un intervento di miglioramento della sicurezza sismica del Municipio
I lavori sono stati appaltati, e inizieranno tra qualche settimana. L’obbiettivo è di concluderli entro il 2018.
27 gennaio, Giorno della Memoria
Con il patrocinio del Comune di Casola Valsenio, il Teatro Sonoro presenta lo spettacolo "Parole e Musica per non dimenticare". L'appuntamento è per sabato 27 gennaio alle ore 21,00 nei Vecchi Magazzini a Casola Valsenio, in via Fondazza 31.
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