venerdì 4 giugno 2010

Promemoria... per gli smemorati del centrodestra


24 miliardi, sarà il costo della manovra. Tagli, solo tagli - a carico dei soliti noti e degli enti locali (...ma la Lega Nord se ne è accorta?) - e nessuna azione strutturale e di rilancio dell'economia.
Ma fino a poche settimane andava tutto, la crisi era ormai alle spalle. Non era così - come ammettono oggi gli stessi esponenti del Governo - ma l'opposizione, che sosteneva il contrario, era accusata di essere "disfattista" e "anti-italiana".
Segnaliamo, ai signori del centrodestra, che l'opposizione quando era al governo con il Presidente Prodi (due anni fa!) aveva riportato i conti dello Stato, nel 2008, a un avanzo primario del 3,5%, il rapporto deficit-PIL al 2,8% e il rapporto debito/PIL al 105%.
Poi sono arrivati loro... operazione Alitalia, abolizione dell'ICI anche alle case dei più ricchi (il Governo Prodi l'aveva già ridotta al 40% dei proprietari di prima casa a più basso reddito), eliminazione delle norme anti-evasione fiscale sulla tracciabilità dei pagamenti.
Miliardi di euro bruciati!
Poi è arrivata la crisi, ma dopo, solo dopo il loro arrivo.

P.S.: Tremonti ha pure avuto il coraggio di dire che loro, nel 2008, si erano resi conto che la crisi stava arrivando...

Ci sono 2 Berlusconi?


"Tasse alte, non è immorale evadere" (Berlusconi, 2004, TG1).
"Non ho mai sostenuto l'evasione fiscale"! (Berlusconi, 2010, Ballarò).
Ci sono 2 Berlusconi?
No, è sempre quello. Che dice bugie.

...leggete cosa scrivevano "Libero" e "il Sole-24 Ore" nel 2004.

giovedì 3 giugno 2010

Salviamo la scuola. Venerdì 4 giugno punto informativo del PD in Piazza Oriani

Venerdì 4 giugno, nella mattinata, il PD sarà in piazza Oriani in difesa della scuola, contro i tagli del Governo e per presentare le sue proposte, perchè non si esce dalla crisi tagliando sulla scuola e sull'educazione dei bambini e dei giovani.

I Democratici casolani contro i tagli alla scuola media


Dichiarazione del Segretario, Massimo Barzaglia

“Il Partito Democratico di Casola Valsenio – si legge in una dichiarazione del Segretario Massimo Barzaglia - condivide le considerazioni e le richieste contenute nella lettera inviata dal Sindaco Iseppi e dall’Assessore Milena Barzaglia, al dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale e al Ministro della Pubblica Istruzione e sostiene le iniziative del Comune, delle famiglie e dei cittadini casolani per chiedere il mantenimento del tempo prolungato nella scuola secondaria di primo grado di Casola Valsenio”.
“Il PD casolano – afferma Massimo Barzaglia - dichiara la propria disponibilità e propone a tutte le forze politiche, di maggioranza e minoranza, di sottoscrivere un documento congiunto di sostegno dell’appello lanciato dal Sindaco Nicola Iseppi e di adesione alle iniziative promosse dalle famiglie in difesa del diritto a una scuola e a un sistema educativo di qualità”.
“Oltre a ciò – conclude il Segretario democratico – sensibilizzeremo le nostre rappresentanze istituzionali, in Provincia e in Regione, perché sostengano la giusta rivendicazione delle famiglie e del Comune di Casola, così come quella di tutte le comunità locali penalizzate dagli indiscriminati tagli al sistema scolastico e formativo”.

mercoledì 2 giugno 2010

Un incontro pubblico sull'accreditamento dei servizi socio-sanitari


"L'accreditamento dei servizi socio-sanitari: valutazioni e approfondimenti in merito alla normativa regionale sull'accreditamento dei servizi socio-sanitari", è il tema dell'incontro che si terrà venerdì 11 giugno 2010 alle ore 21.00, nella sala Nolasco Biagi (Casa della Cultura "G. Pittano")
All'incontro, promosso dal Comune di Casola Valsenio e dai Servizi Sociali Associati dell'area faentina, parteciperanno Milena Barzaglia (Assessore alle politiche sociali e sanitarie di Casola Valsenio), Giovanni Malpezzi (Sindaco di Faenza), Emanuela Giangrandi (Assessore provinciale alle politiche sociali e sanitarie) e Pierangelo Unibosi (Dirigente Servizi sociali associati).

2 giugno 1946, con il Referendum istituzionale nasce la Repubblica Italiana

lunedì 31 maggio 2010

L'art. 28 della Costituzione della Repubblica Italiana


PARTE I
DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI

TITOLO I
RAPPORTI CIVILI

Art. 28
I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

venerdì 28 maggio 2010

Ormai completata la realizzazione del collegamento ciclopedonale tra Via Roma e la piscina


E' ormai pronta la pista ciclopedonale - compresa tra il Consorzio agrario e la proprietà Lasi - che collega Via Roma e l'area della piscina comunale. Con questo intervento (3° stralcio del progetto complessivo) si completa la sistemazione della viabilità e dell'asssetto urbano dell'area della piscina.
L'intervento ha comportato inoltre la demolizione – sul lato di via Roma – del deposito delle bombole del gas e la realizzazione della fermata autobus con la pensilina in legno.

Il Comune di Casola dice no alla soppressione del tempo prolungato nella scuola media di Casola


La scure della Gelmini si abbatte anche sulla scuola casolana. Il Sindaco Nicola Iseppi e l'Assessore alla pubblica istruzione, Milena Barzaglia, hanno preso carta e penna per esprimere "netta contrarietà" alla decisione ministeriale, tramite l'Ufficio scolastico provinciale, di sopprimere il tempo prolungato nella scuola secondaria di primo grado di Casola Valsenio (la scuola media).
Nella lettera, indirizzata al Ministro della pubblica istruzione e all'Ufficio scolastico provinciale, il Sindaco e l'Assessore dopo avere rilevato che "le politiche di bilancio, le manovre finanziarie, non possono mortificare la scuola, che invece deve continuare ad essere uno spazio dedicato alla crescita intellettuale e culturale dei ragazzi" e sollecitato un incontro con l’Ufficio scolastico provinciale, chiedono "di ritirare la decisione assunta, e ripristinare il “tempo prolungato” nella Scuola secondaria di primo grado di Casola Valsenio".
Il PD casolano approva e sostiene l'iniziativa dell'Amministrazione comunale, e non mancherà di far sentire la propria voce dentro e fuori il Consiglio comunale, per il diritto all'istruzione e per una scuola di qualità.

Il 31 maggio è stata proclamata dal PD "giornata nazionale di mobilitazione per la scuola": sarà l'occasione per rinnovare l'impegno e la presenza del PD al fianco degli insegnanti, delle famiglie e degli alunni.

giovedì 27 maggio 2010

Installata la chiusura automatica dei cancelli nel cimitero di Casola


Prevista nel programma delle opere pubbliche del 2010, è stata installata l'automatizzazione dei cancelli del cimitero del capoluogo (spesa prevista € 5.300). A questo intervento ne seguiranno a breve degli altri, anch'essi inseriti nel programma delle opere pubbliche del Comune di Casola Valsenio, tra cui l’ampliamento e nuovi loculi nel cimitero di Baffadi (€ 75.000) e nuovi loculi a Zattaglia e altre manutenzione cimiteriali (€ 35.000).

Giovedì 27 maggio, sede PD Casola Valsenio: I colori e la percezione dell'Emilia - Romagna


martedì 25 maggio 2010

Dopo l'Assemblea nazionale del PD: i documenti e le proposte approvate


Sotto il titolo "Prepariamo giorni migliori per l'Italia", il 21 e 22 maggio scorso si sono riuniti a Roma i 1000 delegati dell'Assemblea nazionale del Partito Democratico, eletta nelle primarie dell'ottobre 2009.
L'assemblea, aperta dalla relazione del Segretario nazionale Pier Luigi Bersani, ha approvato i documenti proposti alla discussione, sulla base di un lavoro di approfondiimento che si è svolto nelle diverse Commissioni:
• LAVORO (Sviluppo, lavoro, welfare: le proposte del Pd per il “diritto unico” del lavoro)
• GIUSTIZIA (Il programma fondamentale del Partito democratico per la giustizia si chiama Costituzione repubblicana)
• RIFORME ISTITUZIONALI (Linee per la modernizzazione e la riforma democratica dell’ordinamento costituzionale)
• UNIVERSITA' E RICERCA: una visione per l’Italia, le proposte del Pd
• GREEN ECONOMY E ENERGIA
• EUROPA (Dalla crisi si esce con più Europa).

La favola è finita!


Il ministro Tremonti ha finalmente messo in tavola le carte della manovra economica 2011-2012 e ammesso una volta per tutte che tutte le favole sulla ripresa, il benessere e la solidità del Belpaese erano, e tuttora sono, parole al vento lanciate più per il consenso che per senso di responsabilità. Sì, la favola è finita ed è arrivato il momento che Berlusconi la smetta con la fantasia economica, le leggi ad personam e affronti seriamente la crisi con misure strutturali che garantiscano la ripresa.
“Questa non è una finanziaria qualsiasi. Dobbiamo gestirla tutti insieme – ha dichiarato il ministro del Tesoro – perché non sarà una passeggiata”. E ci voleva tanto a capirlo. Per due anni il governo ha negato l'esistenza della crisi stessa e non ha avanzato alcuna politica per contrastare quello che non ha mai avuto il coraggio di ammettere. Oggi Tremonti recita il mea culpa e si ricorda che non sarà una passeggiata?
Pier Luigi Bersani ha duramente criticato l'atteggiamento e le parole di Tremonti: “Ci hanno raccontato che i conti erano in equilibrio, invece non è vero niente. La Grecia non c'entra nulla: è un problema nostro. E non vedo riforme. Questa è una manovra depressiva, è solo un giro di specchi. Non si affronta nulla di strutturale, tagli indiscriminati e nessuna crescita”.
Dello stesso parere anche Vasco Errani, presidente della Conferenza delle Regioni, preoccupato per le profonde ripercussioni che la misura da 24 miliardi avrà sugli enti locali: “è una manovra insostenibile per le ricadute che avrà e per i servizi ai cittadini che le Regioni devono erogare”.
Oggi pomeriggio la manovra finanziaria passerà per il Consiglio dei ministri per poi arrivare al Senato già la prossima settimana. Il governo e la maggioranza fanno già quadrato per difendere i tagli che colpiranno principalmente la Sanità e le pensioni. Continuano a ripetere che non metteranno le mani nelle tasche degli italiani quando è chiaro che non vogliono toglierle dalle tasche degli italiani!

(...altre notizie sul sito nazionale del PD)

lunedì 24 maggio 2010

L'art. 27 della Costituzione della Repubblica Italiana


PARTE I
DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI

TITOLO I
RAPPORTI CIVILI


Art. 27

La responsabilità penale è personale.
L'imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva.
Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato.
Non è ammessa la pena di morte.

sabato 22 maggio 2010

Prezzo della frutta: Rabboni chiede al Governo di promuovere un accordo nazionale con la grande distribuzione


La grave crisi dei prezzi che la scorsa estate ha colpito il comparto della frutta estiva , pesche e nettarine in testa, mettendo in forte difficoltà tante aziende agricole, di fatto costrette a produrre sottocosto, non deve ripetersi. E per questo l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni, in attesa di un pacchetto complessivo di misure da condividere a livello comunitario, chiede al Governo di farsi promotore di un accordo tra mondo agricolo e grande distribuzione per limitare gli effetti negativi di possibili crisi di mercato, evitando in particolare eccessive disparità tra prezzi alla produzione e prezzi al consumo. Un esempio al riguardo c’è già - spiega Rabboni in una lettera inviata oggi al ministro dell’agricoltura Giancarlo Galan - ed è l’accordo raggiunto in Francia nei giorni scorsi tra mondo agricolo e grande distribuzione “con l’autorevole mediazione del presidente Sarkozy”.
L’intesa francese, spiega Rabboni , prevede che “in caso di crisi di un determinato prodotto, la distribuzione non aumenti gli specifici margini lordi, mantenendoli allo stesso livello di incidenza percentuale media delle tre campagne precedenti”, con una tassazione aggiuntiva per i distributori con un volume d’affari superiore ai 100 milioni di euro che non sottoscriveranno tale accordo.
“Le chiedo - scrive pertanto Rabboni a Galan – di farsi portavoce presso il Governo delle difficoltà incontrare dagli agricoltori nella difesa della redditività dei prodotti a più elevata deperibilità e maggiormente colpiti dalle crisi congiunturali, promuovendo anche in Italia provvedimenti simili a quelli francesi”. “Una situazione analoga a quella che ha caratterizzato le scorse annate – sottolinea infatti Rabboni – potrebbe mettere a rischio la sopravvivenza di un comparto di fondamentale importanza per l’economia nazionale”.

giovedì 20 maggio 2010

Prepariamo giorni migliori per l'Italia. 21 e 22 maggio Assemblea nazionale PD a Roma


“Prepariamo giorni migliori per l'Italia” è lo slogan dell’ Assemblea nazionale del PD di venerdì 21 e sabato 22 maggio a Roma da cui partirà un percorso di confronto e dibattito con la mobilitazione dei circoli, dei forum e di tutti gli eletti del PD che si concluderà entro l'anno con la stesura delle dieci parole del programma del PD e la convocazione di 10 iniziative in altrettanti luoghi simbolici dell'unità dell'Italia, tra cui Bologna, Genova, Milano, Napoli e Torino.

(leggi la notizia sul sito nazionale del PD)

Venerdì 21 maggio, punto informativo del PD in piazza Oriani


Venerdì 21 maggio, il PD casolano sarà in piazza Oriani con un "punto informativo" per la diffusione di un volantino sulla manovra di 26 miliardi annunciata dal Governo per far fronte alla crisi economica e finanziaria. Il PD propone una forte azione di contrasto della corruzione e di lotta all'evasione fiscale.
Nel "punto informativo" si potranno ritirare inoltre le proposte su lavoro, giustizia, riforme istituzionali, scuola e università, green economy,... che il PD discuterà nell'Assemblea nazionale convocata a Roma il 21 e 22 maggio.

mercoledì 19 maggio 2010

PD:come vogliamo rivoluzionare le Università e pensionare i baroni


Partendo dalle due premesse che «la vera emergenza italiana è la ricerca» e che «le politiche dei governi di centrosinistra non sono esenti da colpe», la proposta sull’Università punta ad «una rivoluzione» che superi il gap di un Paese che ha «la classe accademica più anziana dell’Occidente». I dati parlano chiaro: il 26,6% dei quasi 20 mila professori ordinari ha più di 65 anni e il 54% dei docenti supera i 50 anni, contro il 41% della Francia e il 32% della Spagna. E quindi il pensionamento a 65 anni, che in linea di principio trova concorde la Gelmini, se fosse tramutato in legge, consentirebbe di destinare le risorse all’assunzione di nuovi docenti. «Sempre che sia eliminato il blocco del turn over, decisivo perché la proposta funzioni», spiega Marco Meloni del Pd, che con Chiara Carrozza ha messo a punto il dossier. «La finalità è abbassare di 10 anni l’età media dei docenti. Una proposta a costo zero, considerando che già oggi il 100% del Fondo di finanziamento ordinario, portato da 7 a 6 miliardi con gli ultimi tagli, è utilizzato per pagare gli stipendi». Chiara Carrozza, 45 anni, direttore della Scuola Sant’Anna di Pisa, uno dei luoghi di eccellenza dell’università italiana, e che con Marco Meloni ha messo insieme il documento sull’università del PD, afferma:“Questa proposta verrà accolta con molte critiche: Ma le proposte devono essere forti e scuotere, e provocare reazioni. Io credo profondamente nella necessità di uno choc generazionale. Qui in Italia si considera ragazza una donna di 35 anni. Non è così che si può andare avanti.Chi ha una vita professionale molto attiva può anche restare. le formule si trovano. Ma tutti gli altri è giusto che vadano in pensione. In una situazione di crisi non accetto che i sacrifici siano tutti e soltanto da parte dei giovani. Anche gli ultrasessantenni devono fare la loro parte”

Sport casolano in festa il 22 e 23 maggio

martedì 18 maggio 2010

Una manovra da 27 miliardi? Chi dovrà pagare? Non i soliti! Si cominci invece con la lotta alla corruzione e il contrasto dell’evasione fiscale.


E anche nelle istituzioni si può dare il buon esempio, con la riduzione delle indennità e del numero dei parlamentari (il PD ha depositato una proposta in parlamento!), e evitando di fare nuove province e …nuove regioni.

Quanto vale Diego Anemone? Non lui o le sue società, ma il sistema che ha messo in piedi, fatto di relazioni in alto loco, appartamenti, assegni, favori ai potenti e appalti? 25 milioni, sembra, euro più euro meno. Parte di quali, parrebbe, all’estero. Quanto valgono, invece, le dimenticanze di un ministro come Claudio Scajola, i suoi non ricordo, i suoi «forse», per 180 metri quadri con vista Colosseo? Il valore catastale è stato già ampiamente verificato e documentato, ma quello sociale? Quello sulle spalle della comunità in termini di evasione, tasse mancate, economia bloccata? Non sono domande fuori luogo o pretestuose. La cricca di Anemone, con il suo sistema diffuso e ramificato, e i non ricordo di Scajola un costo sociale ce l’hanno. Alto, altissimo. Specie in un momento di crisi come questo. In un momento, cioè, in cui lo Stato chiede «sacrifici», come li ha definiti, il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli, a tutti. Cioè i soliti noti.
Che poi, spesso, sono anche la parte del Paese che arranca per arrivare a fine mese. Costretta a rivedere anche i suoi consumi alimentari, quelli primari, peggiorandoli, per arrivare a fine mese. Una parte del Paese, sempre più vasta, che rassegnata contempla. E inerme guarda il governo muovere le leve per arginare la crisi, così dicono, e tagliare. Dimenticando quanto la cricca, le cricche d’Italia, costano. Quanto? La Corte dei Conti, nella sua ultima relazione, una stima ha provato a farla: 60 miliardi di euro. Due volte quello che Tremonti si appresta a chiedere agli italiani. 60 miliardi è il peso della corruzione per la comunità. È quello che costano i corrotti e i potenti che si fanno offrire soldi per il pagamento della casa. Ma non è il solo prezzo che gli onesti, che in Italia spesso sono identificati come fessi, pagano. Il nostro Paese è anche il regno dell’evasione fiscale. Uno sport nazionale, che non scuote le conoscenze dei più, anche perché praticato e tollerato da molti.

Quanto vale l’evasione in Italia? 120 miliardi dicono sindacati e forze dell’opposizione. Forse qualcosa di più. Secondo la KRLS Network of Business Ethics, che lo ha calcolato per conto della Contribuenti.it, «siamo nell’ordine dei 156 miliardi di euro l’anno». In crescita, tra l’altro: del 6,7 per cento nei primi quattro mesi dell’anno. Ma chi? Una larga fetta dell’evasione riguarda le società di capitali. Escluse le grandi imprese, è emerso che l’81% circa delle società di capitali italiane dichiara redditi negativi (53%) o meno di 10mila euro (28%). In pratica su 800mila società di capitali l’81% non versa le imposte. Una perdita per l’erario di 18 miliardi l’anno. Per le big company, invece, una su tre ha chiuso il bilancio in perdita e non pagando le tasse. In totale 31 miliardi in meno. 10 miliardi poi è quello che riguarda i lavoratori autonomi e le piccole imprese. Il resto è da ripartire tra economia criminale e lavoro sommerso. Il conto finale, come detto, è 160 miliardi. Ovvero 10 punti percentuali del prodotto interno lordo. Sei volte quanto la manovra di Tremonti. Sommati ai 60 della corruzione fanno 220 miliardi. Il valore dei furbi italiani. Incalcolabile.

Poi c'è il versante dei cosiddetti costi della politica. C'è chi propone di ridurre le indennità dei parlamentari. Si faccia. Il PD ha depositato da tempo la proposta di riduzione del numero dei parlamentari e di superamento del bicameralsimo. Si può votarla anche domattina. Cosa aspettano quelli del centrodestra?
C'è poi, chi - Lega Nord e PdL - propone di creare nuove province e nuove Regioni. Vogliono la Regione Romagna. A noi basta una sola regione, l'Emilia-Romagna, loro invece vogliono raddoppiare i costi.

Le conseguenze del lungo inverno continuano a farsi sentire: nuova frana in Val Céstina

lunedì 17 maggio 2010

L'art. 26 della Costituzione della Repubblica Italiana


PARTE I
DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI

TITOLO I
RAPPORTI CIVILI


Art. 26
L'estradizione del cittadino può essere consentita soltanto ove sia espressamente prevista dalle convenzioni internazionali.
Non può in alcun caso essere ammessa per reati politici.

domenica 16 maggio 2010

Il PD: "Green economy e qualità ambientale per innovare il futuro"



Le proposte del PD presentate in una conferenza stampa svoltasi a Bologna il 14 maggio.

L'on. Alessandro Bratti, Responsabile Ambiente del PD dell'Emilia-Romagna e Responsabile nazionale per le politiche relative alla gestione dei rifiuti, ha affermato che "parlare di Green Economy, in un momento di recessione economica come quello che stiamo attraversando, vuol dire provare a dare risposte alla crisi nella direzione di una modernizzazione ecologica, che può essere salutare sia per le imprese che si occupano direttamente di Green Economy che per le imprese tradizionali che vogliono ridurre il loro impatto ambientale". "Abbiamo presentato - ha proseguito - una serie di azioni da sottoporre alla Regione e da mettere in campo subito e che hanno tutte come principio ispiratore l'efficienza energetica". A partire da un netto no al nucleare, non per motivazioni ideologiche ma perché "la proposta del Governo in materia energetica, oltre ad allontanare l'Italia dal resto d'Europa, non sta in piedi: mancano le risorse, le tecnologie, il coinvolgimento delle Regioni, lo sviluppo di una logica di sistema e, soprattutto, non vi è terzietà dell'Agenzia per la sicurezza nucleare; cosa che suscita forti dubbi sul rapporto controllati/controllori".
Altro punto di frizione con il Governo è la gestione dell'emergenza Lambro. "La Regione è intervenuta efficacemente, riuscendo ad evitare un disastro con un intervento costato due milioni e mezzo ma, ad oggi, non ha ancora rivisto un euro".
Anche l' amministrazione del bacino del Po incontra le critiche dell'onorevole Bratti. "I 180 milioni destinati dal precedente governo al piano di recupero per il Po sono stati dirottati, anche con il voto della Lega, verso altri capitoli di spesa come il risanamento del buco dell'azienda sanitaria palermitana, poi fallita lo stesso."

Green Economy e qualità ambientale, per innovare il futuro
(
Scarica il documento del PD Emilia-Romagna)

sabato 15 maggio 2010

150° dell'Unità d'Italia... Una storia da raccontare e da conoscere. Uno spazio aperto per la discussione e la riflessione.


Era il 17 marzo 1861 quando il Parlamento italiano - riunito per la prima volta il 18 febbraio dello stesso anno - proclamò la costituzione del Regno d'Italia. Sono trascorsi da allora 150 anni. L'Italia e il mondo sono cambiati, con l'irruzione di nuove idee e movimenti politici, con profonde trasformazioni economiche e sociali, con gli sconvoglimenti drammatici di due guerre mondiali...
Ci misuriamo con vecchie e nuove contraddizioni, ci attendono sfide decisive per il futuro di ogni individuo e per il futuro della comunità nazionale.
L'Europa, il lavoro e la sua dignità, la lotta alla fame e all'ingiustizia, la sostenibilità dello sviluppo e la tutela dell'ambiente, la diffusione su scala globale della democrazia, la conquista di nuovi diritti di libertà. Tutto questo interroga il ruolo della politica, chiama in causa la funzione di una moderna forza della sinistra riformista come il PD, e delle forze democratiche nel mondo. E chiama in causa il rapporto con il passato, con la nostra storia, con la storia del nostro Paese.
L'anniversario del 150° dell'Unità d'Italia, della nascita dell'Italia moderna, può essere - vogliamo che sia - l'occasione per recuperare la conoscenza della storia, di ciò che preparò e rese possibile la costruzione dell'unità nazionale italiana. Lo faremo con la pubblicazione - settimana dopo settimana e fino al 17 marzo 2011 - della storia del Risorgimento italiano, dalla caduta di Napoleone, dal Congresso di Vienna del 1815, fino al 1861. E lo faremo ospitando i commenti, i contributi di chi vorrà dire la sua su quei fatti, sull'Italia e sugli italiani, sul passato di questo Paese e sul suo futuro, e sulle idee e sui principi da far vivere per dare un senso a questa unità.

LEGGI LA CRONOLOGIA DEL RISORGIMENTO ITALIANO (1815 - 1870)

(Scrivete a pdcasolavalsenio@blogspot.com)

Uguaglianza e libertà per tenere unito il nostro Paese


di Gianni Cuperlo

Ma un paese può finire? Può rompersi come un legno secco? Noi diciamo di no e a parole lo dicono tutti. Eppure nell’Italia di oggi la domanda non è assurda e riguarda il futuro di questo nostro paese. In fondo cosa tiene insieme una nazione? Lo Stato certo, nel senso delle sue istituzioni. E poi una cultura. E uno spirito di comunità, sentirsi parte di uno stesso destino. Tre elementi – istituzioni, cultura, comunità – impossibili da sciogliere. La crisi di uno può innescare spinte divaricanti, anche serie. Ma solo la crisi congiunta dei tre può condurre a una secessione. (...continua)

(nel disegno, l'Albero della Libertà)

venerdì 14 maggio 2010

17 maggio, Sindaci del PD in piazza: "Diamo ossigeno ai Comuni"


Giornata di mobilitazione per gli Enti Locali: Bersani in Piazza Nettuno a Bologna

Allentare i vincoli del patto di stabilità per sostenere gli investimenti, la coesione sociale e premiare i Comuni virtuosi; attuare il federalismo fiscale per accrescere l’autonomia finanziaria dei Comuni e la responsabilità degli amministratori; restituire ai Comuni l’ICI prima casa; sostenere i piccoli Comuni con l’aumento del Fondo per gli investimenti e il ripristino del Fondo nazionale della montagna; reintegrare il fondo per le politiche sociali.
Sono queste le proposte, le richieste, alla base della giornata di mobilitazione degli Enti Locali, promossa in tutta Italia dal Partito Democratico per lunedì 17 maggio e presentata con lo slogan "Sveglia! Diamo ossigeno ai comuni".
In Emilia-Romagna, l'appuntamento è a Bologna, in Piazza Nettuno, alle ore 16, per un incontro con gli amministratori del territorio emiliano-romagnolo.
Interverranno Pier Luigi Bersani, segretario nazionale del PD; Vasco Errani, presidente della Regione Emilia-Romagna; Stefano Bonaccini, segretario regionale del PD; Davide Zoggia, responsabile Enti Locali del PD e i sindaci del territorio.
In caso di maltempo la manifestazione si svolgerà in Sala Farnese a Palazzo d'Accursio, piazza Maggiore 1.

Anche il PD alla marcia della Pace "Perugia-Assisi"


“E’ proprio vero: c’è troppa violenza in giro. La preoccupazione attorno alla quale questo 2010 il Tavolo della Pace sta orientando la storica marcia Perugia Assisi non può non coinvolgere anche il Partito democratico. Per questo – non è una novità ma l’impegno va costantemente rinnovato – anche quest’anno il Pd aderisce alla Marcia e moltissimi suoi esponenti percorreranno insieme a tante altre persone quella strada che simbolicamente Aldo Capitini volle, nel lontano 1961, trasformare nell’affermazione dei principi del pacifismo e della non violenza. All’epoca era la guerra fredda a scuotere le coscienze dei cittadini di buona volontà. Oggi ancora guerre e violenze ci chiamano alla mobilitazione. Guerre lontane geograficamente e violenze che percorrono anche la nostra società, che ci sono vicine. L’impegno del Partito democratico non può che essere con la Marcia Perugia Assisi. C’è troppa violenza, troppa indifferenza verso gli altri, verso i deboli: il Pd ha nel suo Dna, nelle sue culture politiche questi valori. Per questo saremo con voi”. Con queste parole Pier Luigi Bersani ha annunciato l’adesione del PD alla marcia Perugia Assisi di domenica 16 maggio.

Congresso provinciale: il PD casolano sostiene la rielezione di Alberto Pagani


In tutta la provincia sono in corso i Congressi di Circolo per l'elezione del Segretario e dell'Assemblea provinciale del PD. Si completa così il rinnovo degli organi di direzione politica del PD iniziata con le primarie dell'ottobre scorso per l'elezione del Segretario nazionale e regionale.
A Casola la riunione degli iscritti si è svolta nella serata del 13 maggio, con la partecipazione di Alberto Pagani (al centro nella foto, con Giuliano Visani e Nicola Iseppi), che si è ricandidato alla carica di Segretario provinciale. La riunione è stata aperta dalla relazione di Massimo Barzagllia, Segretario del Circolo casolano. Nella votazione, a scrutinio segreto, Alberto Pagani ha raccolto la totalità dei voti favorevoli. Nella stessa votazione sono stati eletti a componenti dell'Assemblea provinciale, Cecilia Sabbatani e Riccardo Isola. Faranno parte inoltre dell'Assemblea, come componenti di diritto, il Segretario Massimo Barzaglia e il Sindaco Nicola Iseppi.

Infine, alcune note di presentazione del Segretario provinciale, Alberto Pagani:
È nato ad Alfonsine il 30 maggio del 1971. Laureato in Scienze Politiche, ora Docente a contratto di "Sociologia dell'organizzazione" presso l'Università degli Studi di Urbino.
Da tempo attivo all'interno del partito è stato Segretario DS di Alfonsine e di Lugo, paesi nei quali è anche stato consigliere comunale. A Lugo attualmente è anche Presidente del Consiglio Comunale. E' stato coordinatore provinciale della Segreteria Ds di Ravenna.
Eletto Coordinatore Provinciale provvisorio del Partito Democratico a novembre 2007, il 21 febbraio 2008 è stato riconfermato Coordinatore del PD.

mercoledì 12 maggio 2010

La Lega Nord parla d'altro! Parli di cose concrete... Nucleare a Caorso, sì o no? E sta dalla parte dei Comuni e del federalismo, o no?


Il segretario regionale del PD, Stefano Bonaccini, sfida il collega leghista Angelo Alessandri, che oggi ha illustrato il piano del Carroccio per la conquista (!!) dell'Emilia-Romagna. "Leggo che Alessandri vuole legittimamente tentare la scalata e governare l'Emilia-Romagna tra cinque anni. Ma noto anche come a forza di frequentare i salotti romani parli piu' di formule politologiche che di temi concreti", rileva Bonaccini. Infatti, "mentre Alessandri si prepara alla scalata ci dicano due cose: visto che Bersani ed Errani hanno detto 'no' a questo nucleare a Caorso, la Lega che a Caorso e nella Provincia di Piacenza governa, ci puo' dire se sono d'accordo sul ritorno al nucleare?".
Poi, prosegue Bonaccini, "visto che lunedì saremo in piazza a Bologna contro questo Governo che si riempie la bocca di federalismo e penalizza gli enti locali, ci può dire se vogliono allentare il Patto di stabilita', come chiedono amministratori, sindacati e imprenditori? Finora abbiamo sentito solo un assordante silenzio". La manifestazione di lunedì 17 maggio in Piazza Nettuno con il segretario nazionale Pier Luigi Bersani e il Presidente regionale Vasco Errani, annunciata dal PD dell'Emilia-Romagna subito dopo il voto per viale Aldo Moro, è parte di una mobilitazione nazionale che si svolgerà contemporaneamente in tutti i capoluoghi di Regione, con la partecipazione dei Sindaci e degli amministratori locali del PD, per rivendicare la modifica del "patto di stabilità", il federalismo fiscale, la completa restituzione dell'ICI, il ripristino del fondo sociale, risorse per i piccoli Comuni.