lunedì 6 settembre 2010

L'art. 43 della Costituzione della Repubblica Italiana


TITOLO III
RAPPORTI ECONOMICI

Art. 43
A fini di utilità generale la legge può riservare originariamente o trasferire, mediante espropriazione e salvo indennizzo, allo Stato, ad enti pubblici o a comunità di lavoratori o di utenti determinate imprese o categorie di imprese, che si riferiscano a servizi pubblici essenziali o a fonti di energia o a situazioni di monopolio ed abbiano carattere di preminente interesse generale.

L'art. 42 della Costituzione della Repubblica Italiana


TITOLO III
RAPPORTI ECONOMICI

Art. 42
La proprietà è pubblica o privata. I beni economici appartengono allo Stato, ad enti o a privati.
La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti.
La proprietà privata può essere, nei casi preveduti dalla legge, e salvo indennizzo, espropriata per motivi d'interesse generale.
La legge stabilisce le norme ed i limiti della successione legittima e testamentaria e i diritti dello Stato sulle eredità.

domenica 5 settembre 2010

A Monte Battaglia, nel nome della pace e della fratellanza tra i popoli


Domenica 5 settembre 2010, il Consigliere regionale e Segretario regionale del PD dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, interverrà alla cerimonia commemorativa degli eventi bellici del 1944, a Monte Battaglia. Bonaccini prenderà la parola alle ore 11.00, ai piedi dell'antica rocca, attorno alla quale, tra il settembre e l'ottobre 1944, si è combattuta una delle battaglia più sanguinose della seconda guerra mondiale, tra i partigiani e gli eserciti alleati (USA e Gran Bretagna) da una parte e l'esercito tedesco dall'altra.

La cerimonia inizierà alle ore 9.00 di domenica 5 settembre, con la posa di una corona d'alloro ai cippi di S. Apollinare e S. Rufillo.
Il ritrovo a Monte Battaglia è previsto per le ore 10.00.
Dalle ore 12.00 si potrà pranzare al ristoro allestito dall'ANPI di Casola Valsenio.
Nel pomeriggio, spettacolo musicale con il gruppo "Briacabanda" che presenterà lo spettacolo “La banda Corbari”.

sabato 4 settembre 2010

La Vice presidente della Regione, Simonetta Saliera, scrive a Fitto: "Basta tagli alla montagna!"


Tra i tagli alle scuole e la soppressione del fondo nazionale, la montagna emiliano-romagnola e' sempre più in sofferenza. La Vice Presidente della Regione, Simonetta Saliera – che ha la delega alle politiche per la montagna - ha scritto al ministro per gli Affari Regionali, Raffaele Fitto, per denunciare i problemi che la politica del governo sta apportando ai Comuni montani. L'amministrazione di viale Aldo Moro "é impegnata a difendere il proprio Appennino, consapevole che la cura e la salvaguardia della montagna porta benefici anche ai territori pedecollinari e di pianura". Saliera, dunque, mette sotto accusa gli ultimi provvedimenti finanziari assunti dal Governo, che "creano seri e ulteriori problemi ai residenti e ai Comuni della montagna".

venerdì 3 settembre 2010

Uno scandalo: con un milione di lavoratori e molte aziende a rischio, il Ministero dello sviluppo economico è senza guida da 4 mesi


“Uno scandalo”. Così Pier Luigi Bersani, segretario del Partito Democratico, definisce ai microfoni del Tg di La7 l’interim di Silvio Berlusconi al ministero dello Sviluppo economico, che dura dal 4 maggio, data in cui il titolare Scajola si è dimesso. “Nello stesso periodo – ha spiegato il leader del PD – abbiamo almeno un milione di persone coinvolte dalla cassa integrazione, abbiamo decine di migliaia di piccole imprese che sono saltate o stanno saltando, abbiamo una industria ancora nei guai. Nessuno se ne preoccupa”. Bersani ha aggiunto che “questa è la prova maggiore del totale disinteresse di questo governo verso i dati reali della situazione italiana”, non dimenticando i precari della scuola e tutti i lavoratori che “vengono lasciati a casa dalla sera alla mattina senza uno straccio di ammortizzatore. Se ne occupa qualcuno in questo Paese? O continuiamo a chiacchierare solo dei problemi di Berlusconi?”.

giovedì 2 settembre 2010

A Torino la Festa Democratica nazionale 2010


E' in corso a Torino, in piazza Castello e nei Giardini Reali, la Festa Democratica nazionale 2010.
Iniziata il 28 agosto, si concluderà il 12 settembre con la grande manifestazione durante la quale prenderà la parola il Segretario nazionale, Pier Luigi Bersani.
Saranno 15 giorni dedicati alla politica, alla cultura, allo spettacolo, alla gastronomia. 15 giorni di appuntamenti di alto livello, con la partecipazione dei principali esponenti del PD, del centrosinistra e della politica e della cultura italiana, europea e internazionale.
Il programma dei dibattiti, degli incontri e delle iniziative è consultabile sul sito web della Festa Democratica nazionale.
Ma è possibile anche seguire in diretta i dibattiti e gli incontri, sul sito di youdemTV (e sul Canale 813 di SKY).

lunedì 30 agosto 2010

L'art. 41 della Costituzione della Repubblica Italiana


TITOLO III
RAPPORTI ECONOMICI

Art. 41
L'iniziativa economica privata è libera.
Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.
La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali.

domenica 29 agosto 2010

L'Italia non è un paese per giovani


In Italia per famiglia e maternità si spende l'1,2% del prodotto interno lordo, uno dei livelli più bassi, insieme a Spagna e Portogallo, rispetto al resto d'Europa dove si spende decisamente di più (2,1% nella Ue a 15 e 2,0% nella Ue a 27). La spesa per invalidità, vecchiaia e superstiti è invece la più elevata (17,1%) che negli altri Paesi: la media dei 15 è pari infatti al 14% e quella dei 27 è del 13,7%. Non solo, ma la quota di spesa per queste voci è pari nel nostro Paese al 67,1% del totale prestazioni, contro il 54% della media dei 15 Paesi. Per quanto riguarda poi la quota di spesa nell'ambito di tutte le prestazioni di protezione sociale, l'Italia tra i 27 Paesi europei precede solo la Polonia: nel nostro Paese la quota per la famiglia e la maternità, nell'ambito della spesa per welfare, pesa il 4,7% (in Polonia il 4,5%). Ma la media complessiva dei Paesi europei è dell'8%. Se poi si guarda alle voci del Bilancio dello Stato, e in particolare a quelle delle prestazioni di protezione sociale, emerge che nel 2009 la spesa pubblica per assegni familiari è scesa a 6,390 miliardi di euro dai 6,675 del 2008 (-4,3%). In calo anche la spesa per l'indennità di maternità, che è in un'unica voce di bilancio assieme all'indennità di malattia e per infortuni: la riduzione delle uscite è stata nel 2009 del 2,5% rispetto al 2008.

venerdì 27 agosto 2010

La Grande Festa Provinciale del PD


Questa sera è iniziata, come ogni anno al Pala De Andrè di Ravenna, la Grande Festa 2010, la festa del Partito Democratico della provincia di Ravenna, che propone un ricco programma fino a lunedì 13 settembre. Il programma della festa, gli spettacoli, i dibattiti, gli incontri con gli autori e altre informazioni sono consultabili nel sito del PD Ravenna.

Germania: si rafforza la liberta' di stampa


Il governo tedesco ha approvato un ddl volto a proteggere maggiormente i giornalisti dall'azione giudiziaria e a rafforzare la libertà di stampa. I giornalisti non saranno più perseguibili in caso di concorso nella pubblicazione di materiale riservato ottenuto da terzi. Per il ddl, solo la persona che passa le informazioni ai media -cioé la fonte del giornalista- può essere perseguita. Attualmente la legge punisce con 5 anni sia chi passa le informazioni riservate sia i giornalisti che le ricevono.
Un provvedimento legislativo che va nella direzione opposta della “legge bavaglio” proposta dalla destra italiana e dal padrone/editore Berlusconi, che limita non solo le intercettazioni ma il diritto dei giornalisti a informare e il dovere di forze dell'ordine e magistrati di indagare e perseguire i reati. Contro la “legge bavaglio” è stata forte e decisa, in parlamento e nella società, l’opposizione del Partito Democratico.

Canti e preghiere per sopravvivere. Prime immagini dei minatori intrappolati


Diffuse in Cile le prime immagini dei 33 minatori bloccati a 700 metri di profondità. La tv pubblica Tvn ha trasmesso brevi frammenti di un video, la cui versione integrale dura 45 minuti ed era stata già mostrata ai familiari. Le immagini sono state filmate da una microcamera arrivata sottoterra tramite una sonda. I minatori sono apparsi in discrete condizioni. Nel rifugio in cui si trovano la temperatura si aggira sui 32 gradi. «Qui ci siamo organizzati bene», ha detto uno degli uomini intrappolati, a torso nudo e con la barba incolta, mostrando una cassetta di pronto soccorso dotata di alcol, medicinali, deodorante e dentifricio. Inquadrati anche l'angolo in cui i lavoratori pregano e quello in cui si lavano, la mensa e persino un tavolo da gioco. I minatori hanno salutato tutti, in particolare i familiari e quelli che sono al lavoro per liberarli e per aiutarli, e alla fine hanno cantato l'inno nazionale. «Il minatore di oggi è un minatore del quale potete andare fieri», ha detto uno di loro.
I lavoratori sono stati informati che per scavare un pozzo che permetta di riportarli in superficie occorreranno da uno a quattro mesi. Domenica o lunedì arriveranno in Cile quattro esperti della Nasa: dovranno consigliare i soccorritori sulle tecniche di sopravvivenza in spazi limitati per lunghi periodi. Ieri frattanto il giudice del tribunale di Copiapò (la località dove si trova la miniera) ha ordinato il congelamento di 1,8 milioni di dollari della società San Esteban, proprietaria della miniera San Josè. Il magistrato ha accettato la richiesta di un avvocato che rappresenta 26 delle 33 famiglie degli operai. Il gruppo minerario ha dichiarato nei giorni scorsi di essere sull'orlo del fallimento a causa dell'incidente e di non poter più pagare gli stipendi ai minatori

giovedì 26 agosto 2010

"Nuovo Ulivo e un'Alleanza democratica per sconfiggere Silvio Berlusconi"


La svolta di Bersani: è ora di suonare le nostre campane. Occorre l'impegno univoco di tutte le forze progressiste. Il consenso per il Cavaliere è ancora largo ma il rapporto tra promesse e realtà è sempre più labile.
(Leggi la lettera del segretario del PD al direttore de "la Repubblica")

mercoledì 25 agosto 2010

A proposito di corruzione e "questione morale"


di Giacomo Giacometti

Qualche giorno fa ho pagato una contravvenzione per avere dimenticato di rinnovare la patente di guida scaduta da qualche mese. L'ho fatto, ovviamente, a malincuore rammaricandomi per la sbadataggine che ogni tanto mi crea di questi fastidi.
Mentre venivo sanzionato ho potuto constatare quasi con piacere la fermezza, la professionalità e la cortesia dei Vigili Urbani di Casola e Riolo ed ho provato una sensazione di sicurezza.
Ed ognuno sa quanto ci sia bisogno di un servizio stradale efficiente.
Tuttavia non è di questo che voglio scrivere.
Mi interessa invece fare alcune considerazioni raccontando le reazioni che mi sono arrivate quando ho detto dell'infortunio capitatomi.
(...la continuazione dell'articolo è sul sito de "Lo Spekkietto")

Terremerse: vergognose le strumentalizzazioni della destra


"E' semplicemente vergognoso che si usi la vicenda di Terremerse, per far campagna denigratoria contro il presidente della Regione, Vasco Errani e contro il centrosinistra". Lo dice la deputata del PD Sandra Zampa, a proposito dell'inchiesta Terremerse, secondo la quale é "ancora più squallido che si esercitino in tal senso coloro che, in casa propria, avrebbero non da chiedere le dimissioni di qualche leader ma la sua uscita definitiva dalla scena politica".
Ed "é ancora più sorprendente - prosegue la parlamentare Democratica - che vi partecipino anche esponenti di quel partito che si chiamava AN, per il cui ex leader, Fini, sottoposto a una campagna denigratoria e accusatoria, e' stato chiesto giustamente rispetto". Ma il rispetto, manda a dire Zampa, "non va a corrente alternata: per qualcuno sì e per altri no. Dovrebbe tornare, una volta per sempre, a ridar dignità alla politica". I magistrati, incalza la deputata, "facciano il loro lavoro, i politici il proprio, che é ben diverso". Zampa, infine, esprime "solidarietà" e "stima" a Errani: "Ha detto che non si farà intimidire. E noi con lui".
Uguale solidarietà é espressa dalla consigliera regionale dei Verdi, Gabriella Meo: "Vorrei ricordare agli esponenti del centrodestra, impegnati a ricoprire di fango l'amministrazione regionale, che il presidente Errani per primo ha consegnato in Procura e ha messo a disposizione dei consiglieri regionali tutta la documentazione relativa al caso". E a chi chiede una convocazione urgente del Consiglio regionale Meo ricorda "che l'Assemblea ha già ampiamente discusso in aula sulla vicenda e che da allora non é emerso alcun fatto nuovo". Dunque, conclude Meo, "lasciamo che la magistratura, del cui operato ho piena fiducia, faccia chiarezza sulla legittimita' degli atti della Regione".

Vicenda “Terremerse”, trasparenza e legittimità nei comportamenti della Regione

“Ho presentato di mia iniziativa una relazione alla Procura quando la vicenda fu sollevata lo scorso anno da “Il Giornale” e abbiamo messo a disposizione per la discussione nell’Assemblea regionale quella relazione e gli atti amministrativi. Il mio atteggiamento non cambia”.
Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani, commenta la vicenda relativa al finanziamento della coop. “Terremerse”, rispetto alla quale (anche se non vi sono conferme ufficiali), la Procura della Repubblica di Bologna avrebbe posto sotto inchiesta Giovanni Errani, fratello del Presidente, fino a qualche mese fa a capo della cooperativa.
“Ho piena fiducia nella Magistratura – ha affermato il presidente Errani – e sono certo della legittimità degli atti della Regione assunti senza alcun condizionamento, così come avvenuto per tutti gli altri soggetti imprenditoriali che abbiano beneficiato di finanziamenti comunitari”.
“Prendo atto – ha concluso Errani – che c’è chi intende strumentalizzare politicamente l’indagine che, al contrario, è bene faccia il proprio corso. Ciò non mi sorprende e certamente non mi intimidisce, essendo assolutamente sicuro dell’onestà mia e dell’amministrazione. L’ho detto alcuni mesi fa in Assemblea e ovviamente lo riconfermo oggi”.

Leggi, nel sito della Regione Emilia-Romagna, la ricostruzione della vicenda.

martedì 24 agosto 2010

«Scrivo al mio Paese e vi dico cosa farei»


La lettera di Walter Veltroni al Corriere della Sera

"Rischiamo che questa monarchia livida sia sostituita da una pura difesa dell'esistente. Si va incontro a suggestioni di democrazia autoritaria del sistema russo o cinese". (continua...)

lunedì 23 agosto 2010

L'art. 40 della Costituzione della Repubblica Italiana


TITOLO III
RAPPORTI ECONOMICI

Art. 40
Il diritto di sciopero si esercita nell'ambito delle leggi che lo regolano.

giovedì 19 agosto 2010

Nuovo affondo dei finiani di "Farefuturo": «Il berlusconismo è editti, slogan e killeraggio. E' una vergogna non averlo capito prima»


«Adesso è cambiato tutto e niente sarà più come prima. Perchè nessuno ci potrà più convincere che il berlusconismo non coincida integralmente con le sue espressioni più appariscenti e drammaticamente caricaturali. Nessuno ci potrà più convincere che il berlusconismo non coincida con il dossieraggio e con i ricatti, con la menzogna che diventa strumento per attaccare scientificamente l'avversario e magari distruggerlo. Nessuno ci potrà più convincere che il berlusconismo non si nutra di propaganda stupida e intontita, di slogan, di signorsì e di canzoncine ebeti da spot pubblicitario. Ma tanto non ci proveranno nemmeno, a convincerci». Lo scrive il direttore Filippo Rossi su Ffwebmagazine, periodico online della Fondazione Farefuturo, vicina alle posizioni del Presidente della Camera Gianfranco Fini.
«Eravamo convinti - spiega Rossi - che fosse un semplice dibattito politico, il confronto tra due idee di centrodestra. Eravamo convinti che si trattasse di un normale dialogo tra idee diverse, opzioni diverse, leadership complementari. Eravamo sinceramente convinti che tutto potesse scorrere tranquillamente nei canali della democrazia interna a un partito. Era una sicurezza che derivava da una certezza cresciuta negli anni: Berlusconi non era il Caimano descritto dagli antiberlusconiani di professione; Berlusconi era un leader atipico ma liberale; Berlusconi non era uno da "editti bulgari"; certo, Berlusconi aveva tante questioni personali e aziendali (quante se ne potrebbero elencare) ma era comunque un leader con un sogno, una lucida follia; Berlusconi, insomma, non era come lo descrivevano i suoi nemici. Ed è in base a queste certezze che lo abbiamo difeso per anni, sperando nella sua capacità di spiccare il volo e diventare un grande politico, uno statista».
Così, continua l'articolo, «il pensiero corre agli eventi passati, all'editto contro Enzo Biagi, contro Daniele Luttazzi, contro Michele Santoro. Il pensiero corre ai sensi di colpa per non aver capito prima, per non aver saputo e voluto alzare la testa. E oggi che gli editti toccano da vicino, è fin troppo facile cambiare idea. Oggi ha ragione chi dice: perchè non ci avete pensato prima? Non c'è una risposta che non contempli un pizzico di vergogna. Una vergogna che, però, non prevede ora il silenzio, il ripetersi di un errore». Insomma - prosegue - adesso «è molto, molto di più di una questione politica. È una questione di civiltà. Di democrazia. E di libertà. Questioni forse più grandi di noi, che impongono una scelta difficile. Intendiamoci, tutto questo poi non impedisce la «politica», non impedisce di assumersi la responsabilità di trovare accordi per governare il paese. Si parla d'altro. Si parla di qualcosa di più. Perchè quello che abbiamo visto in questi ultimi tempi, tra documenti di espulsione e attacchi sguaiati alle istituzioni che sembrano concepite come proprietà privata e non come bene pubblico, relazioni internazionali di dubbio gusto e killeraggi mediatici, per non parlare delle questioni etiche trasformate in propaganda di partito, ecco, tutto questo dimostra che c'è una distanza culturale prima di tutto. E che la scelta a questo punto - conclude Rossi - è se stare o meno dalla parte di una politica che si possa dire davvero laica e liberale».

Il 12 settembre, manifestazione di chiusura della Festa Democratica di Torino con Bersani

lunedì 16 agosto 2010

L'art. 39 della Costituzione della Repubblica Italiana


TITOLO III
RAPPORTI ECONOMICI

Art. 39
L'organizzazione sindacale è libera.
Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso uffici locali o centrali, secondo le norme di legge.
È condizione per la registrazione che gli statuti dei sindacati sanciscano un ordinamento interno a base democratica.
I sindacati registrati hanno personalità giuridica. Possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce.

domenica 15 agosto 2010

Un anno di opposizione alla Camera


Scarica l'almanacco di 12 mesi con la cronaca dell’ opposizione del PD alla Camera.
Prepariamo giorni migliori anche in Parlamento, per affermare e diffondere un’altra idea dell’Italia.

sabato 14 agosto 2010

Ecco le parole di Napolitano che hanno fatto arrabbiare Silvio Berlusconi e il PdL


«Certo, si è aperto un serio conflitto politico dentro la coalizione uscita vincitrice dalle elezioni del 2008 e quindi dentro la maggioranza di governo. Non posso, naturalmente, entrare nel merito di quel conflitto né esprimere valutazioni o previsioni circa la sua possibile composizione.
Le mie responsabilità istituzionali entreranno in giuoco solo quando risultasse in Parlamento che la maggioranza si è dissolta e quindi si aprisse una crisi di governo.
Compirò in tal caso tutti i passi che la Costituzione e la prassi ad essa ispiratasi chiaramente dettano. Sarebbe bene che esponenti politici di qualsiasi parte non dessero indicazioni in proposito senza averne titolo e in modo sbrigativo e strumentale».

(dall'intervista al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, pubblicata su l'Unità del 13 agosto 2010)

Il Presidente Napolitano: "Si fermi la campagna dei veleni"


Nell’intervista a Giorgio Napolitano raccolta per l'Unità da Marcella Ciarnelli nel giorno del rientro dalla breve vacanza a Stromboli, il Capo dello Stato parla costantemente di “interesse del Paese”: è questa la stella polare di tutto il suo ragionamento sia che dica della crisi politica attuale, degli attacchi mediatici al presidente della Camera, delle ipotesi di elezioni anticipate. Un Paese in cui si manifestano timidi segni di ripresa economica, da incoraggiare e rafforzare, dice.
Dunque si domanda: un vuoto politico e un durissimo scontro elettorale che conseguenze avrebbero, oggi, per l’Italia? Il Presidente chiede che si abbassino i toni, che le campagne dei veleni cessino: quando l’oggetto dell’aggressione è un’alta carica dello Stato si mette a rischio la vita istituzionale del Paese. Bisogna fare, sostiene dunque, uno sforzo di «responsabile ponderazione» tra le esigenze della politica e quelle degli istituti che sono l’architrave su cui poggia la democrazia. A precisa domanda su Fini insiste: nessun contrasto politico dovrebbe mettere a repentaglio la vita delle istituzioni. «E’ una campagna gravemente destabilizzante, è ora che finisca» perchè, conclude, l’Italia ha bisogno di risposte ai propri problemi e non di “rese dei conti”.
Qualche parola infine sulle elezioni anticipate ed eventuali altre soluzioni ad una altrettanto
eventuale crisi di governo: Napolitano ricorda che le sue responsabilità entrerebbero in gioco solo se la maggioranza risultasse dissolta in Parlamento e se, dunque, si aprisse una crisi. Sarà suo compito - se questo dovesse accadere - verificare il da farsi. Suo e non di altri, non prima di allora. «Sarebbe bene che esponenti politici di qualsiasi parte non dessero indicazioni in proposito senza averne titolo e in modo sbrigativo e strumentale ». Parole molto chiare che danno lo
stop alla ridda di ipotesi, suggerimenti e in qualche caso minacce - la minaccia delle urne, si è letto a proposito delle intenzioni di alcuni - che da giorni riempiono le pagine dei giornali e il dibattito politico. Un richiamo fermissimo alla ragione, al rispetto delle regole democratiche, dei confini entro il quale lo scontro politico può e deve svolgersi, nei toni e nelle forme, persino. Un richiamo al bene dell’Italia, soprattutto: l’interesse collettivo al di sopra degli interessi di parte.

giovedì 12 agosto 2010

Berlusconi venga in Parlamento


Di fronte al "tutti contro tutti" che negli ultimi giorni ha scosso la maggioranza e ai roboanti quanto inutili richiami all'ordine di Bossi e Berlusconi, Pier Luigi Bersani non ha dubbi: "Fanno la voce grossa perché non sanno che pesci prendere. Possiamo aiutarli con qualche precisazione: non permetteremo che Berlusconi riduca l'Italia al paese delle banane. In Italia abbiamo le istituzioni. Pretendiamo dunque, dopo due anni, la sua presenza in Parlamento e pretendiamo di sentirgli dire che cosa intenda fare in questo indecoroso marasma che lui stesso ha provocato e alimentato".
Ipotizzando una crisi di governo, il segretario democratico precisa che in tal caso "la parola passerebbe al capo dello Stato e al Parlamento secondo un percorso costituzionale in cui ognuno dice la sua, ma nessuno può dettare il compito agli altri. Il 'golpista' è chi nega questo e non chi lo afferma!".
Se l'ormai fragile 'predellino' del centrodestra cedesse del tutto, ha ammonito Bersani, "le elezioni sarebbero inevitabili, e per giunta con questa vergognosa legge elettorale. Noi ci rivolgeremmo alle forze del centrosinistra e dell'opposizione per una strategia comune di cui siamo già pronti a proporre e a discutere le basi politiche e programmatiche".
Sia chiaro sin d'ora a tutti, ha aggiunto il segretario del PD, "che le elezioni anticipate certificherebbero il fallimento di una gestione politica e di governo, monocratica e personalistica, esposta all'illegalità e al disprezzo delle regole, socialmente disastrosa e incapace di parlare al futuro del paese".
Una nuova fase deve avere, ha concluso Bersani, "i caratteri di una riscossa democratica, civica e morale, e i contenuti di una politica economica e sociale finalmente fatta di equità e di crescita. Berlusconi può inventarsi i sondaggi estivi che vuole. Quando si arriverà al dunque, si accorgerà che la gente è stanca di rincorrere i problemi suoi e che di favole non vuole più sentirne".

mercoledì 11 agosto 2010

Si è chiusa con un buon risultato la terza Festa Democratica


di Massimo Barzaglia (Segretario PD Casola Valsenio)


La Festa Democratica 2010 ha segnato un bel risultato, ripagando l’impegno e il sacrificio degli oltre cento volontari che ne hanno permesso l’organizzazione e il funzionamento.
L’intento che c’eravamo prefissati nell’organizzare questo evento era realizzare una festa di popolo, che rievocasse uno spirito di condivisione collettiva e un carattere popolare. Caratteristiche, crediamo, che devono sempre essere motivo e caratteristica del nostro agire politico.
Moltissime persone hanno partecipato alla festa, più dell’anno scorso, nonostante l’incertezza del meteo abbia condizionato le ultime giornate.
Oltre 3.000 persone hanno gustato le specialità del ristorante, che ha registrato un incremento d’incassi del 6% rispetto all’anno precedente. Gli intrattenimenti musicali hanno riscosso apprezzamento dal pubblico del Bar del Popolo, perché vari nel genere, e soprattutto per avere dato l’opportunità di esibirsi ai migliori musicisti e gruppi musicali del nostro paese. I laboratori artistici poi, hanno contribuito a dare un positivo dinamismo alla festa, coinvolgendo molti bambini particolarmente attratti dagli artisti (soprattutto donne) che li hanno animati. Anche la gara podistica e i tornei di calcino e di maraffa, ospitati nel tendone del Bar del Popolo, hanno visto un’importante partecipazione. Abbiamo inoltre parlato di politica, delle nostre idee e dei problemi che pensiamo sia giusto affrontare. Alberto Pagani - ospite nella serata di lunedì 2 agosto - si è intrattenuto sino a tarda sera per discutere con i militanti del partito, dopo la chiusura della cucina. La sera successiva Stefano Bonaccini, segretario regionale del PD, ha affrontato pubblicamente alcuni temi di forte attualità, dalla crisi di Governo alle proposte del PD per l’Italia. La politica significa anche misurarsi con gesti concreti. L’incasso raccolto dall’offerta libera (€ 504) sarà totalmente donato alle scuole di Casola Valsenio. La tombola di beneficenza, il cui incasso sarà devoluto all’AMACI, ha visto la presenza di 200 persone per un incasso di oltre 2.000 €.
A fronte di questo noi siamo soddisfatti e contenti del buon esito della festa.
Con l’occasione voglio ringraziare i volontari e i militanti del PD che hanno dedicato il loro tempo libero per la buona riuscita della manifestazione.


martedì 10 agosto 2010

In tanti alla tombola della Festa Democratica in favore dell'AMACI


Nella serata di lunedì 9 agosto, la Festa Democratica ha ospitato la Tombola a favore dell'AMACI (l'Associazione Onlus di Genitori e Amici della Chirurgia Pediatrica del “Gozzadini” di Bologna e dell’Ospedale Maggiore di Bologna, nata per affiancare l'equipe medica e la Struttura Sanitaria Pubblica che si prendono cura dei bambini affetti da malattie congenite).
Alla Tombola - resa possibile grazie all'apporto della Pizzeria Incontro di Casola Valsenio e della famiglia Mogardi, e alla collaborazione del Centro sociale "Le Colonne" - hanno partecipato 200 persone che hanno contribuito al successo della serata con la raccolta di 2.022 euro.
L'intero incasso è stato versato all'AMACI.

Quote latte: Gozi, "Italia nell’illegalità per colpa della Lega"


Dichiarazione di Sandro Gozi (Responsabile politiche comunitarie del PD)


"Ancora una volta il governo, a causa delle sue divisioni e soprattutto dei diktat imposti dalla trota leghista, spinge l’Italia nell’illegalità comunitaria e ci espone al discredito internazionale. Ai produttori che hanno rispettato le regole e ai contribuenti italiani, cui spetterà di mettere i soldi per non toccare gli ingiusti privilegi di chi ha barato, non resta dunque che rassegnarsi. Il governo ha deciso che le loro ragioni non hanno alcun peso. La Lega Nord è riuscita insomma a mungere a dovere la mucca del contribuente italiano".

lunedì 9 agosto 2010

L'art. 38 della Costituzione della Repubblica Italiana


TITOLO III
RAPPORTI ECONOMICI

Art. 38
Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all'assistenza sociale.
I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria.
Gli inabili ed i minorati hanno diritto all'educazione e all'avviamento professionale.
Ai compiti previsti in questo articolo provvedono organi ed istituti predisposti o integrati dallo Stato.

domenica 8 agosto 2010

Il Governo è alla frutta! E il PD porta pesche e volantini in spiaggia per raccontare le sue proposte economiche e per l'alternativa


E' stato un successo l'iniziativa del PD dell'Emilia-Romagna di andare nelle spiagge della costa ferrarese e romagnola, per distribuire volantini con le proposte per una diversa manovra economica e per l'alternativa alla destra e a un governo ormai ...alla frutta.
Con i volantini, in migliaia di sportine di tela con la scritta "Prepariamo giorni migliori per l'Italia", sono stati distribuiti alcuni quintali di pesche romagnole.
I banchetti e punti informativi del PD erano ovunque e a Cesenatico i militanti del PD sono arrivati in spiaggia con i pedalò. Gli attivisti del PD, molti dei quali Giovani Democratici, indossavano una canotta rossa di "salvataggio" che riportava anch'essa lo slogan "Prepariamo giorni migliori per l'Italia".
Nella tarda mattinata il cielo della riviera è stato sorvolato da un aereo che trascinava un lungo striscione con la scritta "No tagli, No bavagli".