martedì 12 luglio 2011

Manovra: dal PD la proposta alternativa per lo sviluppo sostenibile

di Stefano Fassina (Responsabile nazionale economia e lavoro del PD)

Negli ultimi giorni, sono venute fuori le reali ragioni di accentuazione del profilo di rischio-Italia: la perdita di credibilità del governo Berlusconi. In parte, dovuta alle vicende emerse dalle indagini della magistratura. In parte, causata dai contenuti e, sopratutto, dalle carenze della "manovra" di finanza pubblica del 30 giugno scorso, veicolata in un Decreto Legge e un presunto Disegno di Legge Delega (in realtà, un manifesto politico) per riformare il fisco e l`assistenza, valutati, rispettivamente, 25 e 15 miliardi di euro all`anno a partire dal 2014.
Oltre all`irrealismo dei risparmi attesi dall`improvvisata Delega, seri danni di credibilità sono stati provocati dalla comunicazione sulla dimensione della manovra, cifrata dal Ministro Tremonti, nell`infelice conferenza stampa del 6 luglio, in 47, 68 ed infine in 40 miliardi di euro. Per tentare di recuperare la confusione, un comunicato del Mef fa ulteriori danni in quanto indica una correzione di 2 miliardi di euro nel 2011 e 6 miliardi di euro nel 2012, quando nella relazione tecnica allegata al Decreto è chiarito che la manovra non ha effetti netti nel biennio indicato.
Dopo le preoccupate e condivisibili analisi sulla pericolosità del Governo Berlusconi, si arriva alla domanda da 100 punti: che dice il PD? Qual è la politica economica del PD? Bersani promette e non mantiene? Non é così. Il PD ha già detto. Ha detto con una elaborazione puntuale definita in tre appuntamenti dell`Assemblea Nazionale (Maggio ed Ottobre 2010 e Febbraio 2011) dedicate ai principali problemi aperti nel Paese: dall`assetto istituzionale alle pubbliche amministrazioni, dal fisco al lavoro, dalla regolazione dei mercati alla politica industriale, dalla scuola al welfare.
Il PD non ha prodotto una lista della spesa. Il 21 marzo scorso, il PD ha discusso con le parti sociali e, poi, inviato al Ministro Tremonti un Programma Nazionale di Riforma (presentato ai media in un paio di occasioni e da fine Marzo sul sito del PD). Nel PNR elaborato dal PD, richiamato anche nelle risoluzioni parlamentari al Documento di Economia e Finanza, i singoli punti programmatici sono inseriti in una strategia riformista, definita e quantificata nella sua dimensione macroeconomica e di finanza pubblica. Secondo le nostre quantificazioni, le riforme proposte dal PD innalzano il Pil potenziale dell`Italia, la variabile decisiva per abbattere il debito pubblico e dare fiducia ai mercati, verso il 2% nel corso di un triennio.
Insieme al conseguimento di un avanzo primario del 3%, consentono di raggiungere nella seconda metà del decennio in corso una riduzione del debito pubblico in linea con le indicazioni del Patto di Stabilità rafforzato. Insomma, il PD ha già messo a punto una politica economica alternativa per lo sviluppo sostenibile, il lavoro e il taglio del debito. Intorno all`analisi della fase e alle proposte apriamo ora un confronto con tutte le forze all`opposizione del governo Berlusconi. Si tratta di una una sfida di carattere costituente. Il PD è pronto a cogliere e, soprattutto far cogliere all`Italia, l`occasione storica delle riforme.

Tre cartoline e uno speciale annullo postale per ricordare i 30 anni del Mercatino delle Erbe

L'iniziativa è della Pro Loco casolana che vuole così ricordare i 30 anni del Mercatino serale delle Erbe. Nella serata di venerdì 15 luglio, in Piazza Sasdelli, dalle ore 17.00 alle ore 20.30 il Servizio filatelico di Poste Italiane organizzerà una propria postazione dove sarà possibile acquistare le tre cartoline stampate per l'occasione, che porteranno lo speciale annullo postale del 30° anniversario del Mercatino delle Erbe (nell'immagine a sinistra). Le cartoline, che riproducono tre fiori e erbe officinali, elaborate graficamente - come il logo del trentennale del Mercatino - da Elisa Sangiorgi, saranno poste in vendita al prezzo di 3 euro ciascuna.

venerdì 8 luglio 2011

Si completa la viabilità di accesso alla zona artigianale

Dopo la realizzazione del collegamento tra la nuova e la vecchia zona industriale, si sta procedendo alla chiusura dell'accesso sulla Strada Provinciale "Casolana" (Via del Senio) da Via 1° Maggio (nella foto). Da quel punto si potrà solo entrare (per il traffico proveniente da Casola) mentre per uscire dalla zona industriale tutto il flusso di traffico dovrà raggiungere la rotatoria sulla "Casolana".

Parchi-giochi più sicuri

Sono iniziati nei parchi-giochi per bambini - nel Parco Giulio Cavina, nel Parco Pertini e in piscina - i lavori di installazione delle speciali pedane antiurto (nella foto) sotto le altalene, gli scivoli e gli altri giochi in legno. Lo scopo è garantire una maggiore sicurezza ai tanti bambini che frequentano le aree pubbliche casolane.





L'8 luglio inizia la XXIX edizione di "Casola è una favola" con un programma ricco e intenso

La XXIX edizione di "Casola è una favola" si propone al pubblico con un programma ricco e intenso di appuntamenti e eventi che, in due successivi fine settimana, conterrà la "Festa dei Racconti Dimenticati". Senza trascurare l'intreccio, la simbiosi, con il Mercatino serale delle Erbe.
Il programma della rassegna casolana - che vanta tanti tentativi di imitazione, ma resta unico nel suo modo di essere e di proporsi - è curato dal Teatro del Drago di Ravenna, e sostenuto dal Comune di Casola Valsenio, dalla Provincia di Ravenna e dalla Regione Emilia-Romagna.
Da segnalare, in particolare, le tante compagnie di teatro per ragazzi che porteranno in scena - in Piazza Sasdelli e in tanti luoghi di Casola, dal Cardello, al Giardino delle Erbe, a Monte Battaglia - le loro fiabe per bambini e adulti. E la partecipazione di personaggi del calibro di Ascanio Celestini (9 luglio), David Riondino (13 agosto), Ivano Marescotti (14 agosto) e il nostro Cristiano Cavina (30 luglio) che guiderà una passeggiata nella cava del gesso di Borgo Rivola alla scoperta dei luoghi in cui è ambientato il suo ultimo libro "Scavare una buca".
(Scarica il programma del Mercatino delle Erbe e di "Casola è una favola")

giovedì 7 luglio 2011

Il Mercatino delle Erbe compie 30 anni e torna a colorare e profumare l’estate casolana

È una proposta particolare e unica nel suo genere, che caratterizza i venerdì sera dell’alta valle del Senio con un’originale mostra-mercato di piante officinali e aromatiche e di prodotti realizzati con le erbe e utilizzati nella medicina, nella cosmesi e nella gastronomia. Nel suggestivo scenario dell’antico borgo di Casola Valsenio, il Mercatino delle Erbe torna tutti i venerdì di luglio e agosto.
Una serata al Mercatino è un’immersione nei profumi, negli aromi e nei colori delle piante aromatiche e officinali. E’ la scoperta dei loro svariati utilizzi nella cosmesi, nella medicina e nella gastronomia.
Oltre alle tante bancarelle degli erboristi – provenienti dalla Romagna e da altre province italiane – farà sfoggio di sé lo spazio dedicato al Giardino delle Erbe “A. Rinaldi Ceroni” con prodotti erboristici, piante aromatiche, arbusti e fiori officinali da ammirare, conoscere e acquistare.
Il Mercatino proporrà inoltre degustazioni, dimostrazioni pratiche, conferenze e conversazioni che permetteranno al visitatore di vivere pienamente l’affascinante mondo delle erbe officinali.
E non mancherà la gastronomia alle erbe, con la grande cena in piazza Sasdelli – organizzata dalla Pro Loco di Casola Valsenio – che quest’anno si svolgerà in due serate, il 15 e 16 luglio, per festeggiare il 30° anniversario del Mercatino. E poi, negli altri venerdì di luglio e agosto, saranno i ristoratori casolani che nel ristorantino “L’Ortica” proporranno i loro menu alle erbe.
Completano l’offerta le pizze alle erbe, i gelati artigianali alle erbe che potranno essere gustati in Piazza Alfredo Oriani insieme a tisane, cocktails alle erbe, vini aromatizzati e birre artigianali.
Ricca e diversificata sarà l’offerta di spettacoli e musica in Piazza Sasdelli, oltre alla consueta “anteprima di ‘Casola è una favola’”, con il teatro di burattini a ingresso gratuito.
Il Mercatino offrirà al visitatore anche un suggestivo allestimento artistico che si snoda lungo l’antico vicolo delle Rimesse, con sculture e installazioni e curato da “Percorsi Accademici di Scultura” di Faenza.
Merita, infine, una menzione particolare l'impegno e la cura che ogni anno la Pro Loco casolana mette nella realizzazione di questa bella e unica manifestazione.
(Scarica il programma del Mercatino delle Erbe e di "Casola è una favola")

mercoledì 6 luglio 2011

Lavoro e sviluppo le priorità della nuova Amministrazione Provinciale

"Il lavoro è per questa giunta la priorità assoluta." Con queste parole, il presidente della Provincia, Claudio Casadio, ha introdotto le linee programmatiche del suo mandato al consiglio provinciale.
"La Provincia sarà impegnata nei prossimi anni a contrastare gli effetti della crisi occupazionale salvaguardando, in modo particolare, l'occupabilità delle categorie più a rischio di espulsione dal mercato del lavoro e promuovendo lo sviluppo delle competenze del capitale umano, la ripresa economica del territorio e l'avvio di una crescita sostenibile.
La Provincia intende promuovere il comportamento socialmente responsabile delle imprese affinché si sviluppino buone pratiche nell'ambito dell'organizzazione del lavoro e dell'inclusione sociale."
Insieme alla Regione Emilia-Romagna, alla Camera di Commercio, ai Comuni e alle organizzazioni economiche e sindacali, riprenderemo il percorso avviato con la Conferenza economica provinciale per rilanciare una crescita sostenuta, innovativa e sostenibile in grado di creare lavoro qualificato specie per i giovani, su alcuni temi centrali:
• rafforzamento del ruolo del porto quale grande volano per lo sviluppo regionale anche attraverso un profondo adeguamento del sistema infrastrutturale e logistico dell’intero territorio
• rilancio degli investimenti pubblici e privati
• semplificazione delle procedure autorizzative
• costruzione di un nuovo sistema di relazioni tra il mondo della conoscenza, della ricerca e delle innovazione e le imprese attraverso il pieno decollo dei tecnopoli
• sostegno all’internazionalizzazione del sistema produttivo; lo sviluppo di tutte le potenzialità della green economy; il rilancio del settore agroalimentare
• valorizzazione delle risorse umane attraverso politiche integrate per la formazione e il lavoro
• costruzione di un nuovo welfare basato sulla responsabilità sociale del territorio
• rafforzamento delle politiche per il turismo e per il commercio in previsione dell’ obiettivo di Ravenna capitale europea della cultura
• nuove politiche per la mobilità e i trasporti
"Partendo dal percorso già delineato dalla Conferenza Economica e dalle strategie di intervento previste dal POR FESR - Competitività regionale e occupazione 2007/13 - continua Casadio - saranno programmati interventi per potenziare l'investimento nel capitale umano con le forze economico sociali e con tutti i soggetti istituzionali e sociali a supporto delle imprese impegnate in innovazione, ricerca, internazionalizzazione, apertura ai mercati esteri, sviluppo di conoscenze e competenze nel settore delle energie rinnovabili, del risparmio energetico e idrico, della mobilità sostenibile (green econonomy)."
"Il rilancio e il buon funzionamento della nostra economia sono i presupposti fondamentali - ha concluso Casadio - per garantire coesione sociale e alto livello dei servizi, due caratteristiche distintive della nostra comunità provinciale."

Un buon accordo. Finalmente!

di Luigi Mariucci (Responsabile Lavoro del PD Emilia-Romagna)

L'accordo interconfederale siglato il 28 giugno merita una valutazione nettamente positiva. Intanto perché è unitario e pone fine a una annosa e autodistruttiva disputa tra i sindacati sulle regole più elementari in materia di rappresentanza ed efficacia dei contratti. Ovvio poi è il rilievo politico in una fase in cui a fronte delle drammatiche difficoltà economiche e finanziarie agisce ancora un agonizzante governo delle destre.
(continua)

La centralità del Giardino delle Erbe nell’offerta turistica casolana e delle Terre di Faenza

Intervento del Sindaco Nicola Iseppi in Consiglio comunale (30 giugno 2011)

Il Sindaco Nicola Iseppi, rispondendo a una interrogazione del gruppo consiliare di centrodestra, ha proposto in Consiglio comunale alcune considerazioni sull’”importanza e la centralità del Giardino delle Erbe all’interno dell’offerta turistica di Casola Valsenio”.
“Casola Valsenio – ha osservato il Sindaco - è il “paese delle erbe e dei frutti dimenticati”, le manifestazioni turistiche e culturali che si susseguono durante l’anno sono per grandissima parte incentrate sulle erbe” che hanno nel Giardino delle Erbe il loro principale punto di interesse e di attrazione.
L’offerta commerciale derivata da tutto ciò ci dice di un sistema che ha funzionato suscitando anche ammirazione da territori vicini. Non era un fatto scontato, per esempio – ha osservato il Sindaco - che i ristoratori casolani proponessero e sviluppassero un’originale offerta gastronomica incentrata sull’uso delle erbe. tutti, ad esempio.

martedì 5 luglio 2011

Province: abbiamo le nostre proposte di riforma e riduzione. No alla demagogia

Le province italiane
La Camera ha respinto la legge proposta dall'IDV per abolire le province. Il PD si è astenuto. E' stato respinto innanzitutto il mantenimento del primo articolo del testo, quello che cancellava le parole «le province» dal Titolo V della Costituzione (225 i voti contrari, 83 quelli a favore, 240 gli astenuti). Poi, è stata bocciata l'intera proposta di legge.

Perché il PD si è astenuto
L'astensione è stata dovuta al fatto che il testo all'esame della Camera "propone semplicemente la soppressione della parola province e non dice nulla sul dopo", come ha spiegato il capogruppo Pd alla Camera, Dario Franceschini. "Siamo anche disposti, nell'ambito di un confronto parlamentare, a discutere della vera e propria soppressione delle province ma nell'ambito di un disegno che ridistribuisca le competenze" e spieghi i risparmi ed i costi, ha aggiunto. E ha sottolineato: "resta il tema del trasferimento delle competenze che è doveroso indicare", dicendo "a chi vanno con quali costi". Quindi ha proseguito: "Teniamo aperta la possibilità di una riforma. Un voto contrario suonerebbe preclusivo della volontà di fare riforme, ed è l'atteggiamento di questa maggioranza”.
Da Davide Zoggia, responsabile Enti Locali del PD arriva lo stop alla faciloneria dei titoloni di giornale: “Noi siamo contrari a misure demagogiche e raffazzonate che rischiano di produrre più danni che benefici. Siamo convinti che l’architettura istituzionale del paese debba essere rivista e in tale riassetto crediamo che si debba riconsiderare ruolo, funzioni e numero delle province. Parlare di una generale quanto generica abolizione, come fa l’on. Di Pietro, va bene per conquistarsi un titolo di giornale ma non per affrontare una questione complessa che riguarda funzioni, poteri, competenze in coordinamento con le Regioni e i Comuni. Di Pietro, piuttosto, cerchi di dare il suo contributo e la sua collaborazione per una riforma organica che parta dai rami alti e discenda sui territori, come il PD si sta impegnando a fare”.

TAV: per saperne di più

Per saperne di più sulla TAV, sul tracciato che attraverserà la Val di Susa, sulle finalità dell'opera e sui suoi costi, consigliamo la lettura del sito http://www.torino-lione.it/default.htm che Walter Rivola ha segnalato sulla sua pagina di facebook.
Contiene dati, analisi, studi, interventi e relazioni che possono risultare utili per una migliore comprensione e  conoscenza di quanto sta accadendo e di ciò che potrà accadere.

Contro i violenti e i provocatori in Val di Susa, senza se e senza ma!

Anche il capo dello Stato Giorgio Napolitano è intervenuto per condannare la violenza alla manifestazione contro l’alta velocità a Chiomonte della Maddalena, dove attorno al cantiere dei lavori preliminari per la TAV ci sono stati centinaia di feriti negli scontri fra manifestanti e forze dell’ordine.
"Le violenze accadute in Val di Susa sollecitano tutte le istituzioni e le componenti politiche democratiche a ribadire la più netta condanna. Le forze dello Stato, alle quali va la mia solidarietà, devono intervenire con la massima fermezza. Non si può tollerare - si legge nella nota diffusa domenica sera - che a legittime manifestazioni di dissenso cui partecipino pacificamente cittadini e famiglie si sovrappongano, provenienti dal di fuori, squadre militarizzate per condurre inaudite azioni aggressive contro i reparti di polizia chiamati a far rispettare la legge".

Bonaccini: "Bene Errani su emergenza rifiuti. Il Governo e la Campania diano garanzie"

di Stefano Bonaccini (Segretario PD Emilia-Romagna)

Il Partito Democratico dell’Emilia-Romagna condivide e appoggia la decisione del Presidente Errani, e dei presidenti delle altre 15 Regioni firmatarie, di contribuire a risolvere l’emergenza rifiuti a Napoli.
Siamo pronti a fare la nostra parte, ovviamente chiedendo le necessarie garanzie per la tutela della salute pubblica e ambientale.
Gli emiliano-romagnoli hanno sempre dimostrato di essere persone serie e dotate di un profondo senso civico. Non ci tiriamo dunque indietro, come non lo abbiamo fatto davanti ad altre emergenze nazionali.
Sul fronte del Governo purtroppo registriamo che solo a seguito dell’iniziativa delle Regioni il Presidente del Consiglio ha evidenziato l’emergenza nazionale e si è appellato alla solidarietà, mentre la Lega Nord va esattamente nella direzione opposta. Qual è dunque l’orientamento del Governo? Occorre chiarire una volta per tutte se quanto affermato dal Presidente del Consiglio fa testo per la maggioranza.
Ricordo a PDL e Lega Nord che governare significa assumersi una responsabilità precisa e non ambigua in tutto il Paese e davanti ai cittadini, senza posizioni di comodo e superando gli egoismi.

lunedì 4 luglio 2011

Rabboni: le misure per "salvare" il mercato di pesche e nettarine

Inserire pesche e nettarine tra le specie ortofrutticole che possono accedere ai contributi straordinari stanziati dalla UE per far fronte ai danni provocati dall’allarme Escherichia coli, ma anche la convocazione della grande distribuzione organizzata per sollecitarla a superare il diniego alla firma dell'accordo con i produttori di pesche e nettarine per evitare l'immissione sul mercato di prodotti di bassa qualità e pratiche commerciali scorrette. Infine la richiesta di un coordinamento nazionale delle azioni di ritiro di prodotto invenduto già previste e finanziate dall'Unione europea con l'organizzazione comune di mercato ortofrutticola.
Sono queste le richieste che l’Emilia-Romagna rivolge al Governo, di fronte alle difficoltà che sta registrando il mercato della frutta estiva, caratterizzato da un forte calo della domanda e da prezzi che non riescono nemmeno a coprire i costi di produzione sostenuti dagli agricoltori.
A questo proposito l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni – che a Bologna ha incontrato le organizzazioni agricole, cooperative e i rappresentanti dei produttori – ha scritto al Ministro delle politiche agricole Saverio Romano chiedendo un incontro urgente.
Per l'assessore Rabboni “si rischia il paradosso: buona produzione e prezzi non remunerativi”. “Le difficoltà – prosegue l’assessore – nascono soprattutto dal calo della domanda che è determinato da tre concause: psicosi da batterio, calo dei redditi e brutta stagione nei paesi d'esportazione. In più il ritardo di maturazione del prodotto spagnolo, lo sovrappone a quello italiano, ingolfando e sovraccaricando il mercato europeo".
“Se vogliamo strappare qualche risultato utile per i produttori dobbiamo utilizzare in modo sinergico tutte le possibilità di intervento in grado di ridurre l’immissione sul mercato di prodotto eccedente e soprattutto di bassa qualità. Per questo – ha aggiunto Rabboni – chiediamo al Ministro di intervenire direttamente in tre direzioni: verso la grande distribuzione perchè si responsabilizzi sulle conseguenze irreversibili che questa situazione può avere sul comparto e sottoscriva senza ulteriori indugi l'accordo interprofessionale per la qualità del prodotto commercializzabile; verso le organizzazioni di prodotto di tutte le Regioni italiane perchè utilizzino tutte le risorse europee disponibili per ritirare dal mercato il prodotto destinabile agli indigenti o alle produzioni agroenergetiche; verso il Commissario europeo all'Agricoltura, Dacian Ciolos, perché includa le pesche e le nettarine tra le produzioni indennizzabili attraverso lo stanziamento europeo dei 210 milioni per l'Escherichia coli.".

Emilia-Romagna, Toscana e Marche insieme contro la "vespa cinese del castagno"

Le Regioni Emilia-Romagna, Toscana e Marche insieme per una più efficace azione di contrasto della vespa cinese del castagno, il cinipide originario della Cina, che, in assenza di nemici naturali, sta causando gravi danni ai castagneti di tutta la Penisola. E’ questo l’obiettivo del convegno “Emergenza Cinipide: uniti si vince” organizzato dalla Regione Emilia-Romagna in collaborazione con i Servizi Fitosanitari di Toscana e Marche che si è svolto mercoledì 29 giugno presso la Direzione generale Agricoltura, in viale della Fiera 8 a Bologna..
Al centro del convegno il nuovo Piano nazionale di lotta biologica che prevede la diffusione, nelle zone colpite, di un particolare antagonista naturale: il Torymus sinesis, un piccolo insetto di origine asiatica che attacca le larve della vespa cinese e ne arresta lo sviluppo. Tale tipo di intervento, che allo stato rappresenta l’unico strumento di lotta contro la vespa cinese, è già partito anche in Emilia-Romagna, con 12 lanci del Torymus sinesis realizzati nel 2011, dopo i 4 realizzati nel 2010. Ma per un intervento particolarmente efficace e mirato è essenziale il coordinamento e la sinergia con le Regioni confinanti, quali appunto Toscana e Marche.
“La strada che stiamo percorrendo – ha detto l’assessore regionale all’Agricoltura, Tiberio Rabboni – è quella della lotta biologica, in linea con un protocollo messo a punto a livello nazionale dall’Università di Torino. Dovremo attendere sicuramente qualche anno per vedere i primi risultati, ma le esperienze di altri Paesi e i dati che stiamo raccogliendo ci inducono ad essere ottimisti”. I primi lanci di Torymus in Emilia-Romagna sono iniziati l’anno scorso in via sperimentale in alcuni impianti di castagno infestati dal cinipede. Quest’anno, a fine aprile, sono state effettuate altre nuove introduzioni del parassitoide in dodici punti diversi del territorio regionale, da Parma a Rimini. Le aree sono state scelte in modo da distribuire in maniera omogenea i Torymus disponibili.
“Il limite di questo tipo di lotta – ha rilevato l’assessore Rabboni – è proprio la quantità del parassitoide che abbiamo a disposizione. L’insetto non può essere allevato artificialmente, occorre moltiplicarlo in modo naturale su piante di castagno infestate dalla vespa cinese. Per incrementare la quantità del parassitoide da utilizzare per i prossimi lanci abbiamo costituito nell’imolese una seconda biofabbrica che si aggiunge a quella già operativa di Carpineti (Reggio Emilia). Questo ci consentirà non solo di essere autosufficienti per la produzione di Torymus, ma anche di attuare su un’area più vasta il programma di lotta biologica al cinipede del castagno in tempi più rapidi”.
La vespa del castagno ha iniziato la sua diffusione dal Piemonte nel 2002, i primi avvistamenti Emilia-Romagna sono avvenuti nel 2008 ed ormai la sua presenza è segnalata in tutta la Penisola. L’insetto non è pericoloso per l’uomo e causa danni esclusivamente ai castagni colpendo sia gli ibridi euro-giapponesi, sia il castagno europeo, selvatico o innestato. Le piante, anche quelle più attaccate, non muoiono, ma subiscono una riduzione dello sviluppo vegetativo ed una drastica riduzione della fruttificazione con relativo grave danno economico.

E’ una manovra finanziaria depressiva e di tagli che abbassa la crescita. Le misure del governo lasciano l'Italia con il cappio al collo.

Bossi, Berlusconi, Tremonti: dalla "finanza creativa" alla "finanza dei furbetti"
Una ricetta a dir poco bizzarra è quella che il Consiglio dei ministri ha varato per centrare l'obiettivo del deficit zero nel 2014. Una manovra da 47 miliardi così ripartita: 1,5 miliardi sul 2011, 5,5 nel 2012 e 20 miliardi sui due anni successivi.
Dalla “finanza creativa” il centrodestra è dunque passato alla “finanza dei furbetti” con un ”regalo” pesantissimo per gli italiani e, soprattutto, per il prossimo governo che a partire dal 2012 non sarà di certo guidato da Silvio Berlusconi, destinato al dimenticatoio dopo i fallimenti degli ultimi 17 anni.
Ma la furberia non finisce qui. Dietro alle richiesta di facciata del premier di richiedere la collaborazione da parte delle opposizioni c'è l'ennesima richiesta della fiducia parlamentare che, di fatto, cancella ogni possibile discussione sul testo, non taglia nessuna tassa (come sbandierava Berlusconi) ma lascia una dura ipoteca di sacrifici e di impopolarità per il prossimo governo. La fiducia alla Camera è stata programmata per il prossimo 25 luglio.
Nel testo della manovra troveranno spazio nuove tasse, poche liberalizzazioni (professioni e orari), tagli alle Regioni, Province e Comuni, accorpamenti di enti, ticket sulla Sanità, allungamento a 65 anni delle pensioni rosa e imprecisate riduzioni ai costi della politica.
Insomma si tratta di una “bomba ad orologeria". Questo è stato il primo commento del segretario del PD, Pier Luigi Bersani. "Va bene la responsabilità, perché sappiamo cosa vuol dire dover raddrizzare la barca, ma che non ci dicano mangiate questa minestra o saltate la finestra perché noi questa minestra non la mangiamo". Il leader del PD Bersani non ha dubbi: "E' una manovra depressiva e di tagli che abbassa la crescita. Le misure del governo lasciano l'Italia con il cappio al collo".
“Non possiamo andare avanti così un altro anno e mezzo nascondendo la polvere sotto il tappeto. Dobbiamo chiedere che questo governo se ne vada” ha concluso Bersani.
Per Stefano Fassina, responsabile economico del PD, “la scelta di affrontare con una genericissima delega la riforma dell'Irpef indica la finalità elettorale del provvedimento. Le tre aliquote formali sbandierate da Tremonti non dicono nulla. Per capire quali sono le aliquote effettive, cioè quanto pagherà ciascun contribuente, è necessario conoscere i limiti degli scaglioni e l'importo delle detrazioni. Il Ministro Tremonti può rassicuraci indicando che la sua riforma dell'Irpef avrà un impatto progressivo, ossia migliorerà le condizioni dei redditi bassi e medi? La scelta di abbassare dal 43 al 40% l'ultima aliquota Irpef implica il contrario. In una fase difficilissima per la finanza pubblica e per le condizioni della stragrande maggioranza delle famiglie italiane ogni euro svincolato dall'abbattimento del deficit andrebbe concentrato su chi è in maggiore difficoltà. Tanto più che mentre il Parlamento si intratterrà con un disegno di legge delega che non darà mai origine ai decreti attuativi, il federalismo leghista dispiegherà i suoi effetti con aumenti dell'addizionale comunale all'Irpef, con l'imposta di scopo, con l'imposta di soggiorno, con il raddoppio dell'Ici sui beni strumentali di lavoratori artigiani, commercianti e piccoli imprenditori.“
Per Davide Zoggia, responsabile PD Enti Locali, “la manovra affossa definitivamente il federalismo e fa giustizia della propaganda della Lega, che lo ha usato in maniera strumentale. La retorica del partito dei territori si è rivelata una buffonata, non a caso la Lega ha approvato tutte le misure ammazza autonomie volute da questo governo. I tagli di Tremonti prima, e poi il federalismo fiscale e quello municipale, avevano già compromesso il cammino. Oggi con i nuovi tagli contenuti nella manovra abbiamo avuto la conferma definitiva di questo disinteresse. Noi ci batteremo con ogni forza contro chi come questo governo, vede negli enti locali un peso o, nel migliore dei casi, una cassa continua. Gli enti locali sono, invece, un’occasione per la crescita del Paese. Anche per questo a Firenze abbiamo presentato, nel convegno “Innovare il Paese. L’Italia intera. Le nostre idee per il federalismo”, le proposte per una vera riforma federale. Quella del governo, ad oggi, possiamo tranquillamente dire che è mai esistita.”

domenica 3 luglio 2011

300 scooteristi a Casola

Provengono da tutta Italia. Sono arrivati  con lambrette, vespe e scooter, per l'11° Raduno nazionale Scooter S.I.R. che ha portato a Casola circa 300 appassionati scooteristi.
Il Raduno - dall'1 al 3 luglio - è stato organizzato dal  Road Runner - Lambretta Club di Imola, con il patrocinio del Comune di Casola Valsenio.
Nelle foto, alcune imnagini dei partecipanti, sabato pomeriggio nel parcheggio della piscina, in Via Filippo Pirazzoli.







AAA. Democrazia cercasi

di Antonio Castellani (Responsabile comunicazione GD Emilia-Romagna)

La raccolta di firme che ci apprestiamo a compiere nelle settimane e nei mesi a venire sulla democraticità dei partiti oggi ha ancora maggior valore.
Proprio oggi dove nel principale partito di governo il PDL, partito di proprietà di Berlusconi, l'elezione del segretario è avvenuta per acclamazione, per evitare nel caso ci fossero dubbi che qualcuno potesse votare pensando con la propria testa.
Si, il primo segretario del PDL, è - statuto del PDL alla mano -"eletto su proposta del presidente nazionale", che fino a prova contraria, sarà Berlusconi ancora per un po' di tempo. Berlusconi aveva bisogno di un lacchè e Alfano è evidentemente sembrata la soluzione migliore.
Ma come si può parlare di democrazia?
Come si fa a parlare di "dittature delle toghe", quando, nel proprio partito, c'è un'unica persona al comando che fa solo i propri interessi da oltre 17 anni?
Insomma, raccogliamo tutte le firme che possiamo in questi mesi, vogliamo arrivare a Settembre con una proposta che abbia ampiamente superato il numero minimo di firme e vogliamo soprattutto farlo in Emilia-Romagna dove ancora una volta deve arrivare un forte segnale di cos'è la VERA democrazia.

L'Italia è ferma, mettici la firma per farla ripartire! Due proposte di legge d'iniziativa popolare in favore delle nuove generazioni e per la riforma dei partiti.

I Giovani Democratici lanciano due proposte di legge d'iniziativa popolare per dare l'occasione ai giovani di realizzare i proprio progetti e per una politica aperta, partecipativa e democratica, per ridare fiato e speranza ad un Paese bloccato dal malgoverno.
Per portare le proposte all'esame del Parlamento, servono almeno 50 mila firme.
Le firme si raccolgono nelle Feste Democratiche e nei banchetti che verranno organizzati dai Giovani Democratici. A Casola le firme si raccoglieranno alla Festa Democratica, dal 30 luglio al 7 agosto.


La proposta di legge contiene una serie di misure in favore delle nuove generazioni nel nostro paese. In particolare al Capo I relativo l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, dopo il lungo percorso di studi, attraverso la modernizzazione degli ordini professionali. Il capo II fa riferimento ai contratti di tirocinio formativi e di orientamento. Capo III agevolazioni fiscali nell’acquisto della prima casa per i giovani che hanno deciso di staccarsi dalla famiglia e rendersi autonomi.

La presente proposta di legge si prefigge lo scopo di sanare la grave lacuna, tuttora presente nel nostro ordinamento, della mancata attuazione dell’articolo 49 della Costituzione, il quale recita testualmente: «Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale». Ai cittadini è assegnata la titolarità del diritto alla partecipazione politica, ai partiti la funzione di realizzare il necessario collegamento tra questi e i governanti attraverso l’aggregazione delle domande che si formano sulla base di una visione comune e consentire, in tal modo, scelte collettive semplificate e strutturate. Lo statuto deve garantire i requisiti di democraticità nei processi decisionali. Aspetto rilevante in questa proposta è la formazione degli iscritti che consente di promuovere progetti di ricerca su temi culturali presentati dagli stessi.

giovedì 30 giugno 2011

La proposta del PD per ridurre i costi della politica

Sarà un ordine del giorno al bilancio interno di Montecitorio quello che il PD presenterà a inizio luglio per abolire la pensione vitalizia dei parlamentari eletti a partire dalla prossima legislatura. Il testo, che avrà come primo firmatario il segretario Pier Luigi Bersani, mira ad equiparare i costi della politica italiana con quelli europei e tagliare molti dei 125 milioni che rappresentano il bilancio che è stato predisposto dai deputati questori per questo anno.
Si porta così a livello nazionale una scelta già fatta dalla Regione Emilia-Romagna dove il PD ha proposto e approvato la soppressione della pensione vitalizia per i Consiglieri regionali.
Ma non solo. E’ intenzione del PD – che ha già presentato in Parlamento dal 2008 una proposta per il dimezzamento del numero dei Parlamentari e per il superamento del bicameralismo con la trasformazione del Senato in “Senato delle Regioni” – predisporre un progetto complessivo di riforma che punti a una maggiore sobrietà della politica italiana (…ma non soltanto per la politica). La proposta è quella di una sorta di Maastricht della politica… per fare con i costi della politica la stessa operazione di allineamento a parametri europei che si è fatta con le politiche monetarie e bilancio. L’Italia deve andare verso l’Europa anche per quanto riguarda il numero dei parlamentari, il funzionamento delle istituzioni, i costi della politica.

Bersani sulla manovra: "Il Governo divorzia dal Paese mentre alla Camera si dissolve"

Il Segretario del PD, Pier Luigi Bersani, intervistato da “Il Messaggero”, parla della manovra economica annunciata dal Governo e della situazione politica. «Già l`aspirina dei primi due anni – afferma Bersani a proposito della manovra - è dolorosa perché è fatta tutta sui temi sociali. Ma poi in particolare vengono messi lì 40 miliardi per il 2013-2014: obiettivo che, almeno dalla carte che ho visto io, non si capisce come possa essere non dico raggiunto ma anche solo avvicinato. E quindi su quel biennio, e su quel risultato, pende un punto interrogativo che assomiglia ad una bomba ad orologeria. Per di più messa sotto al sociale».
(Leggi l’intervista)

martedì 28 giugno 2011

Non ci sono scuse per i violenti del movimento NO TAV

Gli scontri del 27 giugno all’apertura del cantiere per la ferrovia Torino-Lione, con venticinque operatori di pubblica sicurezza feriti di cui cinque finiti in ospedale, a cui va la solidarietà dei Democratici, dimostrano che non tutto il movimento NO TAV è pacifico.
E’ assolutamente legittimo esprimere le proprie opinioni e manifestare per farle comprendere, ma altra cosa è aggredire con lanci di pietre e arrivare a ferire chi in quel contesto ha il compito di mantenere l’ordine.
Gli agenti delle forze dell’ordine che sono lì per garantire l’esecuzione di un’opera pubblica decisa nelle sedi istituzionali democratiche, fanno il loro mestiere e difendono la legge e la Costituzione. Il dissenso è l’anima della democrazia, ma l’accettazione delle decisioni democraticamente prese lo è a pari titolo. Qualsiasi genere di violenza mescolata alla manifestazione di dissenso politico vedrà sempre il PD fermamente contrario.

domenica 26 giugno 2011

Tante proposte del Centro di aggregazione giovanile "Circus" per l'estate 2011

Nella nuova sede del Centro Circus a "Le Medie"
Il Centro di aggregazione giovanile "Circus" ha diffuso nei giorni scorsi un volantino con le proposte rivolte ai ragazzie e alle ragazze casolani per l'estate 2011.
Le proposte, ricomprese sotto il titolo "Stai fresco...!!!", comprendono lo spazio compiti, tutti i lunedì a partire dal 27 giugno (ore 14.30 - ore 16.30) nella nuova sede de "Le Medie"; la piscina comunale, tutti i mercoledì di giugno e luglio; un'intera giornata, da mattina a sera, a Mirabilanndia (venerdì 1 luglio); l'organizzazione di Centrinfesta, la festa dei Centri di aggregazione del faentino che si svolgerà a Casola giovedì 7 luglio; un'intera giornata (giovedì 14 luglio) a Acquajoss; un'escursione alla Badia di Moscheta (Firenzuola) da giovedì 21 a venerdì 22 luglio, con giochi di gruppo, pernottamento, colazione e pranzo (iscrizioni entro 1 luglio).
Il Centro "Circus" è aperto dal lunedì al venerdì, dalle ore 14.30 alle ore 18.30, nella nuova sede de "Le Medie".
Per informazioni: 333.7662294 - cag.circus@zerocento.coop

sabato 25 giugno 2011

La Compagnia della Melagrana presenta "Una via per le stelle" ...Solo donne in scena!

Dopo "Adelinda", presentata la scorsa estate, la Compagnia della Melagrana si ripropone al pubblico casolano con è "Una via per le stelle", rappresentazione teatrale in due atti per bambini e adulti, promossa dall'Assessorato Pari Opportunità del Comune di Casola Valsenio con in scena ...solo donne.
L'appuntamento è per sabato 2 luglio 2011, alle ore 21.00 nella piazzetta della Casa della Cultura "Giuseppe Pittàno", con ingresso a offerta libera.
Il ricavato della serata servirà a sostenere il progetto di costruzione di una scuola per bambini da 3 a 7 anni nel villaggio di Katurukila in Tanzania.

venerdì 24 giugno 2011

Riunita la Direzione nazionale del PD. Bersani: "Costruiamo la democrazia italiana del dopo Berlusconi"

Bersani
“Il nostro compito è quello di costruire la democrazia italiana del dopo Berlusconi e per questo obiettivo faremo riforme per superare l'ubriacatura populista berlusconiana”. Lo ha detto il segretario del PD Pier Luigi Bersani nella relazione con la quale ha aperto la Direzione nazionale del Partito Democratico nella sede del Nazareno a Roma.
"Consegniamo ai nativi del PD una nuova storia” ha ribadito il leader democratico. “Dovremo costruire un racconto condiviso perché dove arriveremo lo avremo fatto tutti insieme e tutti avranno dato una mano. Non disturbiamo questo percorso con discorsi di parte".
“Avanzeremo proposte - ha aggiunto Bersani - per andare verso una democrazia rappresentativa riformata. Oggi si apre una discussione su quale democrazia vogliamo, su quali partiti vogliamo e, quindi, su quale Partito Democratico vogliamo:
- un partito laico ma non agnostico, questo deve essere il nostro obiettivo, un partito orgoglioso e umile perché in grado di riconoscere i propri limiti. Così vogliamo reintrodurre il tema della sobrietà e del rigore della politica, sapere quando è il tempo di arrotolare le proprie bandiere e mettersi a fianco alla società civile e quando lasciarle sventolare con orgoglio;
- un partito con una funzione unificante, che sappia affiancare la politica alla società, che costruisca un racconto condiviso frutto del lavoro di tutti;
- nessun partito leggero o pesante ma un partito di iscritti ed elettori capace di ascoltare e confrontarsi con le istanze della società e capace di una elaborazione autonoma culturale e politica. Un partito sufficientemente organizzato a veicolare il suo progetto e a garantire una selezione dei giovani dirigenti”.
“Non vogliamo essere un partito di funzionari perché la sovranità appartiene agli iscritti che poi la rimettono agli elettori” ha sottolineato il Segretario del PD.
Primarie. Le primarie sono fondamentali e preziose, quindi mettiamo fine ad una discussione che non c'è. Noi abbiamo il copyright nazionale ed europeo di questo strumento. Però le primarie vanno messe in sicurezza per non svalutarne l’importanza. Le primarie di coalizione sono state preziose solo quando c’erano le condizioni per farle ma servono regole democratiche per non trasformarle in una resa dei conti nei confronti del PD. Su questo punto ci sono state troppe speculazioni.
Selezione dei candidati in Parlamento. Abbiamo la nostra proposta di riforma elettorale e l'abbiamo condivisa con le altre forze dell'opposizione, ma in presenza del “porcellum” siamo davanti ad un problema: la voglia di partecipazione viene mortificata dalla totale chiusura della legge attuale. Sui candidati dobbiamo garantire espressioni del territorio, figure specializzate e pluralismo, tutto in un quadro di grande partecipazione.
Partito nazionale autonomista. Il punto è come le rappresentanze territoriali trovino riscontro negli organi nazionali. Dovremmo rafforzare autonomia economica e politica del territorio. Una quota consistente dovrebbe essere gestita direttamente a livello locale per dare concretezza e corresponsabilità con gli organismi nazionali.
Un punto basico è mettere in moto un processo di cambiamento positivo a partire dalla correzione dell’eccessivo verticalismo della struttura del partito per incoraggiare il cambio generazionale.
Anche per gli amministratori locali serve organizzare un sistema di regole base per uscire dal dilemma “il Sindaco se ne frega di noi” o “nessuno del partito mi dà una mano” per questo propongo una conferenza programmatica una volta l’anno per organizzare al meglio la struttura del Partito federale.
Questioni etiche programmatiche e di candidature dovranno avere una supervisione nazionale per evitare casi limite.
Partito unitario. Serve una visione plurale del partito nel suo profilo culturale: nessuna visione correntizia verticale ma incoraggiare promozione culturale di ogni area. Serve una deverticalizzazione come architettura portante.
Partito laico ma non agnostico sui temi etici e morali. Dobbiamo fissare un diritto all’appello sulla coscienza che arrivi a valle e renda consapevole che siamo qua per prendere decisioni per il bene comune. Non dobbiamo banalizzare l'appello al voto di coscienza sui temi etici. Non possiamo vivere e interpretare il nostro mondo nel relativismo più totale a proposito di temi cruciali. Abbiamo una pelle sottile e bisogna trovare una piattaforma di cultura politica nostra, naturalmente rivendicando l'autonomia della politica.
Formazione e comunicazione. Noi siamo molto presenti sulla rete senza meccanismi autoreferenziali, ma possiamo fare di più coinvolgendo ad esempio dei volontari, gli stessi che lavorano alle feste de l’Unità. La formazione è un tema cruciale perché i nostri giovani devono misurarsi sempre di più con una certa responsabilità. Di giovani bravi preparati e volenterosi ne abbiamo tanti.

Il 30 giugno, riunione del Consiglio comunale

Il Consiglio comunale di Casola Valsenio si riunirà giovedì sera, 30 giugno alle ore 21.00 nella sala consiliare del Municipio, per discutere un ordine del giorno particolarmente denso e importante.
Citiamo, tra i diversi argomenti in discussione, gli indirizzi generali per i contratti di servizio dei servizi socio-sanitari accreditati (punto 5); il regolamento del mercato agricolo riservato alla vendita diretta da parte degli agricoltori, il cosiddetto "mercato del contadino" (punto 10); l'adesione all'Associazione nazionale dei Comuni Virtuosi (punto 11); l'istituzione del Consiglio comunale dei Ragazzi (punto 12); la convenzione per la gestione in forma associata dell'Ufficio urbanistico di pianificazione che si occuperà della redazione del RUE (Regolamento Urbanistico Edilizio sovracomunale) (punto 14).

martedì 21 giugno 2011

A Pontida leoni, a Roma pecoroni

Ma come si è ridotta la Lega? I Ministeri vanno diminuiti, non trasferiti. E vanno trasferiti i poteri, non le poltrone dove siedono i ministri leghisti.
Dietro il fumo della propaganda buona a riempire il pratone di Pontida, i leghisti non hanno più idee. E neanche le sparate sui ministeri fanno più presa sulla maggioranza tanto che il governo ha dato parere favorevole (!!) agli ordini del giorno delle opposizioni.
L'aula della Camera ha approvato l'ordine del giorno del PD al decreto sviluppo contro la delocalizzazione dei ministeri da Roma.
Il testo è passato con 311 sì, 180 astenuti e 6 no. Il PdL si è astenuto. I deputati della Lega non hanno partecipato alla votazione. Ciò è stato possibile in quanto, malgrado il parere favorevole del governo, il capogruppo del PD Dario Franceschini aveva chiesto nell'Aula della Camera la votazione sul suo ordine del giorno al dl Sviluppo sullo spostamento dei ministeri da Roma. "Così vediamo se finisce questa buffonata della Lega che a Pontida ruggisce e a Roma accetta ogni pasticcio", aveva dichiarato.

Cricche, Servizi, P2, arresti, affari, imposizioni. All'ombra di questa destra ha preso il sopravvento l'Italia peggiore

Gli appalti del G8, la cricca, i regali di Anemone, dalle case al Colosseo fino ai frullatori. Le indagini su Verdini e la P3. Ora lo scandalo della cosiddetta P4. Il tutto condito con il riaffiorare in primo piano degli iscritti alla vecchia P2, i loro collegamenti con i servizi, l’attività di dossieraggio per colpire i nemici politici, i collegamenti per fare affari, imporre le persone e le carriere. L’arresto di Lele Mora, compagno di bagordi notturni e accusato di aver procurato giovani disponibili a Berlusconi.
Tutto questo rappresenta anche plasticamente l’Italia peggiore che ha preso il sopravvento sotto l’ala protettrice del governo, del PdL e della Lega.

Un altro voto di fiducia per il Governo. Otterrà i voti ma è alla frutta

Tra oggi e domani, al Senato e alla Camera, il governo dovrà superare il voto di fiducia prima sul decreto sviluppo e poi sul cambiamento della maggioranza. E’ assai probabile che riesca ad ottenere i voti necessari, salvo incidenti di percorso sugli ordini del giorno. Ma questo non cambia nulla. Ormai non c’è bisogno di argute analisi politiche per vedere che questa maggioranza e questo governo rischiano di portare l’Italia a sbattere.

lunedì 20 giugno 2011

Il 25 giugno, Giornata della Lavanda

Come tradizione, l'ultimo sabato di giugno, quello più prossimo al giorno di San Giovanni, verrà celebrata la Giornata della Lavanda.
Il luogo della "Giornata" non può che essere il Giardino del Erbe, dove si potranno visitare i gradoni coltivati a lavanda nel massimo della loro fioritura e splendore.
Alle 10.00, il Giardino delle Erbe ospiterà un convegno su "Agricoltura sostenibile e biodiversità", con Sauro Biffi, Massimiliano Costa, Piter Glasnoic, Massimo Rinaldi Ceroni e Roberto Rinaldi Ceroni (Progetto SIGMA2).
Nel pomeriggio, alle 15.00, si potrà seguire una dimostrazione pratica di distillazione di olio essenziale di lavanda e lavandino, a cui - alle 16.30 - farà seguito la visita guidata al Giardino delle erbe e alle particelle coltivate a lavanda.
La giornata si concluderà con la Messa e la benedizione dello spigo di lavanda nella Chiesa parrocchiale di Casola Valsenio alle ore 18.30, a cui seguirà - alle ore 20.45 al Giardino delle Erbe - il concerto di musica classica del quartetto di flauti traversi "Argento Vivo".